Schede lampo

Infografiche e flashcard del notaio: le cose da sapere in un colpo d’occhio

Dodici schede visive con i numeri che contano (imposte, termini, franchigie, tolleranze) e venti flashcard da girare per ripassare le parole del notaio. Ogni dato ha la sua fonte e la sua data: quando cambia una regola, cambia anche la scheda.

Pubblicato il 12 settembre 2026 · Aggiornato il 14 settembre 2026 · 🇬🇧 English version

Le schede riassumono le regole che tornano in quasi ogni pratica: sono un promemoria, non un parere. I numeri sono quelli delle norme in vigore a settembre 2026; gli esempi sono arrotondati e servono a farsi un’idea. Per il Suo caso c’è il preventivo scritto, e la consulenza online.

1Quanto costa comprare casa: dove vanno i soldi

Esempio: prima casa da 200.000 euro comprata da un privato con il sistema prezzo-valore, rendita catastale 600 euro. Le imposte sono fissate dalla legge; l’onorario lo trova nel preventivo scritto.

Ripartizione indicativa dei costi di una compravendita prima casa da 200.000 euro: imposte 1.486 euro (registro 1.386, ipotecaria 50, catastale 50), onorario del notaio con contributi e IVA circa 1.810 euro, visure, tassa archivio e copie circa 170 euro; totale indicativo circa 3.460 euro Prima casa da 200.000 € comprata da un privato (esempio) totale indicativo ≈ 3.460 € Imposte: 1.486 € (43%) Registro 2% su 69.300 € di valore catastale = 1.386 € (rendita 600 € × 1,05 × 110) + ipotecaria 50 € + catastale 50 € Onorario del notaio: ≈ 1.810 € (52%) Compenso, contributi Cassa e CNN, IVA 22%: è la voce del preventivo scritto, ridotta del 30% con il prezzo-valore. Spese: ≈ 170 € (5%) Visure ipotecarie e catastali, tassa archivio, copie autentiche. Niente bollo né tasse ipotecarie: sono assorbiti dal registro. Se cambia il caso Seconda casa: registro 9% su rendita × 1,05 × 120 (≈ 6.804 €). Dal costruttore: IVA 4% (prima casa) o 10% sul prezzo, più 600 € fisse. Con mutuo si aggiungono l’imposta sostitutiva (0,25% con la prima casa) e l’atto di mutuo. Numeri arrotondati, a scopo illustrativo.

Fonti: art. 1 Tariffa parte I e nota II-bis D.P.R. 131/1986; art. 10 D.Lgs. 23/2011 (ipotecaria e catastale 50 € ciascuna, esenzione da bollo); art. 1, comma 497, legge 266/2005 (prezzo-valore e onorario ridotto del 30%). Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: utilità: calcolo imposte compravendita · prezzo-valore · IVA o registro

2Prima casa: i termini da segnare in agenda

L’agevolazione prima casa è fatta di scadenze. Quattro numeri da ricordare: 18 mesi, 2 anni, 5 anni, 1 anno.

I termini dell’agevolazione prima casa: residenza nel Comune entro 18 mesi dall’atto; 2 anni per vendere la precedente prima casa (atti dal 1° gennaio 2025); 5 anni senza rivendere, altrimenti decadenza salvo riacquisto entro 1 anno; credito d’imposta se si ricompra entro 1 anno dalla vendita Dal giorno del rogito, il calendario della prima casa Rogito entro 18 mesi entro 2 anni per 5 anni entro 1 anno Residenza Deve trasferire la residenza nel Comune entro 18 mesi (o lavorarci già). Nota II-bis, lett. a La vecchia prima casa Se ne ha già una, dal 2025 ha 2 anni dal nuovo atto per venderla (era 1 anno). Art. 1, c. 116, L. 207/2024 Non rivenda Se vende entro 5 anni perde il beneficio: differenza, sanzione 30% e interessi… Nota II-bis, comma 4 …salvo riacquisto Se ricompra entro 1 anno non decade e ha un credito d’imposta. I requisiti in due righe Casa non di lusso (no A/1, A/8, A/9) · nessun’altra casa nello stesso Comune · nessun’altra prima casa in Italia (o la vende entro 2 anni) · le dichiarazioni si rendono in atto. Registro 2% (o IVA 4%) invece di 9% (o 10%). Se rivende e ricompra entro 1 anno, il credito d’imposta vale quanto ha pagato la prima volta.

Fonti: nota II-bis all’art. 1 della Tariffa parte I, D.P.R. 131/1986; art. 1, comma 116, legge 207/2024 (termine di 2 anni per gli atti dal 1° gennaio 2025); art. 7 legge 448/1998 (credito d’imposta). Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: agevolazione prima casa: la guida · credito d’imposta per il riacquisto

3Successione: franchigie, aliquote e scadenze

L’imposta di successione dipende da chi eredita, non solo da quanto. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 la calcolano e la versano gli eredi (autoliquidazione).

Franchigie e aliquote dell’imposta di successione e donazione: coniuge e parenti in linea retta franchigia 1.000.000 euro ciascuno e aliquota 4%; fratelli e sorelle franchigia 100.000 euro e aliquota 6%; altri parenti fino al quarto grado e affini 6% senza franchigia; tutti gli altri 8% senza franchigia; persona con disabilità grave franchigia 1.500.000 euro. Sugli immobili ipotecaria 2% e catastale 1%, fisse a 200 euro con la prima casa. Dichiarazione entro 12 mesi, imposta versata entro 90 giorni dal termine Chi eredita (o riceve in donazione) e quanto paga Coniuge, figli, genitori franchigia 1.000.000 € ciascuno poi 4% Fratelli e sorelle franchigia 100.000 € ciascuno poi 6% Altri parenti fino al 4° grado, affini nessuna franchigia 6% Tutti gli altri (conviventi compresi) nessuna franchigia 8% Persona con disabilità grave franchigia 1.500.000 € (qualunque sia il legame) poi 4-8% Sugli immobili si paga comunque Ipotecaria 2% + catastale 1% sul valore catastale (rendita × 1,05 × 110 per la prima casa, × 120 per le altre). Con i requisiti prima casa: 200 € + 200 € fisse. Esempio: casa con rendita 1.000 € a un figlio ≈ 3.780 €, oppure 400 € se è la sua prima casa. Le scadenze (successioni dal 1° gennaio 2025) • Dichiarazione telematica entro 12 mesi dal decesso • Imposta calcolata dagli eredi e versata con F24 entro 90 giorni dal termine della dichiarazione • Si può rateizzare (almeno il 20% subito) • Ipotecaria e catastale: con la dichiarazione

Fonti: D.Lgs. 346/1990 (Testo unico successioni), artt. 7, 27, 31 e 37, come modificati dal D.Lgs. 139/2024; art. 2, commi 48-49-bis, D.L. 262/2006; dal 1° gennaio 2026 le stesse regole sono nel D.Lgs. 123/2025 (Testo unico imposta di registro e altri tributi indiretti), senza cambiare aliquote e franchigie. Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: imposte su donazioni e successioni · guida successioni e testamenti · utilità: imposta di successione

4Donazione ai figli: le quote di legittima

Può donare e fare testamento come vuole, ma una parte del patrimonio è riservata per legge a coniuge e figli. Ecco quanto, nei quattro casi più comuni.

Quote di legittima secondo il codice civile: un figlio solo, metà al figlio e metà disponibile; due o più figli, due terzi ai figli e un terzo disponibile; coniuge e un figlio, un terzo ciascuno e un terzo disponibile; coniuge e due o più figli, un quarto al coniuge, metà ai figli e un quarto disponibile. Dal 18 dicembre 2025 chi compra da chi ha ricevuto una donazione non rischia più la restituzione del bene Quanto è “riservato” e quanto è “disponibile” Un figlio solo figlio 1/2 disponibile 1/2 Due o più figli figli 2/3 (in parti uguali) disponibile 1/3 Coniuge e un figlio coniuge 1/3 figlio 1/3 disponibile 1/3 Coniuge e due o più figli coniuge 1/4 figli 1/2 disponibile 1/4 Solo coniuge, senza figli: 1/2. Al coniuge spetta in ogni caso il diritto di abitare nella casa familiare. Senza figli, ai genitori è riservato 1/3 (1/4 se c’è il coniuge). Cosa succede se una donazione supera la disponibile Il figlio “leso” può chiedere la riduzione dopo la morte del genitore, entro 10 anni. Dal 18 dicembre 2025 la riduzione si risolve in denaro verso chi ha ricevuto la donazione: chi ha comprato la casa dal donatario, e la banca del mutuo, non rischiano più di perderla. Per evitare liti: donazioni a tutti i figli con valori in atto e dispensa dalla collazione.

Fonti: artt. 536-544 c.c. (quote di riserva); art. 540 c.c. (diritto di abitazione del coniuge); artt. 561-563 c.c. come riformati dall’art. 44 legge 182/2025, in vigore dal 18 dicembre 2025. Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: donazioni ai figli e legittima · la riforma della provenienza donativa · guida alle donazioni

5Mutuo: cosa controlla il notaio prima che Lei firmi

La banca eroga, il notaio garantisce che l’ipoteca nasca su un immobile “pulito” e che Lei sappia cosa firma. Sei controlli, più due cose da sapere per il dopo.

I sei controlli del notaio sul mutuo: provenienza ventennale, ipoteche e pignoramenti per l’ipoteca di primo grado, identità poteri e regime patrimoniale, conformità catastale e urbanistica, condizioni del contratto (TAEG, tasso, spese), imposta sostitutiva 0,25% prima casa o 2%. Dopo: estinzione anticipata senza penali, cancellazione automatica dell’ipoteca, surroga gratuita Sei controlli prima della firma 1 Provenienza ventennale Chi vende è davvero proprietario? Visure ipotecarie e catastali degli ultimi 20 anni, atto per atto. 2 Ipoteche e pignoramenti La banca vuole il primo grado: la vecchia ipoteca si cancella o si estingue con il prezzo. 3 Persone e poteri Identità, capacità, regime patrimoniale, procure, poteri di chi firma per la banca. 4 L’immobile Conformità catastale e titoli edilizi: l’ipoteca deve nascere su un bene vendibile. 5 Il contratto TAEG, tasso e spread, spese, polizze, importo dell’ipoteca (di solito 1,5-2 volte il capitale). 6 Le imposte Imposta sostitutiva 0,25% del mutuo con la prima casa, 2% negli altri casi: la trattiene la banca. E dopo la firma • Estinzione anticipata senza penali per i mutui casa (legge 40/2007) e surroga gratuita a un’altra banca (art. 120-quater TUB). • Quando finisce di pagare, la banca comunica l’estinzione entro 30 giorni e l’ipoteca si cancella d’ufficio (art. 40-bis TUB). • Se la banca non lo fa, serve l’atto di assenso alla cancellazione dal notaio. L’ipoteca, comunque, “scade” dopo 20 anni.

Fonti: art. 18 D.P.R. 601/1973 (imposta sostitutiva); artt. 40-bis, 120-ter e 120-quater D.Lgs. 385/1993 (TUB); legge 40/2007; art. 2847 c.c. (durata ventennale dell’iscrizione). Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: guida mutuo, surroga e cancellazione · le 10 cose da sapere prima di firmare · le visure ventennali

6SRL online in 5 passi

Dal 14 dicembre 2021 una srl si può costituire in videoconferenza, con firma digitale, sulla piattaforma del Notariato. Vale anche per i soci che vivono all’estero.

Costituzione di una srl online in cinque passi: documenti e firma digitale, verifica identità e bozza dello statuto, videoconferenza sulla piattaforma del Notariato, firma digitale dell’atto con conferimenti in denaro, iscrizione al Registro delle Imprese Dalla richiesta alla partita IVA, senza venire in Studio 1DocumentiSPID o CIE, firma digitaledi ogni socio, dati e capitale 2Bozza dello statutomodello standard o clausolesu misura; antiriciclaggio 3Videoconferenzasulla piattaforma delNotariato: lettura dell’atto 4Firma digitaledi soci e notaio; capitaleversato in denaro (bonifico) 5Registro Impresedeposito entro 20 giorni,PEC, partita IVA, la srl esiste Cosa serve sapere • Capitale minimo: 1 euro (srl ordinaria); con la srls statuto standard e capitale fino a 9.999 euro, senza onorario. • Online solo con conferimenti in denaro: per beni o crediti serve l’atto in presenza. Tempi tipici • Preventivo e verifica documenti: 1-2 giorni • Videoconferenza e firma: mezz’ora • Iscrizione al Registro delle Imprese: pochi giorni (il notaio deposita l’atto entro 20 giorni, art. 2330 c.c.)

Fonti: D.Lgs. 183/2021 (attuazione della direttiva UE 2019/1151), in vigore dal 14 dicembre 2021; artt. 2330, 2463 e 2463-bis c.c. Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: guida società e aziende · consulenza online · PEC e domicilio digitale

7Procura dall’estero in 4 passi

Vive a Londra, Buenos Aires o Berlino e deve vendere, comprare o accettare un’eredità a Napoli? Non serve prendere l’aereo: serve una procura fatta bene.

