Novità normative e giurisprudenziali · Studio notarile Marco Fiorentino, Napoli

Le leggi e le sentenze che cambiano davvero qualcosa, spiegate in tre righe

Dal 2024 a oggi: le norme entrate in vigore, le sentenze della Cassazione e le risposte dell’Agenzia delle Entrate che contano per chi compra o vende casa, eredita, dona, si separa o fa impresa. Per ogni voce trova la data, cosa cambia per Lei e il link alla fonte ufficiale. Le voci più recenti sono in alto.

Pubblicato il 15 gennaio 2024 · Aggiornato il 15 settembre 2026

50 novità

Legge norma in vigore · Sentenza Corte di Cassazione · Prassi circolari e risposte dell’Agenzia delle Entrate o del Ministero. Ogni sentenza porta numero e data: il testo si cerca per numero nella banca dati della Corte di cassazione.

  1. LeggeFisco · Casa

    Tutta l’IVA in un testo unico: cambia il libro delle regole, non l’imposta che paga

    Cosa cambia per Lei. Le norme sull’IVA, sparse in cinquant’anni di modifiche, sono state raccolte in un solo testo. Per chi compra casa da un’impresa, per chi costruisce e per chi affitta l’imposta non cambia: cambia il numero di articolo con cui la si cita. Il testo unico è stato pubblicato il 30 gennaio 2026 ed è entrato in vigore il giorno dopo, ma si applica dal 1° gennaio 2027: fino al 31 dicembre 2026 il riferimento resta il decreto del 1972. Negli atti e nei preventivi del 2026 si citano le norme vecchie, in quelli dal 2027 le nuove.

    Perché la segnaliamo. Un atto o un preventivo che cita l’articolo sbagliato non è un errore di forma: è un documento che il cliente non riesce a verificare. Per questo dal 1° gennaio 2027 rileggiamo e aggiorniamo le citazioni in tutti i contenuti di questo sito.

    Decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10 — che cosa dice

    Denominazione per esteso, come la scrive Normattiva: DECRETO LEGISLATIVO 19 gennaio 2026, n. 10, «Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto», in Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026.

    L’articolo 1, comma 1, approva il testo unico allegato:

    «È approvato l’allegato testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto.»

    L’articolo 1, comma 2, fissa l’entrata in vigore:

    «Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.»

    La data dalla quale il testo unico si applica — il 1° gennaio 2027 — è quella indicata dalla rivista dell’Agenzia delle Entrate.

    Testo del decreto su Normattiva · La scheda su FiscoOggi, rivista dell’Agenzia delle Entrate

  2. SentenzaSocietà · Fisco

    Ricapitalizzare la SRL compensando i crediti dei soci: la Cassazione non concede il registro fisso

    Cosa cambia per Lei. Se nel verbale di aumento di capitale i soci “liberano” le quote compensando i finanziamenti fatti alla società, l’operazione esce dal perimetro degli atti societari a imposta fissa (art. 4 della Tariffa del registro): l’Agenzia può chiedere l’imposta proporzionale sul finanziamento enunciato. Prima dell’assemblea, il modo in cui si scrive il verbale va deciso con notaio e commercialista (Cass., sez. V, ordinanza 7 settembre 2026, n. 25106).

  3. SentenzaCasa

    Le chiavi prima del rogito: se l’affare salta si restituisce la casa e si paga il godimento

    Cosa cambia per Lei. Il preliminare con consegna anticipata è un contratto misto (preliminare più comodato): se il preliminare si risolve per inadempimento, chi è entrato in casa deve restituirla e corrispondere i “frutti”, cioè una somma pari a un canone per i mesi in cui l’ha usata. Se Le servono le chiavi prima dell’atto, va scritta una clausola precisa nel compromesso, meglio se trascritto (Cass., sez. II, ordinanza 18 agosto 2026, n. 24687).

  4. LeggeSuccessioni · Fisco · Società

    Correttivo fiscale (D.Lgs. 148/2026): trust, dichiarazioni di successione e crediti Superbonus

    Cosa cambia per Lei. Il quarto correttivo della riforma fiscale, in vigore dal 12 agosto 2026, mette ordine su alcuni punti lasciati aperti: per i trust con immobili le imposte ipotecaria e catastale seguono la stessa scelta fatta per l’imposta di donazione (tutto subito o tutto all’uscita); per le dichiarazioni di successione autoliquidate è fissato il giorno da cui decorrono gli interessi in caso di ritardo; regole nuove anche sui crediti Superbonus comprati a sconto e sulle società a ristretta base.

  5. PrassiFisco · Casa

    Plusvalenza: i cinque anni si contano fino al rogito, e ogni pertinenza fa storia a sé

    Cosa cambia per Lei. Firmare il compromesso prima dei cinque anni dall’acquisto non salva dalla plusvalenza: conta la data del rogito. E se vende casa e box insieme, il quinquennio si verifica per ciascun immobile, comprese le pertinenze comprate dopo. Chi è vicino alla scadenza deve fissare la data dell’atto con attenzione (Agenzia delle Entrate, risposta n. 157 del 10 agosto 2026).

  6. LeggeTutti gli atti

    Errore del notaio: dieci anni per chiedere i danni, e comunque non oltre quindici dall’atto

    Cosa cambia per Lei. Il decreto Giustizia (art. 9 del D.L. 100/2026, convertito dalla legge 145/2026 in vigore dal 9 agosto 2026) fissa i tempi dell’azione di responsabilità contro il notaio: dieci anni da quando il danno era conoscibile, con un tetto assoluto di quindici anni dalla prestazione. Vale per gli atti stipulati dopo l’entrata in vigore del decreto. Un motivo in più per controllare subito la copia dell’atto e conservarla bene.

  7. SentenzaSuccessioni

    Eredità con beneficio d’inventario: il termine per liquidare non fa decadere chi liquida da solo

    Cosa cambia per Lei. Chi accetta con beneficio d’inventario e paga i creditori “individualmente” (senza la procedura concorsuale) non perde il beneficio se il giudice aveva assegnato un termine ex art. 500 c.c.: quel termine riguarda solo la liquidazione concorsuale. Una sicurezza in più per gli eredi prudenti, che restano protetti con il proprio patrimonio (Cass., sez. II, ordinanza 5 agosto 2026, n. 24491).

  8. SentenzaCasa · Mutuo

    Mutuo a tasso variabile: se il contratto non dice 360 o 365 giorni, la clausola sugli interessi è nulla

    Cosa cambia per Lei. Nel mutuo indicizzato all’Euribor deve essere scritto quanti giorni ha “l’anno” usato per calcolare gli interessi (360 commerciale o 365 solare). Se manca, il tasso non è determinabile e la clausola è nulla: si applica il tasso sostitutivo di legge. Prima di firmare, chieda alla banca che la formula sia completa; il notaio la controlla nella bozza (Cass., sez. II, ordinanza 11 giugno 2026, n. 19348).

  9. SentenzaSuccessioni · Famiglia

    Marito e moglie che si nominano eredi a vicenda, lo stesso giorno: i due testamenti sono validi

    Cosa cambia per Lei. Due schede testamentarie separate, scritte dai coniugi nello stesso momento con reciproca istituzione, non violano il divieto di patti successori, a meno che si provi un accordo vincolante tra i due. Resta la regola d’oro: ognuno scrive il proprio testamento, su un foglio a parte, con data e firma (Cass., sez. II, ordinanza 11 giugno 2026, n. 19295).

