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Guida rapida su Prassi dell’Agenzia delle Entrate, della Conservatoria e del Registro delle Imprese: guida per i professionisti: In questa pagina trova i riferimenti di legge, i documenti necessari e le tutele operative per «Capire prima di firmare». Per ricevere senza impegno un preventivo di massima scritto suddiviso nelle 3 voci ex art. 147 L. Notarile, può utilizzare il calcolatore rapido dello Studio.

Prassi per i professionisti

Nella prassi ci sono anche le massime dei Consigli notarili

Le massime sono gli orientamenti con cui i Consigli notarili dicono quali clausole si possono scrivere e iscrivere. Chi prepara un atto societario sa in anticipo che cosa passa al Registro delle imprese e che cosa no.

  • 114 massime raccolte e ordinate per argomento
  • Cinque Consigli: Milano, Roma, Triveneto, Firenze, Campania
  • Sintesi in italiano semplice, con il link al testo ufficiale
Apra le 114 massime dei Consigli notarili

📅 Pubblicato il 16 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: ampliata la sezione sul Registro delle Imprese (Camera di Commercio di Napoli), con la tabella degli adempimenti societari, i motivi di sospensione delle pratiche, i riferimenti al D.Lgs. 123/2025 e il rinvio alla guida sulle massime dei Consigli Notarili

Per i professionistiPagina pensata per commercialisti, avvocati, agenti immobiliari, mediatori creditizi, amministratori di condominio e colleghi: riferimenti di prassi e scadenze, in forma di scheda. Se è un cliente e vuole solo sapere quanto costa il Suo atto, vada agli Strumenti notarili o chieda il preventivo scritto.
Le imposte di un atto non le decide il notaio: le decide la legge, letta come la applica l’Agenzia delle Entrate. Circolari, risoluzioni e risposte a interpello sono le “istruzioni” con cui l’Agenzia dice ai suoi uffici come tassare compravendite, mutui, donazioni e successioni; la Conservatoria (i Servizi di pubblicità immobiliare della stessa Agenzia) è l’ufficio dove il notaio trascrive l’atto e dove si iscrivono e si cancellano le ipoteche; il Registro delle Imprese, tenuto dalle Camere di Commercio, è dove nascono e cambiano le società. Qui trova, spiegati in italiano semplice, i documenti di prassi che lo Studio applica ogni giorno, che cosa dicono e come li usiamo negli atti che seguiamo insieme a Lei e ai Suoi clienti, più il calendario degli adempimenti che il notaio deve rispettare dopo la firma. I concetti vengono dai testi ufficiali; ogni citazione è indicata con numero e data, così può leggere l’originale sul sito dell’Agenzia. Dal 1° gennaio 2026 registro, successioni e donazioni, ipotecaria e catastale e bollo sono raccolti nel Testo unico dei tributi indiretti (d.lgs. 123/2025): le circolari citate restano valide nei concetti, cambia la numerazione degli articoli.

Che cosa sono circolari, risoluzioni e interpelliE quanto “valgono” per Lei.

Circolare Agenzia delle Entrate

È l’interpretazione generale di una legge nuova o di un tema ricorrente, indirizzata a tutti gli uffici. Non è legge: vincola gli uffici, non il contribuente né il giudice. Ma se si attiene a una circolare non può essere sanzionato (art. 10 L. 212/2000, Statuto del contribuente).

Come la usiamo: quando un caso rientra in una circolare, lo Studio applica quella lettura e la cita in atto o nel preventivo: sa in anticipo come sarà tassato.

Risoluzione Agenzia delle Entrate

La risposta dell’Agenzia a una domanda specifica (spesso posta dal Notariato o da un’associazione), pubblicata perché utile a tutti. Vale per i casi uguali a quello esaminato.

Come la usiamo: per i casi “particolari” (mutuo dissenso di una donazione, permute, pertinenze atipiche) cerchiamo prima se esiste una risoluzione, e ci allineiamo.

Risposta a interpello Agenzia delle Entrate

La risposta a un singolo contribuente che ha chiesto prima di fare l’atto come sarà tassato (art. 11 L. 212/2000). L’Agenzia risponde entro 90 giorni; il silenzio vale come assenso alla soluzione proposta. Le risposte pubblicate orientano anche gli altri.

Come la usiamo: nei casi davvero nuovi (per esempio agevolazioni in situazioni familiari insolite) possiamo preparare noi l’interpello, prima del rogito, così l’imposta è certa.

Provvedimenti e guide Agenzia delle Entrate

I provvedimenti del Direttore fissano modelli e procedure (per esempio il modello di dichiarazione di successione telematica e le sue istruzioni); le “Guide” dell’Agenzia spiegano ai cittadini, in forma semplice, imposte e agevolazioni (la guida sulle agevolazioni prima casa, quella sulle successioni, quella sui servizi ipotecari e catastali).

Come le usiamo: sono la base delle nostre pagine “Documenti”, “Agevolazioni fiscali” e degli Strumenti notarili: quando la guida cambia, aggiorniamo i calcolatori.