Procura dall’estero in quattro passi: il notaio italiano prepara la bozza con i poteri precisi; firma davanti al consolato italiano o a un notaio locale; apostille secondo la Convenzione dell’Aja del 1961 o legalizzazione, non necessaria per gli atti del consolato; traduzione e deposito presso il notaio italiano, poi l’atto si firma a Napoli Firmare a Napoli restando dove si trova 1 La bozza Il notaio italiano scrive la procura: poteri precisi, immobile, prezzo, mutuo. Bilingue se serve. Speciale (un atto) o generale (molti atti). 2 La firma Davanti al consolato italiano (già valida in Italia) oppure davanti a un notaio del posto. La videochiamata non basta: ci vuole un pubblico ufficiale. 3 L’apostille Se firma da un notaio straniero: apostille (Convenzione dell’Aja 1961) o legalizzazione. Non serve per gli atti del consolato italiano. 4 In Italia Originale a Napoli per corriere; traduzione giurata se in lingua straniera; deposito. Poi il procuratore firma l’atto al posto Suo. Tre errori da evitare • Procura generica (“per tutti i miei affari”) per vendere una casa: le banche e i registri vogliono l’immobile e i poteri indicati. • Firma da un “notary public” senza apostille: in Italia non vale. • Copia in PDF: serve l’originale (cartaceo o digitale).

Fonti: Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 (apostille); art. 106, n. 4, legge 89/1913 (deposito degli atti esteri); art. 1392 c.c. (forma della procura); D.Lgs. 71/2011 (funzioni notarili dei consoli). Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: firmare dall’estero: procura, apostille e consolato · 🇬🇧 English-speaking notary

8Conformità catastale: i 3 controlli prima del rogito

Dal 1° luglio 2010 l’atto di vendita di un fabbricato deve contenere tre cose sul catasto. Due, se mancano, rendono l’atto nullo; la terza la verifica il notaio e si sistema prima.

I tre controlli catastali: identificativi catastali e riferimento alla planimetria in atto; dichiarazione del venditore o attestazione del tecnico che lo stato di fatto è conforme a planimetria e dati catastali; conformità soggettiva tra intestatari catastali e registri immobiliari verificata dal notaio. I primi due a pena di nullità, il terzo si regolarizza prima dell’atto Art. 29, comma 1-bis, legge 52/1985: cosa deve esserci in atto 1 Identificativi e planimetria Foglio, particella, subalterno e il riferimento alla planimetria depositata in catasto. Chi: il notaio, in atto. SE MANCA: ATTO NULLO 2 Dichiarazione di conformità La casa, com’è oggi, corrisponde alla planimetria e ai dati catastali (oppure attestazione del tecnico). Chi: il venditore (o un tecnico). SE MANCA: ATTO NULLO 3 Conformità soggettiva Gli intestatari al catasto sono gli stessi dei registri immobiliari? Spesso no: successioni mai volturate. Chi: il notaio, prima dell’atto. SI SISTEMA PRIMA (VOLTURA) Se non torna: DOCFA prima del rogito. Niente nullità, ma prima si fa la voltura. Catasto e urbanistica non sono la stessa cosa La planimetria può essere perfetta e la veranda abusiva lo stesso: il catasto dice com’è fatta la casa, i titoli edilizi dicono se poteva essere fatta così. Il DOCFA sistema il catasto, non l’abuso. Vale per i fabbricati censiti: restano fuori terreni, categorie F e beni comuni non censibili.

Fonti: art. 29, comma 1-bis, legge 52/1985, introdotto dall’art. 19, comma 14, D.L. 78/2010 (in vigore dal 1° luglio 2010); art. 46 D.P.R. 380/2001 per la parte urbanistica. Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: conformità catastale: cosa controlla il notaio · catastale e urbanistica a confronto

9Salva Casa: le tolleranze costruttive

Una stanza più larga di dieci centimetri rispetto al progetto è un abuso? Dipende da quanto e da quando. Il decreto Salva Casa ha graduato le tolleranze secondo la dimensione dell’unità.

Tolleranze costruttive per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024: 6% per unità sotto i 60 metri quadrati, 5% tra 60 e 100, 4% tra 100 e 300, 3% tra 300 e 500, 2% oltre 500; per gli interventi successivi 2% in ogni caso. Entro la tolleranza non c’è abuso e non serve sanatoria; il tecnico la attesta nella relazione sullo stato legittimo Scostamento ammesso (altezza, distacchi, cubatura, superficie coperta) Per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024, secondo la superficie utile dell’unità immobiliare fino a 60 mq 6% da 60 a 100 mq 5% da 100 a 300 mq 4% da 300 a 500 mq 3% oltre 500 mq 2% Interventi dopo il 24 maggio 2024: 2% in ogni caso (comma 1). Le tolleranze non sono un condono: il resto va sanato. Esempio Appartamento di 85 mq: tolleranza 5%. Una camera larga 4,20 m invece di 4,10 rientra (scarto 2,4%): niente sanatoria. Chi lo dice Un tecnico abilitato, nella relazione sullo stato legittimo che si allega all’atto (art. 34-bis, c. 3): la chieda prima.

Fonti: art. 34-bis D.P.R. 380/2001, commi 1, 1-bis e 3, come modificato dal D.L. 69/2024 convertito dalla legge 105/2024 (Salva Casa); art. 9-bis D.P.R. 380/2001 (stato legittimo). Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: Salva Casa: cosa si può sanare e cosa no · stato legittimo dell’immobile · veranda e sottotetto a Napoli

10Tempi dopo l’atto: registrazione, trascrizione, voltura

Ha firmato, ma il lavoro del notaio non è finito. Ecco cosa succede nei giorni e nei mesi successivi, e cosa tocca a Lei.

Linea del tempo dopo l’atto: il giorno della firma; entro pochi giorni l’adempimento unico telematico con registrazione (termine di legge 30 giorni), trascrizione nei registri immobiliari e voltura catastale automatica; dopo la registrazione le copie autentiche; entro 30 giorni la comunicazione all’amministratore e le utenze; entro 18 mesi la residenza per la prima casa Dalla firma in poi giorno 0 pochi giorni 1-3 settimane entro 30 giorni entro 18 mesi La firma Lettura dell’atto, pagamento del prezzo, consegna delle chiavi. Riceve subito una copia semplice in PDF. Adempimento unico Con un solo invio telematico il notaio registra (imposte all’Agenzia), trascrive nei registri immobiliari e volta il catasto. Termine di legge: 30 giorni; in pratica, giorni. Le copie Dopo la registrazione il notaio rilascia le copie autentiche con gli estremi di registro e trascrizione: servono a banca e Comune. Tocca a Lei Copia dell’atto all’amministratore (fino ad allora chi vende resta obbligato con Lei), utenze, TARI e IMU. Residenza Se ha chiesto la prima casa, trasferisce la residenza nel Comune entro 18 mesi. Buono a sapersi • La trascrizione è ciò che La protegge: da quel momento i creditori del venditore non possono più colpire la casa. • IMU: la paga dal mese in cui ha avuto la casa per più di metà dei giorni. TARI e utenze: subito. • Mutuo estinto: la banca comunica entro 30 giorni e l’ipoteca si cancella d’ufficio (art. 40-bis TUB). • L’originale resta per sempre dal notaio: se perde la copia, la richiede in Studio o all’Archivio notarile.

Fonti: art. 3-bis D.Lgs. 463/1997 (adempimento unico telematico, registrazione entro 30 giorni); art. 2671 c.c. (trascrizione “nel più breve tempo possibile”); art. 63 disp. att. c.c. (spese condominiali); art. 1, comma 761, legge 160/2019 (IMU); art. 40-bis TUB. Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: dopo l’atto: copie, certificati e adempimenti · guida compravendita

11Pagamenti tracciabili: come si paga una casa

Nell’atto si dichiara, sotto la propria responsabilità, come è stato pagato il prezzo: ogni assegno, ogni bonifico, ogni mediatore. Ecco cosa si può fare e cosa no.

Pagamenti in una compravendita: ammessi bonifico, assegno circolare non trasferibile, assegno bancario non trasferibile, deposito prezzo presso il notaio; non ammessi contanti da 5.000 euro in su, assegni trasferibili da 1.000 euro in su, pagamenti non dichiarati in atto. In atto la dichiarazione sostitutiva con i mezzi di pagamento e i dati del mediatore, sanzione da 500 a 10.000 euro se falsa o omessa Come si paga (e come si dichiara) il prezzo di una casa ✔ Si può • Bonifico (anche istantaneo), con la causale giusta • Assegno circolare non trasferibile: il più sicuro • Assegno bancario non trasferibile (ma non è “denaro”) • Deposito del prezzo sul conto dedicato del notaio, svincolato dopo la trascrizione (legge 147/2013) Contanti: solo sotto i 5.000 €, e vanno dichiarati lo stesso. ✘ Non si può • Contanti da 5.000 € in su (limite dal 1° gennaio 2023) • Assegni “liberi” (trasferibili) da 1.000 € in su • Pagare “fuori atto” o dichiarare un prezzo diverso • Tacere il mediatore o il suo compenso Dichiarazione falsa o omessa: sanzione da 500 a 10.000 € e accertamento del valore. Cosa scrive il notaio in atto (art. 35, comma 22, D.L. 223/2006) • Per ogni pagamento: importo, data, mezzo, numero dell’assegno e banca, o estremi del bonifico. • Vale anche per caparra e acconti. Se c’è un’agenzia: nome, partita IVA, compenso e come è stato pagato. • Per l’antiriciclaggio: chi paga davvero e da quale conto. • Porti in Studio copie di assegni e contabili prima dell’atto: la dichiarazione va preparata, non improvvisata.

Fonti: art. 35, comma 22, D.L. 223/2006 convertito dalla legge 248/2006; art. 49 D.Lgs. 231/2007 e art. 1, comma 384, legge 197/2022 (limite ai contanti di 5.000 € dal 1° gennaio 2023); art. 1, commi 63-67, legge 147/2013 (deposito prezzo). Aggiornato il 14 settembre 2026. Approfondisca: il conto dedicato del notaio · domande frequenti

12Documenti da portare: chi porta cosa

La checklist che mandiamo a ogni cliente prima di una compravendita. Servono gli originali: le fotocopie non bastano.

Checklist documenti per il rogito: chi vende porta documento e codice fiscale, atto di provenienza, planimetria e visura catastale, titoli edilizi, APE, dichiarazione dell’amministratore, conteggio del mutuo, estratto di matrimonio; chi compra porta documento e codice fiscale, estratto di matrimonio o stato libero, copia di caparra e acconti, assegni o bonifico per il saldo, delibera del mutuo, dichiarazioni prima casa, procura se serve, questionario antiriciclaggio 🏠 Chi vende 🔑 Chi compra ☐ Documento d’identità e codice fiscale ☐ Atto di provenienza (rogito, successione, donazione) ☐ Planimetria e visura catastale aggiornate ☐ Titoli edilizi: licenza, concessione, condoni, CILA ☐ APE, attestato di prestazione energetica ☐ Dichiarazione dell’amministratore sulle spese ☐ Conteggio estintivo del mutuo, se c’è ipoteca ☐ Estratto di matrimonio (regime patrimoniale) ☐ Documento d’identità e codice fiscale ☐ Estratto di matrimonio o certificato di stato libero ☐ Copia di caparra e acconti già pagati ☐ Assegni circolari o contabile del bonifico per il saldo ☐ Delibera e bozza del mutuo dalla banca ☐ Dichiarazioni prima casa (residenza entro 18 mesi) ☐ Procura, se non può essere presente ☐ Questionario antiriciclaggio compilato a casa Il notaio fa le visure ipotecarie e catastali, verifica la provenienza e prepara l’atto. Cittadini extra UE: permesso di soggiorno. Società: visura camerale e delibera.

Fonti: checklist dello Studio (settembre 2026); art. 6 D.Lgs. 192/2005 (APE); D.Lgs. 231/2007 (adeguata verifica). Aggiornato il 14 settembre 2026. Scarichi: promemoria per la stipula (PDF) · documenti per ogni tipo di pratica

Flashcard

Venti domande, venti risposte: giri la carta

Ogni carta ha una domanda davanti e la risposta dietro. I titoli sono un omaggio alla canzone napoletana classica: solo i titoli, le regole sono quelle vere.

Con la tastiera: Tab per scegliere la carta, Invio o Spazio per girarla.

‘O sole mio… e la casa mia

Prima casa: quali sono i requisiti per pagare meno?

Risposta

Casa non di lusso (no A/1, A/8, A/9), residenza nel Comune entro 18 mesi (o lavoro lì), nessun’altra casa nello stesso Comune e nessun’altra prima casa in Italia: se ne ha una, dal 2025 ha 2 anni per venderla. Registro al 2% (o IVA al 4%) invece del 9% (o 10%). La guida.

