Pubblicato il 27 marzo 2025Aggiornato il 22 ottobre 20262 minuti di lettura

In 30 secondi

  • Ogni atto notarile ha un costo fiscale, spesso maggiore dell’onorario del notaio.
  • L’imposta di registro è dovuta per registrare l’atto all’Agenzia delle Entrate.
  • Conoscerla prima aiuta a fare scelte consapevoli.

Pubblicato il 27 marzo 2025Versione 1.2 dell’11/10/2026 · Tempo di lettura: 3 minuti

Ogni atto notarile ha un costo fiscale, spesso più rilevante dell’onorario del notaio. Comprendere come funziona la tassazione degli atti aiuta a fare scelte consapevoli. In questo primo articolo partiamo dalle basi: l’imposta di registro. (I riferimenti seguono la guida operativa dell’Agenzia delle Entrate, Circolare n. 18/E del 2013.)

Che cos’è l’imposta di registro

È l’imposta dovuta per la registrazione degli atti presso l’Agenzia delle Entrate. Può essere applicata in misura fissa (un importo predeterminato, oggi generalmente 200 euro) oppure in misura proporzionale (una percentuale calcolata sul valore dell’operazione).

Il principio di alternatività IVA/registro

È una regola cardine: se un’operazione è soggetta a IVA, di norma l’imposta di registro si applica solo in misura fissa. Non si pagano cioè due imposte proporzionali sullo stesso affare. Questo spiega perché l’acquisto della stessa casa “da privato” o “da impresa con IVA” può avere costi fiscali molto diversi.

La base imponibile

Quando l’imposta è proporzionale, occorre stabilire su quale valore calcolarla. Di regola è il corrispettivo o il valore del bene. Per alcune categorie, in particolare le abitazioni acquistate da privati, esistono regimi speciali per calcolare questo valore: ne parliamo nel prossimo articolo.

Il notaio come sostituto d’imposta

Nella compravendita immobiliare è il notaio a liquidare e versare allo Stato le imposte dovute, dopo averle riscosse dalle parti. Chi acquista, quindi, versa al notaio anche la parte destinata all’Erario: un motivo in più per farsi spiegare in anticipo la composizione dei costi.

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Fonti per verificare

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio.

Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, prima nei Distretti notarili di Lecce e di Trani, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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