  10. SentenzaCasa

    Conformità catastale: senza la dichiarazione l’atto è nullo, e il giudice può rilevarlo in ogni fase

    Cosa cambia per Lei. La dichiarazione che dati catastali e planimetria corrispondono allo stato di fatto (art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985) non è una formalità: se manca, la vendita è nulla in modo assoluto, rilevabile anche in Cassazione. Per questo, prima del rogito, va aggiornata la planimetria se ha spostato un muro o chiuso un balcone (Cass., sez. II, sentenza 4 giugno 2026, n. 18005).

  11. LeggeSocietà

    Nuove regole per gli amministratori (D.Lgs. 47/2026): la gestione è solo Sua, e le occasioni d’affari non sono Sue

    Cosa cambia per Lei. Dal 29 aprile 2026 la riforma dei mercati dei capitali tocca anche il codice civile: la gestione e gli assetti organizzativi spettano esclusivamente agli amministratori (art. 2380-bis); è vietato usare a vantaggio proprio o di terzi dati, notizie e opportunità di affari appresi nell’incarico, pena revoca e danni (nuovo art. 2390-bis); ogni interesse rilevante va dichiarato (art. 2391); l’azione di responsabilità si esercita entro cinque anni dalla cessazione (art. 2393). Regole scritte per le S.p.A., ma è il metro con cui si giudica ogni amministratore.

  12. SentenzaSuccessioni e donazioni · Fisco

    Trust: istituirlo e metterci i beni non paga l’imposta di donazione, si paga all’uscita

    Cosa cambia per Lei. La Cassazione conferma che atto istitutivo e conferimento dei beni in trust sono fiscalmente neutri, perché non c’è un passaggio effettivo e stabile di ricchezza: imposte ipotecaria e catastale comprese. L’imposta si applica quando i beni arrivano davvero al beneficiario finale. Resta possibile, in via opzionale, scegliere di anticipare il pagamento a ogni conferimento (Cass., sez. V, ordinanza 20 aprile 2026, n. 10361; in linea con la circolare 34/E del 2022).

  13. SentenzaSuccessioni · Famiglia · Casa

    Il coniuge che resta nella casa familiare esercita un diritto, non “possiede” l’eredità

    Cosa cambia per Lei. Restare a vivere nella casa di famiglia dopo la morte del coniuge è legittimo esercizio del diritto di abitazione acquistato per legge all’apertura della successione (art. 540, comma 2, c.c.), e non può essere qualificato come possesso di beni ereditari da parte di un chiamato. Una protezione in più per chi è già nel momento peggiore: il termine di tre mesi per l’inventario non scatta per il solo fatto di abitare la casa (Cass., sez. V, ordinanza 17 aprile 2026, n. 9914).

  14. SentenzaCasa · Fisco

    Prima casa: sciogliere l’acquisto d’accordo entro cinque anni vale come rivendita, e l’agevolazione decade

    Cosa cambia per Lei. Se compratore e venditore risolvono l’acquisto per mutuo dissenso entro cinque anni, l’immobile agevolato torna indietro e questo conta come trasferimento: senza il riacquisto, entro un anno, di un’altra abitazione da adibire ad abitazione principale, l’agevolazione prima casa si perde, con recupero dell’imposta o dell’IVA. Prima di “annullare” un acquisto d’accordo conviene fare i conti (Cass., sez. V, ordinanza 11 aprile 2026, n. 9143).

  15. SentenzaCasa

    Caparra nel compromesso: è nulla solo se quanto si rischia arriva al prezzo della casa

    Cosa cambia per Lei. Finalmente un criterio numerico: la clausola sulla caparra confirmatoria viola l’art. 1385 c.c. soltanto quando la somma dovuta in caso di inadempimento è pari o superiore alla prestazione principale, perché a quel punto la caparra non è più una frazione del prezzo. Sotto quella soglia una caparra alta resta valida: meglio dosarla in anticipo, intorno al 10%, e condizionare il preliminare al mutuo (Cass., sez. II, sentenza 2 aprile 2026, n. 8217).

  16. PrassiCasa

    Finte «aste tra privati» sui portali: usato il nome di notai veri

    Cosa cambia per Lei. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha segnalato alla categoria truffe organizzate come vendite all’asta fra privati, pubblicizzate su portali di annunci immobiliari, con uso abusivo del nome e della qualifica di notai realmente esistenti, che hanno denunciato come parte lesa per sostituzione di persona. Le aste immobiliari vere nascono solo da una procedura esecutiva o concorsuale. Prima di versare qualsiasi cauzione: verifichi il notaio sull’albo pubblico, telefoni al Consiglio notarile del distretto e chiami lo studio al numero che trova Lei, non a quello scritto nell’annuncio.

  17. SentenzaCasa · Mutuo

    Surroga del mutuo: senza la quietanza della vecchia banca la portabilità non opera

    Cosa cambia per Lei. La quietanza che la banca originaria rilascia non è un foglio di cortesia: è l’elemento che fa scattare la surrogazione per volontà del debitore (art. 1202 c.c.). Finché non è sottoscritta, l’ipoteca non passa alla nuova banca. Da qui l’obbligo di annotamento nei registri immobiliari e l’obbligo per il notaio di conservare l’atto a raccolta. È il motivo per cui una surroga richiede settimane, non giorni (Cass., sez. II, sentenza 25 marzo 2026, n. 7105).

  18. SentenzaSuccessioni · Società · Fisco

    Azienda ai figli senza imposte: serve il controllo vero, il potere di veto non basta

    Cosa cambia per Lei. L’esenzione dell’art. 3, comma 4-ter, del testo unico spetta solo all’attribuzione che fa acquisire o integrare il controllo di diritto, cioè più del 50% dei voti in assemblea ordinaria. Dividere le quote a metà fra due figli fa perdere l’agevolazione a entrambi, e una clausola statutaria che impone l’unanimità è un potere di veto, non controllo. La dichiarazione di impegno, inoltre, va resa da ciascun beneficiario e contestualmente (Cass., sez. V, ordinanze 21 marzo 2026, n. 6799 e 31 marzo 2026, n. 7965).

  19. SentenzaSuccessioni

    Rinuncia all’eredità: non si annulla comportandosi da erede, ma si può ancora accettare

    Cosa cambia per Lei. La forma solenne della rinuncia (art. 519 c.c.) esclude la revoca tacita: continuare a usare i beni del defunto dopo aver rinunciato non vale come ripensamento. Chi ha rinunciato può però ancora accettare in forza della delazione originaria, con un nuovo atto formale, finché il diritto non è prescritto (dieci anni) e nessun altro chiamato ha acquistato l’eredità. La porta si chiude quando l’eredità è devoluta allo Stato (Cass., sez. V, ordinanza 21 marzo 2026, n. 6803).