Torna a Surriento (con la procura)

Vivo all’estero: come firmo un atto a Napoli senza tornare?

Risposta

Con una procura speciale: il notaio italiano prepara la bozza, Lei la firma al consolato italiano (già valida) o da un notaio locale con apostille (Convenzione dell’Aja 1961), poi l’originale arriva a Napoli e si deposita. Il procuratore firma al posto Suo. Come si fa.

Funiculì funiculà: su e giù per il catasto

Cos’è la voltura catastale e chi la fa?

Risposta

È l’aggiornamento del nome dell’intestatario al catasto dopo una vendita, una donazione o una successione. Con l’atto notarile la fa il notaio nello stesso invio telematico della registrazione; con la dichiarazione di successione telematica è automatica. Senza voltura, il catasto continua a indicare il vecchio proprietario.

Santa Lucia (e il prezzo-valore)

Cos’è il prezzo-valore e quando conviene?

Risposta

Se compra un’abitazione da un privato può chiedere in atto che le imposte si calcolino sul valore catastale (rendita × 1,05 × 110 con la prima casa, × 120 altrimenti) e non sul prezzo. Dichiara il prezzo vero, l’Agenzia non può contestare il valore e l’onorario del notaio scende del 30% per legge (art. 1, c. 497, legge 266/2005). Non vale con l’IVA. La guida.

‘A tazza ‘e cafè: caparra o acconto?

Caparra confirmatoria o acconto: che differenza c’è?

Risposta

La caparra è una garanzia (art. 1385 c.c.): se chi compra si tira indietro la perde, se si tira indietro chi vende deve restituirne il doppio. L’acconto è solo un anticipo del prezzo, senza penalità automatiche. Scrivere “caparra confirmatoria” nel compromesso non è un dettaglio.

Core ‘ngrato: si può revocare una donazione?

Ho donato la casa a mio figlio: posso cambiare idea?

Risposta

Di regola no: la donazione è definitiva. Il codice ammette la revoca solo per ingratitudine (offese gravi, entro 1 anno dal fatto, art. 801-802 c.c.) e per sopravvenienza di figli (entro 5 anni, art. 803 c.c.). Se vuole tenersi una via d’uscita, meglio la riserva di usufrutto o il testamento, che si cambia sempre. Guida alle donazioni.

Reginella: cos’è la legittima?

Posso lasciare tutto a uno solo dei miei figli?

Risposta

No. Una quota è riservata per legge a coniuge, figli e, se non ci sono figli, ai genitori (artt. 536-544 c.c.): con due o più figli, i due terzi; con coniuge e figli, il coniuge ha un quarto e i figli metà. Il resto è “disponibile”. Chi è leso può chiedere la riduzione entro 10 anni dalla morte. Le quote spiegate.

Fenesta vascia: la veranda “sistemata”

Una piccola difformità blocca la vendita della casa?

Risposta

Se rientra nelle tolleranze costruttive (dal 2% al 6% secondo la superficie, per i lavori entro il 24 maggio 2024) non è un abuso e non serve sanatoria: lo attesta il tecnico. Se le supera, prima del rogito serve la sanatoria (CILA o SCIA in sanatoria, art. 36-bis D.P.R. 380/2001) o l’atto deve dirlo chiaramente. Salva Casa.

Marechiaro: l’ipoteca si cancella da sola?

Ho finito di pagare il mutuo: l’ipoteca sparisce da sola?

Risposta

Sì, di regola. La banca comunica l’estinzione all’Agenzia entro 30 giorni e l’ipoteca si cancella d’ufficio, senza atto e senza spese (art. 40-bis TUB). Se la banca non lo fa, o per ipoteche non bancarie, serve l’atto di assenso alla cancellazione dal notaio. Guida al mutuo.

Voce ‘e notte: il testamento olografo

Come si scrive a casa un testamento valido?

Risposta

Tutto di Suo pugno, con data completa e firma in fondo (art. 602 c.c.): niente computer, niente moduli prestampati. Lo conservi dove qualcuno lo troverà, o lo lasci in deposito dal notaio. Alla morte va pubblicato da un notaio. Se ha dubbi sulle quote, il testamento pubblico costa poco e non si perde. Olografo, pubblico o segreto.

‘O surdato ‘nnammurato: comunione o separazione?

Ci sposiamo: comunione o separazione dei beni?

Risposta

Se non scegliete, vale la comunione (art. 159 c.c.): la casa comprata dopo il matrimonio è di entrambi, anche se paga uno solo. Con la separazione ognuno resta proprietario di ciò che compra. Si sceglie davanti all’ufficiale di stato civile al matrimonio o si cambia dopo con una convenzione dal notaio (art. 162 c.c.). Famiglia e patrimonio.

Era de maggio: i cinque anni della plusvalenza

Vendo una casa comprata da poco: pago la plusvalenza?

Risposta

Se vende entro 5 anni dall’acquisto e la casa non è stata la Sua abitazione principale per la maggior parte del tempo, la differenza è tassata (art. 67 TUIR); case ereditate escluse. In atto può chiedere l’imposta sostitutiva del 26%. I 5 anni si contano fino al rogito, non al compromesso (Agenzia delle Entrate, risposta 157/2026). Il caso spiegato.

Lo guarracino: il beneficio d’inventario

L’eredità potrebbe avere debiti: accetto o rinuncio?

Risposta

C’è una terza via: accettare con beneficio d’inventario (art. 484 c.c.), con dichiarazione dal notaio o in tribunale. Risponde dei debiti solo con quello che riceve, non con il Suo patrimonio. È obbligatoria per minori e incapaci. Attenzione ai tempi: se ha già i beni in mano, l’inventario va fatto entro 3 mesi. Guida successioni.

Te voglio bene assaje: il contratto di convivenza

Conviviamo senza sposarci: cosa ci tutela?

Risposta

Il contratto di convivenza (legge 76/2016): atto pubblico o scrittura autenticata dal notaio, che regola casa, spese e patrimonio. Ma attenzione: il convivente non eredita per legge e paga l’8% senza franchigia su ciò che riceve. Per lasciargli qualcosa serve il testamento (nei limiti della legittima). Convivenza e unioni civili.

Palummella: la srl in videoconferenza

Posso aprire una srl senza venire in Studio?

Risposta

Sì, dal 14 dicembre 2021 (D.Lgs. 183/2021): videoconferenza sulla piattaforma del Notariato, identità con SPID o CIE, firma digitale di tutti i soci, conferimenti solo in denaro. Il notaio deposita l’atto al Registro delle Imprese entro 20 giorni. Vale anche per i soci all’estero. Guida società.

‘A vucchella: perché il notaio legge tutto?

Perché il notaio legge l’atto ad alta voce, per intero?

Risposta

Perché lo impone la legge notarile (art. 47 legge 89/1913) e perché è l’ultimo controllo: leggendo, il notaio accerta che le parti capiscano e vogliano davvero ciò che firmano. È il momento per fare domande. Un atto letto male è un atto che può essere impugnato. Cosa fa personalmente il notaio.

Cicerenella: il deposito prezzo

Posso non dare subito i soldi al venditore?

Risposta

Sì: può chiedere che il prezzo resti sul conto dedicato del notaio finché l’atto non è trascritto e i registri sono puliti (legge 147/2013, art. 1, c. 63). Se spunta un’ipoteca o un pignoramento dell’ultimo minuto, i soldi non sono ancora del venditore. Basta chiederlo: è un diritto di chi compra. Il conto dedicato.

Santa Lucia luntana: i 12 mesi della successione

Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?

Risposta

Entro 12 mesi dalla morte, per via telematica (art. 31 D.Lgs. 346/1990). Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l’imposta la calcolano gli eredi e la versano con F24 entro 90 giorni dal termine, anche a rate. La dichiarazione non serve se l’eredità va a coniuge e parenti in linea retta, vale fino a 100.000 euro e non ci sono immobili. Imposte e franchigie.

Scétate: posso pagare in contanti?

Posso pagare una parte della casa in contanti?

Risposta

Solo sotto i 5.000 euro (limite dal 1° gennaio 2023) e comunque dichiarandolo in atto. Per il resto: bonifico o assegni circolari non trasferibili. Nell’atto si indicano tutti i pagamenti, compresi caparra, acconti e il compenso dell’agenzia (art. 35, c. 22, D.L. 223/2006); una dichiarazione falsa costa da 500 a 10.000 euro di sanzione. Cosa portare.

Serenata napulitana: copia autentica o semplice?

Che differenza c’è tra copia autentica e copia semplice dell’atto?

Risposta

La copia autentica la rilascia il notaio con la sua attestazione di conformità e vale come l’originale: serve a banca, Comune, tribunale, altri atti. La copia semplice è il PDF di cortesia che riceve il giorno stesso. L’originale resta per sempre dal notaio e poi all’Archivio notarile: se perde la copia, la richiede. Copie e certificati.

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Dopo la firma. Registrazione, trascrizione, voltura catastale e iscrizione al Registro delle imprese si fanno presso gli uffici competenti per il luogo del bene: se ne occupa lo Studio.

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Autorizzazioni, minori e persone protette: tre schede

Dal 28 febbraio 2023 molte autorizzazioni che prima chiedevano mesi di tribunale le rilascia il notaio che stipula l’atto. Tre schede per capire chi autorizza che cosa, quali sono i termini del beneficio d’inventario e chi firma quando c’è un’amministrazione di sostegno. L’articolo completo è in Autorizzazioni notarili dopo la riforma Cartabia.

01Chi autorizza: notaio o giudice

Dal 28 febbraio 2023 il notaio rogante può rilasciare l'autorizzazione per gli atti in cui intervengono minori e persone protette e per quelli sui beni ereditari. Alcune materie restano al giudice.

Chi autorizza: il notaio o il giudice?Due colonne. A sinistra, in verde maiolica, gli atti che dal 28 febbraio 2023 puo autorizzare il notaio rogante: vendite e acquisti di beni di minori, interdetti, inabilitati e beneficiari di amministrazione di sostegno, accettazione con beneficio d'inventario, rinuncia all'eredita, divisioni ereditarie, cancellazioni di ipoteca e riscossione di capitali. A destra, in terracotta, cio che resta riservato al giudice: promuovere, rinunciare, transigere o compromettere in arbitri giudizi, e la continuazione dell'impresa commerciale. In basso la regola dei venti giorni per l'efficacia.Chi autorizza: il notaio o il giudice?Art. 21 D.Lgs. 149/2022 · circolare Ministero della Giustizia 2 maggio 2023Può autorizzarlo il notaio rogante• Vendita e acquisto di beni del minore• Atti del beneficiario di amministrazione• Accettazione con beneficio d'inventario• Rinuncia all'eredità• Divisione con coerede protetto• Cancellazione d'ipoteca, quietanze• Accettazione di una donazioneResta al giudice• Promuovere un giudizio• Rinunciare a un giudizio• Transigere una lite• Compromettere in arbitri• Continuazione dell'impresa commercialeLe due strade sono alternative:si sceglie, non si sommano.L'autorizzazione del notaio è efficace dopo venti giorni dalle comunicazioni, se non c'è reclamo · AI Claude

Fonte: art. 21 D.Lgs. 149/2022 · circolare Ministero della Giustizia 2 maggio 2023 · Consiglio Nazionale del Notariato.

02Beneficio d'inventario: i tre termini

Tre mesi per l'inventario, quaranta giorni per dichiarare, un anno dalla maggiore età per chi era minorenne. E il vincolo che resta dopo, sugli atti di disposizione.

Beneficio d'inventario: i termini da non sbagliareTre cerchi in fila con i termini dell'accettazione beneficiata. Primo cerchio, in terracotta: tre mesi per l'inventario, se il chiamato e nel possesso dei beni ereditari. Secondo cerchio, in blu: quaranta giorni dall'inventario per dichiarare se si accetta, altrimenti si e eredi puri e semplici. Terzo cerchio, in verde maiolica: per i minori, gli interdetti e gli inabilitati la decadenza non scatta prima di un anno dalla maggiore eta o dalla fine dell'incapacita. In basso l'avvertenza sul divieto di vendere beni ereditari senza autorizzazione.Beneficio d'inventario: i termini da non sbagliareArtt. 471, 485, 487, 489 e 493 c.c. · D.Lgs. 149/2022, art. 213 mesiChiamato in possessoper fare l'inventario40 ggDopo l'inventarioper dichiarare se accetta1 annoMinori e incapacidalla maggiore etàIl vincolo che resta dopoL'erede beneficiato che vende, ipoteca o transige su un bene ereditario senza autorizzazionedecade dal beneficio (art. 493 c.c.): da quel momento risponde con tutto il suo patrimonio.Per i minori l'accettazione è sempre e solo con beneficio d'inventario (art. 471 c.c.) · AI Claude

Fonte: artt. 471, 485, 487, 489 e 493 del codice civile.

