“Quanto costa dal notaio?” è una domanda legittima a cui, troppo spesso, si risponde con un numero secco che non spiega nulla. In realtà il costo di un atto è composto da voci molto diverse fra loro, e capirle aiuta anche a spendere meno.

Le tre voci del costo

Nella grande maggioranza delle compravendite la voce di gran lunga più pesante è la prima. Confrontare due preventivi guardando solo il totale, senza distinguere imposte e onorario, porta quindi a conclusioni sbagliate.

Da cosa dipende

Come si spende meno, legalmente

Due strumenti incidono davvero sul totale:

Chi vende e ricompra entro l’anno può inoltre far valere il credito d’imposta. Sono benefici che vanno richiesti nell’atto: chiederli dopo non è possibile.

Il preventivo è un tuo diritto

Prima di conferire l’incarico hai diritto a un preventivo scritto con l’indicazione analitica di onorario, imposte, spese e IVA: non è una gentilezza, è un obbligo deontologico. Pretendi che le voci siano separate.

Vuoi sapere quanto costa il tuo atto? Prenota un appuntamento: prepariamo un preventivo dettagliato dopo aver visto i documenti, così il numero è attendibile.

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