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Quota di legittima

La parte del patrimonio riservata per legge ai legittimari: al coniuge e ai figli, in misura variabile secondo il numero (artt. 536-548 c.c.). Chi la vede lesa può agire in riduzione entro dieci anni dall’apertura della successione.

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Quota di partecipazione

La misura in cui ciascun socio partecipa al capitale e agli utili della S.r.l. Si esprime in percentuale o in euro; la sua cessione richiede l’atto notarile (o la firma digitale del commercialista abilitato) e l’iscrizione nel Registro delle imprese.

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Quota disponibile

La parte del patrimonio di cui si può disporre liberamente per testamento o con donazioni, senza toccare la legittima. Con un coniuge e un figlio è un terzo; con un coniuge e due o più figli è un quarto (artt. 537-542 c.c.). Tutto ciò che eccede può essere ridotto su richiesta dei legittimari.

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Rappresentazione

Il meccanismo per cui i discendenti subentrano al posto del genitore che non può o non vuole accettare l’eredità (art. 467 c.c.). Esempio: se un figlio muore prima del padre, i nipoti prendono la quota che sarebbe spettata a lui. Opera nella linea retta e, tra i collaterali, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle.

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Recesso

Il diritto di sciogliere unilateralmente un contratto quando la legge o il contratto lo consentono. Nella S.r.l. spetta al socio in casi determinati (cambio di oggetto, trasformazione, fusione) e comporta la liquidazione della quota.

Ne parliamo in: Recesso del socio di SRL: come si liquida la quota e quando serve il notaio · Caso frequente: il socio del Vomero che vuole uscire dopo il cambio di oggetto sociale. Recesso e liquidazione della quota senza causa · Recesso del socio di srl: da quando produce effetto

Recesso del socio

Il diritto del socio di uscire dalla società ottenendo il rimborso della propria quota, nei casi previsti dalla legge o dallo statuto: cambio dell’oggetto sociale, trasformazione, fusione, trasferimento della sede all’estero (art. 2473 c.c. per le S.r.l.). Nelle società a tempo indeterminato si può recedere sempre, con un preavviso di almeno sei mesi.

Ne parliamo in: Recesso del socio di SRL: come si liquida la quota e quando serve il notaio · Caso frequente: il socio del Vomero che vuole uscire dopo il cambio di oggetto sociale. Recesso e liquidazione della quota senza causa · Recesso del socio di srl: da quando produce effetto

Registrazione

L’invio dell’atto all’Agenzia delle Entrate con il pagamento dell’imposta di registro. Per gli atti notarili avviene per via telematica entro trenta giorni dalla firma (art. 13 D.P.R. 131/1986; art. 3-bis D.Lgs. 463/1997), insieme a trascrizione e voltura, con il modello unico informatico. Il notaio anticipa le imposte allo Stato: per questo le somme si versano prima del rogito.

Gli adempimenti dopo l’atto

Ne parliamo in: Il notaio può modificare l’atto dopo la firma, prima della registrazione? · Il registro dei testamenti olografi del Notariato: a che cosa serve · L’imposta di bollo sugli atti notarili: quando si paga e quanto

Registrazione del preliminare

Il compromesso va registrato entro trenta giorni con l’imposta fissa di 200 euro più lo 0,5% su caparre e acconti (dal 1° gennaio 2025 aliquota unica, D.Lgs. 139/2024), che si recupera al rogito. Se il preliminare è autenticato dal notaio per essere trascritto, provvede lui a registrazione e trascrizione.

Quanto costa registrare il preliminare

Ne parliamo in: Comprare da un’impresa: IVA, caparra e preliminare trascritto · Preliminare trascritto e caparra: proteggersi prima del rogito · Che cos’è il preliminare di compravendita e come si fa?

Registro dei titolari effettivi

La sezione del Registro delle imprese in cui le società comunicano chi le controlla. Introdotto per l’antiriciclaggio, è stato oggetto di sospensioni giudiziarie: prima di fare affidamento sui dati va verificato lo stato del registro.

Ne parliamo in: Prassi dell’Agenzia delle Entrate, della Conservatoria e del Registro delle Imprese: guida per i professionisti · Titolare effettivo e antiriciclaggio: cosa chiede il notaio alla Sua società · Costituire una SRL: che cosa serve al notaio prima dell’atto. La lista per il commercialista

Registro delle imprese

Il registro pubblico tenuto dalle Camere di commercio in cui sono iscritte le imprese e i loro atti. Gli atti notarili societari vi vengono depositati dal notaio per via telematica; la visura camerale ne riporta i dati.

