“Tanto più Notaio, tanto meno Giudice”

Francesco Carnelutti

Sicurezza, imparzialità e rispetto della legge.

Il compimento di numerosi atti che riguardano la vita di tutti i giorni è foriero di innumerevoli rischi. Comprare una casa ad esempio sembra essere una operazione priva di qualsiasi pregiudizio, soprattutto se il venditore è una persona conosciuta per la sua onestà. Tuttavia persino un simile contratto potrebbe risultare rischioso in quanto sull’immobile desiderato  potrebbero gravare ipoteche oppure colui che dispone del bene potrebbe non essere il legittimo proprietario. Al fine di ovviare a simili inconvenienti il Legislatore prevede l’intervento del Notaio.

La figura del Notaio è di centrale rilevanza nell’ordinamento giuridico italiano. La scelta di rivolgersi a questo professionista garantisce al cittadino una notevole riduzione dei costi, del contenzioso ed un più efficiente rapporto con la Pubblica Amministrazione. Il cittadino che si affida alla competenza notarile è in grado di trovare la soluzione giuridica e fiscale più adeguata al fine della realizzazione del proprio interesse. 

Una professione che sopravvive ai secoli.

La professione notarile è tra le più antiche al mondo. Prime tracce di questa figura si possono riscontrare nell’età romana dove il c.d. notarius era uno stenografo al servizio di privati o della pubblica amministrazione. Il suo compito era quello di annotare in modo veloce ed eventualmente con abbreviazioni. Il notarius degli inizi aveva dunque, rispetto all’odierno notaio, una funzione decisamente più limitata. La redazione di atti giuridici fra privati  infatti era affidata ai tabelliones, dei liberi professionisti che svolgevano la funzione a pagamento. E’ solo nel medioevo che la professione diventa simile a quella conosciuta in età moderna. Il noto storico Alessandro Barbero nel descrivere una qualsiasi giornata medioevale, sottolinea come l’esigenza del recarsi dal notaio nell’epoca di mezzo non era poi così diversa da quella moderna. Sempre maggiori esigenze di certezza nell’applicazione del diritto nonchè la riduzione di rischi sempre presenti dietro qualsiasi tipo di negozio giuridico, hanno via via esteso le competente notarili. 

Il ruolo del moderno Notaio.

E’ difficile sintetizzare in poche righe il lavoro di questo pubblico ufficiale.  Il fine giurista Francesco Carnelutti ci provò con una massima destinata a fare la storia:

“Tanto più notaio, tanto meno giudice”.

In un paese a vocazione litigiosa quale è l’Italia, il notaio diviene una figura di primaria importanza. La funzione antiprocessualistica non è la sola svolta dal notaio. Ai sensi dell’art. 1 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 (“legge notarile”), “I notari sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie, i certificati e gli estratti”. Insomma, il notaio è oggi una figura di centrale importanza nell’ordinamento giuridico italiano, un pubblico ufficiale super partes  in grado di tutelare le parti in egual misura. Tutto ciò diviene possibile solo grazie ad anni di studio ed esperienza che portano questo professionista a non applicare la legge ciecamente, ma a cucire abiti su misura. In conclusione, il notaio è un artigiano del diritto.

Sfide.

La professione è in costante evoluzione grazie alle nuove tecnologie in grado di rendere più efficiente l’operato notarile. La sfida dei notai odierni è quella di coniugare tradizione e innovazione nel rispetto della legge e a garanzia di coloro che si affidano a questo libero professionista.