Quando si compra casa passano dal notaio somme importanti: le imposte da versare allo Stato e, spesso, lo stesso prezzo dell’immobile. Una domanda legittima è: che fine fanno quei soldi nel frattempo? La risposta si chiama conto corrente dedicato, ed è una delle tutele più solide e meno conosciute del sistema notarile.

Un conto separato per legge

La legge 147/2013 (poi modificata nel 2017) impone al notaio di tenere, oltre al normale conto dello studio, un conto corrente dedicato su cui far transitare determinate somme. I principi deontologici recepiscono questo obbligo e ne fanno una regola di condotta professionale.

Il principio di fondo è la separazione: le somme che i clienti affidano al notaio non si confondono né con i suoi compensi né con il suo patrimonio personale. Restano riconoscibili e destinate al loro scopo.

Cosa ci passa sopra

Il notaio deve poi versare tempestivamente tali somme sul conto dedicato non appena le riceve, e mantenerne sempre la giacenza necessaria a coprire tutti gli adempimenti ancora da eseguire.

Perché ti riguarda

La conseguenza pratica è forte: quelle somme sono separate dal patrimonio del notaio. Non possono essere usate per scopi diversi e non sono aggredibili dai suoi creditori personali. Se il denaro per le imposte è già stato versato, è destinato a quelle imposte e a nulla d’altro.

Ai principi si accompagnano precisi doveri di trasparenza: consegnare al cliente il preventivo scritto e un suo aggiornamento al termine dell’istruttoria, conservare documentazione degli impieghi delle somme, e informare adeguatamente le parti dei vantaggi e delle tutele offerti da questo strumento. Il notaio deve inoltre comunicare al Consiglio notarile gli estremi del conto dedicato e informare la banca della sua natura speciale.

Restituzione e controlli

Se l’atto non si stipula, le somme depositate vanno restituite senza indugio a chi le ha versate; se è stato depositato più del dovuto, il notaio restituisce l’eccedenza di propria iniziativa. Il rispetto di queste regole è verificato dai Consigli notarili distrettuali attraverso ispezioni contabili annuali, in cui il notaio deve esibire quietanze, fatture e prospetti contabili.

È un sistema di controlli che, in definitiva, protegge chi si affida al notaio. Leggi anche cosa deve contenere il preventivo e cosa fa personalmente il notaio.

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