Vero o falso? Ventisette luoghi comuni sul notaio
Alcune di queste frasi le sentiamo tutte le settimane. Alcune sono vere, altre erano vere vent’anni fa, altre non lo sono mai state. Qui ci sono tutte e venti, con la risposta secca e la norma da controllare — così la prossima volta la verifica la fa Lei.
Pubblicato il 14 settembre 2026 · Aggiornato il 22 ottobre 2026
Regola della casa: nessuna risposta è «dipende» senza spiegare da che cosa. Dove la verità sta nel mezzo lo diciamo, e mettiamo l’etichetta in parte.
01
«Il notaio lo sceglie chi vende.»
FALSOSalvo diverso accordo, le spese dell’atto sono a carico di chi compra: ed è chi paga a scegliere. Il venditore può proporre, non imporre.
02
«Posso scegliere un notaio di un’altra città.»
VEROPuò rivolgersi al notaio che preferisci, ovunque sia. L’atto però si stipula nel territorio in cui quel notaio può esercitare, non necessariamente dove sta la casa.
art. 27 della legge notarile (legge 89/1913) · Domande frequenti
03
«La maggior parte di quello che pago al notaio sono imposte.»
VERONella maggior parte degli atti immobiliari la voce più pesante sono le imposte, che il notaio riscuote e versa allo Stato. L’onorario è la fetta piccola.
04
«Il preventivo scritto è un mio diritto.»
VEROLa misura del compenso va resa nota per iscritto o in forma digitale, con l’indicazione delle singole voci. In Studio è senza impegno.
art. 9 del D.L. 1/2012, conv. legge 27/2012, come modificato dalla legge 124/2017 · Il preventivo del notaio
05
«Il notaio è un dipendente dello Stato.»
FALSOÈ un pubblico ufficiale e, insieme, un libero professionista: lo Stato non lo paga, lo controlla. Le ispezioni degli Archivi notarili sono periodiche.
art. 1 e art. 128 e seguenti della legge notarile (legge 89/1913) · Il ruolo del notaio
06
«Il rogito della casa si può fare in videochiamata.»
FALSOPer gli immobili si firma di persona, o con una procura. In videoconferenza davanti al notaio si costituiscono invece le società di capitali.
07
«Il testamento scritto al computer vale, se lo firmo a mano.»
FALSOL’olografo dev’essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore. Senza autografia è nullo, anche se la volontà è chiarissima.
art. 602 e art. 606 del codice civile · Testamento olografo, pubblico e segreto
08
«Se non faccio testamento eredita lo Stato.»
FALSOLa legge chiama coniuge, figli, genitori, fratelli e gli altri parenti fino al sesto grado. Lo Stato subentra solo se non c’è proprio nessuno.
art. 565 e seguenti e art. 586 del codice civile · Se non faccio testamento, chi eredita?
09
«Il convivente eredita come il coniuge.»
FALSOIl convivente di fatto non è erede né legittimario: senza testamento non prende nulla. E anche con il testamento paga l’8% senza franchigia.
legge 76/2016, art. 1, commi da 36 a 49 · Guida Convivenza e unioni civili
10
«Le tariffe notarili sono uguali per tutti.»
FALSOLe tariffe sono abrogate dal 2006: l’onorario è libero e si confronta con il preventivo scritto. Uguali per tutti sono le imposte, non i compensi.
D.L. 223/2006, convertito nella legge 248/2006 · D.M. 140/2012 (parametri) · legge 49/2023 (equo compenso)
11
«Sopra una certa cifra non si può pagare in contanti.»
VEROIl trasferimento di contante fra privati è vietato dalla soglia di legge in su, oggi 5.000 euro. E in atto vanno dichiarati analiticamente tutti i mezzi di pagamento.
art. 49 del D.Lgs. 231/2007 · art. 35, comma 22, del D.L. 223/2006
12
«Il compromesso non si registra.»
FALSOLa registrazione è obbligatoria entro trenta giorni: imposta fissa più lo 0,5% su caparre e acconti, che poi si scomputa dall’imposta del rogito.
