Fare testamento non è una cosa da vecchi né da ricchi: è il modo più semplice per decidere tu, oggi, come andranno le tue cose e per evitare ai tuoi familiari liti e incertezze. Si può scrivere a mano in dieci minuti o dettare al notaio davanti a due testimoni; si può cambiare quante volte si vuole. Qui trovi le differenze tra testamento pubblico e olografo, quanto costa, cosa dice la legge sulla legittima e come si svolge l’appuntamento in Studio o in consulenza online.
Cosa fa il notaio per il tuo testamento?
Il lavoro comincia prima della firma: ascoltiamo cosa vuoi ottenere (proteggere il coniuge nella casa, sistemare un figlio con disabilità, lasciare qualcosa al convivente o a un ente, evitare che i fratelli litighino sulla casa) e verifichiamo che sia compatibile con le quote di legittima. Poi ti proponiamo lo strumento: un testamento pubblico, che riceviamo con due testimoni, conserviamo in Studio e iscriviamo al Registro generale dei testamenti, così dopo la morte chiunque può sapere che esiste; oppure un testamento olografo che scrivi tu, magari su una bozza che rileggiamo insieme, e che puoi depositare da noi per non perderlo. Alla morte, curiamo la pubblicazione dell’olografo o la registrazione del pubblico, e seguiamo la successione: accettazione, dichiarazione, divisione. Se vuoi, valutiamo anche gli strumenti a fianco del testamento: usufrutto, trust e vincolo di destinazione per il “Dopo di noi”, contratto di mantenimento, patto di famiglia.
Pubblico o olografo: quale conviene?
| Testamento olografo | Testamento pubblico | |
|---|---|---|
| Come si fa | Scritto interamente a mano, con data e firma (art. 602 c.c.); niente computer, niente stampa | Dettato al notaio, che lo scrive e lo legge alla presenza di due testimoni (art. 603 c.c.) |
| Chi lo conserva | Tu, un familiare o il notaio in deposito fiduciario | Il notaio, negli atti dello Studio; iscritto al Registro generale dei testamenti |
| Rischi | Smarrimento, distruzione, dubbi sulla grafia o sulla capacità, clausole scritte male | Praticamente nessuno: il notaio verifica capacità e volontà e garantisce la forma |
| Costo alla redazione | Nessuno (eventuale onorario per la consulenza o il deposito) | Onorario del notaio e diritti del Registro generale dei testamenti; nessuna imposta |
| Dopo la morte | Pubblicazione dal notaio: verbale, imposta di registro 200 euro, bolli e onorario | Verbale di registrazione: imposta di registro 200 euro, bolli e onorario |
| Adatto a | Situazioni semplici, volontà chiare, persone che sanno scrivere bene a mano | Patrimoni con immobili o azienda, famiglie allargate, figli fragili, chi non può scrivere |
Esiste anche il testamento segreto, scritto da te (anche a computer) e consegnato sigillato al notaio: raro, ma utile se vuoi che nessuno, nemmeno i testimoni, ne conosca il contenuto. Le differenze nel dettaglio sono in Testamento olografo, pubblico e segreto.
Cosa puoi decidere e cosa no: la legittima
La legge riserva una quota del patrimonio ai legittimari: coniuge (o unito civilmente), figli e, se non ci sono figli, genitori. Con un solo figlio, a lui spetta metà; con due o più figli, due terzi da dividere; al coniuge da solo metà; con coniuge e un figlio, un terzo ciascuno; con coniuge e più figli, un quarto al coniuge e metà ai figli. Al coniuge spetta in ogni caso il diritto di abitare la casa familiare. Il resto è la quota disponibile, che puoi lasciare a chi vuoi: al convivente, che altrimenti non eredita nulla, a un nipote, a un amico, a un ente con un lascito solidale. Un testamento che lede la legittima non è nullo: l’erede leso può chiedere la riduzione, ma se non lo fa entro dieci anni il testamento resta com’è. Le donazioni fatte in vita si sommano al calcolo, come spieghiamo in Donazioni ai figli e legittima.
Quanto costa fare testamento dal notaio?
