Rogiti sì, noia no.

Comprare casa, passare il testimone in azienda o blindare quello che hai costruito: ti guidiamo noi, in italiano vero — tra un caffè e una firma, senza paroloni.

📍 Studio in Viale Antonio Gramsci — a due passi da Chiaia, Mergellina e Vomero

MF
Chi c'è dall'altra parte del tavolo

Marco Fiorentino, notaio

Notaio da luglio 2011, Marco Fiorentino ha superato il concorso pubblico indetto dal Ministero della Giustizia — il percorso di selezione statale tra i più rigorosi per le professioni giuridiche in Italia. Come tutti i notai, resta sottoposto a controlli periodici da parte degli organi dello Stato a tutela dei cittadini che si rivolgono a lui.

15anni da notaio
4aree di competenza
4,9di media recensioni
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We work with international buyers too

Chiaia and Posillipo attract buyers from all over the world, and we're used to handling files where the client isn't based in Italy. If you can't be here in person, the purchase can usually be completed through a procura speciale (special power of attorney), signed before a notary or an Italian consulate in your country and then apostilled — your representative can sign the preliminary contract and the final deed on your behalf. We coordinate directly with your lawyer or translator to make sure every document is clear before you sign anything. Get in touch and tell us where you're buying from — we'll explain the next steps.

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Le cose che sappiamo fare (bene)

Qualunque sia il pasticcio, troviamo la via più semplice

Quattro aree, un solo stile: ti ascoltiamo, ti diciamo subito quanto costa, e non ti molliamo a metà pratica.

Casa e Immobili

Compravendite, mutui, donazioni... e pure quella veranda "sistemata a modo suo" di cui nessuno ti parla.

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Famiglia e Successioni

Testamenti, successioni e convenzioni matrimoniali, senza il dramma da fiction del lunedì sera.

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Impresa e Società

Aprire, trasformare, vendere: la tua azienda, senza carte perse per strada.

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Trust e Patrimonio

Blindiamo quello che hai costruito, prima che ci pensi qualcun altro al posto tuo.

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Perché noi e non un altro

Chiarezza prima, firma dopo (giuro)

Il conto lo sai da subito

Le tariffe notarili sono le stesse ovunque, ma non tutti te le spiegano prima: da noi il preventivo è chiaro al primo incontro, zero sorprese in atto.

Sempre la stessa faccia

Parli con noi dal primo messaggio alla firma, mai rimpallato da un ufficio all'altro.

Ti rispondiamo, promesso

Scrivici oggi, ti richiamiamo domani. Non spariamo nel vuoto come certi preventivi mai arrivati.

Dove operiamo

Un notaio nel cuore di Napoli, comodo da ogni zona

Lo Studio si trova in Viale Antonio Gramsci, a due passi da Chiaia e Mergellina: una posizione centrale pensata per essere raggiungibile facilmente da tutta la città.

Chiaia Mergellina Vomero Posillipo Fuorigrotta Centro Storico San Ferdinando Bagnoli

Lavoriamo abitualmente con clienti di tutta Napoli e provincia: se sei fuori da queste zone, scrivici comunque. Per pratiche particolari (successioni, testamenti, persone con difficoltà a spostarsi) il notaio può recarsi direttamente presso il cliente, anche fuori Napoli città, in tutta la provincia.

Un partner, non solo un timbro

Centrale, economico, affidabile

📍 Posizione centrale

A due passi da Chiaia e Mergellina, ben collegato con Vomero, Posillipo e Fuorigrotta: nessuna trasferta infinita per firmare un atto.

💶 Preventivo onesto

Costi chiari e in linea con i tariffari, comunicati prima di iniziare: mai la sensazione di aver pagato "il prezzo da turista".

🤝 Continuità nel tempo

Molti clienti tornano per pratiche diverse negli anni: la fiducia costruita una volta resta, e le recensioni lo confermano.

Non fidarti solo di noi

Meglio se ve lo dicono loro

4,9
★★★★★
su 48 recensioni Google

"Molto professionali e disponibili a sciogliere ogni nostro dubbio, per l'acquisto della nostra casa."

