Il notaio lo scelgono liberamente le parti, di regola chi paga l’atto. Per una compravendita conviene contattare lo Studio due o tre settimane prima: sono i giorni che servono per visure, controllo urbanistico e banca.

Qui stanno le domande su appuntamento, Consulenza online, scelta del notaio e regole di deontologia. Le dieci domande più frequenti restano sulla pagina Domande frequenti.

In Studio o online? L’appuntamento

Quanto tempo prima devo contattare lo Studio?

Per una compravendita, l’ideale è almeno due o tre settimane: servono per le visure ipotecarie e catastali, per il controllo urbanistico e per il coordinamento con la banca in caso di mutuo. Per atti più semplici (una procura, un’autentica di firma) bastano pochi giorni. Se hai una scadenza stretta, dillo subito: spesso si trova il modo.

Come si arriva allo Studio? Dove parcheggio?

Lo Studio è in Viale Antonio Gramsci 19, a Mergellina, a due passi da Piazza Sannazaro e dalla Riviera di Chiaia. I garage più vicini sono l’Autorimessa Mergellina (Via Giordano Bruno 112), il Garage Sannazaro e il Garage Napoli Chiaia, tutti entro una decina di minuti a piedi; in alternativa ci sono le strisce blu della zona. Con i mezzi, la fermata più comoda è Mergellina, servita sia dalla metro Linea 6 sia dalla Linea 2 che arriva da Napoli Centrale. Abbiamo messo tutto in una pagina sola: parcheggi con indirizzi e distanze, metro, bus, bici e monopattini, taxi dalla stazione e dall’aeroporto, link per la navigazione e quanto anticipo conviene prendersi. La trovi qui: Come raggiungere lo Studio.

Scegliere il notaio

Cosa fa davvero un notaio?

Il notaio riceve gli atti e li rende pubblici e sicuri: verifica l’identità delle parti e la loro reale volontà, controlla la provenienza dei beni e la regolarità catastale e urbanistica, poi redige l’atto in un linguaggio che tutti possono capire e lo legge alle parti prima della firma. È un pubblico ufficiale imparziale, terzo rispetto a chi compra e a chi vende, e il suo compito è prevenire le liti prima che nascano, non deciderle. Lo diceva già Carnelutti: «Tanto più notaio, tanto meno giudice» (approfondisci la fonte).

Il notaio di Napoli può stipulare un atto su una casa che si trova in un’altra regione?

Sì. Il limite di legge riguarda il luogo in cui il notaio riceve l’atto, non il luogo in cui si trova l’immobile: il notaio può recarsi, per ragione delle sue funzioni, in tutto il territorio della regione in cui si trova la sua sede — per il nostro Studio, la Campania — e non può prestare il suo ministero fuori da quel territorio; può inoltre aprire un unico ufficio secondario in qualunque comune della regione (artt. 26 e 27 della legge 16 febbraio 1913 n. 89). Firmando a Napoli si possono quindi comprare, vendere, donare o dividere immobili situati in qualsiasi regione d’Italia, e vale lo stesso se la casa si trova semplicemente in un’altra città; lo stesso principio si applica ad aziende, quote di società ed eredità. Chi vive fuori dalla Campania viene a Napoli per la firma, oppure rilascia una procura speciale: l’atto è valido allo stesso modo. Tutto ciò che viene prima della firma — documenti, visure, conteggi e lettura della bozza — si fa a distanza, anche con una Consulenza online. Dopo la firma, registrazione, trascrizione nei registri immobiliari e voltura catastale si fanno per via telematica presso gli uffici competenti per il luogo dell’immobile: se ne occupa lo Studio.

Il notaio è dalla parte di chi compra o di chi vende?

Di nessuno dei due, ed è questo il punto. Il notaio è un pubblico ufficiale imparziale: deve informare entrambe le parti degli stessi rischi, anche quando l’informazione non fa comodo a chi lo ha incaricato. Chi paga la parcella non compra un alleato, compra una garanzia di legalità che vale per tutti. Ne parliamo più diffusamente in il ruolo del notaio.

Deontologia: le regole che il notaio deve rispettare

Chi mi segue in Studio è sempre il notaio?

Alcune attività non possono essere delegate a nessuno: identificare le parti, indagare la loro effettiva volontà, dirigere la stesura dell’atto e leggerlo alle parti sono compiti che il notaio deve svolgere personalmente. Si chiama personalità della prestazione. I collaboratori dello Studio si occupano di tutto il resto — raccolta documenti, visure, adempimenti successivi — e questo è del tutto legittimo. Approfondimento: cosa fa personalmente il notaio.

Il notaio può raccontare a qualcun altro quello che gli dico?

No. Il notaio è tenuto al segreto professionale su tutto ciò che apprende nell’esercizio della funzione, e l’obbligo si estende ai collaboratori dello Studio. Vale anche per le trattative che non arrivano mai alla firma. Le uniche eccezioni sono quelle previste dalla legge, come gli obblighi antiriciclaggio.

Un notaio può farsi pubblicità o offrire sconti?

Può informare sui propri servizi, purché in modo veritiero, corretto e non ingannevole; non può invece usare forme di accaparramento della clientela o comportamenti di concorrenza sleale verso i colleghi. Sono regole che, lette bene, tutelano il cittadino: un compenso stracciato spesso significa che qualche verifica non verrà fatta. Ne parliamo in concorrenza, pubblicità e deontologia.

Il notaio può rifiutarsi di fare un atto?

Non solo può: deve. Il notaio ha l’obbligo di prestare il proprio ministero quando gliene viene fatta richiesta, ma ha il divieto assoluto di ricevere atti espressamente proibiti dalla legge, contrari all’ordine pubblico o al buon costume. Se ti sentirai dire che un’operazione così com’è impostata non si può fare, ti verrà anche spiegato perché e, quando esiste, quale strada alternativa è percorribile. I principi che seguiamo sono raccolti nella pagina I principi dello Studio.

Le domande che ci fanno in tutta Italia sulla scelta del notaio

Come scelgo il notaio: conta solo il prezzo?

Le imposte sono le stesse da qualsiasi notaio, quindi la differenza di prezzo riguarda solo l’onorario, cioè una parte piccola del conto. Conta di più che il preventivo sia scritto e diviso voce per voce, che il notaio sia disponibile a spiegarti l’atto prima della firma, che risponda in tempi certi e che i controlli (ventennale, ipoteche, catasto, urbanistica) siano fatti davvero. Il notaio è un pubblico ufficiale: la scelta è libera e spetta a chi paga l’atto.

Seguite anche la provincia di Napoli e il resto della Campania?

Sì. Lo Studio è a Mergellina, a due passi da Piazza Sannazaro e dalla Riviera di Chiaia, ma riceviamo atti su immobili di tutta Italia e stipuliamo in tutta la Campania: Pozzuoli, Casoria, Portici, Giugliano, Caserta, Salerno e la costiera sono zone che seguiamo abitualmente. Il colloquio e il preventivo si fanno online; in Studio si viene per la firma, oppure ci si organizza con una procura.

Le altre domande frequenti dello Studio

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Testo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal Notaio Marco Fiorentino. Aggiornata il 28 settembre 2026.

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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato.

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