Pubblicato il 2 febbraio 2026Aggiornato il 22 ottobre 20263 minuti di lettura
In 30 secondi
- Alcune attività spettano solo al notaio e nessun collaboratore può farle al suo posto.
- Il notaio accerta di persona l’identità delle parti.
- È la prima barriera contro truffe con documenti falsi o prestanome.
Molti pensano che il notaio si limiti a firmare un documento preparato dallo studio. È esattamente il contrario: i principi deontologici individuano una serie di attività che competono esclusivamente a lui e che nessun collaboratore può svolgere al suo posto. Si chiama personalità della prestazione, ed è il cuore della garanzia che ricevi.
Le quattro cose che fa solo il notaio
- Accertare l’identità personale delle parti, esaminando i documenti e ogni altro elemento utile. È la barriera contro le truffe con documenti falsi o prestanome.
- Indagare la volontà delle parti, in modo approfondito e completo, per capire quale risultato vogliono davvero raggiungere – non solo quello che c’è scritto nella bozza.
- Dirigere la compilazione dell’atto secondo la volontà accertata.
- Leggere l’atto in modo chiaro e comprensibile, spiegarlo e verificare, alla fine, che corrisponda a ciò che le parti vogliono.
A queste si aggiunge la custodia personale del dispositivo di firma digitale: un obbligo tecnico, ma che dice molto sul livello di responsabilità richiesto.
L’istruttoria è sua, anche quando delega
Il notaio può avvalersi di collaboratori – sarebbe impossibile il contrario – ma l’attività istruttoria deve svolgersi sotto la sua direzione e il suo diretto controllo personale. L’organizzazione dello studio non può mai pregiudicare il carattere personale della prestazione.
Dopo la firma: le formalità
Il lavoro non finisce al rogito. Il notaio deve curare le formalità conseguenti – registrazione, trascrizione, volture – in modo attento e tempestivo, perché è da queste che dipende l’effettiva realizzazione di ciò che le parti hanno voluto e l’affidabilità dei pubblici registri. Anche qui il controllo è personale, e non è consentito esternalizzare tali adempimenti.
E se sbaglia?
C’è una regola che vale la pena conoscere: il notaio si adopera per la rettifica di errori, inesattezze od omissioni riscontrati nei propri atti e, quando l’errore è imputabile a lui, provvede gratuitamente, assumendosi anche le spese.
Approfondisca anche le regole su concorrenza e pubblicità e cosa deve contenere il preventivo.
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Fonti per verificare
- Consiglio Nazionale del Notariato, “Principi di deontologia professionale dei notai” (personalità della prestazione, istruttoria, formalità successive, rettifica degli errori; PDF) – notariato.it
- Legge 16 febbraio 1913, n. 89, Legge notarile, artt. 47-51 (accertamento dell’identità, indagine della volontà, lettura dell’atto) – normattiva.it
- D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 110 (atto pubblico informatico e firma digitale del notaio) – normattiva.it
- Consiglio Nazionale del Notariato, il ruolo del notaio e Guide per il cittadino – notariato.it
Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio.
Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, prima nei Distretti notarili di Lecce e di Trani, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.
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