Angela M. — Acquisto immobiliare

"Persona dotata di eccellenti qualità umane e professionali, con un servizio qualità-prezzo onesto."

Max C. — Cliente privato

"Disponibilità, professionalità e competenza. Un professionista a cui mi affido sempre."

Emanuele M. — Cliente privato
Le domande che ci fate sempre

Sedici letture (brevi, promesso) prima di venire da noi

Basate sulla prassi e sugli orientamenti del Consiglio Nazionale del Notariato — niente inventato, solo spiegato senza sbadigli.

Donazioni Sanatoria edilizia Trust Passaggio generazionale Operazioni societarie Conformità urbanistica Costi degli atti Mutuo fondiario Tassazione Donare l'azienda Donare le quote Vincolo di destinazione Cessione di cubatura Testamento Testamento ed eredità Erede o legatario Regolarità vs sanatoria
La riforma delle donazioni (L. 182/2025): la casa donata non fa più paura a nessuno +

L'ordinamento giuridico ha recepito le istanze di riforma promosse dal Consiglio Nazionale del Notariato (perfezionate con la novella legislativa della Legge 182/2025 che ha riformato gli artt. 561 e 563 del Codice Civile), risolvendo la storica problematica concernente la circolazione dei beni immobili di provenienza donativa. Per effetto della nuova disciplina, l'azione di riduzione non pregiudica più i terzi acquirenti o le banche mutuanti: il diritto del legittimario leso si converte in un semplice credito pecuniario nei confronti del donatario. La donazione torna così a essere uno strumento di pianificazione patrimoniale sicuro e trasparente, che garantisce la piena commerciabilità degli immobili e l'accesso al credito ipotecario — un sollievo per chi, fino a ieri, esitava a comprare o vendere una casa "di provenienza donativa".

Comprare casa con una sanatoria edilizia: quella veranda si può sistemare +

Capita più spesso di quanto si pensi: la casa dei sogni ha una veranda chiusa "a modo suo" o una tramezza spostata rispetto al progetto originale. Prima di firmare qualsiasi atto, questi immobili richiedono una verifica rigorosa delle normative di sanatoria straordinaria. I contributi interpretativi del Consiglio Nazionale del Notariato offrono un quadro sistematico puntuale sull'applicazione e sui limiti stabiliti dalla Legge 47/1985 (Primo Condono), dalla Legge 724/1994 (Secondo Condono) e dalla Legge 326/2003 (Terzo Condono). La sanabilità delle opere non prescinde mai da rigorosi requisiti temporali e tipologici, né dai pareri preventivi delle autorità amministrative preposte alla tutela del territorio, specialmente in presenza di vincoli paesaggistici. Con la verifica giusta fatta prima e non dopo, una casa con qualche irregolarità in più può diventare comunque un ottimo acquisto.

Trust e protezione del patrimonio: due modi per dormire sonni tranquilli +

Il trust, riconosciuto in Italia grazie alla Convenzione dell'Aja ratificata con la Legge 364/1989, permette di affidare beni a un soggetto (trustee) che li amministra nell'interesse di uno o più beneficiari: i beni conferiti diventano un patrimonio separato, sottratto ai creditori estranei allo scopo del trust. In alternativa, il vincolo di destinazione (art. 2645-ter c.c.) offre una via tutta italiana, senza bisogno di una legge straniera di riferimento: destina beni immobili o mobili registrati a uno scopo meritevole di tutela, rendendoli impignorabili per debiti estranei. Non esiste uno strumento "migliore" in assoluto — dipende dagli obiettivi concreti, dalla tutela di un familiare fragile alla protezione da rischi d'impresa — ed è compito del notaio aiutarti a scegliere quello giusto per la tua situazione.

