In 30 secondi
- Il testamento pubblico si fa davanti al notaio, con i testimoni richiesti dalla legge (articolo 603 del codice civile).
- Il notaio lo conserva e riduce il rischio di contestazioni sulla forma.
- Si può sempre cambiare o revocare con un nuovo testamento.
Aggiornato al 13 ottobre 2026.
Fare testamento non è una cosa da vecchi né da ricchi: è il modo più semplice per decidere oggi come andranno le sue cose e per evitare ai suoi familiari liti e incertezze. Si può scrivere a mano in dieci minuti o dettare al notaio davanti a due testimoni; si può cambiare quante volte si vuole. Qui trova le differenze tra testamento pubblico e olografo e quanto costa. Trova anche cosa dice la legge sulla legittima e come si svolge l’appuntamento in Studio o in consulenza online.
Cosa fa il notaio per il suo testamento?
Il lavoro comincia prima della firma: ascoltiamo cosa vuole ottenere (proteggere il coniuge nella casa, sistemare un figlio con disabilità; lasciare qualcosa al convivente o a un ente, evitare che i fratelli litighino sulla casa). Poi verifichiamo che sia compatibile con le quote di legittima. Poi le proponiamo lo strumento: un testamento pubblico, che riceviamo con due testimoni, conserviamo in Studio e iscriviamo al Registro generale dei testamenti. Così, dopo la morte, chiunque può sapere che esiste. In alternativa, un testamento olografo che scrive lei, magari su una bozza che rileggiamo insieme, e che può depositare da noi per non perderlo. Alla morte, curiamo la pubblicazione dell’olografo o la registrazione del pubblico, e seguiamo la successione: accettazione, dichiarazione, divisione. Se lo desidera, valutiamo anche gli strumenti a fianco del testamento: usufrutto, trust e vincolo di destinazione per il “Dopo di noi”, contratto di mantenimento, patto di famiglia.
Pubblico o olografo: quale conviene?
| Caratteristica | Testamento olografo | Testamento pubblico |
|---|---|---|
| Come si fa | Scritto interamente a mano, con data e firma (art. 602 c.c.); niente computer, niente stampa | Dettato al notaio, che lo scrive e lo legge alla presenza di due testimoni (art. 603 c.c.) |
| Chi lo conserva | Lei, un familiare o il notaio in deposito fiduciario | Il notaio, negli atti dello Studio; iscritto al Registro generale dei testamenti |
| Rischi | Smarrimento, distruzione, dubbi sulla grafia o sulla capacità, clausole scritte male | Praticamente nessuno: il notaio verifica capacità e volontà e garantisce la forma |
| Costo alla redazione | Nessuno (eventuale onorario per la consulenza o il deposito) | Onorario del notaio e diritti del Registro generale dei testamenti; nessuna imposta |
| Dopo la morte | Pubblicazione dal notaio: verbale, imposta di registro 200 euro, bolli e onorario | Verbale di registrazione: imposta di registro 200 euro, bolli e onorario |
| Adatto a | Situazioni semplici, volontà chiare, persone che sanno scrivere bene a mano | Patrimoni con immobili o azienda, famiglie allargate, figli fragili, chi non può scrivere |
Esiste anche il testamento segreto, scritto da lei (anche a computer) e consegnato sigillato al notaio: raro, ma utile se vuole che nessuno, nemmeno i testimoni, ne conosca il contenuto. Le differenze nel dettaglio sono in Testamento olografo, pubblico e segreto.
Cosa può decidere e cosa no: la legittima
La legge riserva una quota del patrimonio ai legittimari: coniuge (o unito civilmente), figli e, se non ci sono figli, genitori. Con un solo figlio, a lui spetta metà; con due o più figli, due terzi da dividere; al coniuge da solo metà; con coniuge e un figlio, un terzo ciascuno; con coniuge e più figli, un quarto al coniuge e metà ai figli. Al coniuge spetta in ogni caso il diritto di abitare la casa familiare. Il resto è la quota disponibile, che può lasciare a chi vuole: al convivente, che altrimenti non eredita nulla, a un nipote, a un amico, a un ente con un lascito solidale. Un testamento che lede la legittima non è nullo: l’erede leso può chiedere la riduzione, ma se non lo fa entro dieci anni il testamento resta com’è. Le donazioni fatte in vita si sommano al calcolo, come spieghiamo in Donazioni ai figli e legittima.
