“Quanto mi costa?” è la prima domanda di chi si rivolge a un notaio, ed è giusto che sia così. Quello che molti non sanno è che ricevere un preventivo chiaro non è una cortesia dello studio: è un obbligo previsto dai Principi di deontologia professionale approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato.
Il preventivo va dato prima, e per iscritto
I principi deontologici stabiliscono che il notaio, prima del conferimento dell’incarico, deve rilasciare un preventivo di massima in forma scritta – anche via email o tramite strumenti digitali. E non un numero buttato lì: il preventivo si redige dopo aver esaminato la documentazione pertinente al caso, perché solo così può essere attendibile.
Cosa deve contenere
Il preventivo deve indicare la misura del compenso, adeguata all’importanza dell’opera, con indicazione analitica di tutte le voci:
- onorario del notaio;
- imposte e tributi dovuti allo Stato;
- spese, oneri e contributi;
- IVA.
È una distinzione importante: gran parte di quello che si versa al notaio non è il suo compenso, ma imposte che lui riscuote e gira allo Stato. Un preventivo che non separa le due cose non permette di capire nulla – né di confrontare davvero due studi.
Il professionista deve inoltre rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, informarlo sugli oneri ipotizzabili fino alla conclusione della pratica e indicare i dati della polizza assicurativa a copertura dei danni professionali.
Il divieto di procacciamento d’affari
C’è un secondo principio, meno noto ma decisivo per la tua tutela: al notaio è vietato procurarsi clienti tramite intermediari. Viola i propri doveri il notaio che si serve di un procacciatore, che conferisce a terzi l’incarico di portargli clienti, o che tiene comportamenti diretti a concentrare su di sé gli atti provenienti da una medesima fonte – agenzie, banche, enti.
Il motivo è semplice: la scelta del notaio deve restare libera e delle parti. Un notaio “portato” da chi ha un interesse nell’affare non è nella posizione migliore per tutelarti.
Cosa puoi pretendere, in pratica
- un preventivo scritto, prima di impegnarti;
- voci separate tra imposte e onorario;
- di sapere chi seguirà la pratica e con quali tempi;
- di scegliere liberamente il tuo notaio, anche se qualcuno te ne ha “consigliato” un altro.
Vuoi un preventivo chiaro, con imposte e onorario separati? Prenota un appuntamento: lo prepariamo dopo aver visto i documenti, così è un numero vero.
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