Passaggio generazionale: come lasciare l'azienda senza litigi a Natale +

Introdotto nel 2006 con la Legge n. 55 (artt. 768-bis e seguenti del Codice Civile), il patto di famiglia consente all'imprenditore di trasferire in vita l'azienda o le partecipazioni sociali a uno o più discendenti, individuando sin da subito chi è più adatto a proseguirne la gestione. È una deroga al generale divieto dei patti successori: quanto ricevuto dai discendenti assegnatari, una volta liquidati gli altri legittimari, non è più soggetto né a collazione né ad azione di riduzione al momento della successione. Un modo, insomma, per evitare che il futuro dell'azienda di famiglia si giochi in tribunale invece che al tavolo di famiglia.

Operazioni societarie: costituire, trasformare e trasferire senza impazzire +

La SRL resta lo strumento d'elezione per chi avvia un'attività d'impresa, grazie alla limitazione della responsabilità patrimoniale dei soci. La moderna autonomia statutaria permette di modellare l'atto costitutivo sulle esigenze reali dei soci, con clausole di gradimento, prelazione e meccanismi per risolvere eventuali blocchi decisionali. Ma la vita di un'impresa non si esaurisce alla costituzione: trasformazioni, fusioni, cessioni d'azienda e trasferimenti di quote richiedono la stessa cura, perché ogni passaggio incide su diritti amministrativi e patrimoniali di tutti i soci coinvolti. L'intervento del notaio nella redazione e autenticazione di questi atti assicura la certezza dei traffici giuridici societari, oggi e quando l'azienda cambierà ancora forma.

Conformità urbanistica: perché una casa "a posto sulla carta" non basta sempre +

Conformità catastale e conformità urbanistica non sono la stessa cosa, anche se spesso si confondono. La prima riguarda la corrispondenza tra l'immobile reale e le planimetrie depositate in Catasto; la seconda — detta anche regolarità urbanistica — riguarda la corrispondenza tra l'immobile e i titoli abilitativi (permesso di costruire, concessione edilizia, SCIA) che ne hanno autorizzato la realizzazione, nel rispetto delle tolleranze costruttive previste dalla legge. L'art. 46 del Testo Unico Edilizia (D.P.R. 380/2001) impone di indicare in atto gli estremi di questi titoli, a pena di nullità del contratto: senza quella dichiarazione, l'immobile è considerato "totalmente abusivo" e quindi incommerciabile, salvo per gli edifici costruiti prima del 1° settembre 1967, sempre commerciabili con una semplice dichiarazione sostitutiva. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno chiarito che l'atto resta valido se la dichiarazione sui titoli edilizi è veritiera, anche quando l'immobile presenti in concreto qualche difformità rispetto a quei titoli: la nullità colpisce l'assenza della dichiarazione, non la difformità in sé, che però resta comunque un fattore di responsabilità per il venditore. Un motivo in più per far verificare la situazione urbanistica di una casa prima di firmare qualunque preliminare.

Quanto costa davvero un atto notarile: cosa c'è dentro la parcella +

Quando si parla di "costo del notaio", si tende a immaginare un unico numero — ma la parcella è in realtà la somma di voci molto diverse tra loro, e la maggior parte non finisce nelle tasche del notaio. Ci sono le imposte (di registro, ipotecaria, catastale, e in certi casi l'IVA), che il notaio riscuote per conto dello Stato al momento della firma e verrebbero dovute comunque, anche senza il suo intervento. Ci sono le spese anticipate, cioè i costi reali sostenuti per svolgere i controlli preliminari: visure ipotecarie e catastali, certificati, accesso ai pubblici registri. Solo l'ultima voce, l'onorario, remunera davvero il lavoro del notaio — la consulenza, lo studio della documentazione, la stesura e l'autenticazione dell'atto — ed è regolato da parametri nazionali che tengono conto del valore e della complessità della pratica. Per questo un preventivo serio non può ridursi a un numero buttato lì al telefono: va costruito voce per voce, per sapere davvero cosa si sta pagando e perché.