Al momento della redazione non si pagano imposte: il testamento non trasferisce nulla finché sei in vita. Si paga l’onorario del notaio, che per un testamento pubblico dipende dalla complessità delle disposizioni e non dal valore del patrimonio, oltre ai diritti per l’iscrizione al Registro generale dei testamenti; per l’olografo, la sola consulenza o il deposito fiduciario. Le imposte arrivano con la successione, e sono le stesse con o senza testamento: 4% oltre 1 milione di euro per ciascun figlio o per il coniuge, 6% o 8% per gli altri, più ipotecaria e catastale sugli immobili (2% + 1%, o 200 + 200 euro con la prima casa). Il lascito a un ente del Terzo settore è esente. Puoi simulare il carico con l’utilità per le imposte di successione; l’onorario esatto te lo scriviamo nel preventivo, gratuito.
Cosa devi portare e quanto tempo ci vuole?
- Documento d’identità e codice fiscale; stato civile e composizione della famiglia (coniuge, figli, anche di precedenti unioni).
- Un elenco dei beni principali: immobili con gli atti di provenienza, conti, partecipazioni, polizze.
- Le persone o gli enti che vuoi beneficiare, con i loro dati; per un lascito solidale, il nome esatto dell’ente.
- Eventuali testamenti precedenti, da revocare o da integrare.
Un primo colloquio, in Studio o in consulenza online, basta per chiarire cosa vuoi e cosa è possibile. La bozza è pronta in pochi giorni; la firma del testamento pubblico richiede un appuntamento di mezz’ora con i due testimoni, che mettiamo noi. Se non puoi muoverti, veniamo a casa o in ospedale. I documenti completi sono nella pagina Documenti.
Vuoi mettere per iscritto le tue volontà?
Prenota una consulenza online o in Studio di 30 minuti: ti diciamo cosa puoi decidere, cosa conviene e quanto costa, per iscritto e senza impegno.
Prenota una consulenza Chiedi il preventivo WhatsApp: ti chiamiamo noiDomande frequenti
Il testamento scritto a mano vale davvero?
Sì, se è scritto interamente a mano da te, con la data (giorno, mese, anno) e la firma in fondo. Non vale se è battuto a computer o scritto da un’altra persona. Il rischio non è la validità ma la conservazione e le frasi ambigue: per questo conviene farlo rileggere e depositarlo.
Posso lasciare tutto al mio convivente?
Puoi lasciargli la quota disponibile, che dipende da quali legittimari hai (per esempio metà se hai un solo figlio, un terzo se ne hai due o più). Senza testamento il convivente non eredita nulla, e sulla sua quota paga l’imposta dell’8% senza franchigia: valutiamo insieme anche l’unione civile o il contratto di convivenza.
Posso cambiare il testamento dopo averlo fatto?
Sempre, e quante volte vuoi: con un nuovo testamento, anche olografo, che revoca o modifica il precedente. Vale l’ultimo in ordine di data. Nessuna clausola può impedirti di cambiare idea.
Cosa succede se non faccio testamento?
Decide la legge: coniuge e figli in quote fisse, poi genitori e fratelli, fino ai parenti di sesto grado, e in mancanza lo Stato. Niente al convivente, niente a chi ti ha assistito, niente agli enti. E la casa finisce in comunione tra tutti gli eredi, con le liti che ne seguono.
Per approfondire
- La guida completa: Successioni e testamenti: la guida del notaio
- Testamento olografo, pubblico e segreto: differenze, errori da evitare, pubblicazione
- Lascito solidale: come lasciare qualcosa a un ente senza togliere nulla alla famiglia
- Donazioni ai figli, legittima e sistemazione tra i figli
- “Dopo di noi”: proteggere il futuro di un familiare con disabilità
- Notaio per la successione a Napoli · Domande frequenti · Glossario · Utilità
Studio Notarile Marco Fiorentino · Viale Antonio Gramsci 19, 80122 Napoli · tel. e WhatsApp +39 328 6151578 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com · Notaio dal 2011. Polizza RC professionale AIG Europe Limited n. IFL0008350 e polizza collettiva CNN n. IFL0008164.151675, massimale 3.000.000 euro. Fonti: artt. 536-548, 587-620 e 679-687 c.c.; legge 307/1981 (Registro generale dei testamenti); d.lgs. 346/1990 e Testo unico d.lgs. 123/2025 per le imposte; in vigore a settembre 2026. Il preventivo scritto prevale su questa pagina.