  20. SentenzaSuccessioni · Società · Fisco

    Patto di famiglia: chi liquida i fratelli paga con l’aliquota del rapporto con il genitore

    Cosa cambia per Lei. Nel patto di famiglia l’esenzione dell’art. 3, comma 4-ter, copre solo il trasferimento dell’azienda o delle quote al discendente assegnatario, non le somme che questi versa ai legittimari non assegnatari. Quelle liquidazioni, ai soli fini fiscali, valgono come donazione del disponente al legittimario (art. 58, comma 1, del testo unico): si applicano aliquota e franchigia del rapporto padre-figlio, cioè 4 per cento con franchigia di un milione, e non quelle fra fratelli (Cass., sez. V, ordinanza 19 marzo 2026, n. 6612).

  21. SentenzaSocietà · Fisco

    Quote ai figli con usufrutto e voto al genitore: l’esenzione non spetta

    Cosa cambia per Lei. Donare ai figli la nuda proprietà delle quote di S.r.l. tenendo per sé l’usufrutto con il diritto di voto è la struttura più proposta a chi «vuole dare ma non lasciare». Dal punto di vista fiscale, però, non realizza il trasferimento del controllo di diritto sull’assemblea (art. 2359, comma 1, n. 1, c.c.): l’esenzione dell’art. 3, comma 4-ter, non si applica. Prima di firmare, il conto va rifatto (Cass., sez. V, ordinanza 19 marzo 2026, n. 6614).

  22. SentenzaSuccessioni · Fisco · Casa

    Il genitore paga la casa al figlio: l’esclusione d’imposta opera da sola

    Cosa cambia per Lei. Quando una liberalità è collegata a un atto che sconta l’imposta di registro proporzionale o l’IVA, l’imposta di donazione non si applica (art. 1, comma 4-bis, del testo unico). La Cassazione conferma che si tratta di un’esclusione d’imposta e non di un’agevolazione: opera automaticamente, senza richiesta del contribuente e senza che il collegamento debba essere dichiarato nell’atto, purché sia provabile. Sul piano civile, però, quel valore resta soggetto a collazione fra i figli (Cass., sez. V, ordinanza 19 marzo 2026, n. 6619).

  23. SentenzaCasa

    Case costruite prima del 1967: lo stato legittimo si può provare con qualsiasi documento

    Cosa cambia per Lei. Per i fabbricati realizzati prima del 1º settembre 1967 l’art. 9-bis del Testo unico edilizia consente di dimostrare lo stato legittimo con qualsiasi documento probante e, come ultima risorsa, con “ogni altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza”: si riapre lo spazio alle dichiarazioni sostitutive. E se il titolo antico è talmente lacunoso da non dire nulla, se ne può provare la consistenza reale. Una boccata d’aria per il centro storico di Napoli (Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 12 marzo 2026, n. 2044).

  24. SentenzaCasa

    SCIA usata fuori dai casi previsti: il titolo può non consolidarsi

    Cosa cambia per Lei. Il Consiglio di Stato dà conto di due orientamenti ancora in contrasto: per il primo, anche una SCIA presentata fuori dai presupposti forma un titolo e l’amministrazione deve rispettare i limiti dell’autotutela; per il secondo, la SCIA impiegata fuori dal proprio ambito non produce gli effetti tipici e la posizione del privato non si consolida, con l’opera che può essere considerata priva di titolo. Chi ha fatto lavori con una SCIA «forzata» non ha una posizione sicura e deve verificarla prima di vendere (Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 11 marzo 2026, n. 1998).

  25. SentenzaCasa · Fisco

    Prima casa rivenduta entro cinque anni: ricomprare non basta, serve la residenza

    Cosa cambia per Lei. Per conservare l’agevolazione dopo una vendita anticipata non è sufficiente il nuovo acquisto entro un anno: dentro lo stesso anno devono arrivare anche la destinazione effettiva del nuovo immobile ad abitazione principale e il trasferimento della residenza. Il termine di tre anni entro cui l’ufficio può revocare l’agevolazione decorre dalla scadenza dell’anno dall’alienazione, non dal rogito di vendita (Cass., sez. V, ordinanza 6 marzo 2026, n. 5016, in linea con Cass. n. 3704/2025).

  26. SentenzaCasa

    Piscina e campo da tennis condominiali: l’uso si può regolare a millesimi

    Cosa cambia per Lei. Per i beni comuni che non rientrano nell’elenco dell’art. 1117 c.c. l’assemblea può deliberare a maggioranza un godimento differenziato o turnario proporzionato ai millesimi di proprietà, purché a tutti i condomini resti un uso conforme alla destinazione del bene. Nella stessa scia, i volumi tecnici come vani contatori, ascensore, caldaia e autoclave restano parti comuni salvo che il titolo riservi chiaramente la proprietà a un singolo (Cass., sez. II, sentenza 5 marzo 2026, n. 4966, e ordinanza 3 marzo 2026, n. 4727).

  27. SentenzaCasa · Fisco

    Vende un vecchio fabbricato da demolire? Resta un fabbricato, non un terreno

    Cosa cambia per Lei. L’Agenzia non può riqualificare la vendita di un edificio come cessione del terreno edificabile sottostante, neppure se le parti hanno pattuito demolizione e ricostruzione con aumento di volumetria e neppure se il fabbricato non assorbe tutta la capacità edificatoria del lotto: fra «edificato» e «non edificato» non esiste una terza via. È una tutela importante per chi vende immobili vecchi alle imprese di rigenerazione urbana (Cass., sez. V, ordinanza 3 marzo 2026, n. 4781).

  28. SentenzaCasa

    Casa senza agibilità: il notaio risponde se non La informa

    Cosa cambia per Lei. L’agibilità non è una menzione la cui mancanza rende nullo l’atto, ma pesa sul contratto: se mancano i requisiti sostanziali si tratta di cosa diversa da quella promessa, con risoluzione e danni; se manca solo il documento spetta il rimborso delle spese, purché il danno sia provato. Il notaio risponde dei danni se non ha informato le parti della situazione e delle sue conseguenze, e non lo scusa il fatto che l’acquirente potesse accorgersene (Cass., sez. III, ordinanza 24 gennaio 2026, n. 1603, e sez. II, ordinanza 14 febbraio 2026, n. 3343).

  29. PrassiFisco · Casa

    IMU 2026: aliquote solo dal prospetto standard del Ministero, e sconti possibili per gli immobili inagibili

    Cosa cambia per Lei. Dal 2026 i Comuni scelgono le aliquote IMU solo tra le fattispecie del prospetto ministeriale (decreto MEF 6 novembre 2025): se non lo approvano nei termini, valgono le aliquote dell’anno prima. La legge di bilancio 2026 permette inoltre ai Comuni di ridurre o azzerare l’IMU sugli immobili inagibili per calamità. Controlli sul sito del Suo Comune il prospetto 2026 prima di pagare acconto (16 giugno) e saldo (16 dicembre).

  30. LeggeCasa · Fisco

    Bonus casa 2026: ristrutturazioni ed ecobonus al 50% sull’abitazione principale, 36% sulle altre

    Cosa cambia per Lei. La legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) conferma per tutto il 2026 la detrazione del 50% per i lavori sull’abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, per bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus; il bonus mobili resta al 50% con tetto di 5.000 euro. Il bonus barriere architettoniche è finito il 31 dicembre 2025. Se compra casa da ristrutturare, il bonus segue chi paga e usa l’immobile come abitazione principale.