03Amministrazione di sostegno: chi firma

Rappresentanza, assistenza o piena autonomia: la risposta non è nella legge, è nel decreto del giudice tutelare.

Amministrazione di sostegno: chi firma l'attoTre fasce sovrapposte che rappresentano la sfera di autonomia della persona. La fascia piu ampia in basso, in verde maiolica: tutto cio che il decreto non limita lo fa il beneficiario da solo. La fascia intermedia, in ocra: gli atti che il beneficiario compie con l'assistenza dell'amministratore, con due firme. La fascia in alto, in terracotta: gli atti che l'amministratore compie in rappresentanza, con autorizzazione quando sono di straordinaria amministrazione. In basso l'avvertenza che gli atti compiuti in violazione del decreto sono annullabili.Amministrazione di sostegno: chi firma l'attoArtt. 404-413 c.c. · art. 21 D.Lgs. 149/2022Da solo: tutto ciò che il decreto non limita (art. 409 c.c.)Con assistenza: firmano in due, beneficiario e amministratoreIn rappresentanza: firma l'amministratoreGli atti compiuti in violazione del decreto sono annullabili (art. 412 c.c.).Prima di ogni atto si legge il decreto di nomina: dice chi firma e per che cosa · AI Claude

Fonte: artt. 404-413 del codice civile · legge 6/2004.

Schede nuove

Plusvalenza dopo il Superbonus: tre schede

Chi vende una casa su cui sono stati fatti lavori con il Superbonus può dover pagare una plusvalenza, anche se quei lavori li ha pagati lo Stato e anche se li ha fatti solo il condominio. Tre schede per capire la regola dei dieci anni, come si calcola il costo e come si sceglie fra il 26 per cento in atto e l’IRPEF in dichiarazione. La guida completa è in Plusvalenza dopo il Superbonus.

21Plusvalenza Superbonus: la regola dei dieci anni

Entro cinque anni dalla fine dei lavori le spese agevolate non entrano nel costo, fra cinque e dieci anni entrano a metà, dopo dieci anni la nuova plusvalenza non si applica. Con le due esclusioni previste dalla legge.

Plusvalenza Superbonus: la regola dei dieci anniTre cerchi in fila con i termini che contano. Primo cerchio, in terracotta: entro cinque anni dalla conclusione dei lavori le spese agevolate con il centodieci per cento fruito con sconto in fattura o cessione del credito non entrano nel costo dell'immobile. Secondo cerchio, in blu: fra il quinto e il decimo anno entrano al cinquanta per cento. Terzo cerchio, in verde maiolica: dopo dieci anni dalla fine dei lavori la nuova plusvalenza non si applica piu'. Sotto, una striscia con le due esclusioni previste dalla norma: immobili acquisiti per successione e immobili adibiti ad abitazione principale del venditore o dei suoi familiari per la maggior parte dei dieci anni precedenti. In basso l'avvertenza che i dieci anni si contano dalla conclusione dei lavori, non dall'acquisto della casa.Plusvalenza Superbonus: la regola dei dieci anniArt. 1, commi 64-67, legge 213/2023 · art. 67, comma 1, lett. b-bis, TUIR0%Entro 5 annispese fuori dal costo50%Da 5 a 10 annispese a metàFuoriOltre 10 annila lett. b-bis non operaEsclusione 1: successioneImmobile acquisito per successione:niente plusvalenza. La donazione no.Esclusione 2: abitazione principaleDimora abituale Sua o di un familiare per lamaggior parte dei dieci anni precedenti.I dieci anni decorrono dalla fine dei lavori, non dall'acquisto della casa · AI Claude

Fonti: art. 1, commi 64-67, legge 213/2023; art. 67, comma 1, lett. b-bis, TUIR; Agenzia delle Entrate, circolare 13/E del 13 giugno 2024. Aggiornato il 15 settembre 2026. Legga: Vende casa dopo il Superbonus: quando si paga la plusvalenza

22Come si calcola il costo (e quindi la plusvalenza)

Dal prezzo di acquisto ai costi inerenti, fino alla riga che cambia tutto: le spese Superbonus fruite con sconto in fattura o cessione del credito. Con la rivalutazione ISTAT per chi possiede da più di cinque anni.

Come si calcola il costo (e quindi la plusvalenza)Una colonna di addizioni. Si parte dal prezzo di acquisto o dal costo di costruzione, si sommano i costi inerenti documentati come imposte, onorario notarile e provvigione dell'agenzia, si sommano le spese incrementative. Poi la riga decisiva, in terracotta: le spese agevolate con il Superbonus al centodieci per cento fruito con sconto in fattura o cessione del credito entrano per zero se i lavori sono conclusi da non piu' di cinque anni e per il cinquanta per cento se sono conclusi da piu' di cinque e fino a dieci anni. Una riga in verde ricorda che per gli immobili posseduti da piu' di cinque anni all'inizio dei lavori il costo si rivaluta con l'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. In fondo, la sottrazione: prezzo di vendita meno costo riconosciuto uguale plusvalenza, sulla quale si applica il ventisei per cento oppure l'IRPEF.Come si calcola il costo (e quindi la plusvalenza)Art. 68, comma 1, TUIR · circolare Agenzia delle Entrate 13/E del 13 giugno 2024Prezzo di acquisto o costo di costruzionebase di partenza+ costi inerenti documentatiimposte, notaio, agenzia+ spese incrementativecon fatture e quietanze+ spese Superbonus: 0% entro 5 anni, 50% da 5 a 10solo con 110% e sconto o cessione= costo fiscalmente riconosciuto, rivalutato ISTATse posseduto da oltre 5 anni ai lavoriPrezzo di vendita − costo riconosciuto = plusvalenzapoi 26% chiesto in atto al notaio, oppure IRPEF in dichiarazioneLa data di fine lavori si prova con le abilitazioni amministrative, non con il bonifico · AI Claude

Fonti: art. 68, comma 1, TUIR; Agenzia delle Entrate, circolare 13/E del 13 giugno 2024; ISTAT, indice dei prezzi al consumo FOI. Aggiornato il 15 settembre 2026. Legga: Plusvalenza Superbonus: quattro casi con i numeri

23Ventisei per cento in atto o IRPEF in dichiarazione

Le due strade a confronto: l'imposta sostitutiva chiesta al notaio nel rogito, che chiude subito, e il regime ordinario, che arriva l'anno dopo con la dichiarazione dei redditi.

Ventisei per cento in atto o IRPEF in dichiarazioneDue colonne a confronto. A sinistra, in verde maiolica, l'imposta sostitutiva: si chiede espressamente al notaio nell'atto, l'aliquota e' fissa al ventisei per cento, il notaio versa e comunica i dati all'Agenzia delle Entrate, la plusvalenza non si somma agli altri redditi e non sconta le addizionali regionale e comunale. A destra, in blu, il regime ordinario: nessuna richiesta, la plusvalenza entra nei redditi diversi, si somma agli altri redditi dell'anno, sconta l'IRPEF per scaglioni con le addizionali e si paga con la dichiarazione dell'anno successivo. In basso l'avvertenza che la richiesta si fa solo nell'atto e che dopo la firma non si puo' piu' scegliere.Ventisei per cento in atto o IRPEF in dichiarazioneArt. 1, comma 496, legge 266/2005 · art. 1, comma 65, legge 213/2023Imposta sostitutiva 26%Richiesta espressa al notaio, in attoAliquota fissa, non progressivaVersa e comunica il notaio, subitoNiente cumulo con gli altri redditiNiente addizionali localiLa pratica si chiude il giorno del rogitoIRPEF ordinariaNessuna richiesta: regime naturaleEntra nei redditi diversiSi somma agli altri redditi dell'annoScaglioni crescenti e addizionaliPuò incidere su ISEE e detrazioniSi paga con la dichiarazione, l'anno dopoLa scelta si esercita solo nell'atto: dopo la firma non si torna indietro · AI Claude

Fonti: art. 1, comma 496, legge 266/2005; art. 1, comma 65, legge 213/2023; artt. 11, 67 e 68 TUIR. Aggiornato il 15 settembre 2026. Legga: 26% in atto dal notaio o IRPEF in dichiarazione?

Schede nuove

Mediazione, usucapione, separazione: quattro schede

Quando l'accordo raggiunto davanti a un mediatore ha bisogno del notaio, quanto si risparmia in imposte, dopo quanti anni il possesso diventa proprietà e come si esce davvero da un mutuo cointestato dopo la separazione. Come sempre: la fonte è linkata sotto ogni scheda.

21Accordo di mediazione: quando serve il notaio

Il verbale chiude la lite. Ma se dentro c'è una casa, senza l'autentica del notaio non si trascrive nulla.

Accordo di mediazione: quando serve il notaioDue colonne a confronto. A sinistra, in verde maiolica, i casi in cui basta il verbale firmato dalle parti e dagli avvocati: pagamento di somme, rinunce a pretese, impegni a fare o non fare, riparto di spese condominiali. A destra, in terracotta, i casi in cui serve l'autentica del notaio perche' l'accordo contiene un atto dell'articolo 2643 del codice civile: vendita, permuta, divisione, costituzione di servitu' o usufrutto, accertamento dell'usucapione, cessione di quote di comunione. In basso la regola: per trascrivere serve la firma autenticata.Accordo di mediazione: quando serve il notaioArt. 11, comma 3, D.Lgs. 28/2010 · artt. 2643 e 2657 c.c.Basta il verbale firmatoPagamento di somme e rateizzazioniRinunce a pretese e transazioniImpegni a fare o non fareRiparto di spese condominialiRiconoscimenti di debito senza garanziaÈ già titolo esecutivo (art. 12)Serve l'autentica del notaioVendita, permuta, transazione traslativaDivisione di beni immobiliServitù, usufrutto, uso, abitazioneAccertamento dell'usucapioneCessione di quote di comunioneSenza autentica non si trascrivePer trascrivere serve un atto pubblico o una scrittura privata autenticata

Fonti: art. 11, comma 3, e art. 12 D.Lgs. 28/2010 (testo riformato dal D.Lgs. 149/2022); artt. 2643 e 2657 c.c.; Studio CNN 5-2023/M. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: L'accordo di mediazione basta per intestarsi la casa?

22Mediazione: i tre sconti fiscali

Bollo azzerato, registro esente fino a 100.000 euro di valore e un credito d'imposta: i numeri veri.

Mediazione: i tre sconti fiscaliTre riquadri affiancati. Primo: bollo, tutti gli atti, documenti e provvedimenti del procedimento sono esenti da imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto. Secondo: registro, il verbale di accordo e' esente dall'imposta di registro entro un limite di valore di centomila euro e sull'eccedenza si applica l'imposta ordinaria. Terzo: credito d'imposta, fino a seicento euro per l'indennita' versata all'organismo, altri seicento per il compenso dell'avvocato nella mediazione obbligatoria e fino a cinquecentodiciotto euro per il contributo unificato. In basso l'avvertenza: i crediti si dimezzano se la mediazione non riesce e la domanda si presenta entro il trentuno marzo dell'anno successivo.Mediazione: i tre sconti fiscaliArtt. 17 e 20 D.Lgs. 28/2010 · d.m. Giustizia 1º agosto 2023BolloZero su attie documentiesenzioneRegistroEsente fino a100.000 € di valoreesenzioneCredito600 + 600 euro,più 518credito d'impostaRestano dovute le imposte ipotecaria e catastale sui trasferimentie i diritti di conservatoria: l'esenzione riguarda bollo, tasse e registro.I crediti si dimezzano se la mediazione non riesce · domanda entro il 31 marzo dell'anno dopoLimite di valore elevato da 50.000 a 100.000 euro dal 30 giugno 2023

Fonti: artt. 17 e 20 D.Lgs. 28/2010; D.Lgs. 149/2022 (limite elevato a 100.000 euro dal 30 giugno 2023); d.m. Giustizia 1º agosto 2023. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Dividere l'eredità in mediazione: costi e risparmi

23Usucapione: quanti anni servono davvero

Venti, dieci o quindici: dipende dal titolo e dalla buona fede. E gli anni, da soli, non bastano mai.

Usucapione: quanti anni servono davveroTre cerchi con i termini dell'usucapione. Venti anni per l'usucapione ordinaria degli immobili, articolo 1158 del codice civile. Dieci anni per l'usucapione abbreviata, con acquisto in buona fede da chi non era proprietario, titolo astrattamente idoneo e trascritto, articolo 1159. Quindici anni, ridotti a cinque con titolo idoneo trascritto e buona fede, per la piccola proprieta' rurale in comuni montani, articolo 1159 bis. Sotto, una striscia con i quattro caratteri che il possesso deve avere: continuo, non interrotto, pacifico, pubblico. In basso l'avvertenza: chi detiene per un titolo, come l'inquilino o il comodatario, non possiede e non usucapisce.Usucapione: quanti anni servono davveroArtt. 1140, 1158, 1159 e 1159-bis c.c. · art. 1164 c.c. per l'interversione20Ordinariaimmobili, art. 115810Abbreviatabuona fede, art. 115915Rurale montana5 con titolo, 1159-bisIl possesso deve essere: continuo · non interrotto · pacifico · pubblicoe va esercitato come farebbe un proprietario, non come chi usa la cosa di un altroChi detiene per un titolo (inquilino, comodatario, custode) non possiede e non usucapisceGli anni del padre si sommano a quelli del figlio: accessione del possesso, art. 1146 c.c.