Compravendita, prezzo-valore e prima casaI documenti che decidono quanto paga quando compra.

Circolare n. 18/E del 29 maggio 2013 Agenzia delle Entrate

Il “manuale” della tassazione degli atti notarili: per ogni tipo di atto (vendite, permute, divisioni, mutui, donazioni, atti societari, procure) indica registro, ipotecaria, catastale, bollo e i casi di esenzione, con l’ordine con cui si applicano le imposte quando in un atto ci sono più disposizioni.

Come la usiamo: è il riferimento con cui il preventivo separa le imposte voce per voce, anche negli atti “misti” (una vendita con una servitù, un atto con più immobili tassati in modo diverso).

Circolare n. 2/E del 21 febbraio 2014 Agenzia delle Entrate

Spiega il regime in vigore dal 1° gennaio 2014 per i trasferimenti immobiliari: registro al 9% (2% prima casa, 12% poi 15% per i terreni agricoli), minimo 1.000 euro, ipotecaria e catastale fisse di 50 euro ciascuna, esenzione da bollo, tributi speciali e tasse ipotecarie, e la fine di molte vecchie agevolazioni (oggi art. 1 della Tariffa, parte I, allegato 1, D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026).

Come la usiamo: è la regola che gli Strumenti notarili applicano nel calcolo delle imposte d’acquisto da privato; per gli acquisti da impresa con IVA valgono invece le imposte fisse di 200 euro.

Circolare n. 38/E del 12 agosto 2005 Agenzia delle Entrate

La circolare “storica” sulla prima casa: requisiti, residenza da trasferire entro 18 mesi, pertinenze (una per categoria C/2, C/6, C/7), casa in costruzione, forze armate, decadenza e sua sanatoria con il riacquisto entro un anno, credito d’imposta.

Come la usiamo: le dichiarazioni prima casa che scriviamo in atto seguono questo schema; le varianti (box comprato dopo, seconda pertinenza) le controlliamo qui prima di prometterLe l’agevolazione.

Circolare n. 12/E dell’8 aprile 2016 Agenzia delle Entrate

Chiarisce la novità della legge di stabilità 2016: si può comprare con la prima casa anche possedendo ancora la vecchia casa agevolata, purché la si venda entro un anno (oggi due, dopo la legge di bilancio 2025). Spiega anche il credito d’imposta nel riacquisto.

Come la usiamo: chi cambia casa non deve più vendere prima di comprare: nel rogito inseriamo l’impegno a vendere entro il termine e, se serve, il credito d’imposta si usa subito.

Circolare n. 6/E del 13 febbraio 2006 e successive risoluzioni sulle pertinenze Agenzia delle Entrate

Il prezzo-valore: l’acquirente persona fisica di un’abitazione (e delle sue pertinenze) da un venditore non IVA chiede in atto di pagare le imposte sul valore catastale invece che sul prezzo; il prezzo dichiarato resta quello vero, e l’Agenzia rinuncia ad accertare il valore. Le risoluzioni successive hanno esteso la regola alle pertinenze anche comprate con atto separato.

Come la usiamo: la richiesta va scritta nell’atto, altrimenti si perde: nel preventivo la mettiamo di regola per ogni casa comprata da privato, con la riduzione del 30% dell’onorario prevista dalla stessa legge.

Circolare n. 7/E del 27 aprile 2018 e guide annuali alla dichiarazione Agenzia delle Entrate

Le detrazioni legate alla casa: interessi del mutuo (19% fino a 4.000 euro), provvigione all’agenzia (19% fino a 1.000 euro), oneri accessori del mutuo compreso l’onorario notarile per l’atto di mutuo, ristrutturazioni e loro passaggio all’acquirente.

Come la usiamo: le voci del preventivo sono separate anche per questo: la fattura del mutuo la porta al commercialista per la detrazione; nell’atto di vendita scriviamo a chi restano le rate di detrazione dei lavori.

Mutui e finanziamentiL’imposta sostitutiva e la cancellazione dell’ipoteca.

Imposta sostitutiva sui finanziamenti (D.P.R. 601/1973, artt. 15-18) e i chiarimenti dell’Agenzia sulla dichiarazione “prima casa” nel mutuo Agenzia delle Entrate

Il mutuo bancario di durata superiore a 18 mesi paga una sola imposta, lo 0,25% dell’importo (2% se non è per la prima casa), che sostituisce registro, bollo, ipotecaria e catastale; la banca la trattiene e la versa. I documenti di prassi chiariscono quando si applica il 2% (mutui non destinati alla prima casa, anche se stipulati da chi ha l’agevolazione) e come si rende in atto la dichiarazione sulla destinazione del finanziamento.

Come la usiamo: nell’atto di mutuo inseriamo la dichiarazione per lo 0,25%; se compra con la prima casa e il mutuo serve a quell’acquisto, il preventivo lo calcola così.