  31. LeggeFisco

    Nuovo Testo unico delle imposte indirette: registro, successioni, bollo e ipocatastali in un solo codice

    Cosa cambia per Lei. Dal 1° gennaio 2026 le regole su imposta di registro, successioni e donazioni, bollo, ipotecaria e catastale stanno nel D.Lgs. 1 agosto 2025, n. 123. È un testo “compilativo”: le imposte non cambiano, cambia la numerazione degli articoli che trova citata negli atti e nei preventivi. Un’unica novità di sostanza: le agevolazioni per la regolarizzazione delle società di fatto si estendono agli studi professionali e artistici.

  32. LeggeSuccessioni e donazioni · Casa

    Riforma delle donazioni (art. 44 L. 182/2025): chi compra una casa donata non rischia più di restituirla

    Cosa cambia per Lei. Gli artt. 561-563 del codice civile sono stati riscritti: i legittimari lesi da una donazione non possono più agire in restituzione contro chi ha comprato o la banca che ha iscritto ipoteca; hanno solo l’azione di riduzione verso il donatario, per il valore. Le case di provenienza donativa tornano vendibili e “mutuabili” senza polizze. Per le successioni aperte prima del 18 dicembre 2025 c’era tempo fino al 18 giugno 2026 per le vecchie azioni.

  33. LeggeSocietà · Professioni

    Legge italiana sull’intelligenza artificiale (L. 132/2025): i professionisti devono dirLe se usano l’IA

    Cosa cambia per Lei. Dal 10 ottobre 2025 notai, avvocati, commercialisti e gli altri professionisti possono usare l’IA solo come supporto, con la decisione che resta al professionista, e devono informare il cliente per iscritto degli strumenti usati (art. 13). Regole anche per le imprese che adottano sistemi di IA. Lo Studio ha pubblicato la propria informativa: la trova nell’area download.

  34. SentenzaCasa

    Rinunciare alla proprietà di un immobile si può: la casa passa allo Stato (Sezioni Unite 23093/2025)

    Cosa cambia per Lei. Le Sezioni Unite hanno chiuso il dibattito: la rinuncia “abdicativa” alla proprietà è un atto unilaterale valido, anche se fatta per liberarsi di tasse o manutenzione; il bene passa allo Stato per legge (art. 827 c.c.), senza bisogno di accettazione. Restano a carico del rinunciante i debiti e i danni sorti prima. Per il rudere di famiglia che nessuno vuole, oggi esiste una via, da valutare con il notaio (Cass., Sez. Unite, sentenza 11 agosto 2025, n. 23093).

  35. PrassiCasa · Fisco

    Prima casa: i due anni per vendere la vecchia valgono anche per chi ha comprato nel 2024

    Cosa cambia per Lei. L’Agenzia conferma che il nuovo termine di due anni per rivendere la precedente “prima casa” non è riservato agli acquisti dal 2025: si applica anche a chi ha comprato nel 2024, purché al 31 dicembre 2024 il vecchio termine di un anno non fosse ancora scaduto. Chi rischiava la decadenza ha guadagnato dodici mesi (Agenzia delle Entrate, risposta n. 127 del 5 maggio 2025).

  36. LeggeSuccessioni · Fisco

    Successioni in autoliquidazione (D.Lgs. 139/2024): l’imposta la calcola e la paga Lei, e i giovani eredi sbloccano i conti

    Cosa cambia per Lei. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l’imposta di successione si autoliquida con la dichiarazione telematica (l’Agenzia controlla dopo); sparisce il “coacervo” delle donazioni ai fini dell’imposta; l’erede unico under 26, se ci sono immobili, può farsi sbloccare dalla banca le somme per pagare ipotecaria, catastale e bollo prima della dichiarazione. I chiarimenti sono nella circolare 3/E del 16 aprile 2025.

  37. LeggeCasa · Famiglia

    Prima casa: due anni (non più uno) per vendere la vecchia; Fondo garanzia mutui giovani fino al 2027

    Cosa cambia per Lei. Con la legge di bilancio 2025 (art. 1, comma 116, L. 207/2024) chi compra una nuova prima casa possedendone già una agevolata ha due anni per venderla senza perdere lo sconto. I commi 112-113 prorogano al 31 dicembre 2027 il Fondo di garanzia prima casa: garanzia fino all’80% per under 36, giovani coppie, famiglie numerose e monogenitoriali con ISEE fino a 40.000 euro. Le esenzioni d’imposta “under 36” invece non ci sono più.

  38. SentenzaSuccessioni · Famiglia

    Accetta con beneficio d’inventario per un minore e poi l’inventario non si fa? Erede resta (Sezioni Unite 31310/2024)

    Cosa cambia per Lei. Chi accetta un’eredità con beneficio d’inventario (anche il genitore per il figlio minore) diventa erede subito e per sempre: se l’inventario non viene redatto nel termine, si perde solo la protezione del beneficio, non la qualità di erede, e non si può più rinunciare. Il notaio non può rifiutare gli atti sui beni ereditari solo perché manca l’inventario. Morale: prima di accettare, anche per un figlio, si valuta bene (Cass., Sez. Unite, sentenza 6 dicembre 2024, n. 31310).

  39. LeggeCasa

    Salva Casa (D.L. 69/2024, L. 105/2024): tolleranze fino al 6%, stato legittimo e sanatorie più semplici

    Cosa cambia per Lei. Piccole difformità entro il 2-6% (a seconda della superficie) non sono più abusi; lo stato legittimo si può provare anche con l’ultimo titolo edilizio; cambi di destinazione d’uso più facili; sanatoria delle difformità parziali senza la “doppia conformità”; altezze minime a 2,40 m e monolocali da 20 mq. Per chi vende, molte verande e sottotetti “sistemati” oggi si regolarizzano prima del rogito invece di bloccarlo.

  40. LeggeFamiglia · Successioni · ancora attuale

    Riforma Cartabia: le autorizzazioni per minori e persone fragili le rilascia il notaio, senza andare in tribunale

    Cosa cambia per Lei. Dal 28 febbraio 2023 (art. 21 D.Lgs. 149/2022) vendere la casa di un minore, accettare per lui un’eredità o compiere atti per un interdetto o un amministrato non richiede più il ricorso al giudice tutelare: l’autorizzazione la dà il notaio che riceve l’atto, con tempi di settimane invece che di mesi. Il giudice interviene solo nei casi che la legge gli riserva.

  41. LeggeSocietà · ancora attuale

    SRL online: la società si costituisce in videoconferenza con il notaio (D.Lgs. 183/2021)

    Cosa cambia per Lei. SRL e SRL semplificate con conferimenti in denaro si possono costituire a distanza, sulla piattaforma del Notariato, con firma digitale e identificazione in video: nessuno deve venire in Studio, l’atto è un atto pubblico a tutti gli effetti e l’iscrizione al Registro delle imprese arriva in pochi giorni. Utile per soci che vivono in città o Paesi diversi.

Come usare questa pagina. Ogni voce è un riassunto in parole semplici, non un parere: leggi, sentenze e circolari hanno eccezioni e dettagli che dipendono dal Suo caso. Prima di decidere, verifichi la fonte linkata e, se il tema La riguarda, ne parli con noi. La pagina viene aggiornata quando esce una novità che conta davvero; le norme “storiche” restano in fondo perché sono ancora in vigore.

Pubblicato il 15 gennaio 2024 · Aggiornato il 15 settembre 2026 · Fonti: Consiglio Nazionale del Notariato, Agenzia delle Entrate, Gazzetta Ufficiale e normattiva, Corte di Cassazione, Consiglio di Stato, Dipartimento delle Finanze, Federnotizie.

Le novità di ottobre 2026: dieci schede, tutte lette sulla fonte ufficiale

Dieci novità fra leggi, decreti, sentenze della Corte costituzionale e prassi dell'Agenzia delle Entrate che cambiano qualcosa negli atti. Di ciascuna diciamo che cosa è cambiato, da quando e a chi interessa, con il link alla fonte. Testi letti uno per uno il 3 ottobre 2026: dove non abbiamo letto il contenuto di un articolo, lo scriviamo.

1. Usufrutto e rendite: nel calcolo il saggio legale non può scendere sotto il 2,5 per cento

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il modo in cui si calcolava il valore di usufrutti, rendite e pensioni quando il tasso legale è bassissimo. Da ora, nel calcolo, non si può assumere un saggio legale inferiore al 2,5 per cento.

Che cosa è cambiato. Prima il coefficiente seguiva il tasso legale, e con un tasso vicino allo zero il valore tassato poteva superare quello che la persona riceveva davvero. La Corte ha dichiarato illegittimo l'art. 17 del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, nel testo anteriore alla modifica del decreto legislativo 18 settembre 2024, n. 139, nella parte in cui non prevedeva quel limite, e in via consequenziale l'art. 46 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, l'art. 9, comma 4, del D.Lgs. 139/2024 e gli artt. 102, comma 4, e 50, comma 8, del decreto legislativo 1° agosto 2025, n. 123.

A chi interessa. A chi vende o compra con riserva di usufrutto, a chi riceve una rendita per successione o donazione, a chi ha una lite aperta su quel calcolo.

Corte costituzionale, sentenza n. 89 del 2026: decisione del 23 marzo 2026, deposito del 28 maggio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 giugno 2026, n. 22. Testo della sentenza sul sito della Corte costituzionale. Letta il 3 ottobre 2026.

2. Successioni: l'autoliquidazione comprende anche le imposte ipotecaria e catastale

La regola sull'autoliquidazione della dichiarazione di successione ora nomina espressamente, oltre all'imposta sulle successioni e donazioni, anche le imposte ipotecaria e catastale.

Che cosa è cambiato. L'art. 13 del decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148 inserisce nell'art. 4-bis, comma 3, del D.Lgs. 346/1990 le parole «sulle successioni e donazioni, nonché delle imposte ipotecaria e catastale» e allinea gli altri periodi dello stesso comma. In vigore dal 12 agosto 2026.

A chi interessa. A chi presenta una dichiarazione di successione e a chi la prepara.

Decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148, art. 13, testo in vigore dal 12 agosto 2026. Articolo 13 su Normattiva. Letto il 3 ottobre 2026.

3. Successioni: gli interessi sul maggior tributo non decorrono più dalla notifica

Gli interessi sul maggior tributo liquidato dall'ufficio decorrono dal giorno successivo alla scadenza del termine per il versamento, non più dalla notifica della liquidazione dell'imposta principale.

Che cosa è cambiato. L'art. 14 del D.Lgs. 148/2026 sostituisce, nell'art. 34, comma 1, del D.Lgs. 346/1990, le parole «dalla data di notificazione della liquidazione dell'imposta principale» con «decorrenti dal giorno successivo alla scadenza del termine di cui all'articolo 37, comma 1, primo periodo». La stessa correzione è fatta nell'art. 309, comma 1, del testo unico degli adempimenti e dell'accertamento (D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141). In vigore dal 12 agosto 2026.

A chi interessa. A chi riceve un avviso di liquidazione su una successione: il conteggio degli interessi parte prima.

Decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148, art. 14. Articolo 14 su Normattiva. Letto il 3 ottobre 2026.

4. Titolare effettivo: si consulta il registro solo con accreditamento, e dura due anni

Chi è soggetto agli obblighi antiriciclaggio, notai compresi, consulta le informazioni sul titolare effettivo solo dopo essersi accreditato presso la Camera di commercio, e solo a supporto dell'adeguata verifica della clientela.

Che cosa è cambiato. Il decreto legislativo 10 giugno 2026, n. 122 riscrive la materia nel D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231: il nuovo art. 21-bis regola l'accesso delle autorità, in modo immediato e non filtrato; il nuovo art. 21-ter regola l'accesso dei soggetti obbligati, che avviene previo accreditamento e dietro pagamento dei diritti di segreteria dell'art. 21-septies. La richiesta si presenta per via telematica alla Camera di commercio competente, l'accreditamento è comunicato per posta elettronica certificata e consente l'accesso per due anni dal primo accreditamento o dal rinnovo espresso; si possono designare delegati e va comunicata entro dieci giorni la cessazione dello status di soggetto obbligato. In vigore dal 23 luglio 2026.

A chi interessa. A società ed enti che comunicano il titolare effettivo, e a chi li assiste.

Decreto legislativo 10 giugno 2026, n. 122 (Gazzetta Ufficiale n. 156 dell'8 luglio 2026), che introduce gli artt. 21-bis e 21-ter del D.Lgs. 231/2007. Articolo 21-ter su Normattiva. Letto il 3 ottobre 2026.

5. Nuovi codici tributo per successioni, donazioni e tasse ipotecarie e catastali

L'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo da usare nel modello F24 per il ravvedimento e la riliquidazione delle imposte della dichiarazione di successione, per l'imposta sulle donazioni e per le tasse sui servizi ipotecari e catastali.

Che cosa è cambiato. Prima molte di queste somme non avevano un codice dedicato. I codici nuovi servono anche per le attività di controllo e di conciliazione sull'imposta sulle donazioni. Dalla data della risoluzione, 16 settembre 2026.

A chi interessa. A chi deve pagare o correggere una successione o una donazione, e a chi compila l'F24.

Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 30 del 16 settembre 2026. Elenco ufficiale delle risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate. Letta il 3 ottobre 2026. Una risoluzione non è legge: dice come l'Agenzia applica la norma.

6. Piano Casa: la legge di conversione è in vigore dal 4 luglio 2026

Il decreto legge sul Piano Casa è stato convertito in legge con modificazioni. Il testo che vale oggi è quello coordinato, in vigore dal 4 luglio 2026.

Che cosa è cambiato. La legge 2 luglio 2026, n. 116 converte con modificazioni il decreto legge 7 maggio 2026, n. 66, in vigore dall'8 maggio 2026. Il decreto è diviso in quattro capi: disposizioni generali (art. 1), edilizia residenziale pubblica e sociale (artt. 2-8, con i nuovi artt. 4-bis e 4-ter inseriti in conversione), edilizia integrata (artt. 9-10, con i nuovi 9-bis e 9-ter), disposizioni comuni (artt. 11-12, con 11-bis e 11-ter). Il contenuto dei singoli articoli non lo riassumiamo qui: lo stiamo leggendo articolo per articolo e pubblicheremo una scheda per le parti che toccano gli atti.

A chi interessa. A chi compra o vende alloggi di edilizia pubblica e convenzionata e a chi segue programmi di edilizia integrata.