Ne parliamo in: Prassi dell’Agenzia delle Entrate, della Conservatoria e del Registro delle Imprese: guida per i professionisti · Il contratto di rete: come collaborano più imprese senza fondersi · L’impresa costruttrice che vende: quando c’è l’IVA e quando l’imposta di registro

Registro generale dei testamenti

L’archivio nazionale del Ministero della Giustizia in cui i notai comunicano l’esistenza dei testamenti ricevuti o depositati, senza rivelarne il contenuto (legge 307/1981). Dopo la morte chiunque abbia interesse può chiedere se il defunto ha lasciato un testamento: è la ricerca che facciamo prima di ogni successione.

Ne parliamo in: Il registro dei testamenti olografi del Notariato: a che cosa serve · Successioni, testamenti e donazioni a Napoli · Successioni e testamenti: la guida del notaio

Regolamento di condominio

L’insieme delle regole sull’uso delle parti comuni e sulla ripartizione delle spese. Se è “contrattuale” (accettato da tutti nei rogiti) può limitare anche l’uso delle proprietà private e vincola chi compra.

Ne parliamo in: Il regolamento di condominio scritto dal costruttore: clausole nulle · Aprire un B and B in casa propria a Napoli: che cosa controllare nell’atto d’acquisto e nel regolamento di condominio · Il regolamento di condominio: assembleare o contrattuale?

Relazione notarile

Il documento con cui il notaio attesta alla banca la proprietà e la libertà dell’immobile da ipoteche e pregiudizi negli ultimi vent’anni. È richiesta per ogni mutuo e viene aggiornata al giorno del rogito.

Ne parliamo in: Relazione notarile preliminare e definitiva per il mutuo: che cosa sono e chi le paga · Casa ereditata da più fratelli a Napoli: divisione ereditaria, acquisto di quota e prelazione dal Notaio · Bacheca Clausole S.r.l. & Operazioni Straordinarie per Commercialisti e Avvocati (Studio Notarile Marco Fiorentino – Napoli)

Remissione del debito

La rinuncia del creditore al proprio credito (art. 1236 c.c.). Tra familiari può nascondere una donazione indiretta, con le relative conseguenze fiscali e successorie.

Rendita catastale

Il valore fiscale attribuito dal Catasto a ogni unità immobiliare. Rivalutata del 5% e moltiplicata per i coefficienti di legge dà il valore catastale, base del calcolo delle imposte.

Rendita catastale e valore

Dalla rendita si ricava il valore catastale moltiplicando per coefficienti fissati dalla legge (rivalutazione 5% e moltiplicatore 110 per la prima casa, 120 per le altre abitazioni). È la base del prezzo-valore e delle imposte di successione sugli immobili.

Rent to buy

Contratto in cui si gode subito dell’immobile pagando un canone, e una parte di quanto versato viene imputata al prezzo se si decide di comprare entro il termine convenuto. Va trascritto per essere davvero protettivo.

Repertorio

Il registro in cui il notaio annota in ordine cronologico tutti gli atti ricevuti. È soggetto a ispezione periodica: è uno dei controlli a cui la categoria è sottoposta.

Residenza

Il luogo di dimora abituale, risultante dall’anagrafe. Per l’agevolazione prima casa va trasferita nel Comune dell’immobile entro diciotto mesi dall’atto; conta la data della richiesta all’anagrafe.

Responsabilità del notaio

Il notaio risponde civilmente dei danni causati da errori o omissioni nelle verifiche e nell’atto, con l’obbligo di assicurazione; disciplinarmente verso il Consiglio notarile; penalmente per i reati propri (falso, omesso versamento delle imposte).

Restituzione della caparra

Se il contratto non si conclude per colpa del venditore, il compratore può pretendere il doppio della caparra; se per colpa del compratore, la perde; se per causa non imputabile a nessuno, va restituita.

Restrizione dell’ipoteca

L’atto con cui la banca libera dall’ipoteca alcuni degli immobili inizialmente gravati, lasciando la garanzia sugli altri. Nel credito fondiario chi ha rimborsato almeno un quinto del debito ha diritto alla riduzione dell’importo iscritto e alla liberazione parziale dei beni (art. 39, comma 5, TUB). Serve, per esempio, per vendere il box senza estinguere il mutuo della casa.

