📅 Pubblicato il 19 maggio 2026🔄 Aggiornato il settembre 2026

In breve

  • La surroga è gratuita per te: niente spese, niente penali, niente nuova ipoteca. Paga la banca nuova, non tu.
  • Il pezzo che fa allungare i tempi non è il rogito: è la quietanza che deve firmare la vecchia banca. Finché non arriva quella, la surroga non produce effetto.
  • Nel 2026 la Cassazione ha ribadito che la quietanza è un atto vero e proprio, che il notaio deve conservare e portare in Conservatoria insieme al nuovo mutuo.

«Notaio, ma quanto ci vuole? La banca nuova mi ha detto due settimane». È la frase più ricorrente nelle pratiche di surroga. E la risposta onesta è: dipende quasi tutto da una firma che non è né tua né mia né della banca nuova. È la firma della vecchia banca su un foglio che si chiama quietanza. Una sentenza di Cassazione del marzo 2026, segnalata dal Consiglio Nazionale del Notariato nel numero di CNN Notizie del 3 aprile 2026, ha spiegato molto bene perché quel foglio non è un dettaglio burocratico ma il cuore dell'operazione.

Che cos'è davvero la surroga del mutuo?

Tecnicamente si chiama surrogazione per volontà del debitore ed è disciplinata dall'art. 1202 del codice civile. Tu prendi in prestito il denaro da una banca nuova, lo usi per pagare il debito verso la banca vecchia e, con un atto espresso, dichiari che la banca nuova subentra nella posizione della vecchia. Il colpo di genio del meccanismo è che l'ipoteca non si cancella e non si rifà: resta la stessa, con lo stesso grado e la stessa data, e passa alla nuova banca. Per questo la surroga costa così poco: non si paga una nuova imposta sostitutiva, non si paga una nuova iscrizione ipotecaria.

Dal 2007 questo meccanismo è stato rafforzato per i mutui dei privati: l'art. 120-quater del Testo unico bancario (d.lgs. 385/1993) stabilisce che la surrogazione è senza spese per il cliente, che non si possono imporre penali o oneri di alcun tipo e che la banca originaria non può opporsi. Se ci sono ritardi non giustificati, sono previste conseguenze a carico della banca. È uno dei pochi diritti del consumatore che funziona davvero: se trovi condizioni migliori, cambi.

Perché la quietanza blocca tutto?

La quietanza è la dichiarazione con cui la vecchia banca attesta di essere stata pagata e consente il subentro. Non è un ringraziamento: è l'elemento che fa scattare la surrogazione. La Corte di cassazione, con la sentenza n. 7105 del 25 marzo 2026 (sez. II civile), lo ha detto in modo netto: finché il creditore originario non sottoscrive l'atto separato di quietanza, la surrogazione non ha effetto e la portabilità del mutuo non può in alcun modo operare. Da qui discendono due conseguenze pratiche che spiegano i tempi.

La prima: la quietanza va annotata a margine dell'iscrizione ipotecaria nei registri immobiliari (art. 2843 c.c.), perché è quella l'annotazione che sposta l'ipoteca dalla vecchia alla nuova banca. In Conservatoria bisogna portare copia autentica sia del nuovo contratto di mutuo sia della quietanza. La seconda: essendo un titolo necessario per l'annotazione, il notaio ha l'obbligo di conservarla a raccolta ai sensi dell'art. 72 della legge notarile. Non può consegnartela in originale dicendo «tenga, la porti lei». Chi sostiene il contrario, ha chiarito la Cassazione, ha torto.

I cinque passaggi di una surroga del mutuo Linea del tempo in cinque tappe. Uno: delibera della banca nuova. Due: conteggio di estinzione chiesto alla banca vecchia. Tre: appuntamento dal notaio, firma del nuovo mutuo e dell'atto di surrogazione. Quattro: la banca vecchia firma la quietanza, passaggio evidenziato in terracotta perché è quello che determina i tempi. Cinque: annotazione in Conservatoria e l'ipoteca passa alla banca nuova. In basso la nota: per il cliente la surroga è senza spese, articolo 120-quater del Testo unico bancario. Surroga del mutuo: chi fa cosa, e quando 1 Delibera banca nuova 2 Conteggio di estinzione 3 Firma dal notaio: mutuo e surrogazione 4 QUIETANZA della banca vecchia è qui che si aspetta 5 Annotazione in Conservatoria L'ipoteca non si cancella: resta la stessa e cambia solo intestatario (art. 2843 c.c.) Per il cliente: zero spese, zero penali (art. 120-quater T.U.B.)
Il collo di bottiglia della surroga è il passaggio 4: la firma della banca che lasci.