Legge 2 luglio 2026, n. 116 (Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) e decreto legge 7 maggio 2026, n. 66 (Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 2026), testo in vigore dal 4 luglio 2026. Testo coordinato su Normattiva. Letto il 3 ottobre 2026.

7. Beni culturali: per spostare un bene vincolato non serve più l'autorizzazione

Per lo spostamento di un bene culturale non si chiede più l'autorizzazione del Ministero: basta la denuncia preventiva al soprintendente, che entro trenta giorni può prescrivere le misure per evitare danni nel trasporto. Rimozione e demolizione restano soggette ad autorizzazione.

Che cosa è cambiato. La legge 17 marzo 2026, n. 40 ha abrogato la lettera b) del comma 1 dell'art. 21 del codice dei beni culturali (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42) e ha allargato il comma 2, che prima riguardava solo lo spostamento dovuto al cambio di dimora o di sede di chi deteneva il bene. Testo dell'articolo in vigore dal 14 aprile 2026.

A chi interessa. A chi vende, compra o eredita beni vincolati, e a chi li deve spostare.

Art. 21 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, testo in vigore dal 14 aprile 2026, come modificato dalla legge 17 marzo 2026, n. 40. Articolo 21 su Normattiva. Letto il 3 ottobre 2026.

8. Esecuzioni immobiliari: le formalità estinte restano nei registri, ma non sono opponibili

Chi si aggiudica un immobile all'asta può trovare nei registri immobiliari formalità che con l'espropriazione si sono estinte. La Corte costituzionale non ha visto in questo una violazione della Costituzione, ma ha auspicato che il legislatore preveda un meccanismo più semplice.

Che cosa è cambiato. Nulla nel diritto vigente: la Corte non ha ritenuto che l'art. 586 del codice di procedura civile debba imporre al giudice di ordinare anche la cancellazione o l'annotazione di quelle formalità. Nelle parole della sentenza, l'assenza di un vulnus costituzionale non toglie che «appare auspicabile un intervento del legislatore volto a predisporre un meccanismo più semplice e coerente con gli effetti dell'espropriazione forzata».

A chi interessa. A chi compra all'asta e a chi legge una visura ipotecaria dopo un decreto di trasferimento.

Corte costituzionale, sentenza n. 151 del 2026: decisione del 22 giugno 2026, deposito del 24 luglio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 luglio 2026, n. 30; norma esaminata: art. 586 del codice di procedura civile. Testo della sentenza sul sito della Corte costituzionale. Letta il 3 ottobre 2026.

9. L'attività del notaio è libera professione e pubblica funzione, e resta personalissima

La Corte costituzionale ha ribadito che il notaio, pur essendo un libero professionista, svolge una pubblica funzione, e che quella funzione ha un carattere strettamente personale.

Che cosa è cambiato. Niente, per chi firma un atto: è una conferma, utile però per capire perché certe cose le fa solo il notaio in persona. Nelle parole della Corte: «L'attività del notaio, infatti, pur essendo annoverabile tra le libere professioni, presenta i connotati della pubblica funzione – quali la terzietà, la doverosità del ministero, il controllo di legalità, la specifica competenza territoriale». La sentenza nasce da una questione sull'IRAP delle associazioni fra notai.

A chi interessa. A chi si chiede perché il notaio non possa delegare l'indagine della volontà, la lettura e la firma dell'atto.

Corte costituzionale, sentenza n. 153 del 2026, deposito del 24 luglio 2026, punto 16 del Considerato in diritto. Testo della sentenza sul sito della Corte costituzionale. Letta il 3 ottobre 2026.

10. Un unico testo per adempimenti e accertamento, in vigore dal 7 agosto 2026

Le regole su adempimenti dei contribuenti, dichiarazioni e accertamento sono state raccolte in un testo unico. È il contenitore in cui, da ora, si trovano anche norme che prima stavano altrove.

Che cosa è cambiato. Il decreto legislativo 5 agosto 2026, n. 141 approva il testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento, insieme a disposizioni di coordinamento e correttive dei testi unici della riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111). In vigore dal 7 agosto 2026. Per il notaio conta soprattutto come riferimento: per esempio il suo art. 309, comma 1, è già stato corretto dal D.Lgs. 148/2026 sulla decorrenza degli interessi (scheda 3). Il contenuto dei singoli articoli non lo riassumiamo qui: si cita articolo per articolo quando serve.

A chi interessa. A professionisti e imprese; ai clienti dello Studio in modo indiretto, quando una norma viene citata con il numero nuovo.

Decreto legislativo 5 agosto 2026, n. 141 (Gazzetta Ufficiale n. 181 del 6 agosto 2026, Supplemento ordinario n. 28), in vigore dal 7 agosto 2026. Atto su Normattiva. Letto il 3 ottobre 2026.

Queste schede informano in generale e non sono un parere sul caso di nessuno. Per il proprio caso: preventivo di massima oppure Consulenza online.

Attualità: tre novità dei primi giorni di ottobre 2026

Tre notizie di questi giorni che toccano chi compra, vende o ha casa in Campania. Ogni scheda è stata letta sulla fonte ufficiale il 3 ottobre 2026.

11. Campi Flegrei: il contributo per riparare la casa sale al 70 per cento

Per le case dei Campi Flegrei danneggiate dalle scosse, il contributo previsto dalla legge di bilancio 2025 passa dal 50 al 70 per cento delle spese ammesse. Negli edifici con più appartamenti, la domanda per le parti comuni la presenta l'amministratore (o un rappresentante dei proprietari), con un progetto unico per tutto l'edificio.

Che cosa è cambiato. Prima la percentuale era il 50 per cento; ora è il 70 per cento (art. 14, comma 3, del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, che modifica l'art. 1, comma 695, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, legge di bilancio 2025). La nuova misura vale, alle condizioni del decreto, anche per domande già presentate. Lo stesso articolo chiarisce che, per gli edifici condominiali, i documenti sullo stato legittimo riguardano l'edificio e non le difformità delle singole unità. Il decreto prevede anche un fondo di 100 milioni di euro per gli edifici sgomberati dopo le scosse del 31 luglio e del 1° agosto 2026 (art. 13). In vigore dall'8 agosto 2026.

Attenzione. La regola sulle difformità delle singole unità vale per il contributo: non rende regolare un abuso edilizio quando si vende l'appartamento. Prima del rogito lo stato legittimo dell'unità si controlla comunque.

Che cosa manca. Il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione il 30 settembre 2026. Il testo convertito può avere modificato questi articoli: aggiorneremo la scheda quando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

A chi interessa. A proprietari e amministratori di condominio di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli; a chi compra o vende casa nell'area dei Campi Flegrei.

Decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144 (Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026), artt. 13 e 14. Art. 14 su Normattiva · Stato della conversione sul sito del Parlamento. Letto il 3 ottobre 2026.

12. Atto senza conformità catastale: la conferma salva la vendita, non il notaio

Se nell'atto di vendita di una casa manca la dichiarazione di conformità catastale, l'atto è nullo; le parti possono però confermarlo con un atto successivo. Per la Cassazione la conferma rimette a posto la vendita, ma non cancella l'illecito disciplinare del notaio che ha ricevuto il primo atto.

