L'ordinamento giuridico ha recepito le istanze di riforma promosse dal Consiglio Nazionale del Notariato (perfezionate con la novella legislativa della Legge 182/2025 che ha riformato gli artt. 561 e 563 del Codice Civile), risolvendo la storica problematica concernente la circolazione dei beni immobili di provenienza donativa. Per effetto della nuova disciplina, l'azione di riduzione non pregiudica più i terzi acquirenti o le banche mutuanti: il diritto del legittimario leso si converte in un semplice credito pecuniario nei confronti del donatario. La donazione torna così a essere uno strumento di pianificazione patrimoniale sicuro e trasparente, che garantisce la piena commerciabilità degli immobili e l'accesso al credito ipotecario — un sollievo per chi, fino a ieri, esitava a comprare o vendere una casa "di provenienza donativa".