Pubblicato il 5 luglio 2023Aggiornato il 22 ottobre 20263 minuti di lettura
In 30 secondi
- Il costo di un atto è fatto di voci molto diverse fra loro.
- Imposte e tributi sono soldi dello Stato: il notaio li riscuote e li versa all’Agenzia delle Entrate.
- L’onorario del notaio è solo una parte del totale.
“Quanto costa dal notaio?” è una domanda legittima a cui, troppo spesso, si risponde con un numero secco che non spiega nulla. In realtà il costo di un atto è composto da voci molto diverse fra loro, e capirle aiuta anche a spendere meno.
Le tre voci del costo
- Imposte e tributi – imposta di registro (o IVA), ipotecaria, catastale, imposta di bollo. Sono soldi dello Stato: il notaio li riscuote e li versa per suo conto all’Agenzia delle Entrate.
- Onorario del notaio – il compenso per la consulenza, l’istruttoria, la redazione dell’atto e gli adempimenti successivi.
- Spese vive – visure ipotecarie e catastali, tasse d’archivio, diritti camerali e altri costi anticipati dallo Studio.
Nella grande maggioranza delle compravendite la voce di gran lunga più pesante è la prima. Confrontare due preventivi guardando solo il totale, senza distinguere imposte e onorario, porta quindi a conclusioni sbagliate.
Da cosa dipende
- il tipo di atto (compravendita, mutuo, donazione, costituzione di società…);
- il valore dell’operazione;
- la presenza di agevolazioni, prima fra tutte la “prima casa”;
- la complessità della pratica: provenienze da donazione, successioni non definite, irregolarità urbanistiche o catastali da sistemare.
Come si spende meno, legalmente
Due strumenti incidono davvero sul totale:
- le agevolazioni prima casa, che portano l’imposta di registro dal 9% al 2%;
- il sistema del prezzo-valore, che calcola le imposte sul valore catastale invece che sul prezzo pagato e riduce del 30% anche gli onorari notarili.
Chi vende e ricompra entro l’anno può inoltre far valere il credito d’imposta. Sono benefici che vanno richiesti nell’atto: chiederli dopo non è possibile.
Il preventivo è un suo diritto
Prima di conferire l’incarico ha diritto a un preventivo scritto con l’indicazione analitica di onorario, imposte, spese e IVA: non è una gentilezza, è un obbligo deontologico. Pretendi che le voci siano separate.
Vuole sapere quanto costa il suo atto? Prenota un appuntamento: prepariamo un preventivo dettagliato dopo aver visto i documenti, così il numero è attendibile.
Fonti per verificare
- D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, art. 9 (abrogazione delle tariffe professionali e obbligo di preventivo), convertito dalla legge 27/2012 – normattiva.it
- D.M. 20 luglio 2012, n. 140, parametri per i compensi dei professionisti (Tabella D, notai) – normattiva.it
- Agenzia delle Entrate, guida “L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali” – agenziaentrate.gov.it
- Legge 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, commi 497-498 (prezzo-valore e riduzione del 30% degli onorari) – normattiva.it
- Consiglio Nazionale del Notariato, guide per il cittadino e codice deontologico – notariato.it
Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, prima nei Distretti notarili di Lecce e di Trani, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.
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