Che cosa è cambiato. In alcuni casi i giudici di merito avevano ritenuto che la conferma facesse venir meno anche la responsabilità disciplinare. La Corte di cassazione, sezione seconda civile (sezione semplice, non Sezioni Unite), con la sentenza 8 luglio 2026, n. 22902, ha detto di no: l'illecito si compie quando l'atto viene ricevuto (art. 28 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, legge notarile). La conferma prevista dall'art. 29, comma 1-ter, della legge 27 febbraio 1985, n. 52 (pubblicità immobiliare e catasto) serve alle parti. Per gli atti nulli per ragioni urbanistiche è una norma espressa a escludere la responsabilità del notaio; per il catasto una norma così non c'è. La Corte conferma così il proprio orientamento e rinvia il caso alla Corte d'appello.

Cosa fare in pratica. Prima del rogito la planimetria catastale si confronta con lo stato reale della casa, di solito con l'aiuto di un tecnico. Se non corrisponde, si aggiorna prima di firmare.

A chi interessa. A chi vende o compra casa, ai tecnici che preparano i documenti e ai notai.

Corte di cassazione, sez. II civile, sentenza 8 luglio 2026, n. 22902 (ECLI:IT:CASS:2026:22902CIV). Testo sul servizio SentenzeWeb della Cassazione (cercare «22902 2026») · Art. 29 della legge 52/1985 su Normattiva. Letta il 3 ottobre 2026.

13. Prima casa con IVA al 4% persa: dieci anni per riscuotere la differenza

Se si perde l'agevolazione prima casa su un acquisto con IVA al 4%, l'Agenzia delle Entrate recupera la differenza di IVA con le regole dell'imposta di registro. Quando l'accertamento è diventato definitivo, per riscuotere ha dieci anni, non il termine più breve della riscossione IVA.

Che cosa è cambiato. La Corte di cassazione, sezione quinta civile (tributaria, sezione semplice), con l'ordinanza 3 luglio 2026, n. 22669, ha deciso il caso di una casa comprata con IVA al 4% e rivenduta prima dei cinque anni. Il proprietario sosteneva che, trattandosi di IVA, valesse il termine di decadenza della riscossione (art. 25 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, riscossione delle imposte). Per la Corte l'agevolazione IVA rinvia alle regole della prima casa nell'imposta di registro, e quindi vale la prescrizione di dieci anni (art. 78 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, testo unico del registro). Per sanzioni e interessi restano cinque anni. Il caso riguarda fatti del 2012 e le norme di allora; dal 2026 l'imposta di registro sta nel nuovo testo unico delle imposte indirette (scheda sul nuovo Testo unico delle imposte indirette).

Cosa fare in pratica. Chi ha comprato con le agevolazioni prima casa e pensa di rivendere entro cinque anni deve sapere prima come non perderle: lo spieghiamo nella scheda sulla prima casa rivenduta entro cinque anni.

A chi interessa. A chi ha comprato o compra la prima casa da un costruttore o da un'impresa, con IVA al 4%.

Corte di cassazione, sez. V civile, ordinanza 3 luglio 2026, n. 22669 (ECLI:IT:CASS:2026:22669CIV). Testo sul servizio SentenzeWeb della Cassazione (cercare «22669 2026») · Art. 78 del D.P.R. 131/1986 su Normattiva. Letta il 3 ottobre 2026.

Queste schede informano in generale e non sono un parere sul caso di nessuno. Per il proprio caso: Consulenza online o preventivo di massima.

Due sentenze di Cassazione lette su fonte secondaria, non su italgiure

Due pronunce della Cassazione del 2026 sulla commerciabilità degli immobili. Il portale ufficiale delle sentenze (italgiure) non si è lasciato leggere dai nostri strumenti di verifica: il testo è stato letto su una fonte tecnica specializzata che riporta ampi estratti della pronuncia, non sulla fonte ufficiale. Lo scriviamo con chiarezza, come eccezione segnalata al Notaio e da lui autorizzata.

14. Immobile «ante '67»: le modifiche edilizie successive non rendono nullo il rogito

Se un edificio è stato davvero costruito prima del 1° settembre 1967, il rogito resta valido anche se dopo quella data sono stati fatti lavori abusivi. Restano, su un altro piano, le responsabilità del venditore e i problemi urbanistici dell'immobile.

Che cosa è cambiato. Per la Cassazione conta solo che la dichiarazione dell'alienante sulla data di inizio della costruzione (art. 40 della legge 28 febbraio 1985, n. 47) sia vera e riferita a quell'immobile. Non conta, per la validità del contratto, né la presenza di modifiche edilizie successive non autorizzate, né l'eventuale falsità di quanto il venditore ha detto sull'assenza di altri interventi.

Attenzione. La validità del rogito non significa che l'immobile sia regolare: gli abusi successivi restano rilevanti sul piano amministrativo, penale e per la responsabilità del venditore verso l'acquirente.

A chi interessa. A chi compra o vende una casa con una dichiarazione «ante '67» in atto, quando sono stati fatti lavori dopo quella data.

Corte di cassazione, sez. II civile, sentenza 29 luglio 2026, n. 24226. Non letta da noi su italgiure (il servizio SentenzeWeb non si è lasciato leggere dai nostri strumenti): testo letto su una fonte tecnica specializzata che riporta ampi estratti della sentenza. Letta il 6 ottobre 2026.

15. Condono pendente: se la data dei lavori dichiarata è falsa, il rogito è nullo

Chi vende dichiarando una domanda di condono ancora pendente deve dire il vero sulla data di fine dei lavori: se quella data è falsa, l'atto è nullo. Vale anche se il condono è stato poi respinto per quel motivo.

Che cosa è cambiato. Per la Cassazione la dichiarazione mendace sulla data di ultimazione dei lavori, resa per accedere al condono, equivale alla mancanza stessa del titolo abilitativo (art. 40 della legge 47/1985): il rogito è nullo, non per le difformità dei lavori, ma perché la dichiarazione non era vera.

A chi interessa. A chi vende o compra un immobile con una domanda di condono ancora da definire.

Corte di cassazione, sez. II civile, ordinanza 10 aprile 2026, n. 7972. Non letta da noi su italgiure: testo letto su una fonte tecnica specializzata che riporta ampi estratti dell'ordinanza. Letta il 6 ottobre 2026.

  1. StudioSuccessioni

    Nuovo servizio online: successione guidata

    Cosa cambia per Lei. Sul sito dello Studio c'è una procedura guidata gratuita che ricalca il modello dell'Agenzia delle Entrate "Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali". In sette passaggi inserisce i dati del defunto, degli eredi e dei legatari, degli immobili (con il valore catastale calcolato in automatico sui moltiplicatori dell'art. 52 D.P.R. 131/1986), dei conti, dei titoli e delle passività deducibili: alla fine ottiene una bozza ordinata per quadri (EA, EB/EC, ED, EE, EF, EG, EH, EN, EO, ER, ES), la stima delle imposte in autoliquidazione (imposta di successione con franchigie, ipotecaria, catastale, bollo e tassa ipotecaria) e la checklist dei documenti che ancora mancano. La può stampare, salvare in PDF o inviare allo Studio. I dati restano nel browser finché non li invia. Non è la dichiarazione: quella la verifica il notaio e la trasmette lo Studio per via telematica, entro i 12 mesi dell'art. 31 D.Lgs. 346/1990.