Fonti: artt. 1140, 1146, 1158, 1159, 1159-bis, 1163, 1164 e 1167 c.c.; art. 2643, n. 12-bis, c.c. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Usucapione: dopo quanti anni una casa diventa Sua

24Separazione: chi esce davvero dal mutuo

L'accordo fra ex vale fra loro. Per la banca serve una dichiarazione espressa di liberazione.

Separazione: chi esce davvero dal mutuoQuattro passaggi in fila. Primo: l'accordo fra gli ex coniugi su chi paga il mutuo, che vale soltanto fra loro. Secondo: la richiesta alla banca, che istruisce la pratica valutando reddito e garanzie di chi resta. Terzo: l'atto notarile di accollo con liberazione espressa, oppure un nuovo mutuo con estinzione del precedente. Quarto: la liberazione effettiva del coniuge che esce. In basso l'avvertenza: senza la dichiarazione espressa della banca, prevista dall'articolo 1273 del codice civile, l'accollo resta interno e chi esce continua a rispondere dell'intero debito.Separazione: chi esce davvero dal mutuoArt. 1273 c.c. · art. 19 L. 74/1987 e Corte cost. 154/1999 per l'esenzioneAccordo1vale fra voi dueBanca2istruttoria su chi restaAtto3accollo o nuovo mutuoLiberazione4dichiarazione espressaSenza la dichiarazione espressa della banca l'accollo resta interno:chi esce continua a rispondere dell'intero debito e resta segnalato.Alternative: nuovo mutuo intestato a chi resta, surroga, oppure vendita con estinzioneIl trasferimento della casa fra coniugi è esente da bollo, registro e ogni altra tassa

Fonti: artt. 1273 e 1275 c.c.; art. 19 L. 74/1987 e Corte cost. n. 154/1999; art. 120-quater T.U.B. per la surroga. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Ci separiamo ma il mutuo è di tutti e due

Schede nuove

Quattro novità di aprile 2026, in una scheda ciascuna

Trust, surroga del mutuo, caparra e passaggio generazionale: le quattro pronunce segnalate dal Consiglio Nazionale del Notariato che cambiano qualcosa di pratico. Come sempre: la fonte è linkata sotto ogni scheda.

13Trust: quando protegge e quando no

Il trust è valido in Italia, ma l'art. 15 della Convenzione dell'Aja fa salve le norme imperative italiane: conta il momento in cui lo istituisce.

Trust: quando protegge e quando noDue colonne a confronto. A sinistra, in verde maiolica, il trust costituito quando non ci sono debiti: effetto segregativo opponibile, protezione dai debiti futuri, scopo verificabile e trustee terzo. A destra, in terracotta, il trust costituito dopo che il debito e' sorto: azione revocatoria ai sensi dell'articolo 2901 del codice civile, pignoramento ai sensi dell'articolo 2929-bis, trust liquidatorio non riconoscibile. In basso la regola dell'articolo 15 della Convenzione dell'Aja del 1985.Trust: quando protegge e quando noCass. SS.UU. 26471/2025 · Convenzione dell'Aja 1985, art. 15 (L. 364/1989)PRIMA: nessun debito in corsoLa segregazione è opponibile ai terziProtegge dai debiti futuriScopo verificabile: fragilità, impresa,minori, patrimonio da gestire nel tempoTrustee terzo, beni davvero trasferitiImposte: registro fisso all'istituzioneDOPO: il debito esiste giàAzione revocatoria, art. 2901 c.c.Pignoramento diretto, art. 2929-bis c.c.Coincidenza disponente-trustee-beneficiario: indizio di frodeTrust liquidatorio: non riconoscibileDecide comunque il giudice italianoArt. 15 Convenzione dell'Aja: restano salve le norme imperative italiane

Fonti: Cass., Sez. Un., ord. n. 26471/2025; L. 364/1989 (Convenzione dell'Aja 1985), artt. 4, 6 e 15; artt. 2740, 2901 e 2929-bis c.c.; Cass., sez. V, ord. 20 aprile 2026, n. 10361. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Trust e creditori

14Surroga del mutuo: dove si perde tempo

La surroga per il cliente costa zero, ma i tempi dipendono dalla quietanza che deve firmare la banca che lascia.

Surroga del mutuo: dove si perde tempoLinea del tempo con cinque tappe: delibera della banca nuova, conteggio di estinzione, firma dal notaio del mutuo e dell'atto di surrogazione, quietanza della banca vecchia evidenziata in terracotta perche' e' il passaggio che determina i tempi, annotazione in Conservatoria. In basso due note: l'ipoteca non si cancella ma cambia intestatario ai sensi dell'articolo 2843 del codice civile, e per il cliente l'operazione e' senza spese ai sensi dell'articolo 120-quater del Testo unico bancario.Surroga del mutuo: dove si perde tempoCass. 7105/2026 · art. 1202 c.c. · art. 120-quater T.U.B.1Deliberabanca nuova2Conteggiodi estinzione3Firma dal notaiomutuo e surroga4QUIETANZAbanca vecchia5AnnotazioneConservatoriaqui si aspettaL'ipoteca non si cancella: resta la stessa e cambia intestatario (art. 2843 c.c.)Tempi reali: da quattro a otto settimanePer il cliente: zero spese, zero penali (art. 120-quater T.U.B.)

Fonti: Cass., sez. II, sent. 25 marzo 2026, n. 7105; artt. 1202 e 2843 c.c.; art. 120-quater D.Lgs. 385/1993; art. 72 legge notarile. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Surroga del mutuo

15Caparra confirmatoria: la regola del doppio

Se non compra più la perde, se non vende più lui gliela restituisce raddoppiata. E c'è un limite oltre il quale la clausola è nulla.

Caparra confirmatoria: la regola del doppioEsempio su una compravendita di duecentomila euro con caparra di ventimila. Se non adempie chi compra, il venditore recede e trattiene ventimila euro. Se non adempie chi vende, l'acquirente recede e ottiene quarantamila euro. Terza via sempre aperta: chiedere al giudice che il contratto si faccia ai sensi dell'articolo 2932 del codice civile, oppure la risoluzione con risarcimento. In basso il limite fissato dalla Cassazione nel duemilaventisei.Caparra confirmatoria: la regola del doppioCass. 8217/2026 · art. 1385 c.c. · esempio: prezzo 200.000 euro, caparra 20.000 euroNon compra più chi ha dato la caparraIl venditore recede e trattiene20.000 euroPerde quanto versatoNon vende più chi l'ha ricevutaL'acquirente recede e ottiene40.000 euroIl doppio della caparraTerza via, sempre aperta: chiedere al giudice che il contratto si faccia(art. 2932 c.c.), oppure la risoluzione con il risarcimento del danno subitoPrassi ragionevole: caparra intorno al 10% del prezzoNulla solo se il dovuto per l'inadempimento raggiunge il prezzo (Cass. 8217/2026)

Fonti: Cass., sez. II, sent. 2 aprile 2026, n. 8217; artt. 1384, 1385, 1386, 2645-bis e 2932 c.c.; Cass., sez. V, ord. 29 dicembre 2025, n. 34589 (IVA). Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Caparra nel compromesso

16Azienda ai figli: le tre condizioni

Quote e aziende ai discendenti sono esenti da imposta, ma servono controllo, dichiarazione contestuale e cinque anni di impegno.

Azienda ai figli: le tre condizioniConfronto fra due scenari. A sinistra, in terracotta, quote divise cinquanta e cinquanta fra due figli: nessuno raggiunge la maggioranza dei voti in assemblea ordinaria e l'esenzione non spetta a nessuno dei due. A destra, in verde maiolica, cinquantuno e quarantanove: chi arriva al controllo di diritto non paga l'imposta su quella attribuzione. In basso le tre condizioni: controllo di diritto ai sensi dell'articolo 2359 comma 1 numero 1 del codice civile, dichiarazione di impegno contestuale di ciascun beneficiario, mantenimento per cinque anni.Azienda ai figli: le tre condizioniCass. 6799/2026 e 7965/2026 · art. 3, comma 4-ter, D.Lgs. 346/199050 e 50: esenzione persa per entrambi50%50%Nessuno ha la maggioranza in assembleaIl veto statutario non è controllo51 e 49: esenzione su chi controlla51%49%Chi arriva al controllo non paga l'impostaL'altro si compensa con altri beni1. Controllo di dirittoart. 2359, c.1, n.1, c.c.2. Dichiarazionecontestuale, di ciascuno3. Cinque annidi impegno mantenutoSe una sola manca, l'esenzione decade con sanzione e interessiDiscendenti e coniuge: azienda, quote e azioni senza imposta

Fonti: art. 3, comma 4-ter, D.Lgs. 346/1990; art. 2359, comma 1, n. 1, c.c.; Cass., sez. V, ord. 21 marzo 2026, n. 6799, 30 marzo 2026, n. 7619 e 31 marzo 2026, n. 7965. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Azienda ai figli

Schede nuove

Quattro novità di marzo 2026, in una scheda ciascuna

Prima casa rivenduta, rinuncia all'eredità, l'aiuto dei genitori per comprare casa e le finte aste fra privati: quattro voci segnalate dal Consiglio Nazionale del Notariato che cambiano qualcosa di pratico. Come sempre: la fonte è linkata sotto ogni scheda.

17Prima casa rivenduta: cosa serve entro l'anno

Vendere prima dei cinque anni fa decadere l'agevolazione: per salvarla non basta ricomprare, servono anche l'uso effettivo e la residenza.

Prima casa rivenduta: cosa serve entro l'annoLinea del tempo in quattro tappe. Prima tappa: acquisto con l'agevolazione prima casa. Seconda tappa, in terracotta: vendita prima che siano passati cinque anni, la decadenza scatta. Terza tappa: entro dodici mesi dalla vendita servono tre cose insieme, cioe' il nuovo acquisto, l'uso effettivo come abitazione principale e il trasferimento della residenza. Quarta tappa: se tutte e tre ci sono, resta anche il credito d'imposta per il riacquisto. In basso l'avvertenza che, se manca anche una sola delle tre, l'imposta viene recuperata con sanzione del trenta per cento e interessi.Prima casa rivenduta: cosa serve entro l'annoCass. 5016/2026 e 3704/2025 · nota II-bis, comma 4, Tariffa D.P.R. 131/1986Acquistocon prima casaVenditaentro 5 anniEntro 12 mesile tre coseCreditod'imposta1Nuovo acquistoentro dodici mesi2Ci abita davveroabitazione principale3Sposta la residenzain quell'immobileSe manca anche una sola delle tre, l'agevolazione decade:imposta recuperata, sanzione del 30% e interessiIl termine di revoca dell'ufficio decorre dalla scadenza dell'anno, non dal rogito

Fonti: Cass., sez. V, ord. 6 marzo 2026, n. 5016 e ord. 13 febbraio 2025, n. 3704; nota II-bis, commi 1 e 4, Tariffa parte prima, D.P.R. 131/1986; art. 7 L. 448/1998; art. 1, comma 116, L. 207/2024. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Prima casa e riacquisto

18Ho rinunciato all'eredità: posso accettare?

La rinuncia non si disfa comportandosi da erede. Ma con un atto formale, e dentro i dieci anni, si può ancora accettare.

Ho rinunciato all'eredità: posso accettare?Due colonne a confronto. A sinistra, in verde maiolica, le tre condizioni che permettono di accettare dopo aver rinunciato: un nuovo atto formale ricevuto dal notaio, il diritto di accettare non ancora prescritto nei dieci anni dall'apertura della successione, nessun altro chiamato che abbia gia' acquistato l'eredita'. A destra, in terracotta, le tre situazioni che chiudono la porta: comportarsi da erede senza atto formale, la devoluzione dell'eredita' allo Stato, il decorso dei dieci anni. In basso la regola: la forma solenne della rinuncia esclude la revoca tacita.Ho rinunciato all'eredità: posso accettare?Cass. 6803/2026 · artt. 480, 519, 525 e 586 c.c.SÌ, se ci sono tutte e treUn nuovo atto formale di accettazionericevuto dal notaioIl diritto non è prescritto:dieci anni dalla morte (art. 480 c.c.)Nessun altro chiamato ha già accettatoLa delazione originaria è ancora vivaNO, la porta è chiusaSi comporta da erede ma senza atto:non vale come ripensamentoL'eredità è stata devoluta allo Stato(art. 586 c.c.)Sono passati i dieci anniIntanto sta gestendo beni altruiLa forma solenne della rinuncia esclude la revoca tacita (art. 519 c.c.)