Cancellazione dell’ipoteca “automatica” (art. 40-bis D.Lgs. 385/1993) e le istruzioni operative dell’Agenzia del Territorio Conservatoria

Estinto il mutuo, la banca comunica alla Conservatoria l’estinzione entro 30 giorni e l’ipoteca si cancella d’ufficio, senza atto notarile e senza costi. L’atto notarile serve ancora per le ipoteche non bancarie o quando la banca non provvede.

Come la usiamo: nel rogito con estinzione del mutuo del venditore scriviamo l’impegno della banca a inviare la comunicazione; noi controlliamo in Conservatoria che la cancellazione risulti.

Donazioni e successioniFranchigie, coacervo, prima casa negli atti gratuiti.

Circolare n. 3/E del 22 gennaio 2008 Agenzia delle Entrate

La circolare che ha spiegato l’imposta di successione e donazione reintrodotta nel 2006: aliquote 4-6-8%, franchigie di un milione (coniuge e figli), 100.000 (fratelli) e 1,5 milioni (persone con disabilità grave), liberalità indirette, trust e vincoli di destinazione, imposte ipotecaria e catastale del 2% e 1%.

Come la usiamo: è la griglia delle imposte che il calcolatore “Imposta di successione” e il “Stima indicativa dei costi” applicano; le franchigie contano per ciascun beneficiario.

Circolare n. 3/E del 16 aprile 2025 Agenzia delle Entrate

Il commento alla riforma del D.Lgs. 139/2024: dal 2025 l’imposta di successione si autoliquida (la calcola e la paga chi presenta la dichiarazione, l’ufficio controlla dopo), scompare il coacervo con le donazioni ai fini delle aliquote (resta per l’erosione delle franchigie), sono chiarite le regole per trust, patti di famiglia e trasferimenti di aziende e quote esenti.

Come la usiamo: la nostra dichiarazione di successione telematica calcola e versa l’imposta con F24 secondo queste istruzioni; il passaggio dell’azienda ai figli lo impostiamo per rientrare nell’esenzione.

Circolare n. 44/E del 7 maggio 2001 Agenzia delle Entrate

La prima casa nelle successioni e donazioni (art. 69 L. 342/2000): ipotecaria e catastale fisse se almeno uno dei beneficiari ha i requisiti, e il beneficio si estende agli altri; vale per l’abitazione e per una pertinenza per categoria.

Come la usiamo: nella dichiarazione di successione e nella donazione basta la dichiarazione di un erede o donatario con i requisiti: risparmio del 3% sul valore degli immobili.

Risoluzione n. 20/E del 14 febbraio 2014 Agenzia delle Entrate

Lo scioglimento per mutuo consenso di una donazione (l’atto con cui donante e donatario “annullano” d’accordo la donazione) paga solo le imposte fisse, non un’altra imposta proporzionale: non è una nuova donazione.

Come la usiamo: quando una casa donata blocca un mutuo o una vendita, il mutuo dissenso è la strada meno costosa e il preventivo lo espone con le imposte fisse.

Circolare n. 30/E dell’11 agosto 2015 e prassi sulle liberalità indirette Agenzia delle Entrate

Le liberalità indirette (il genitore che paga il prezzo della casa del figlio): se risultano dall’atto di compravendita e la casa sconta registro o IVA, non pagano l’imposta di donazione (art. 1, comma 4-bis, D.Lgs. 346/1990, oggi D.Lgs. 123/2025). La circolare del 2015 chiarisce i casi in cui l’imposta si applica alle liberalità indirette accertate.

Come la usiamo: nel rogito scriviamo chi ha pagato e con quale bonifico: zero imposta di donazione e tracciabilità per il futuro.

Società e aziendaRegistro, Registro Imprese e cessioni.

Circolare n. 18/E del 2013, parte sugli atti societari, e risoluzione n. 57/E del 9 aprile 2004 Agenzia delle Entrate

Costituzioni, aumenti di capitale, cessioni di quote e trasformazioni pagano l’imposta di registro fissa di 200 euro (oggi art. 4 della Tariffa, parte I, allegato 1, D.Lgs. 123/2025); i conferimenti di immobili pagano invece le imposte proporzionali. La risoluzione del 2004 conferma la registrazione in misura fissa delle cessioni di quote autenticate.

Come la usiamo: il preventivo per S.r.l., S.r.l.s. e cessioni di quote parte da 200 euro di registro più bolli e diritti camerali; se conferisce un immobile, cambia tutto e glielo diciamo prima.

Cessione d’azienda: imposta di registro proporzionale e responsabilità per i debiti (art. 14 D.Lgs. 472/1997 e chiarimenti dell’Agenzia) Agenzia delle Entrate

La vendita dell’azienda paga il registro sulle singole componenti (3% sull’avviamento e sui beni mobili, aliquote immobiliari sugli immobili), con i debiti che riducono la base solo se risultano dalle scritture. Chi compra risponde delle imposte dell’azienda del venditore nei limiti del valore, salvo il certificato dei carichi pendenti chiesto all’Agenzia.