Mutuo fondiario prima casa: come funziona la tassazione agevolata +

Il mutuo fondiario è la forma più diffusa di finanziamento bancario per l'acquisto della casa: è garantito da un'ipoteca di primo grado sull'immobile, e la garanzia si "consolida" — cioè diventa definitivamente sicura anche in caso di fallimento della banca o del mutuatario — dopo soli dieci giorni dall'iscrizione, molto prima rispetto a un'ipoteca ordinaria. Sul piano fiscale, i mutui di durata superiore a 18 mesi possono beneficiare di un'imposta sostitutiva che rimpiazza le ordinarie imposte di registro, di bollo e ipotecaria: se il finanziamento è destinato all'acquisto, costruzione o ristrutturazione della "prima casa", l'aliquota è dello 0,25% sull'importo erogato; per la seconda casa sale al 2%. È la banca a versare questa imposta e a girarla in genere al cliente all'interno delle rate. Attenzione però: l'agevolazione non è automatica dal 2013 in poi, va espressamente indicata nel contratto di mutuo — un dettaglio che vale la pena controllare prima di firmare.

Tassazione di compravendite, donazioni e atti societari: una bussola veloce +

Ogni categoria di atto ha una propria logica fiscale, ed è facile perdersi. La guida di riferimento resta la Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 18/E del 29 maggio 2013, che per prima ha sistematizzato in modo organico l'applicazione dell'imposta di registro agli atti notarili. Nella compravendita immobiliare, l'imposta di registro va dal 2% (prima casa) al 9% (seconda casa) del valore catastale, con le imposte ipotecaria e catastale fisse a 50 euro ciascuna se si acquista da un privato (200 euro ciascuna dal 2014 in altri casi); se il venditore è un'impresa costruttrice, l'IVA può sostituire in parte l'imposta di registro. Nella donazione, il quadro cambia radicalmente in base a chi riceve: coniuge e discendenti godono di una franchigia elevata sull'imposta di successione e donazione, e dal 2025 le donazioni di aziende e di quote societarie possono essere addirittura esenti, a patto che i beneficiari proseguano l'attività o mantengano il controllo per almeno cinque anni. Negli atti societari, invece, si applicano perlopiù imposte fisse (di registro, di bollo) sulla costituzione o modifica di una società, salvo i conferimenti di beni che possono generare imposte proporzionali distinte. Tre logiche diverse, un solo consiglio valido per tutte: farsi fare i conti prima di firmare, non dopo.

Donare l'azienda ai figli: quando si può fare senza pagare imposte +

Dal 1° gennaio 2025, con la riforma dell'art. 3 comma 4-ter del d.lgs. 346/1990 (operata dal d.lgs. 139/2024), donare l'azienda o un suo ramo a favore del coniuge o dei discendenti può avvenire in esenzione totale dall'imposta di successione e donazione. La condizione è semplice ma vincolante: chi riceve l'azienda deve proseguire l'attività d'impresa per almeno cinque anni dalla data del trasferimento, rendendo un'apposita dichiarazione di impegno in tal senso. Decorso quel quinquennio senza interruzioni, il beneficio resta acquisito in modo definitivo. Uno strumento pensato apposta per chi vuole passare il timone dell'azienda di famiglia senza che il fisco si porti via una fetta del lavoro di una vita.

Donare le quote della tua società: come funziona e quando conviene +

La stessa esenzione vale anche per chi vuole donare quote di SRL o azioni di SpA a coniuge o discendenti: niente imposta di successione e donazione, a patto che i beneficiari mantengano il controllo della società per almeno cinque anni dalla donazione. Per le quote di società di persone, o quelle che non attribuiscono il controllo, basta invece mantenerne la titolarità per lo stesso periodo. Trattandosi di un trasferimento che incide sugli assetti societari, l'atto pubblico davanti al notaio non è solo la forma più sicura per la pubblicità della donazione: è anche il momento in cui si verificano correttamente i requisiti per l'esenzione, evitando brutte sorprese in un controllo successivo dell'Agenzia delle Entrate.

Vincolo di destinazione: la via italiana per proteggere un bene +

L'art. 2645-ter del Codice Civile permette di destinare un immobile o un bene mobile registrato a uno scopo meritevole di tutela — tipicamente la cura di un familiare fragile — rendendolo impignorabile per debiti estranei a quello scopo. A differenza del trust, non serve una legge straniera di riferimento né la partecipazione di due soggetti distinti: tutto resta disciplinato dal diritto italiano, il che semplifica non poco la gestione di eventuali contestazioni. Il vincolo non può durare più di novant'anni o della vita del beneficiario, e va sempre stipulato per atto pubblico davanti al notaio, che verifica la meritevolezza dello scopo prima di procedere alla trascrizione.