Fonti: Cass., sez. V, ord. 21 marzo 2026, n. 6803; artt. 480, 484-487, 519, 524, 525 e 586 c.c.; D.Lgs. 139/2024. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Rinuncia all'eredità

19Il genitore paga la casa: due strade diverse

Pagare il prezzo al venditore non è la stessa cosa che regalare i soldi: cambiano la forma richiesta e le conseguenze.

Il genitore paga la casa: due strade diverseConfronto fra due percorsi. A sinistra, in verde maiolica: il genitore paga il prezzo direttamente al venditore, si tratta di liberalita' indiretta, oggetto della liberalita' e' l'immobile, non serve un atto di donazione separato e l'imposta di donazione non si applica perche' l'atto sconta registro proporzionale o IVA. A destra, in terracotta: il genitore regala una somma senza collegamento con l'acquisto, si tratta di donazione di denaro e, se non e' di modico valore, serve l'atto pubblico con due testimoni altrimenti e' nulla. In basso la regola comune: in entrambi i casi il valore rientra nella successione, con collazione fra i figli e calcolo della quota di legittima.Il genitore paga la casa: due strade diverseCass. 6619/2026 · art. 1, comma 4-bis, D.Lgs. 346/1990 · artt. 769, 782 e 809 c.c.Paga il prezzo all'attoÈ una liberalità indirettaOggetto della liberalità: l'immobileNon serve un atto di donazione a parteNiente imposta di donazione:l'atto sconta registro o IVAL'esclusione opera da sola, senza chiederlaRegala i soldi e bastaÈ una donazione di denaroOltre il modico valore servel'atto pubblico con due testimoniSenza quella forma, la donazione è nullaFranchigia 1.000.000 €, poi aliquota 4%Il bonifico, da solo, non bastaIn entrambi i casi il valore rientra nella successione: collazione e legittima

Fonti: Cass., sez. V, ord. 19 marzo 2026, n. 6619, in continuità con Cass. n. 11831/2022 e n. 17424/2023; art. 1, comma 4-bis, D.Lgs. 346/1990; artt. 769, 782, 809 e 737 c.c.; art. 35, comma 22, D.L. 223/2006. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Papà paga la casa

20Annuncio sospetto: sei allarmi, tre verifiche

Le finte aste fra privati usano il nome di notai veri. Sei segnali per riconoscerle e tre controlli che costano due minuti.

Annuncio sospetto: sei allarmi, tre verificheDue blocchi. Il primo, in terracotta, elenca sei segnali di allarme in un annuncio immobiliare: la formula asta tra privati che non esiste, il prezzo molto sotto il valore di mercato, la fretta imposta con scadenze brevi, la richiesta di denaro prima di qualsiasi atto, un IBAN estero o intestato a terzi, recapiti generici senza numero fisso ne' PEC. Il secondo, in verde maiolica, elenca tre verifiche che richiedono due minuti: cercare il notaio sull'albo pubblico del Consiglio Nazionale del Notariato, telefonare al Consiglio notarile del distretto indicato, chiamare lo studio al numero trovato in autonomia e non a quello scritto nell'annuncio.Annuncio sospetto: sei allarmi, tre verificheLettera del Segretario del Consiglio Nazionale del Notariato, 31 marzo 2026SEI SEGNALI DI ALLARME«Asta tra privati»:non esistePrezzo moltosotto mercatoFretta: «scadedomani»Soldi chiesti primadi ogni attoIBAN estero ointestato a terziNiente fisso,niente PECTRE VERIFICHE, DUE MINUTICerchi il notaionell'albo pubblicoTelefoni al Consiglionotarile del distrettoChiami lo studio alnumero che trova LeiRegola d'oro: nessun pagamento prima di sapere con certezza chi lo chiede

Fonti: Consiglio Nazionale del Notariato, lettera del Segretario del 31 marzo 2026; Polizia postale, commissariatodips.it; Portale delle vendite pubbliche, pvp.giustizia.it; art. 49 D.Lgs. 231/2007. Aggiornato il 14 settembre 2026. Legga: Truffe con falsi notai

Schede nuove

Conviventi di fatto: dodici schede sui diritti che cambiano

La legge Cirinnà (legge 76/2016, commi 36-65) ha dato ai conviventi di fatto diritti veri, ma diversi da quelli del matrimonio: eredità, casa, imposte, pensione, alimenti. Dodici schede per capire che cosa spetta e che cosa no. L’approfondimento è nella serie di articoli in Famiglia e tutela delle persone.

01Il convivente eredita? No, senza testamento

Il codice civile chiama a succedere solo coniuge e parenti: senza testamento, il convivente di fatto non eredita nulla, per quanto lunga sia stata la convivenza.

Il convivente eredita? No, senza testamentoUn grande NO in un cerchio rosso terracotta a sinistra, con la spiegazione che il codice civile chiama a succedere solo coniuge e parenti (artt. 565 e seguenti). A destra un cerchio verde con un SI, per il caso in cui esista un testamento, nei limiti della quota disponibile se ci sono figli o altri legittimari.Il convivente eredita? No, senza testamentoArtt. 565 e ss., 536 e ss. c.c.NOSenza testamentola legge non lo considera eredeSÌCon un testamentonei limiti della quota disponibileIl testamento è l'unico modo per lasciare qualcosa al convivente di fatto · AI Claude

Fonte: artt. 565 e ss., 536 e ss. del codice civile.

02La casa: 2 anni, o fino a 5

Il convivente superstite può continuare ad abitare la casa comune: due anni come minimo, fino a cinque se la convivenza è durata altrettanto, tre se ci sono figli minori o disabili.

La casa: 2 anni, o fino a 5Una linea del tempo con tre tappe: 2 anni come minimo garantito, fino a 5 anni se la convivenza era durata altrettanto, e un cerchio evidenziato a 3 anni come soglia minima se nella casa vivono figli minori o disabili del convivente superstite. In basso la precisazione che il diritto vale anche se la casa era di proprietà esclusiva del convivente deceduto.La casa: 2 anni, o fino a 5Art. 1, commi 42-43, legge 76/20162 anniminimo garantito3 anniminimo con figli minori/disabili5 annitetto massimoVale anche se la casa era solo suaIl diritto di continuare ad abitare la casa di comune residenza spetta al conviventesuperstite anche se l'immobile era di proprietà esclusiva dell'altro.Il diritto cessa se il superstite smette di abitarvi stabilmente, si sposa o convive con altri · AI Claude

Fonte: art. 1, commi 42-43, legge 20 maggio 2016, n. 76.

03Imposta di successione: 8%, senza franchigia

Per il convivente di fatto, «altro soggetto» secondo la legge fiscale, l'imposta è dell'8% su tutto il valore ricevuto, senza alcuna franchigia iniziale.

Imposta di successione: 8%, senza franchigiaUna tabella a quattro righe con le aliquote dell'imposta di successione: coniuge e parenti in linea retta 4% con franchigia di un milione di euro, fratelli e sorelle 6% con franchigia di centomila euro, altri parenti fino al quarto grado 6% senza franchigia, e in evidenza, in terracotta, il convivente di fatto come «altro soggetto»: 8% su tutto, senza nessuna franchigia.Imposta di successione: 8%, senza franchigiaArt. 2, commi 48-49, D.L. 262/2006 (conv. L. 286/2006)Coniuge e parenti in linea rettafranchigia 1.000.000 €4%Fratelli e sorellefranchigia 100.000 €6%Altri parenti fino al 4° gradonessuna franchigia6%Convivente di fatto («altro soggetto»)nessuna franchigia8%La stessa tabella e la stessa aliquota valgono anche per le donazioni tra conviventi · AI Claude

Fonte: art. 2, commi 48-49, D.L. 262/2006, conv. L. 286/2006.

04Donazioni tra conviventi: stessa aliquota

La stessa tabella e la stessa aliquota dell'8% senza franchigia si applicano anche alle donazioni tra conviventi, fin dal primo euro.

Donazioni tra conviventi: stessa aliquotaUn grande 8% al centro con due frecce che collegano «successione» e «donazione», a indicare che la tassazione è identica nei due casi. Sotto, un esempio numerico: una donazione di 50.000 euro tra conviventi sconta 4.000 euro di imposta, fin dal primo euro, mentre tra coniugi sarebbe azzerata dalla franchigia.Donazioni tra conviventi: stessa aliquotaArt. 2, commi 48-49, D.L. 262/2006 · art. 55 D.Lgs. 346/19908%SuccessioneDonazioneEsempio: donazione di 50.000 € tra conviventiImposta dovuta: 4.000 € (8% fin dal primo euro, nessuna franchigia).Tra coniugi, sotto 1.000.000 € di franchigia, l'imposta sarebbe zero.Il notaio calcola l'imposta esatta in base al valore del bene donato, non solo alla somma in denaro · AI Claude

Fonte: art. 2, commi 48-49, D.L. 262/2006 · art. 55, D.Lgs. 346/1990.

05Pensione di reversibilità: non spetta

La sola convivenza, anche stabile e duratura, non dà oggi diritto alla pensione di reversibilità: la riconosce solo il matrimonio o l'unione civile.

Pensione di reversibilità: non spettaUna bilancia semplificata: da un lato coniuge e unito civilmente, con diritto pieno alla pensione di reversibilità; dall'altro il convivente di fatto, per cui la sola convivenza, anche se stabile e duratura, non basta secondo il diritto vigente. In basso una nota sul dibattito ancora aperto in giurisprudenza.Pensione di reversibilità: non spettaR.D.L. 636/1939 · legge 76/2016 (commi 1-35, unioni civili)Coniuge / unito civilmenteDiritto pieno alla pensionedi reversibilità INPS, in baseagli anni di matrimonio o unione.✓ previsto dalla leggeConvivente di fattoLa sola convivenza, anche sestabile e duratura, non dà dirittoalla reversibilità.✗ nessun diritto automaticoIl tema resta discusso in giurisprudenza: alcune ordinanze di legittimitàhanno sollevato dubbi di costituzionalità, senza però cambiare la regola attuale.Chi vuole lasciare una tutela previdenziale al convivente valuta polizze o fondi dedicati · AI Claude

Fonte: r.D.L. 636/1939 · legge 76/2016, commi 1-35 (unioni civili).

06Fine della convivenza: alimenti, non mantenimento

Se la convivenza finisce, il giudice può riconoscere solo gli alimenti a chi è in stato di bisogno, non l'assegno di mantenimento previsto per i coniugi separati.

Fine della convivenza: alimenti, non mantenimentoDue colonne a confronto: a sinistra il «mantenimento» del coniuge separato, commisurato al tenore di vita; a destra i soli «alimenti» che il giudice può riconoscere al convivente in stato di bisogno, per un tempo proporzionale alla durata della convivenza. In basso la precisazione che il convivente ha priorità rispetto a fratelli e sorelle nell'ordine di chi deve gli alimenti.Fine della convivenza: alimenti, non mantenimentoArt. 1, comma 65, legge 76/2016 · artt. 433 e ss. c.c.Coniuge separatoAssegno di mantenimento,commisurato al tenore di vitaavuto durante il matrimonio.Convivente che si lasciaSolo alimenti, se è in statodi bisogno: per un periodoproporzionale alla convivenza.Nell'ordine di chi deve gli alimenti, il convivente viene prima di fratelli e sorelle (comma 65).Gli alimenti coprono il minimo per vivere: non sono l'assegno di mantenimento del coniuge · AI Claude

Fonte: art. 1, comma 65, legge 76/2016 · artt. 433 e ss. c.c.

07Impresa familiare: ora pari al coniuge

Dal 25 luglio 2024 la Corte Costituzionale ha esteso al convivente le stesse tutele del familiare nell'impresa di famiglia, non solo una quota di utili.

Impresa familiare: ora pari al coniugeUn prima/dopo: a sinistra la vecchia regola dell'art. 230-ter, solo una quota degli utili in proporzione al lavoro prestato; a destra, dal 25 luglio 2024, la Corte Costituzionale ha esteso al convivente le stesse tutele dell'art. 230-bis previste per i familiari, incluse le decisioni sulla gestione e la tutela in caso di perdite.Impresa familiare: ora pari al coniugeCorte cost. 25 luglio 2024, n. 148 · artt. 230-bis e 230-ter c.c.Prima (art. 230-ter)Solo partecipazione agli utili,commisurata al lavoro prestato.Nessun diritto gestionale.Dal 25 luglio 2024Stessi diritti del familiarenell'impresa (art. 230-bis):utili, gestione, prelazione.Sentenza n. 148/2024: l'art. 230-ter non poteva offrire tutele inferiori a quelle del coniuge.Vale per chi presta stabilmente lavoro nell'impresa del partner, senza contratto di società o di lavoro · AI Claude

Fonte: Corte costituzionale, sentenza 25 luglio 2024, n. 148 · artt. 230-bis e 230-ter c.c.

08Il contratto di convivenza: cosa ci si scrive

Residenza, contribuzione alle spese, regime patrimoniale: il contratto di convivenza si fa dal notaio o con scrittura autenticata, e si può sciogliere quando si vuole.