  1. SentenzaCasa

    Casa senza agibilità: l’atto resta valido, ma il notaio deve informarLa (Cass. 1603/2026)

    Cosa cambia per Lei. La Corte di cassazione, con l’ordinanza 24 gennaio 2026, n. 1603, ha ribadito che la mancanza dell’agibilità non rende nullo l’atto di compravendita, perché nessuna norma la richiede a pena di nullità. Fa però scattare la responsabilità civile del notaio che non abbia informato l’acquirente dell’assenza del titolo e delle sue conseguenze: la diligenza qualificata dell’art. 1176, comma 2, c.c., letta con gli artt. 1175 e 1375, comporta un obbligo di consiglio e di informazione. In pratica: se l’agibilità manca, va detto e scritto in atto, con il perché.

  2. SentenzaCasa

    Spese straordinarie di condominio: paga chi era proprietario alla delibera che approva i lavori

    Cosa cambia per Lei. La Cassazione (sez. II, 30 agosto 2025, n. 24236) ha chiarito quale delibera fa nascere l’obbligo di contribuzione: non quella preparatoria, con cui si incarica un tecnico o si chiedono preventivi, ma quella attuativa, che approva l’esecuzione dei lavori e il relativo importo. Se è anteriore al rogito, la spesa resta al venditore anche se il cantiere apre dopo. Verso il condominio, invece, continua a valere la solidarietà dell’art. 63, comma 4, disp. att. c.c. per l’anno in corso e quello precedente.

  3. PrassiCasa · Fisco

    Plusvalenza da Superbonus: le istruzioni dell’Agenzia (circolare 13/E/2024)

    Cosa cambia per Lei. Con la circolare n. 13/E del 13 giugno 2024 l’Agenzia delle Entrate ha spiegato come si applica la nuova plusvalenza: rileva anche il Superbonus eseguito solo sulle parti comuni dell’edificio, senza distinzione fra interventi trainanti e trainati; restano escluse le case arrivate per successione e quelle usate come abitazione principale per la maggior parte dei dieci anni precedenti. Sul calcolo: le spese agevolate al 110% con sconto in fattura o cessione del credito non entrano nel costo se i lavori sono conclusi da non più di cinque anni, ed entrano al 50% fra il quinto e il decimo.

  4. LeggeCasa · Fisco

    Legge 213/2023: chi vende dopo il Superbonus può pagare la plusvalenza per dieci anni

    Cosa cambia per Lei. L’art. 1, commi 64-67, della legge di bilancio 2024 ha inserito nell’art. 67 del TUIR la lettera b-bis: dal 1º gennaio 2024 la vendita di un immobile su cui sono stati eseguiti interventi agevolati con il Superbonus, conclusi da non più di dieci anni, genera una plusvalenza tassabile. I dieci anni si contano dalla fine dei lavori, non dall’acquisto della casa. Su richiesta resa al notaio in atto si può applicare l’imposta sostitutiva del 26 per cento (art. 1, comma 496, legge 266/2005).

  5. PrassiFisco

    Mediazione: crediti d’imposta fino a 600 + 600 euro

    Cosa cambia per Lei. Il decreto interministeriale 1º agosto 2023, attuativo dell’art. 20 del D.Lgs. 28/2010, fissa gli incentivi: in caso di successo della mediazione spetta un credito d’imposta fino a 600 euro per l’indennità versata all’organismo, un ulteriore credito fino a 600 euro per il compenso dell’avvocato quando la mediazione è condizione di procedibilità, e fino a 518 euro per il contributo unificato del giudizio estinto. I limiti annui sono 2.400 euro per le persone fisiche e 24.000 euro per gli enti; se la mediazione non riesce i crediti sono ridotti della metà. La domanda si presenta sulla piattaforma del Ministero della Giustizia entro il 31 marzo dell’anno successivo.

  6. LeggeCasa e famiglia

    Mediazione civile: la riforma Cartabia allarga l’elenco e cambia il primo incontro

    Cosa cambia per Lei. Dal 30 giugno 2023 il D.Lgs. 149/2022 ha riscritto il D.Lgs. 28/2010. L’elenco delle materie in cui la mediazione è condizione di procedibilità si allarga ai contratti d’impresa (associazione in partecipazione, consorzio, franchising, opera, rete, somministrazione, società di persone, subfornitura), accanto a condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto d’azienda, responsabilità sanitaria, diffamazione a mezzo stampa e contratti assicurativi, bancari e finanziari. Al primo incontro le parti devono comparire personalmente; l’amministratore di condominio può attivare la mediazione e parteciparvi senza delibera preventiva (art. 5-ter), con l’accordo poi approvato dall’assemblea. L’esenzione dall’imposta di registro del verbale di accordo sale da 50.000 a 100.000 euro di valore (art. 17). Il correttivo D.Lgs. 164/2024 ha poi ritoccato il testo.

  7. SentenzaFamiglia

    Sezioni Unite 21761/2021: la casa si può trasferire nell’accordo di separazione

    Cosa cambia per Lei. Le Sezioni Unite hanno affermato la validità delle clausole dell’accordo di separazione consensuale o di divorzio congiunto che riconoscono o trasferiscono la proprietà di immobili fra i coniugi, e anche a favore dei figli, quando servono a regolare i rapporti economici della crisi coniugale. Il verbale d’udienza è atto pubblico ai sensi dell’art. 2699 c.c. e si può trascrivere, ma solo se contiene l’attestazione di conformità catastale richiesta dall’art. 29, comma 1-bis, della legge 52/1985 e le menzioni urbanistiche: la riga che manca più spesso, e che blocca la vendita anni dopo. Gli atti restano esenti da bollo, registro e ogni altra tassa (art. 19 L. 74/1987; Corte cost. 154/1999).

  8. LeggeCasa

    Usucapione: l’accordo di mediazione si trascrive (art. 2643, n. 12-bis, c.c.)

    Cosa cambia per Lei. La legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del D.L. 69/2013, ha aggiunto all’art. 2643 del codice civile il n. 12-bis: si trascrivono gli accordi di mediazione che accertano l’usucapione, con la sottoscrizione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale. È la strada che evita la causa quando il proprietario formale, o i suoi eredi, ci sono e riconoscono i fatti. Attenzione ai limiti: l’accordo vale fra chi ha partecipato, non ha l’efficacia verso tutti di una sentenza e non cancella ipoteche, pignoramenti o trascrizioni anteriori.

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Tre guide dello Studio che raccontano cosa cambia davvero, caso per caso, per chi deve vendere o ristrutturare a Napoli.

Dove si firma. Il notaio riceve gli atti nel distretto della propria sede: il limite riguarda il luogo in cui l’atto viene firmato, non il luogo in cui si trovano i beni. Firmando a Napoli si possono stipulare atti su immobili, aziende, quote di società ed eredità che si trovano in qualsiasi parte d’Italia.
Dopo la firma. Registrazione, trascrizione, voltura catastale e iscrizione al Registro delle imprese si fanno presso gli uffici competenti per il luogo del bene: se ne occupa lo Studio.

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Lo Studio

Studio Notarile Marco Fiorentino
Via Cuma n. 6, Santa Lucia, a pochi passi da Piazza del Plebiscito, 80132 Napoli
Lunedi-venerdi, 9-18

Telefono +39 352 273 7467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com

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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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