Come la usiamo: prima della cessione chiediamo per Lei il certificato dei carichi pendenti e ripartiamo il prezzo tra avviamento, merci e attrezzature per tassare correttamente.

Guida Unioncamere all’invio telematico delle pratiche Registro delle Imprese

Le regole pratiche con cui il notaio deposita atti societari al Registro delle Imprese: firma digitale, modelli, termini (10 giorni per gli atti costitutivi di società di capitali, 30 per gli altri), diritti di segreteria e bolli, controlli di regolarità formale della Camera di Commercio.

Come la usiamo: lo Studio deposita tutto in via telematica entro i termini; Lei riceve la visura aggiornata appena la pratica è evasa. I dettagli sono nella sezione che segue.

Prassi del Registro delle Imprese (Camera di Commercio di Napoli) per l’iscrizione degli atti societariQuali atti si iscrivono, in quali tempi, con quali costi, e perché una pratica viene sospesa.

Quali atti passano dal Registro, e con quale termine Registro delle Imprese

Il Registro delle Imprese (art. 2188 c.c.; d.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581) è il registro pubblico in cui l’atto societario diventa opponibile ai terzi. Per Napoli e provincia lo tiene la Camera di Commercio di Napoli. Gli atti che lo Studio deposita più spesso:

  • Costituzione di S.r.l., S.r.l.s. e S.p.A.: deposito entro 10 giorni dalla stipula (art. 2330 c.c., richiamato per la S.r.l. dall’art. 2463 c.c.); la società esiste solo con l’iscrizione.
  • Modifiche dello statuto (aumenti e riduzioni di capitale, cambio di sede, oggetto, denominazione, trasformazioni): deposito entro 30 giorni (art. 2436 c.c., per la S.r.l. richiamato dall’art. 2480 c.c.); la modifica ha effetto dopo l’iscrizione.
  • Cessione di quote di S.r.l.: deposito entro 30 giorni a cura del notaio che ha autenticato le firme (art. 2470 c.c.); in alternativa l’atto può essere firmato digitalmente dalle parti e depositato da un commercialista iscritto all’albo (art. 36, comma 1-bis, d.l. 112/2008, conv. L. 133/2008). Il trasferimento ha effetto verso la società dal deposito; fra più acquirenti della stessa quota prevale chi ha iscritto per primo in buona fede.
  • Trasferimento o affitto d’azienda: atto pubblico o scrittura autenticata, deposito entro 30 giorni (art. 2556 c.c.).
  • Verbali assembleari con delibere soggette a iscrizione, nomina e cessazione di amministratori, sindaci e revisori (30 giorni, art. 2383 c.c.), procure institorie (art. 2206 c.c.).
  • Scioglimento e liquidazione: iscrizione della causa di scioglimento e della nomina dei liquidatori (art. 2484 c.c., art. 2487-bis c.c.), poi bilancio finale e cancellazione.
  • Fusioni e scissioni: deposito del progetto (art. 2501-ter c.c.), iscrizione della delibera, attesa dei 60 giorni per l’opposizione dei creditori (30 per le società di persone e nei casi semplificati), atto di fusione o scissione e sua iscrizione (art. 2504 c.c., art. 2506-ter c.c.): la scissa si iscrive prima della beneficiaria e l’operazione ha effetto dall’ultima iscrizione.
  • Società di persone (S.n.c., S.a.s.): atto costitutivo e modifiche entro 30 giorni (art. 2296 c.c., art. 2300 c.c.).

Come la usiamo: la data della pratica la fissiamo noi al momento della firma; Lei riceve la ricevuta di protocollo lo stesso giorno o quello dopo, e la visura a iscrizione avvenuta. Per la S.r.l. il conto corrente definitivo e la fatturazione partono da lì.

Comunicazione Unica e pratica telematica (L. 340/2000, art. 31; D.L. 7/2007, art. 9) Registro delle Imprese

Dal 2010 tutte le pratiche al Registro passano per via telematica con la “Comunicazione Unica” (art. 9 d.l. 7/2007), che vale anche per Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL; il notaio la compila con i software camerali (StarWeb/DIRE per la modulistica, Telemaco per l’invio) e la firma digitalmente. Per gli atti pubblici e le scritture autenticate il notaio è legittimato per legge a chiedere l’iscrizione senza deleghe (art. 31 L. 340/2000): trasmette la copia informatica dell’atto, dichiarata conforme e firmata digitalmente (art. 20 d.P.R. 445/2000), con gli allegati (perizie, ricevute dei versamenti, statuti) nello stesso file o in file firmati singolarmente.

Come la usiamo: Lei non deve andare in Camera di Commercio; il costo della pratica (diritti e bollo) è nel preventivo, separato dall’onorario.

Controllo di legalità del notaio e controllo formale dell’ufficio (art. 32 L. 340/2000; artt. 2330 e 2436 c.c.; art. 11 d.P.R. 581/1995) Registro delle Imprese

Dal 2000 non esiste più l’omologazione del tribunale: il controllo di legalità sull’atto costitutivo e sulle modifiche statutarie lo fa il notaio, che verifica l’adempimento delle condizioni stabilite dalla legge prima di chiedere l’iscrizione (art. 32 L. 340/2000; art. 2436 c.c.). Se il notaio ritiene che una delibera non sia iscrivibile, lo comunica agli amministratori, che possono rivolgersi al tribunale. L’ufficio del Registro fa invece un controllo formale (art. 11 d.P.R. 581/1995): competenza territoriale, autenticità della sottoscrizione, regolarità della domanda e della modulistica, corrispondenza dell’atto al tipo di iscrizione, diritti e bolli. Se qualcosa manca, sospende e chiede la regolarizzazione entro un termine; se rifiuta, il provvedimento è reclamabile al giudice del registro (art. 2189 c.c.).

Come la usiamo: per questo chiediamo statuto e visura prima dell’assemblea, non dopo: una clausola non iscrivibile la sistemiamo nella bozza, non davanti al Registro.

Perché una pratica viene sospesa: i motivi tipici Registro delle Imprese

Nell’esperienza dello Studio e negli avvisi delle Camere di Commercio, le sospensioni nascono quasi sempre da queste cause:

  • Firma digitale scaduta, revocata o apposta con un certificato non valido; file firmati in formato non ammesso o allegati senza la dichiarazione di conformità.
  • Codice fiscale di un socio o amministratore non allineato all’Anagrafe tributaria (nome, data o luogo di nascita diversi), o mancante per il socio straniero.
  • PEC della società mancante, non attiva o non univoca; dal 2025 anche la PEC personale dell’amministratore.
  • Visura e statuto: la modifica deliberata parte da uno statuto diverso da quello depositato (versione vecchia, modifiche mai iscritte, capitale non aggiornato).
  • Modulistica: intercalare P mancante per una carica, codice ATECO non indicato per l’attività, sede secondaria non codificata, dati del soggetto che firma la pratica non coerenti con l’atto.
  • Diritti e bolli non versati o versati in misura errata (per esempio bollo di società di persone su una S.r.l.).
  • Antiriciclaggio e titolare effettivo: dati del titolare effettivo incoerenti con l’atto; la comunicazione al Registro dei titolari effettivi segue le regole del momento (veda sotto).
  • Versamenti: per le costituzioni con capitale in denaro, mancata prova del versamento del 25% (o dell’intero, per l’unipersonale) quando lo statuto o il tipo lo richiedono.

Come la usiamo: prima dell’atto Le chiediamo codici fiscali, residenze, PEC e certificati di firma di tutti; verifichiamo la scadenza delle firme digitali il giorno stesso. La regolarizzazione la facciamo noi entro il termine assegnato: la data di protocollo resta quella originaria.

Diritti di segreteria, bollo, diritto annuale (D.Lgs. 123/2025 dal 1° gennaio 2026) Registro delle Imprese

Ogni pratica paga i diritti di segreteria della Camera (di regola 90 euro per iscrizioni, modifiche e cancellazioni delle società; 30 euro per le sole denunce al REA; 60 euro più 2,50 per il deposito del bilancio) e l’imposta di bollo forfettaria sulla domanda telematica (65 euro per le società di capitali, 59 per quelle di persone, 17,50 per le imprese individuali). L’atto notarile sconta a sua volta il bollo in misura fissa (156 euro per gli atti societari soggetti a iscrizione, secondo la Tariffa, parte I, allegato 3, del d.lgs. 123/2025, che dal 1° gennaio 2026 ha sostituito il d.P.R. 642/1972) e l’imposta di registro fissa di 200 euro (Tariffa, parte I, allegato 1, art. 4). Dall’iscrizione nasce il diritto annuale camerale, dovuto ogni anno entro il termine del primo acconto delle imposte. Le S.r.l.s. sono esenti da bollo e diritti di segreteria per la costituzione. Gli importi camerali sono fissati con decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e pubblicati dalle Camere: prima di ogni pratica lo Studio controlla la tabella in vigore.

Come la usiamo: queste voci sono nella colonna delle spese del preventivo, separate dall’onorario: sono soldi che vanno alla Camera di Commercio e allo Stato, non allo Studio.

PEC e domicilio digitale obbligatori (art. 16 D.L. 185/2008; art. 37 D.L. 76/2020; L. 207/2024, art. 1, comma 860) Registro delle Imprese

Ogni società e ogni impresa individuale deve avere una PEC iscritta al Registro (art. 16 d.l. 185/2008); se manca, la Camera la assegna d’ufficio e applica una sanzione. Dal 2025 anche gli amministratori delle società devono comunicare un proprio domicilio digitale (PEC personale), all’atto della nomina e, per le società già esistenti, entro il termine fissato dal Ministero (art. 1, comma 860, L. 207/2024).

Come la usiamo: prima della costituzione o della nomina Le facciamo attivare la PEC della società e quella personale dell’amministratore: senza, la pratica si ferma. Come si attiva è nella pagina PEC e firma digitale.

Registro dei titolari effettivi (art. 21 D.Lgs. 231/2007; D.M. 55/2022): lo stato a settembre 2026 Registro delle Imprese

Le società devono comunicare al Registro chi le controlla davvero (il “titolare effettivo”) in una sezione speciale, e aggiornare il dato quando cambia (art. 21 d.lgs. 231/2007). L’obbligo è però sospeso dal 2024 per effetto dei ricorsi delle società fiduciarie: la Corte di giustizia dell’Unione europea, con la sentenza del 21 maggio 2026 nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24, ha giudicato compatibile con il diritto dell’Unione il modello italiano, ma il giudizio deve essere chiuso dal Consiglio di Stato (udienza fissata nel 2027). Secondo gli avvisi delle Camere di Commercio dell’agosto 2026, nel frattempo le comunicazioni restano facoltative e sono sospesi termini, sanzioni e verifiche; il portale continua ad accettare le dichiarazioni.

Come la usiamo: nell’atto identifichiamo comunque il titolare effettivo, perché lo esige l’antiriciclaggio; la comunicazione al Registro la facciamo o la segnaliamo al commercialista secondo le regole in vigore in quel momento, che verifichiamo sul sito della Camera prima di ogni pratica.

Costituzione online delle S.r.l. (D.Lgs. 183/2021) Registro delle Imprese

Le S.r.l. e le S.r.l.s. con conferimenti in denaro si possono costituire in videoconferenza, con atto pubblico informatico ricevuto dal notaio sulla piattaforma del Notariato e firma digitale delle parti (d.lgs. 183/2021); l’iscrizione al Registro segue le stesse regole dell’atto in presenza.

Come la usiamo: è la strada che proponiamo a chi vive fuori Napoli o all’estero: identificazione a distanza, firma digitale, pratica telematica; i dettagli nella pagina S.r.l. e S.r.l.s..

Deposito del bilancio, visure, certificati e cassetto digitale Registro delle Imprese

Il bilancio approvato si deposita entro 30 giorni dall’approvazione (art. 2435 c.c.) in formato XBRL, a cura degli amministratori, di regola tramite il commercialista: non passa dal notaio, ma il notaio lo legge prima di ogni operazione sul capitale. Chiunque può chiedere visure e certificati su registroimprese.it; il titolare dell’impresa accede gratis ai propri documenti con SPID o CIE sul cassetto digitale impresa.italia.it. La visura non prova la titolarità delle quote in modo assoluto: per le S.r.l. fanno fede il Registro e gli atti depositati, e il notaio li controlla prima di ogni cessione.

Come la usiamo: prima di una cessione di quote o di un verbale chiediamo la visura storica, l’ultimo statuto depositato e l’ultimo bilancio: se lo statuto in Camera non è quello che i soci credono, lo scopriamo prima.

Sedi e uffici: Camera di Commercio di Napoli Registro delle Imprese

Sede del Registro delle Imprese: Via Sant’Aspreno 2, 80133 Napoli (palazzo della Borsa); PEC istituzionale cciaa.napoli@na.legalmail.camcom.it. Le pratiche sono solo telematiche: gli sportelli servono per assistenza (servizio SARI), certificati e vidimazioni. Pagina ufficiale del Registro: na.camcom.gov.it/registro-imprese-e-albi; sedi e orari aggiornati: na.camcom.gov.it/chi-siamo/sedi-e-orari. Per le società con sede fuori provincia (Caserta, Salerno, Avellino, Benevento) la pratica va alla Camera competente per la sede legale: la invia lo Studio allo stesso modo.