Cessione di cubatura: vendere i metri cubi che non userai mai +

Non tutti sanno che la capacità edificatoria di un terreno può essere trasferita a un fondo vicino, anche senza cedere la proprietà del terreno stesso: è la cosiddetta cessione di cubatura, oggi disciplinata dall'art. 2643 n. 2-bis del Codice Civile. Il proprietario del fondo "cedente" accetta una riduzione permanente della propria capacità edificatoria, mentre quella volumetria si trasferisce stabilmente al fondo "ricevente", che potrà così costruire di più. Perché l'operazione sia opponibile ai terzi ed entri nei registri immobiliari, l'accordo deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata dal notaio e successivamente trascritto — un passaggio tecnico che richiede di verificare con attenzione la destinazione urbanistica di entrambi i fondi coinvolti.

Testamento pubblico, olografo o segreto: quale scegliere +

La legge riconosce tre forme di testamento. Il testamento olografo è scritto, datato e firmato interamente di proprio pugno: è gratuito e immediato, ma rischia smarrimento, distruzione o contestazioni sull'autenticità. Il testamento pubblico è invece ricevuto dal notaio, che raccoglie oralmente la volontà del testatore alla presenza di due testimoni e la mette per iscritto: costa qualcosa in più, ma è il più difficile da contestare e resta conservato in modo sicuro, al riparo da smarrimenti. Il testamento segreto sta nel mezzo: il testatore lo scrive (anche al computer, a differenza dell'olografo) e lo consegna al notaio in busta sigillata, alla presenza di due testimoni — il contenuto resta riservato, ma la sua esistenza e la data vengono formalizzate. Non esiste una forma "giusta" in assoluto: dipende da quanto il tuo patrimonio è articolato e da quanto vuoi essere al riparo da future contestazioni tra eredi.

Testamento pubblico ed eredità: cosa cambia se non lasci disposizioni +

Chi muore senza aver fatto testamento apre la cosiddetta successione legittima: è la legge stessa, agli artt. 565 e seguenti del Codice Civile, a stabilire chi eredita e in quale proporzione — coniuge, figli, e in loro assenza altri parenti fino al sesto grado, secondo un ordine rigido che non lascia spazio a preferenze personali. Il testamento pubblico, al contrario, apre la successione testamentaria: permette di scegliere liberamente a chi destinare i propri beni, favorire una persona rispetto a un'altra, inserire condizioni o lasciti a soggetti esterni alla famiglia (un ente, un amico, un'associazione). C'è però un limite invalicabile in entrambi i casi: la quota di legittima, la parte di patrimonio riservata per legge a coniuge, figli e — in mancanza di figli — genitori, che nessun testamento può cancellare. Redigere un testamento pubblico non significa quindi "fare tutto quello che si vuole", ma pianificare con chiarezza all'interno di questi confini, evitando che sia poi un tribunale a decidere al posto tuo.

Regolarità urbanistica vs sanatoria: due controlli diversi, entrambi necessari +

Regolarità urbanistica e sanatoria edilizia rispondono a domande diverse. La prima chiede: "questo immobile, così com'è oggi, corrisponde ai titoli abilitativi rilasciati dal Comune?". La seconda entra in gioco solo quando la risposta è no, e chiede: "questa difformità può essere sanata, e a quali condizioni?". Un immobile può avere tutti i condoni possibili e restare comunque non commerciabile, se dopo l'ultima sanatoria sono state realizzate ulteriori modifiche mai regolarizzate. Ecco perché il controllo del notaio non si ferma al certificato di condono in busta: ricostruisce la storia urbanistica completa dell'immobile, titolo dopo titolo, fino allo stato attuale.