Il contratto di convivenza: cosa ci si scriveUna lista di quattro voci che il contratto di convivenza può contenere: la residenza comune, la contribuzione alle spese in proporzione alle sostanze e alla capacità di lavoro, il regime patrimoniale della comunione dei beni. In basso la forma richiesta e le cause di risoluzione.Il contratto di convivenza: cosa ci si scriveArt. 1, commi 50-63, legge 76/2016Residenzala casa di comune residenzaContribuzione alle spesein proporzione a sostanze e lavoroRegime patrimonialecomunione dei beni, se sceltaModifica e recessosi può cambiare o sciogliereForma: atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio o avvocato.Si scioglie per accordo, recesso, matrimonio, unione civile o morte di una parte.Il contratto va comunicato al Comune per l'iscrizione anagrafica della convivenza · AI Claude

Fonte: art. 1, commi 50-63, legge 76/2016.

09L'affitto: il convivente può subentrare

Se il conduttore muore o recede dal contratto, il convivente di fatto può succedergli nella locazione della casa di comune residenza.

L'affitto: il convivente può subentrareUno schema con una freccia dal conduttore deceduto o che lascia la casa verso il convivente di fatto, che può succedere nel contratto di locazione della casa di comune residenza, sia in caso di morte del conduttore sia in caso di recesso dal contratto, alle stesse condizioni previste per il coniuge o la famiglia.L'affitto: il convivente può subentrareArt. 1, comma 44, legge 76/2016 · legge 392/1978 (equo canone)Conduttore(muore o recededal contratto)subentraConvivente di fattostessa casa di comuneresidenzaVale per la casa di comune residenza indicata nella dichiarazione anagrafica di convivenza · AI Claude

Fonte: art. 1, comma 44, legge 76/2016.

10Malattia e incapacità: chi decide

Visita e informazioni in ospedale come per un coniuge, e la possibilità di essere nominato amministratore di sostegno, tutore o curatore del convivente.

Malattia e incapacità: chi decideDue blocchi: a sinistra i diritti in ospedale, cioè visita e informazioni sanitarie come per un coniuge; a destra la possibilità di essere nominato tutore, curatore o amministratore di sostegno del convivente, con preferenza indicata dalla legge quando il convivente stesso lo chiede al giudice tutelare.Malattia e incapacità: chi decideArt. 1, commi 38-40 e 48, legge 76/2016 · art. 408 c.c. · legge 219/2017 (DAT)In ospedaleVisita e assistenza comeper un coniuge. Si può indicarecome referente sanitario.Amministrazione di sostegnoIl convivente può esserenominato amministratore,tutore o curatore (art. 408 c.c.).Con le DAT (legge 219/2017) si può nominare per iscritto un fiduciario, anche il convivente.Meglio mettere tutto per iscritto: in ospedale, senza documenti, i tempi si allungano · AI Claude

Fonte: art. 1, commi 38-40 e 48, legge 76/2016 · art. 408 c.c. · legge 219/2017.

11Come si “ufficializza” la convivenza

La dichiarazione anagrafica di convivenza si fa in Comune, in tre passaggi: è il presupposto per accedere ai diritti della legge 76/2016.

Come si “ufficializza” la convivenzaTre passaggi in fila per la dichiarazione anagrafica di convivenza: primo, i due conviventi vanno insieme all'ufficio anagrafe del Comune di residenza; secondo, dichiarano la stabile convivenza e la reciproca assistenza morale e materiale; terzo, l'ufficiale li registra nello stato di famiglia. In basso la precisazione che serve per accedere ai diritti della legge 76/2016.Come si “ufficializza” la convivenzaArt. 1, comma 37, legge 76/2016 · art. 4 e 13, D.P.R. 223/1989 (mod. D.L. 47/2014)1Anagrafe del Comunei due conviventi insieme, con un documento2Dichiarazioneconvivenza stabile e assistenza reciproca3Stato di famigliaregistrazione nello stesso nucleo anagraficoPerché serveÈ il presupposto per accedere ai diritti della legge 76/2016 (visite in ospedale, casa,graduatorie ERP): non serve per il contratto di convivenza, che è un atto separato.La dichiarazione anagrafica non è un contratto: è una registrazione di stato di fatto · AI Claude

Fonte: art. 1, comma 37, legge 76/2016 · artt. 4 e 13, D.P.R. 223/1989.

12Convivenza, unione civile, matrimonio

Una tabella con le differenze principali tra i tre istituti: eredità, cognome, regime patrimoniale, scioglimento.

Convivenza, unione civile, matrimonioUna tabella a tre colonne (convivenza di fatto, unione civile, matrimonio) con quattro righe: eredità senza testamento, cognome comune, regime patrimoniale legale, scioglimento. La convivenza mostra una serie di NO o risposte parziali, l'unione civile ricalca quasi ovunque il matrimonio, il matrimonio ha la disciplina più ampia.Convivenza, unione civile, matrimonioLegge 76/2016 (commi 1-35 unione civile, 36-65 convivenza) · codice civileConvivenzaUnione civileMatrimonioEredita senza testamentoNoSìSìCognome comuneNoPossibilePossibileRegime patrimoniale legaleNo, salvo contrattoComunione dei beniComunione dei beniScioglimentoRecesso, no giudiceDichiarazione, no separaz.Separazione e divorzioLa scelta giusta dipende dai diritti che si vogliono avere, non da quale “suona meglio” · AI Claude

Fonte: legge 76/2016, commi 1-35 e 36-65 · codice civile.

Schede nuove

Società in 6 schede: gli orientamenti che contano

Sei schede tratte dagli Orientamenti del Comitato Triveneto dei Notai in materia di atti societari: verbali, forme di srl, versamento del capitale, assemblee online, clausole statutarie e recesso del socio. L'approfondimento è nella serie di articoli in Societario e impresa.

01Verbale d'assemblea: quale data conta?

Se il verbale è completato e sottoscritto giorni dopo la riunione, nel repertorio del notaio conta la data di sottoscrizione, non quella della riunione.

Verbale d'assemblea: quale data conta?Una linea del tempo con due tappe: il giorno della riunione dei soci e, in evidenza, il giorno successivo in cui il notaio completa e sottoscrive il verbale. Nel repertorio notarile conta la seconda data, perché il repertorio registra atti, non fatti.Verbale d'assemblea: quale data conta?Orientamento A.A.1, Comitato Triveneto dei Notai · art. 2436 c.c.Riunionei soci discutonoe deliberanoSottoscrizioneil notaio completae firma l'attoNel repertorio conta la data di sottoscrizioneIl repertorio del notaio è un registro di atti, non di fatti: da questa data partonoi 30 giorni per il deposito al Registro delle Imprese (art. 2436 c.c.).Il verbale riporta comunque entrambe le date, con funzioni diverse

Fonte: orientamento A.A.1, Comitato Triveneto dei Notai · art. 2436 c.c.

02Srl semplificata o ordinaria a capitale ridotto?

Stesso capitale minimo simbolico, statuti molto diversi: solo persone fisiche e modello fisso nella semplificata, patti su misura nell'ordinaria.

Srl semplificata o ordinaria a capitale ridotto?Due colonne a confronto: la srl semplificata, con soci solo persone fisiche e statuto standard non modificabile; la srl ordinaria a capitale ridotto, che ammette anche società come soci e uno statuto scritto su misura. Stesso capitale minimo simbolico da 1 a 9.999 euro.Srl semplificata o ordinaria a capitale ridotto?Orientamento R.A.1, Comitato Triveneto dei Notai · artt. 2463 e 2463-bis c.c.Srl semplificata (s.r.l.s.)Soci solo persone fisicheStatuto standard, fissoConferimenti solo in denaroIdeale per la prima impresa,senza patti particolariSrl ordinaria, capitale ridottoSoci anche persone giuridicheStatuto scritto su misuraConferimenti solo in denaro (sotto 10k)Ideale con soci diversi oinvestitori futuriIn entrambe: capitale da 1 a 9.999 euro, tutto versato agli amministratori alla costituzione

Fonte: orientamento R.A.1, Comitato Triveneto dei Notai · artt. 2463 e 2463-bis c.c.

03Costituire una srl: il 25% va versato subito

Alla firma l'amministratore non esiste ancora come organo: il versamento va fatto a lui come persona, con modalità tracciabili e dimostrabili.

Costituire una srl: il 25% va versato subitoTre riquadri con le modalità di versamento del 25% dei conferimenti in denaro considerate affidabili: bonifico bancario ai nominati amministratori, deposito nelle mani del notaio nel registro somme e valori, deposito bancario vincolato a favore della società costituenda.Costituire una srl: il 25% va versato subitoOrientamento I.A.14, Comitato Triveneto dei Notai · art. 2464 c.c.1. Bonifico bancarioA favore di uno o piùamministratori nominati2. Nelle mani del notaioRegistro somme e valori(l. 64/1934)3. Deposito vincolatoPresso una banca, a favoredella società costituendaL'amministratore, alla firma, non esiste ancora come organoRiceve il versamento a titolo personale: la società acquista così un diritto dicredito verso di lui. Serve dimostrare che i soci hanno perso la disponibilità della somma.100% se il socio è unico; il restante 75% resta un debito dei soci, richiamabile dagli amministratori

Fonte: orientamento I.A.14, Comitato Triveneto dei Notai · art. 2464 c.c.

04Assemblea in videoconferenza: 4 condizioni

Percezione diretta del notaio, identificazione certa, intervento reale, metodo collegiale: solo così l'assemblea a distanza è valida come quella in presenza.

Assemblea in videoconferenza: 4 condizioniQuattro riquadri con le condizioni richieste dall'orientamento A.A.13: percezione diretta da parte del notaio, identificazione certa dei partecipanti, possibilità reale di intervenire, rispetto del metodo collegiale nella discussione e nella votazione.Assemblea in videoconferenza: 4 condizioniOrientamento A.A.13, Comitato Triveneto dei Notai · art. 2370, comma 4, c.c.Percezione direttaIl notaio segue la riunione in tempo realeIdentificazione certaDi ogni partecipante collegato da remotoIntervento realePossibilità di parlare su ogni puntoMetodo collegialeDiscussione e votazione ordinateIl verbale segue le stesse regole di un'assemblea in presenza: nessun modello semplificatoServe una clausola statutaria che consenta la partecipazione a distanza: se manca, va introdotta prima

Fonte: orientamento A.A.13, Comitato Triveneto dei Notai · art. 2370, comma 4, c.c.

05Clausola di gradimento: mero o non mero?

Il mero gradimento richiede un obbligo di acquisto o il recesso; il gradimento non mero, anche etico, deve fondarsi su requisiti specifici e verificabili.

Clausola di gradimento: mero o non mero?Due colonne a confronto nello statuto di una spa: il mero gradimento, che consente il rifiuto senza motivazione ma richiede un obbligo di acquisto o un diritto di recesso; il gradimento non mero, fondato su requisiti oggettivi anche etici, purché specifici e verificabili.Clausola di gradimento: mero o non mero?Orientamento A.B.6, Comitato Triveneto dei Notai · art. 2355-bis c.c.Mero gradimentoRifiuto senza motivazioneServe in statuto: obbligo diacquisto o diritto di recessoGradimento non meroRifiuto ancorato a requisitioggettivi (anche etici),purché specifici e verificabiliCondizione dell'orientamento A.B.6 (2023): i requisiti etici non devono essere formulati in modo generico

Fonte: orientamento A.B.6, Comitato Triveneto dei Notai · art. 2355-bis c.c.

06Recesso del socio: da quando produce effetto

Il recesso produce effetto quando la società riceve la dichiarazione, non quando viene inviata; la società può ancora bloccarlo entro 180 giorni.

Recesso del socio: da quando produce effettoUna linea del tempo: dall'invio della dichiarazione di recesso, al suo ricevimento da parte della società — il momento in cui produce effetto e i diritti sociali si sospendono — fino al termine di 180 giorni entro cui la società può ancora revocare la delibera o mettersi in liquidazione.Recesso del socio: da quando produce effettoOrientamento I.H.5, Comitato Triveneto dei Notai (agg. 10/25) · art. 2473 c.c.Invionon ancora efficaceRicevimentoqui produce effetto,diritti sociali sospesiEntro 180 giornirevoca possibileAtto unilaterale recettizioIl socio recedente conserva solo la titolarità formale della quota, fino adannullamento o alienazione: la vendita a fini di liquidazione compete alla società.La società può bloccare il recesso revocando la delibera o mettendosi in liquidazione entro 180 giorni

Fonte: orientamento I.H.5, Comitato Triveneto dei Notai (agg. 10/25) · art. 2473 c.c.

Schede nuove

Dopo di noi: quattro schede su trust e vincoli di destinazione

Quattro schede sulla legge 22 giugno 2016, n. 112 (“Dopo di noi”): gli strumenti giuridici, le agevolazioni fiscali, le condizioni per accedervi e un esempio di collaborazione tra Regione e notariato. L'approfondimento è nell'articolo Dopo di noi: trust, vincoli di destinazione e il notaio.

