Approfondimento · Studio notarile Marco Fiorentino, Napoli

Plusvalenza dopo il Superbonus: la guida completa per chi vende

Dal 1º gennaio 2024 vendere un immobile su cui sono stati fatti lavori Superbonus può costare caro, anche a chi quei lavori non li ha pagati. Qui trovi la regola, le esclusioni, il calcolo, i casi con i numeri e la scelta fra 26 per cento in atto e IRPEF in dichiarazione.

Pubblicato il 2 settembre 2026 · Aggiornato il settembre 2026

In breve

  • La norma è l’art. 1, commi 64-67, della legge 213/2023, che ha inserito la lettera b-bis nell’art. 67 del TUIR: è tassabile la cessione onerosa di immobili con interventi Superbonus conclusi da meno di dieci anni.
  • Le istruzioni operative sono nella circolare 13/E del 13 giugno 2024 dell’Agenzia delle Entrate, che ha esteso la regola anche agli interventi eseguiti solo sulle parti comuni.
  • Il colpo più duro è sul calcolo: con il 110 per cento più sconto in fattura o cessione del credito, le spese non entrano nel costo nei primi cinque anni e vi entrano al 50 per cento fra il quinto e il decimo.

Questa pagina è il punto di partenza: raccoglie in un posto solo tutto quello che lo Studio ha scritto sulla plusvalenza da Superbonus, nell’ordine in cui conviene leggerlo. Se hai fretta, leggi i tre punti qui sopra e poi la tabella dei tre scenari; se stai per vendere, leggi tutto e porta in Studio i documenti dell’ultima sezione.

Percorso di lettura

Quattro approfondimenti, dal generale al particolare.

  1. Vendi casa dopo il Superbonus: quando si paga la plusvalenza e quando no — la regola generale, le due esclusioni, il calcolo del costo.
  2. Quattro casi con i numeri — quanto si paga davvero, con i conti passo passo.
  3. Le esclusioni e le sei trappole — condominio, pertinenze, quote, donazione, data di fine lavori.
  4. 26 per cento in atto o IRPEF in dichiarazione? — come si sceglie e cosa fa il notaio.

Collegati, dallo stesso archivio:

  1. Plusvalenze immobiliari: quando la vendita di una casa è tassata — il quadro generale, oltre il Superbonus.
  2. Plusvalenza e cinque anni: il compromesso non ferma il tempo — risposta dell’Agenzia 157/2026.
  3. Superbonus e vendita della quota al fratello — risposta dell’Agenzia 158/2026.
  4. La lettera dell’Agenzia sulla rendita catastale dopo il Superbonus — il catasto dopo i lavori.
  5. Spese condominiali arretrate: chi paga quando si vende casa — i documenti da chiedere all’amministratore.
  6. Casa con abusi e bonus edilizi: si perdono le detrazioni? — quando l’irregolarità edilizia tocca il bonus.
  7. Flipping immobiliare: comprare, ristrutturare, rivendere — per chi compra per rivendere.

La regola in tre scenari

Quanto tempo è passato dalla fine dei lavoriSpese Superbonus nel costo (110% con sconto o cessione)Effetto sulla plusvalenza
Fino a cinque anni0 per centoMassima: si tassa anche il valore creato dai lavori
Da cinque a dieci anni50 per centoRidotta di metà delle spese agevolate
Oltre dieci anniNon rilevaLa lettera b-bis non si applica: restano le regole ordinarie

A questi tre scenari si aggiunge un correttivo che spesso viene dimenticato: per gli immobili acquisiti o costruiti da più di cinque anni alla data di inizio degli interventi, il costo viene rivalutato con l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Su acquisti degli anni Duemila l’effetto è rilevante.

Le due esclusioni, in una riga ciascuna

Il malinteso ricorrente. «Prima casa» e «abitazione principale» non sono sinonimi. La prima è un’agevolazione sulle imposte d’acquisto; la seconda è un dato di fatto, la dimora abituale, e va documentata con residenza e utenze. Chi ha comprato con la prima casa e ha sempre affittato non rientra nell’esclusione.

I documenti da mettere insieme prima di vendere

Se hai fatto o subito un Superbonus e stai per vendere, questi sono i documenti che servono. Raccoglierli richiede qualche settimana: conviene iniziare quando decidi di mettere in vendita, non quando la data del rogito è già fissata.

Cosa fa il notaio

Il notaio fa le domande giuste prima che il prezzo sia deciso; verifica i dati che risultano dagli atti; raccoglie in atto la richiesta di imposta sostitutiva del 26 per cento quando il venditore la sceglie, applica l’imposta, la versa e comunica i dati all’Agenzia delle Entrate; controlla la coerenza della rendita catastale dopo i lavori; e coordina, quando serve, il lavoro con il commercialista. Su chi fa che cosa leggi Chi fa cosa nell’atto e Come si svolge un atto.

Per i conti trovi gli Strumenti notarili, calcolo della plusvalenza; le parole difficili nel Glossario; le risposte brevi nelle Domande frequenti; l’elenco dei documenti in Documenti da portare in Studio; storie passo passo nei Casi concreti; le schede visive in Schede lampo. Tutte le novità normative sono in Novità.

Sull’onorario, per chiarezza: l’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal d.l. 223/2006, convertito dalla legge 248/2006); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (legge 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme. Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo scritto, gratuito e senza impegno, lo dà lo Studio.

Stai per vendere dopo un Superbonus? Chiedi il preventivo per la compravendita oppure prenota una consulenza online: mezz’ora per capire se paghi, quanto, e che cosa portare al rogito. Studio Notarile Marco Fiorentino, Viale Antonio Gramsci 19, 80122 Napoli · segreteria@notaiofiorentinomarco.com.

Domande frequenti

Da quando si applica la nuova plusvalenza? +

Alle cessioni effettuate dal 1º gennaio 2024. Non conta la data dei lavori ai fini della decorrenza della norma: conta la data dell’atto di vendita. La data di fine lavori serve invece a stabilire se sono passati più o meno di dieci anni, e se le spese entrano nel costo.

Devo dirlo al notaio anche se penso di essere escluso? +

Sì, sempre. Il notaio deve conoscere la situazione per informarti correttamente e per redigere l’atto con le dichiarazioni giuste. È anche nel tuo interesse: molte esclusioni si perdono perché nessuno ha chiesto i documenti in tempo utile.

Il Superbonus influisce anche sulla rendita catastale? +

Può influire, sì: dopo interventi rilevanti l’Agenzia delle Entrate ha inviato molte comunicazioni per invitare a verificare l’aggiornamento della rendita. Non è la stessa cosa della plusvalenza, ma si incontrano al momento della vendita, perché la rendita incide su imposte e prezzo-valore. Ne parliamo in questo articolo.

Se vendo a un familiare cambia qualcosa? +

No, se c’è un corrispettivo. La cessione a titolo oneroso è tale anche fra parenti, e la plusvalenza si calcola allo stesso modo. Discorso diverso per la donazione, che non genera plusvalenza in capo al donante ma trasferisce il problema a chi riceve.

Fonti per verificare

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