Surroga, sostituzione, rinegoziazione: quale ti conviene?

Sono tre cose diverse e vale la pena non confonderle.

Un dettaglio poco noto: il Consiglio Nazionale del Notariato ha stipulato con diversi istituti di credito una convenzione sull'equo compenso per le operazioni di surroga, con una tabella di compensi concordata. Nel corso del 2026 l'elenco delle banche aderenti ha continuato ad allungarsi (le ultime adesioni segnalate ad aprile 2026 in CNN Notizie). Serve a evitare che la surroga, che per il cliente è gratuita, si scarichi su un lavoro notarile pagato sotto costo, con il rischio che a rimetterci siano i controlli.

Un caso al Vomero: due mesi, non due settimane

Rita e Salvatore hanno un mutuo del 2019 su un appartamento al Vomero: residuo 148.000 euro, tasso variabile che negli ultimi anni li ha fatti soffrire. Trovano una banca che offre un fisso più basso e chiedono la surroga. La banca nuova delibera in dieci giorni. Poi comincia l'attesa: il conteggio di estinzione dalla vecchia banca arriva dopo tre settimane, con un residuo leggermente diverso da quello del piano di ammortamento perché nel frattempo era maturata una rata. Si fissa l'atto. Dopo la firma, la quietanza della vecchia banca arriva in una decina di giorni. Solo allora si può depositare l'annotazione.

Totale: circa due mesi, non due settimane. Costo per Rita e Salvatore: zero, come previsto dalla legge. Il risparmio sul piano residuo, invece, è di alcune migliaia di euro. Morale: la surroga conviene quasi sempre, ma va messa in agenda con il tempo giusto, soprattutto se serve chiudere prima di una scadenza. Se stai firmando adesso il tuo primo mutuo, ti può servire anche la nostra guida su le dieci cose da sapere prima di firmare un mutuo.

Cosa fa il notaio

Stai valutando una surroga o non capisci perché la pratica è ferma? Chiedi un preventivo oppure prenota una consulenza online e guardiamo insieme conteggio, ipoteca e tempi. Studio Notarile Marco Fiorentino, Viale Antonio Gramsci 19, Napoli · segreteria@notaiofiorentinomarco.com

Domande frequenti

La surroga del mutuo ha davvero costo zero?

Sì, per il cliente. L'art. 120-quater del Testo unico bancario vieta di porre a carico del mutuatario penali, spese, commissioni o oneri di qualsiasi genere, anche indiretti. L'onorario del notaio e le spese dell'operazione sono a carico della banca subentrante. Quello che continui a pagare è solo il mutuo.

Quanto tempo serve per una surroga?

In pratica da quattro a otto settimane, a seconda della velocità con cui la banca originaria rilascia il conteggio di estinzione prima e la quietanza poi. La legge prevede tempi stretti per la banca uscente, ma nella realtà è lì che si accumulano i ritardi: se hai una scadenza, muoviti con almeno due mesi di anticipo.

Posso chiedere più soldi con la surroga?

No. La surroga trasferisce il debito residuo così com'è. Se ti serve liquidità aggiuntiva occorre una sostituzione, cioè estinzione del vecchio mutuo e nuovo mutuo con nuova ipoteca: in quel caso ci sono imposta sostitutiva e spese, e conviene fare due conti prima.

La vecchia banca può rifiutarsi?

Non può opporsi alla surrogazione né ostacolarla. Se il ritardo è ingiustificato la legge prevede conseguenze a suo carico, e il cliente può segnalare la cosa all'Arbitro Bancario Finanziario. Nella pratica, un sollecito scritto con data certa spesso sblocca la situazione.

Fonti per verificare

Approfondimenti sul sito: Le ispezioni ipotecarie prima dell'atto · Strumenti notarili per simulare rata e imposte · Documenti da portare per il mutuo · Domande frequenti · Glossario.

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