Tariffa, parte prima, art. 10, del D.P.R. 131/1986 · Strumento: imposte del preliminare
13
«La planimetria deve corrispondere alla casa.»
VERONegli atti sui fabbricati il venditore dichiara la conformità dei dati catastali e della planimetria allo stato di fatto: senza quella dichiarazione l’atto è nullo.
art. 29, comma 1-bis, della legge 52/1985 · art. 19 del D.L. 78/2010 · Conformità catastale
14
«Il notaio viene a vedere la casa.»
FALSOIl notaio controlla titoli, registri, catasto e dichiarazioni: non misura i muri. Le difformità le accerta un tecnico, e va incaricato prima del rogito.
15
«Una casa arrivata per donazione non si vende.»
FALSODal 18 dicembre 2025 chi compra da chi ha ricevuto in donazione non rischia più la restituzione: chi si sente leso chiede una somma al donatario.
art. 44 della legge 2 dicembre 2025, n. 182 (artt. da 561 a 563 del codice civile) · La riforma spiegata
16
«Se vendo la prima casa prima di cinque anni perdo l’agevolazione.»
IN PARTELa decadenza si evita acquistando entro un anno un’altra casa da adibire ad abitazione principale. Se non lo fa, l’imposta si recupera con sanzione e interessi.
Tariffa, parte prima, art. 1, nota II-bis, comma 4, del D.P.R. 131/1986 · Prima casa venduta prima dei 5 anni
17
«Le imposte le paga il notaio per me.»
VEROIl notaio riscuote le imposte dalle parti e le versa allo Stato con il modello unico informatico, insieme a registrazione, trascrizione e voltura.
artt. 10 e 57 del D.P.R. 131/1986 · Dopo l’atto: chi fa che cosa
18
«Il notaio non può rifiutarsi di fare un atto.»
FALSODeve rifiutare gli atti espressamente proibiti dalla legge o manifestamente contrari al buon costume o all’ordine pubblico. È un dovere, non una scelta.
art. 28 della legge notarile (legge 89/1913) · I principi dello Studio
19
«Se perdo la copia dell’atto è un problema.»
FALSOL’originale resta al notaio e, quando cessa, passa all’Archivio notarile distrettuale. Una copia si può chiedere sempre, anche a distanza di decenni.
20
«Se rinuncio all’eredità non pago i debiti.»
VEROChi rinuncia è considerato come se non fosse mai stato chiamato. Attenzione però a chi subentra: con la rappresentazione la chiamata può arrivare ai Suoi figli.
art. 519 e art. 521 del codice civile · Ho rinunciato: posso ripensarci?
21
«Il testamento scritto a mano si può usare appena muore chi l’ha fatto.»
FALSOChi ha in mano un testamento scritto a mano deve portarlo da un notaio per la pubblicazione, appena sa della morte. Il notaio ne fa un verbale davanti a due testimoni: da quel momento il testamento si può usare.
22
«Per comprare casa serve per forza l’atto pubblico.»
FALSOLa legge chiede la forma scritta, a pena di nullità: atto pubblico oppure scrittura privata. Ma per trascrivere l’acquisto in Conservatoria, cioè per renderlo valido verso tutti, serve un atto pubblico o una scrittura privata autenticata. Ecco perché il notaio c’è sempre.
23
«La procura per vendere casa posso scriverla io e firmarla.»
FALSOLa procura deve avere la stessa forma del contratto che il rappresentante andrà a firmare: per vendere un immobile serve quindi una procura fatta dal notaio. Un foglio firmato in casa non ha effetto.
24
«Per il mutuo basta la banca, il notaio non serve.»
FALSOL’ipoteca che garantisce il mutuo si concede per atto pubblico o per scrittura privata, a pena di nullità. La banca chiede l’atto del notaio perché l’ipoteca deve poi essere iscritta e reggere nel tempo.
25
«Se firmo con la firma digitale non serve il notaio.»
FALSOLa firma digitale sostituisce la penna, non i controlli. Per gli atti che la legge vuole in forma pubblica o autenticata il notaio serve lo stesso: l’atto si firma digitalmente, ma davanti a lui.
26
«Un atto firmato all’estero si usa in Italia appena lo traduco.»