Adempimenti societari: termine, chi provvede, costo indicativo

AdempimentoTermineChiCosto indicativo (diritti e bolli camerali, oltre alle imposte dell’atto)
Costituzione S.r.l. / S.p.A.10 giorni dalla stipula (art. 2330 c.c.)Notaio90 € diritti + 65 € bollo pratica; registro 200 €; bollo atto 156 €
Costituzione S.r.l.s.10 giorni (art. 2330 c.c.)NotaioEsente da diritti e bollo camerali; registro 200 €
Modifica statutaria, aumento o riduzione di capitale, trasformazione30 giorni (art. 2436 c.c.)Notaio90 € + 65 €; registro 200 € (proporzionale se entrano immobili)
Cessione di quote di S.r.l.30 giorni (art. 2470 c.c.)Notaio, oppure commercialista con firme digitali (art. 36, c. 1-bis, d.l. 112/2008)90 € + 65 €; registro 200 €; bollo atto 156 €
Cessione o affitto d’azienda30 giorni (art. 2556 c.c.)Notaio90 € + 65 € (o 59 €); registro proporzionale sull’azienda
Nomina e cessazione di amministratori, sindaci, revisori30 giorni (art. 2383 c.c.)Amministratori (spesso tramite il commercialista); notaio se nel verbale ricevuto90 € + 65 €
Scioglimento, nomina dei liquidatori, cancellazione30 giorni dall’accertamento della causa o dalla delibera (artt. 2484, 2487-bis c.c.)Notaio per la delibera; liquidatori per bilancio finale e cancellazione90 € + 65 € per ogni pratica
Fusione e scissioneProgetto, delibera, atto finale: ciascuno con la propria iscrizione (artt. 2501-ter, 2502-bis, 2504 c.c.); 60 giorni per l’opposizione dei creditoriAmministratori (progetto); notaio (delibere e atto)90 € + 65 € per ogni deposito; registro 200 € per l’atto
Società di persone: costituzione e modifiche30 giorni (artt. 2296, 2300 c.c.)Notaio90 € + 59 €; registro 200 €
Deposito del bilancio30 giorni dall’approvazione (art. 2435 c.c.)Amministratori, tramite il commercialista60 € + 2,50 € + 65 € bollo
Comunicazione del titolare effettivoSospesa (facoltativa) fino alla decisione del Consiglio di StatoAmministratoriDiritti 30 € quando l’obbligo sarà riattivato
PEC / domicilio digitale di società e amministratoriAlla costituzione o alla nomina; d’ufficio con sanzione se mancaSocietà e amministratori; verifica dello Studio prima dell’attoNessun diritto se comunicata con la pratica
Diritto annuale cameraleOgni anno, entro il termine del primo acconto delle imposte sui redditiSocietàImporto fissato per fascia di fatturato (nuove S.r.l.: misura fissa il primo anno)
Nota deontologica. Gli importi camerali sono quelli pubblicati dalle Camere di Commercio per il 2026 e possono cambiare con i decreti ministeriali; le imposte sono quelle del D.Lgs. 123/2025. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal d.l. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal d.l. 1/2012, conv. L. 27/2012; i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento; resta ferma la disciplina dell’equo compenso, L. 49/2023, verso banche, assicurazioni e grandi imprese). Stime orientative, nessuna promessa di risultato: il preventivo scritto, lo dà lo Studio.

La Conservatoria (Servizi di pubblicità immobiliare)Dove finisce il Suo atto, e perché conta.

Trascrizione, iscrizione, annotazione Conservatoria

Ogni atto che riguarda immobili viene “pubblicato” nei registri immobiliari: la trascrizione (vendite, donazioni, successioni, preliminari), l’iscrizione (ipoteche), l’annotazione (cancellazioni, cessioni di credito). Chi trascrive prima prevale su chi trascrive dopo (art. 2644 c.c.): per questo il notaio trascrive subito, di regola entro pochi giorni e comunque entro i 30 giorni di legge.

Come la usiamo: trasmettiamo l’atto per via telematica con il Modello Unico Informatico (registrazione, trascrizione e voltura in un solo invio) e Le mandiamo la nota di trascrizione: da quel momento è protetto contro tutti.

Guida dell’Agenzia delle Entrate ai servizi di pubblicità immobiliare Conservatoria

Spiega come funzionano ispezioni ipotecarie (per sapere chi è proprietario e se ci sono ipoteche o pignoramenti), certificati, copie di note e titoli, e le tasse ipotecarie e i tributi speciali dovuti per ogni formalità e per ogni ispezione. Le ispezioni sui propri immobili sono gratuite online con SPID o CIE.

Come la usiamo: prima del rogito facciamo le ispezioni “ventennali” su venditore e immobile: è la parte invisibile del lavoro del notaio, ed è quella che Le garantisce di comprare una casa libera. Nel preventivo le trova tra le spese anticipate.

Circolare n. 128/T del 2 maggio 1995 e istruzioni sulle note (Dipartimento del Territorio) Conservatoria

Le istruzioni sulla compilazione delle note di trascrizione e iscrizione e sui controlli del conservatore, che può rifiutare una formalità incompleta o accettarla “con riserva”. Le note sono redatte dal notaio e devono corrispondere all’atto.

Come la usiamo: le note le prepariamo noi con i dati catastali verificati: se l’immobile in Catasto è intestato in modo diverso dal venditore, lo scopriamo prima e sistemiamo la voltura.

Voltura catastale e allineamento (art. 1 D.M. 701/1994; D.L. 78/2010, art. 19) Catasto

Dopo l’atto il Catasto va aggiornato con la voltura, che oggi viaggia con lo stesso invio telematico; dal 2010 l’atto è nullo se il venditore non dichiara la conformità della planimetria e il notaio deve verificare l’allineamento tra intestazione catastale e registri immobiliari.

Come la usiamo: visura e planimetria le controlliamo prima di fissare il rogito; se non coincidono, il tecnico fa l’aggiornamento e poi si firma.

Adempimenti e scadenze del notaio dopo la firmaIl calendario che lo Studio rispetta per ogni atto (legge notarile, codice civile, norme fiscali).