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Prima di venire in Studio

I documenti da portare, così non torni a casa a piedi

Una checklist per pratica, da scaricare e stampare — se manca qualcosa te lo diciamo comunque noi al telefono.

🏠 Acquisto o vendita immobiliare

  • Documento d'identità e codice fiscale delle parti
  • Atto di provenienza dell'immobile
  • Planimetria catastale aggiornata
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE)
  • Eventuale documentazione del mutuo

👨‍👩‍👧 Successioni e testamenti

  • Certificato di morte
  • Stato di famiglia del defunto
  • Documenti d'identità degli eredi
  • Elenco dei beni (immobili, conti correnti, partecipazioni)
  • Eventuale testamento già depositato

🏢 Costituzione o cessione di società

  • Documenti d'identità e codici fiscali dei soci
  • Bozza di statuto o patti già discussi
  • Visura camerale (per cessioni di quote esistenti)
  • Ultimo bilancio depositato, se disponibile

🎁 Donazioni

  • Documenti d'identità di donante e donatario
  • Atto di provenienza del bene donato
  • Informazioni sugli altri eredi legittimari
  • Eventuale perizia di stima per aziende o quote
📄 Scarica la checklist completa in PDF
Per non arrivare impreparato

Guide per il cittadino

Spiegazioni semplici sui momenti in cui capita di dover incontrare un notaio, basate sulla prassi del Consiglio Nazionale del Notariato.

📘 Guida: comprare casa passo dopo passo

Dalla proposta d'acquisto al rogito: cosa succede in ogni fase, quali controlli fa il notaio e quali costi aspettarsi.

📘 Guida: cosa fare quando muore un familiare

I primi passi pratici, la dichiarazione di successione, come si individuano gli eredi e cosa serve per accedere ai conti bancari.

📄 Scarica le guide in PDF
Le domande che ci fai al telefono

Prima di chiamare, magari trovi già la risposta qui

Quanto costa un atto notarile? +

Dipende dal tipo di atto, dal valore dei beni coinvolti e dalla complessità della pratica. Non diamo mai un numero a caso al telefono: te lo diciamo per iscritto dopo il primo colloquio, quando conosciamo davvero la tua situazione.

Il preventivo è gratuito e senza impegno? +

Sì, sempre. Compili il modulo, ti richiamiamo, ti spieghiamo costi e tempi. Poi decidi tu con calma se procedere.

Quanto tempo ci vuole per arrivare al rogito? +

Per una compravendita semplice, di solito 2-4 settimane dalla firma del preliminare, il tempo di fare tutte le verifiche necessarie. Per successioni o pratiche societarie i tempi variano molto: te li quantifichiamo caso per caso.

Lavorate anche con clienti fuori Napoli? +

Sì. Il grosso dei nostri clienti è tra Chiaia, Vomero, Mergellina, Posillipo e Fuorigrotta, ma seguiamo pratiche in tutta la provincia — anche interamente da remoto, quando l'atto lo consente.

Cosa devo portare al primo incontro? +

Dipende dalla pratica: trovi la checklist completa nella sezione "Documenti" qui sopra. In ogni caso, se dimentichi qualcosa non è un dramma — te lo diciamo noi e organizziamo il resto.

Posso farmi seguire anche se ho già iniziato la pratica con qualcun altro? +

Certo. Capita spesso di cambiare notaio in corsa: ci facciamo raccontare a che punto sei e prendiamo in mano la pratica da lì, senza ripartire necessariamente da zero.

Trasparenza

Antiriciclaggio e Privacy

Antiriciclaggio

In quanto pubblico ufficiale, il notaio è soggetto obbligato ai sensi del D.Lgs. 231/2007 e successive modifiche. Prima di ricevere qualsiasi atto, lo Studio effettua l'identificazione del cliente e del titolare effettivo, verifica l'origine dei fondi impiegati nell'operazione e conserva la relativa documentazione per il periodo previsto dalla legge. In presenza di elementi che facciano sospettare un'operazione di riciclaggio, lo Studio è tenuto per legge a segnalarla alle autorità competenti, indipendentemente dalla volontà delle parti.

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