Pubblicato il 21 gennaio 2025Aggiornato il 22 ottobre 20262 minuti di lettura

In 30 secondi

  • Il Codice del Terzo Settore (decreto legislativo 117/2017) ha riformato il mondo del no profit.
  • Un ente del terzo settore nasce con atto costitutivo e statuto che rispettano la legge.
  • Per associazioni riconosciute e fondazioni serve l’atto pubblico del notaio.

Pubblicato il 21 gennaio 2025Versione 1.1 del 12/09/2026 · Tempo di lettura: 2 minuti

Il mondo del no profit è stato profondamente riformato dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017). Associazioni, fondazioni e altri enti che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale possono oggi assumere la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS), con precisi obblighi ma anche importanti agevolazioni.

Come nasce un ente del Terzo Settore

Un ETS nasce con un atto costitutivo e uno statuto che devono contenere gli elementi richiesti dalla legge (finalità, assenza di scopo di lucro, regole di governance, destinazione del patrimonio). Per le associazioni riconosciute e per le fondazioni è necessario l’atto pubblico ricevuto dal notaio.

Il RUNTS e la personalità giuridica

Gli ETS si iscrivono nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Con la riforma, un ente può acquistare la personalità giuridica proprio tramite l’iscrizione al RUNTS: il notaio verifica la sussistenza dei requisiti (compreso il patrimonio minimo) e cura il deposito, in alternativa alla vecchia procedura in Prefettura. Avere personalità giuridica significa, tra l’altro, limitare la responsabilità patrimoniale di chi amministra.

Le agevolazioni

Agli ETS si applicano regimi fiscali di favore su imposte dirette e indirette, oltre ad agevolazioni per le donazioni ricevute. Anche le trasformazioni, fusioni e modifiche statutarie degli enti seguono regole specifiche in cui l’assistenza notarile è spesso richiesta.

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Fonti per verificare

Per i professionisti. Sulla verbalizzazione delle assemblee di associazioni e fondazioni e sulle operazioni straordinarie degli enti del primo libro si vedano gli orientamenti dei Consigli notarili raccolti nella pagina Massime e orientamenti dei Consigli Notarili (Firenze 75/2020, 76/2020 e 77/2020).

Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, prima nei Distretti notarili di Lecce e di Trani, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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