AdempimentoTermineNorma
Registrazione dell’atto all’Agenzia delle Entrate e pagamento delle imposte (via telematica, con trascrizione e voltura)30 giorni dalla firma (di regola pochi giorni)art. 13 D.P.R. 131/1986 (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026); D.Lgs. 463/1997 (Modello Unico Informatico)
Trascrizione nei registri immobiliari30 giorni (termine fiscale; il notaio provvede subito per la priorità)art. 2671 c.c.; art. 6 D.Lgs. 347/1990 (oggi D.Lgs. 123/2025)
Deposito al Registro delle Imprese: atto costitutivo di società di capitali10 giorniart. 2330 c.c. (S.p.A.), art. 2463 c.c. (S.r.l.)
Deposito al Registro delle Imprese: società di persone, cessioni di quote, verbali e altri atti societari30 giorniartt. 2296, 2436, 2470, 2556 c.c.
Copia del testamento pubblico all’Archivio notarile, in busta sigillata10 giorniart. 66 L. 89/1913
Comunicazione del testamento a eredi e legatari; trasmissione dei verbali di pubblicazione al tribunaleappena nota la morte del testatoreartt. 622-623 c.c.
Annotazione delle convenzioni matrimoniali a margine dell’atto di matrimonio30 giorniart. 34-bis disp. att. c.c.
Denuncia al prefetto di donazioni e lasciti a enti da istituire o a persone giuridiche30 giorniartt. 3 e 7 disp. att. c.c.
Copie mensili dei repertori all’Archivio notarile, con tassa Archivio e contributi Cassa e Consiglioentro il 26 di ogni meseart. 65 L. 89/1913; artt. 77-78 R.D. 1326/1914
Estratto trimestrale del registro somme e valorientro il 20 di aprile, luglio, ottobre, gennaioart. 7 L. 64/1934
Dichiarazione di successione (a cura degli eredi, spesso tramite lo Studio) con autoliquidazione dell’imposta12 mesi dalla morteart. 31 D.Lgs. 346/1990, come modificato dal D.Lgs. 139/2024 (oggi D.Lgs. 123/2025)
Comunicazione antiriciclaggio e conservazione dei dati del clienteidentificazione prima dell’atto; conservazione 10 anniD.Lgs. 231/2007, artt. 17-31

Che cosa significa per Lei: dopo la firma non deve fare nulla per registrazione, trascrizione e voltura: le facciamo noi entro i termini, e Le mandiamo la copia dell’atto con gli estremi di registrazione e trascrizione. Le cose che restano a Lei (residenza, utenze, IMU, condominio) sono nella pagina Dopo l’atto.

Massime dei Consigli Notarili. Per gli atti societari, oltre alla prassi camerale contano gli orientamenti delle commissioni dei Consigli Notarili (Milano, Roma, Firenze, Campania, Triveneto): dicono quali clausole e delibere superano il controllo di legittimità del notaio e l’iscrizione nel Registro delle Imprese. Le abbiamo raccolte per argomento, con sintesi e link ai testi ufficiali: Massime e orientamenti dei Consigli Notarili: guida per i professionisti.
Vuole sapere come sarà tassato il Suo atto, prima di firmare? Il preventivo di massima scritto arriva in tempi brevi e separa ogni imposta voce per voce; se il caso è davvero nuovo, prepariamo l’interpello.
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Fonti per verificare. Agenzia delle Entrate, sezione “Normativa e prassi” (agenziaentrate.gov.it/portale/normativa-e-prassi) e banca dati “Documentazione economica e finanziaria” del Ministero dell’Economia (def.finanze.it); Servizi di pubblicità immobiliare e catastali: agenziaentrate.gov.it → Fabbricati e terreni; Registro delle Imprese: registroimprese.it e Camera di Commercio di Napoli; Consiglio Nazionale del Notariato: notariato.it; Corte di giustizia UE, sentenza 21 maggio 2026, cause riunite C-684/24 e C-685/24 (curia.europa.eu). Norme: d.lgs. 123/2025 (Testo unico dei tributi indiretti, già D.P.R. 131/1986, D.Lgs. 346/1990, D.Lgs. 347/1990 e D.P.R. 642/1972); d.P.R. 581/1995 e L. 340/2000 (Registro delle Imprese); art. 36 d.l. 112/2008; d.l. 185/2008 e L. 207/2024 (PEC e domicilio digitale); D.Lgs. 183/2021 (S.r.l. online); D.Lgs. 139/2024; D.P.R. 601/1973; D.P.R. 633/1972; L. 266/2005; L. 342/2000; L. 212/2000; D.Lgs. 463/1997; D.Lgs. 385/1993; D.Lgs. 231/2007; L. 89/1913 e R.D. 1326/1914; codice civile. I documenti di prassi sono riassunti nei concetti, non riprodotti: fanno fede i testi ufficiali, che possono essere aggiornati o superati da norme successive.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto. Informazione generale, non parere sul caso concreto (art. 13 L. 132/2025; art. 50 Reg. UE 2024/1689).