01Tre strumenti per il “Dopo di noi”

Trust, vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c. e fondo speciale: tre modi diversi per destinare un patrimonio al benessere futuro di un figlio con disabilità grave.

Tre strumenti per il “Dopo di noi”Tre riquadri: il trust, in cui i beni passano a un trustee che li amministra secondo un programma scritto; il vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c., in cui il bene resta del disponente ma è vincolato allo scopo; il fondo speciale, gestito da un fiduciario con un contratto di affidamento fiduciario.Tre strumenti per il “Dopo di noi”Legge 22 giugno 2016, n. 112 · art. 2645-ter c.c.TrustI beni passano al trustee,che li gestisce nel solointeresse del disabileVincolo di destinazioneIl bene resta del disponente,ma è vincolato allo scopo(max 90 anni o vita ben.)Fondo specialeBeni vincolati, gestiti daun fiduciario con contrattodi affidamento fiduciarioTutti gli atti si costituiscono per atto pubblico notarile

Fonte: legge 22 giugno 2016, n. 112 · art. 2645-ter c.c.

02Le agevolazioni fiscali dell'art. 6

Niente imposta di successione e donazione, registro/ipotecaria/catastale in misura fissa: le agevolazioni della legge 112/2016 quando l'atto rispetta le condizioni di legge.

Le agevolazioni fiscali dell'art. 6Tre riquadri con i vantaggi fiscali previsti dall'art. 6 della legge 112/2016 quando l'atto rispetta le condizioni di legge: esenzione dall'imposta di successione e donazione, imposte di registro ipotecaria e catastale in misura fissa, imposte in misura fissa anche per l'eventuale ritorno dei beni residui ai disponenti.Le agevolazioni fiscali dell'art. 6Legge 112/2016, art. 6, commi 1-3Niente imposta disuccessione e donazioneSui beni conferiti in trust,vincolo o fondo specialeRegistro, ipotecaria,catastale: misura fissaNon proporzionale, per itrasferimenti al gestoreRitorno dei beniresidui: misura fissaAnche quando tornano aidisponenti dopo la morteLe agevolazioni non sono automatiche: l'atto deve rispettare le condizioni dell'art. 6, comma 3

Fonte: legge 112/2016, art. 6, commi 1-3.

03Chi ne beneficia, e a quali condizioni

Le persone con disabilità grave secondo la legge 104/1992, e le condizioni che l'atto pubblico deve rispettare per accedere ai benefici fiscali dell'art. 6.

Chi ne beneficia, e a quali condizioniA sinistra la definizione di disabilità grave secondo l'art. 3, comma 3, della legge 104/1992. A destra un elenco sintetico delle condizioni richieste dall'art. 6, comma 3, della legge 112/2016 perché l'atto acceda alle agevolazioni fiscali: beneficiario esclusivo, finalità assistenziale, rendicontazione, controllo, termine finale, atto pubblico.Chi ne beneficia, e a quali condizioniLegge 104/1992, art. 3, comma 3 · legge 112/2016, art. 6, comma 3Disabilità graveAutonomia personale, inrelazione all'età, che richiedeun intervento assistenzialepermanente, continuativoe globale.Condizioni per le agevolazioni• beneficiario esclusivo il disabile grave• descrizione di bisogni e attività assistenziali• rendicontazione e soggetto controllore• destinazione del patrimonio residuo• termine finale, di regola, con la morte• atto pubblico notarileIl notaio verifica la presenza di tutte le condizioni prima di ricevere l'atto

Fonte: legge 104/1992, art. 3, comma 3 · legge 112/2016, art. 6, comma 3.

04Un esempio: il protocollo Regione Lazio – Notariato

In Lazio esiste un protocollo tra Regione e Consiglio Notarile per la consulenza gratuita alle famiglie; in Campania lo Studio offre già oggi una consulenza individuale sugli stessi strumenti.

Un esempio: il protocollo Regione Lazio – NotariatoA sinistra il protocollo d'intesa tra la Regione Lazio e il Consiglio Notarile di Roma, Velletri e Civitavecchia (dicembre 2025), con uno sportello di consulenza gratuita per le famiglie. A destra la situazione in Campania: nessun protocollo identico allo stato, ma lo Studio offre comunque una consulenza individuale sugli stessi strumenti.Un esempio: il protocollo Regione Lazio – NotariatoProtocollo d'intesa Regione Lazio · Consiglio Notarile di Roma, Velletri e Civitavecchia, dic. 2025Regione Lazio (dic. 2025)Protocollo con il ConsiglioNotarile di Roma, Velletri eCivitavecchia: sportello diconsulenza gratuita in Regione.In Campania, oggiNessun protocollo istituzionaleidentico. Lo Studio offre unaconsulenza individuale suglistessi strumenti giuridici.Trust, vincoli di destinazione e fondi speciali: stessi strumenti, stesse agevolazioni, ovunque in Italia

Fonte: protocollo d'intesa Regione Lazio - Consiglio Notarile di Roma, Velletri e Civitavecchia, dicembre 2025.

Schede nuove

Estate 2025 in 6 schede: le novità che contano di più

Sei schede tratte dalle segnalazioni e dagli studi del Consiglio Nazionale del Notariato tra maggio e agosto 2025: oro trovato in casa, mutuo del venditore, usufrutto venduto separatamente, stato legittimo, patto di famiglia, IMU dei coniugi. L'approfondimento è negli articoli del sito, linkati in ciascuna scheda.

01Trovato oro in casa? Prima documenti, poi venda

L'oro in sé non è un problema: lo diventa solo se manca la documentazione sulla sua provenienza, quando lo vuole vendere.

Trovato oro in casa? Prima documenti, poi vendaQuattro passaggi in sequenza: documentare il ritrovamento con foto e testimoni; inserire l'oro nella dichiarazione di successione se fa parte di un'eredità; rivolgersi solo a un operatore professionale iscritto per venderlo; conservare sempre la documentazione della provenienza, evidenziata come il passaggio decisivo per evitare rallentamenti o segnalazioni.Trovato oro in casa? Prima documenti, poi vendalegge 7/2000 · D.Lgs. 231/20071Documentifoto e testimoni2Lo dichiariin successione3Operatore iscrittoper la vendita4. Conservi sempre la documentazione della provenienzaNon conta solo quanto vale: conta se può raccontarne la storia. Senza provenienza,l'operatore può rallentare l'operazione o essere tenuto a una segnalazione.Possedere oro non è vietato: il tema è sempre e solo la tracciabilità

Fonte: legge 7/2000 · D.Lgs. 231/2007

02Chi paga il mutuo del venditore?

Parte del Suo prezzo estingue il debito del venditore al rogito: se il debito si estingue per intero, chi ha pagato si surroga nella garanzia.

Chi paga il mutuo del venditore?Tre passaggi. Uno: il notaio chiede alla banca del venditore il conteggio estintivo aggiornato alla data del rogito. Due: al rogito, parte del prezzo dell'acquirente estingue quel debito. Tre, in evidenza: se il debito è estinto per intero, chi ha pagato si surroga nella garanzia ipotecaria e si procede alla cancellazione dell'ipoteca.Chi paga il mutuo del venditore?Cass., sez. III civile, 3 aprile 2025, n. 8892 · artt. 1203 n.3 e 2866 c.2 c.c.1. Conteggio estintivoIl notaio lo chiede alla banca del venditore, aggiornato alla data del rogito2. Pagamento al rogitoParte del prezzo dell'acquirente estingue il debito del venditore3. Surrogazione, se il debito è estinto per interoChi ha pagato subentra nella garanzia (art. 2866 c.2 e 1203 n.3 c.c.) e si procedealla cancellazione dell'ipoteca in Conservatoria.Pochi euro di interessi non coperti bastano a compromettere l'estinzione integrale

Fonte: Cass., sez. III civile, 3 aprile 2025, n. 8892

03Vende usufrutto e nuda proprietà a due persone diverse?

Dal 2025 non è più una doppia vendita ai fini fiscali: si applicano le regole ordinarie della plusvalenza immobiliare.

Vende usufrutto e nuda proprietà a due persone diverse?Confronto prima e dopo. Prima dell'emendamento: due vendite separate, usufrutto tassato come reddito diverso, rischio di doppia tassazione. Dopo la legge 108 del 2025, in evidenza: un'unica vendita ai fini fiscali, tassata come normale plusvalenza immobiliare, con le agevolazioni ordinarie incluso il beneficio dei cinque anni di possesso.Vende usufrutto e nuda proprietà a due persone diverse?L. 108/2025 (conv. D.L. 84/2025) · AdE interpello 133/2025 · art. 67 TUIRPrima (interpello 133/2025)Due vendite separateUsufrutto come “reddito diverso”Rischio di doppia tassazioneDopo (legge 108/2025)Un'unica vendita fiscalePlusvalenza ordinaria (art. 67 TUIR)Agevolazioni, incluso il beneficio 5 anniVale per la vendita contestuale a due acquirenti diversi sullo stesso immobile

Fonte: legge 108/2025 (conv. D.L. 84/2025) · AdE interpello 133/2025

04Casa senza titolo edilizio? Dipende da quando è nata

Per le case costruite prima del 1967 lo stato legittimo si prova anche senza titolo, con atti d'epoca e mappe catastali.

Casa senza titolo edilizio? Dipende da quando è nataDue colonne. Costruita dopo il primo settembre 1967: serve il titolo edilizio originario, integrato dai titoli successivi. Costruita prima di quella data, in evidenza: si può provare lo stato legittimo con atti d'epoca, mappe catastali storiche, fotografie, e come extrema ratio una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.Casa senza titolo edilizio? Dipende da quando è nataStudio CNN n. 225-2024/P · art. 9-bis D.P.R. 380/2001 · d.l. Salva Casa 69/2024Dopo il 1° settembre 1967Titolo edilizio originario+ titoli successivi (varianti,sanatorie, cambi d'uso)Prima del 1° settembre 1967Atti d'epoca, mappe catastali,fotografie datateExtrema ratio: dichiarazione sostitutivaIl Salva Casa amplia le tolleranze, ma non tocca i vincoli paesaggistici o culturali

Fonte: studio CNN n. 225-2024/P · art. 9-bis D.P.R. 380/2001

05Patto di famiglia: le quattro condizioni di validità

Atto pubblico, coniuge, tutti i legittimari, liquidazione di chi non riceve l'azienda: manca uno solo e il patto è nullo.

Patto di famiglia: le quattro condizioni di validitàQuattro caselle. Atto pubblico ricevuto dal notaio, a pena di nullità. Partecipazione del coniuge dell'imprenditore. Partecipazione di tutti i legittimari esistenti al momento della stipula. Liquidazione in denaro di chi non riceve l'azienda, salvo rinuncia espressa. Se manca anche una sola condizione, il patto è nullo.Patto di famiglia: le quattro condizioni di validitàCass., sez. II civile, 9 maggio 2025, n. 12268 · art. 768-bis c.c.1. Atto pubblicoA pena di nullità: nessunascrittura privata basta2. Il coniugeDeve partecipare, anche senon riceve l'azienda3. Tutti i legittimariEsistenti al momento dellastipula devono esserci4. LiquidazioneIn denaro di chi non ricevel'azienda, salvo rinunciaManca una condizione? Il patto è nullo per intero, non solo nella parte che lo riguarda

Fonte: Cass., sez. II civile, 9 maggio 2025, n. 12268

06Coniugi in case diverse: l'IMU non si perde

Se la dimora è reale, per lavoro o per assistere un familiare, ciascun coniuge conserva l'esenzione sulla propria casa.

Coniugi in case diverse: l'IMU non si perdeDue colonne identiche, una per ciascun coniuge: residenza anagrafica coerente, dimora abituale reale, motivo genuino come lavoro o assistenza a un familiare. In entrambi i casi la conseguenza è l'esenzione sulla propria abitazione principale, secondo la Corte costituzionale e la Cassazione a Sezioni Unite.Coniugi in case diverse: l'IMU non si perdeCorte cost. 18 luglio 2025, n. 112 · Cass. SS.UU. 26776/2024Coniuge AResidenza anagrafica coerenteDimora abituale realeMotivo genuino (lavoro, curadi un familiare)→ Esenzione propriaConiuge BResidenza anagrafica coerenteDimora abituale realeMotivo genuino (lavoro, curadi un familiare)→ Esenzione propriaAttenzione:serve dimoravera, non solosulla carta.I Comuniverificano.Corte cost. 112/2025: l'IMU/ICI è imposta reale, non dipende dalle scelte di vita della famiglia

Fonte: Corte cost. 18 luglio 2025, n. 112 · Cass. SS.UU. 26776/2024

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Pubblicato il 12 settembre 2026 · Aggiornato il 14 settembre 2026 · 🇬🇧 English version · Novità normative e giurisprudenziali

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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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