Approfondisca: cosa può decidere e cosa no: la legittima
Quanto costa fare testamento dal notaio?
Al momento della redazione non si pagano imposte: il testamento non trasferisce nulla finché si è in vita. Si paga l’onorario del notaio, che per un testamento pubblico dipende dalla complessità delle disposizioni e non dal valore del patrimonio. Si aggiungono anche i diritti per l’iscrizione al Registro generale dei testamenti. Per l’olografo, invece, la sola consulenza o il deposito fiduciario. Le imposte arrivano con la successione, e sono le stesse con o senza testamento: 4% oltre 1 milione di euro per ciascun figlio o per il coniuge, 6% o 8% per gli altri. Si aggiungono poi ipotecaria e catastale sugli immobili (2% + 1%, o 200 + 200 euro con la prima casa). Il lascito a un ente del Terzo settore è esente. Può simulare il carico con l’utilità per le imposte di successione; l’onorario esatto glielo scriviamo nel preventivo.
Cosa deve portare e quanto tempo ci vuole?
- Documento d’identità e codice fiscale; stato civile e composizione della famiglia (coniuge, figli, anche di precedenti unioni).
- Un elenco dei beni principali: immobili con gli atti di provenienza, conti, partecipazioni, polizze.
- Le persone o gli enti che vuole beneficiare, con i loro dati; per un lascito solidale, il nome esatto dell’ente.
- Eventuali testamenti precedenti, da revocare o da integrare.
Un primo colloquio, in Studio o in consulenza online, basta per chiarire cosa vuole e cosa è possibile. La bozza è pronta in pochi giorni; la firma del testamento pubblico richiede un appuntamento di mezz’ora con i due testimoni, che mettiamo noi. Se non può muoversi, veniamo a casa o in ospedale. I documenti completi sono nella pagina Documenti.
Vuole mettere per iscritto le sue volontà?
Prenoti una consulenza online o in Studio di 30 minuti: le diciamo cosa può decidere, cosa conviene e quanto costa, per iscritto e senza impegno.
Prenoti una consulenza Chieda il preventivo WhatsApp: la chiamiamo noiDomande frequenti
Il testamento scritto a mano vale davvero?
Sì, se è scritto interamente a mano da lei, con la data (giorno, mese, anno) e la firma in fondo. Non vale se è battuto a computer o scritto da un’altra persona. Il rischio non è la validità ma la conservazione e le frasi ambigue: per questo conviene farlo rileggere e depositarlo.
Posso lasciare tutto al mio convivente?
Può lasciargli la quota disponibile, che dipende da quali legittimari ha. Per esempio, metà se ha un solo figlio, o un terzo se ne ha due o più. Senza testamento il convivente non eredita nulla, e sulla sua quota paga l’imposta dell’8% senza franchigia: valutiamo insieme anche l’unione civile o il contratto di convivenza.
Posso cambiare il testamento dopo averlo fatto?
Sempre, e quante volte vuole: con un nuovo testamento, anche olografo, che revoca o modifica il precedente. Vale l’ultimo in ordine di data. Nessuna clausola può impedirle di cambiare idea.
Cosa succede se non faccio testamento?
Decide la legge: coniuge e figli in quote fisse, poi genitori e fratelli, fino ai parenti di sesto grado, e in mancanza lo Stato. Niente al convivente, niente a chi l’ha assistita, niente agli enti. E la casa finisce in comunione tra tutti gli eredi, con le liti che ne seguono.
Per approfondire
- La guida completa: Successioni e testamenti: la guida del notaio
- Testamento olografo, pubblico e segreto: differenze, errori da evitare, pubblicazione
- Lascito solidale: come lasciare qualcosa a un ente senza togliere nulla alla famiglia
- Donazioni ai figli, legittima e sistemazione tra i figli
- “Dopo di noi”: proteggere il futuro di un familiare con disabilità
- Notaio per la successione a Napoli · Domande frequenti · Glossario · Utilità
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Marco Fiorentino, notaio dal 2011 e a Napoli dal 2026, iscritto al Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Studio in Via Cuma 6, 80132 Napoli (Santa Lucia). Chi è il Notaio e come lavora.
Testo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal Notaio Marco Fiorentino. Aggiornato il 21 settembre 2026.
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