FALSOL’atto ricevuto da un notaio straniero va prima depositato presso un notaio italiano o l’archivio notarile, e per essere trascritto deve essere legalizzato oppure portare l’apostille. La traduzione da sola non basta.
27
«Se non parlo italiano il notaio non può farmi l’atto.»
FALSOSi può fare, con un interprete scelto da chi firma, che giura davanti al notaio. L’atto si scrive in italiano e accanto si mette la traduzione nella lingua straniera.
Le quattro vignette di questa pagina
Quattro di questi luoghi comuni sono diventati vignette, due in napoletano con la traduzione. Le trova nella pagina Ridiamoci su: le vignette del notaio:
- ’E ttariffe d’ ’o notaro — in napoletano, sul n. 10
- Il rogito in videochiamata — sul n. 6
- Senza testamento eredita ’o Stato? — in napoletano, sul n. 8
- Il notaio è un impiegato dello Stato? — sul n. 5
Quanto costa saperlo prima
Niente. L’onorario del notaio è libero (le tariffe sono state abrogate dal D.L. 223/2006, convertito nella legge 248/2006); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima, e resta ferma la disciplina dell’equo compenso (legge 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme. Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo di massima, scritto e senza impegno, lo dà lo Studio.
Domande frequenti
Perché due notai possono chiedere cifre diverse per lo stesso atto?
Perché dal 2006 l’onorario è libero: cambia in base al lavoro che c’è dietro, non all’atto in sé. Le imposte, invece, sono identiche ovunque. Per confrontare davvero servono due preventivi scritti con le voci separate.
Se l’agenzia mi «consiglia» un notaio devo accettarlo?
No. La scelta è di chi paga l’atto, cioè quasi sempre di chi compra. Un consiglio è legittimo; un’imposizione no, e nella proposta d’acquisto non si firma una clausola che vincoli alla scelta di un professionista.
Posso far leggere al notaio la proposta prima di firmarla?
Sì, ed è il momento in cui serve di più: prezzo, caparra, termini e condizioni sospensive si decidono lì. Dopo la firma si può solo rimediare, e costa molto di più.
Dove controllo io stesso queste norme?
Su normattiva.it per le leggi, sul sito dell’Agenzia delle Entrate per la prassi fiscale, su notariato.it per le Guide per il cittadino del Consiglio Nazionale del Notariato. Tutti i link stanno in fondo a questa pagina.
Ha una frase da verificare?
Ce la scriva: se regge, lo diciamo; se non regge, Le diciamo perché e dove sta scritto. Il preventivo scritto è senza impegno.
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Studio Notarile Marco Fiorentino · Via Cuma 6, 80132 Napoli · segreteria@notaiofiorentinomarco.com
Vedi anche: domande frequenti · glossario · strumento costo totale dell’operazione · Situazioni frequenti · le vignette del notaio.
Codice civile, artt. 565 ss., 586, 602, 606, 519, 521, 1475 ·
Legge notarile 16 febbraio 1913 n. 89, artt. 1, 27, 28, 47, 128 ss. ·
D.P.R. 131/1986, artt. 10 e 57, Tariffa e nota II-bis ·
D.L. 223/2006 (abrogazione delle tariffe e art. 35, comma 22) e D.Lgs. 231/2007, art. 49 ·
Consiglio Nazionale del Notariato, Guide per il cittadino e Principi di deontologia professionale ·
Agenzia delle Entrate, guide «Fisco e casa» e circolare 18/E del 29 maggio 2013 ·
Ministero della Giustizia, Amministrazione degli Archivi notarili ·
Consiglio Nazionale Forense e CNDCEC, materiali sull’equo compenso.
Contenuto divulgativo: non sostituisce l’esame del caso concreto.
⚖️ Lo dice la legge notarile
L’art. 27 della legge notarile obbliga il notaio a prestare il proprio ministero ogni volta che gli è richiesto: non sceglie i clienti come farebbe un’attività commerciale. Il contrappeso è l’art. 28, che gli vieta di ricevere atti proibiti dalla legge (art. 27 e art. 28, legge 89/1913 – normattiva.it).
Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio.