📅 Pubblicato il 14 settembre 2026🔄 Aggiornato il 17 settembre 2026🇬🇧 English version

Quando muore un genitore o un coniuge, oltre al dolore arriva una lista di cose da fare con scadenze precise: la dichiarazione di successione entro dodici mesi, l’accettazione dell’eredità, le volture, spesso una casa da dividere o da vendere tra fratelli. Questa pagina spiega cosa fa lo Studio per lei a Napoli, quanto costa una successione, quali documenti servono e quanto tempo ci vuole. Se vuole un conto preciso, chieda un preventivo scritto: in tempi brevi.

Cosa fa lo Studio per lei in una successione?

Si nun faccio testamento, m’hannoditto ca ‘a casa s”a piglia ‘o Stato.Se non faccio testamento, mi hanno detto chela casa se la prende lo Stato.Nun è overo: ‘a legge chiamma ‘epariente, fin’ô sesto grado. ‘O Statovene ppe’ ultimo.Non è vero: la legge chiama i parenti, fino alsesto grado. Lo Stato viene per ultimo.Senza testamento decide la legge (artt. 565 ss. c.c.): lo Stato eredita solose non c’è nessun parente entro il sesto grado.‘O Notaio · notaiofiorentinomarco.com
Senza testamento eredita ‘o Stato?

Partiamo da un colloquio in cui ricostruiamo la famiglia e il patrimonio: chi sono gli eredi e se c’è un testamento. Se è olografo, va pubblicato da un notaio prima di poterlo usare. Poi vediamo quali immobili, conti e partecipazioni ci sono. Poi prepariamo la dichiarazione di successione telematica con le volture catastali automatiche. Curiamo l’accettazione dell’eredità e la sua trascrizione nei registri immobiliari: è quello che permette poi di vendere o ipotecare la casa. Se i debiti superano i beni, curiamo invece la rinuncia. Quando gli eredi sono più di uno, scriviamo l’atto di divisione con eventuali conguagli. Se un erede è minorenne o sotto amministrazione di sostegno, rilasciamo noi l’autorizzazione che prima chiedeva mesi in tribunale. Infine, se la casa ereditata va venduta, seguiamo la vendita conoscendo già tutta la storia dell’immobile.

Dopo la dichiarazione: la voltura catastale

In 30 secondi

Con la dichiarazione di successione telematica si può chiedere anche la voltura catastale, cioè l’aggiornamento degli intestatari al Catasto. Dopo, conviene controllare la visura: errori o dati non aggiornati possono bloccare una vendita futura.

La voltura è l’aggiornamento del Catasto: gli immobili passano dal nome del defunto a quello degli eredi. Di regola si chiede insieme alla dichiarazione di successione presentata in via telematica.

La voltura non sostituisce l’accettazione dell’eredità. Il Catasto ha funzione fiscale; per vendere serve anche la trascrizione nei Registri Immobiliari. Ne parliamo in accettazione tacita e trascrizione.

Cosa fare subito dopo la successione:

Come si correggono gli errori: Dopo la successione la visura catastale è sbagliata. Se un bene è stato dimenticato: successione con un bene dimenticato.

Quanto costa una successione a Napoli?

Anche qui tre voci: le imposte (uguali ovunque, le versa chi eredita); l’onorario dello Studio per la dichiarazione e per gli atti notarili che servono; le spese (visure, bolli, tassa d’archivio, certificati). Le imposte dipendono dal grado di parentela e dal valore dei beni:

Chi eredita Imposta di successione Franchigia (per ciascun erede)
Coniuge, figli, genitori (linea retta) 4% 1.000.000 euro
Fratelli e sorelle 6% 100.000 euro
Altri parenti fino al 4° grado, affini fino al 3° 6% nessuna
Tutti gli altri 8% nessuna
Erede con disabilità grave secondo la parentela 1.500.000 euro
Immobili (in aggiunta) imposta ipotecaria 2% e catastale 1% sul valore catastale (minimo 200 euro ciascuna); 200 + 200 euro fissi se l’erede ha i requisiti prima casa

Un esempio: un padre lascia ai due figli un appartamento a Soccavo con rendita di 700 euro e 40.000 euro sul conto. Valore catastale dell’immobile: 700 × 1,05 × 120 = 88.200 euro. Imposta di successione: zero, perché ciascun figlio è ben sotto il milione. Imposte sull’immobile: ipotecaria 2% = 1.764 euro e catastale 1% = 882 euro; se uno dei figli chiede l’agevolazione prima casa, diventano 200 + 200 euro per tutta la successione. A questo si aggiungono l’onorario per la dichiarazione e, se serve, per l’accettazione o la divisione: glieli scriviamo nel preventivo. Per una stima immediata usi l’utilità per le imposte di successione.

Serve davvero il notaio per la successione?

Per la sola dichiarazione all’Agenzia delle Entrate no: la possono presentare gli eredi, un CAF o un commercialista. Il notaio è obbligatorio per l’accettazione con beneficio d’inventario (necessaria per minori e incapaci, consigliata quando ci sono debiti). È obbligatorio anche per la rinuncia, per la divisione di immobili, per la pubblicazione del testamento e per la vendita. Il vantaggio di fare tutto in Studio è che la dichiarazione viene preparata già pensando a cosa succederà dopo: valori catastali coerenti con la futura vendita, accettazione trascritta subito, agevolazione prima casa chiesta dalla persona giusta.

Cosa deve portare in Studio?

Segni quello che ha gia

Spunti le voci che ha in mano: resta in evidenza solo quello che manca. Le spunte restano su questo telefono, non le vediamo noi.

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Mandi allo Studio quello che manca
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preventivo di massima scritto in tempi brevi. Lo Studio risponde allo 352 273 7467.

L’elenco dei documenti su misura per la sua successione lo ottiene in quattro domande nella pagina Prepari la sua richiesta: risponde il suo browser, non invia nulla a nessuno. La lista completa, documento per documento, con chi procura ciascuna carta, è nella guida come si prepara una successione.

Quanto tempo ci vuole?

Raccolti i documenti, la dichiarazione si presenta in una o due settimane e le volture catastali arrivano in automatico. L’accettazione o la rinuncia si firmano in un appuntamento; la divisione richiede qualche settimana per definire quote e conguagli. Se un erede vive all’estero o non può venire, si fa con una procura. Il limite da non superare sono i dodici mesi dal decesso: oltre, si pagano sanzioni e interessi, anche se la dichiarazione tardiva resta possibile.

Deve occuparsi di una successione?

Ci scriva chi sono gli eredi e cosa c’è nell’eredità (casa, conti, altro): riceve un preventivo di massima scritto in tempi brevi, oppure parliamone in una consulenza online di 30 minuti.

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Domande frequenti

Se non ci sono immobili devo fare la dichiarazione?

No, se l’eredità va a coniuge e parenti in linea retta, non comprende immobili e l’attivo non supera 100.000 euro. In tutti gli altri casi sì, anche quando non c’è imposta da pagare.

Posso rinunciare all’eredità se ci sono debiti?

Sì, con una dichiarazione davanti al notaio o in tribunale, purché lei non abbia già accettato, nemmeno tacitamente (per esempio vendendo un bene). In alternativa l’accettazione con beneficio d’inventario limita la responsabilità ai beni ricevuti.

Siamo tre fratelli e uno vuole tenere la casa: come si fa?

Con un atto di divisione: la casa va a uno e gli altri ricevono un conguaglio in denaro o altri beni. Sulla divisione con conguaglio si paga l’imposta di registro dell’1% sulla massa; se il conguaglio supera la quota di diritto, l’eccedenza è tassata come vendita. Ne parliamo in Dividere una casa ereditata.

Vivo all’estero: devo venire a Napoli?

Non necessariamente. Dichiarazione e accettazione si possono fare con una procura ricevuta dal consolato italiano o da un notaio locale con apostille; le prepariamo noi il testo. Per gli eredi minorenni residenti all’estero valgono regole particolari, spiegate in Minore che vive all’estero.

Per approfondire

Studio Notarile Marco Fiorentino · Via Cuma 6, 80132 Napoli · tel. e WhatsApp +39 352 2737467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com · Notaio dal 2011. Polizza RC professionale AIG Europe Limited n. IFL0008350 e polizza collettiva CNN n. IFL0008164.151675, massimale 3.000.000 euro. Aliquote e franchigie: D.Lgs. 346/1990 come modificato dal D.Lgs. 139/2024 e, dal 2026, Testo unico D.Lgs. 123/2025; in vigore a settembre 2026. Il preventivo scritto prevale su questa pagina.

Marco Fiorentino, notaio dal 2011 e a Napoli dal 2026, iscritto al Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Studio in Via Cuma 6, 80132 Napoli (Santa Lucia). Chi è il Notaio e come lavora.
Testo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal Notaio Marco Fiorentino. Aggiornato il 21 settembre 2026.
© Studio Notarile Marco Fiorentino — Via Cuma 6, 80132 Napoli.

Lo Studio

Studio Notarile Marco Fiorentino
Via Cuma n. 6, Santa Lucia, a pochi passi da Piazza del Plebiscito, 80132 Napoli
Lunedi-venerdi, 9-18

Telefono +39 352 273 7467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com

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Capire prima di firmare.

Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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