Retrocessione

Il ritrasferimento di un bene a chi lo aveva ceduto, per esempio per risolvere consensualmente una vendita (mutuo dissenso). È un nuovo atto, con le sue imposte.

Revoca del testamento

Il testamento è sempre revocabile: con un testamento successivo, con una dichiarazione davanti al notaio, o distruggendo l’olografo. Il testamento più recente prevale su quello precedente nelle parti incompatibili.

Revoca della donazione

La donazione può essere revocata solo per ingratitudine del donatario (gravi offese, reati contro il donante) o per sopravvenienza di figli, entro i termini di legge (artt. 800 e seguenti c.c.). Non per semplice ripensamento.

Rinegoziazione del mutuo

La modifica delle condizioni (tasso, durata, spread) concordata con la stessa banca senza nuovo atto e senza spese notarili. Diversa dalla surroga, che porta il mutuo in un’altra banca.

Rinuncia all’eredità

Dichiarazione con cui il chiamato rifiuta l’eredità, di solito perché carica di debiti. Si fa davanti al notaio o al cancelliere e si iscrive nel registro delle successioni.

Rinuncia all’usufrutto

L’atto con cui l’usufruttuario rinuncia al proprio diritto, che si consolida con la nuda proprietà. Va fatto per atto notarile trascritto; fiscalmente può essere trattato come donazione se gratuito.

Rinuncia alla legittima

Non è possibile prima della morte (divieto di patti successori). Dopo l’apertura della successione, il legittimario può rinunciare all’azione di riduzione, anche tacitamente.

Riscatto del prezzo-valore per i terreni

Il prezzo-valore non si applica ai terreni: per i terreni agricoli e edificabili la base imponibile è il valore di mercato e l’Agenzia può rettificarlo. Per i terreni agricoli comprati da coltivatori e imprenditori agricoli professionali valgono le agevolazioni della piccola proprietà contadina.

Riserva di usufrutto

La clausola con cui chi dona o vende si tiene il diritto di usare il bene e goderne i frutti per tutta la vita. Il donatario diventa nudo proprietario e ottiene la piena proprietà alla morte del donante, senza altre imposte.

Risoluzione del contratto

Lo scioglimento del contratto per inadempimento, impossibilità sopravvenuta o eccessiva onerosità. Per gli immobili, la risoluzione consensuale di una vendita è un nuovo atto notarile con imposte proprie.

Rivalutazione di terreni e partecipazioni

La possibilità, resa stabile dalla legge 207/2024, di affrancare il valore di un terreno edificabile o di una quota societaria con una perizia giurata e un’imposta sostitutiva — nel 2026 il 18% per i terreni e il 21% per le partecipazioni (legge 199/2025) — così da ridurre la plusvalenza in caso di vendita. La perizia può essere asseverata davanti al notaio; la scadenza annuale è il 30 novembre.

Rogito

Il termine comune per indicare l’atto notarile di compravendita. Tecnicamente è il verbo che descrive l’attività del notaio che riceve e redige l’atto.

Rogito e atto: la differenza

“Rogito” è il nome comune dell’atto pubblico notarile, dal latino rogare (chiedere al notaio di ricevere l’atto). Nel linguaggio corrente indica la compravendita, ma qualunque atto pubblico è un rogito.

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Ramo d’azienda

Una parte dell’azienda capace di funzionare da sola, con propri beni, contratti e personale: per esempio uno dei due negozi di un’impresa. Si può vendere, affittare o conferire separatamente, applicando le regole sull’azienda (art. 2555 c.c.), e i dipendenti addetti passano con il ramo all’acquirente conservando i loro diritti (art. 2112 c.c.).

Reimpiego

La destinazione del denaro che un minore, o una persona sotto tutela, ricava da una vendita o riceve da un’eredità. Il giudice tutelare, o il notaio quando è lui ad autorizzare l’atto, stabilisce come quel denaro va impiegato, per esempio su un libretto vincolato o nell’acquisto di un’altra casa (art. 320 c.c.). Esempio: se si vende un appartamento ereditato in parte da un bambino, il prezzo della sua quota non va liberamente ai genitori ma viene reimpiegato come indicato nell’autorizzazione.

Relazione di stima

La perizia che accompagna il conferimento in società di beni diversi dal denaro, come un immobile o un’azienda. Nella S.r.l. è una relazione giurata di un revisore legale o di una società di revisione, che descrive i beni e attesta che il loro valore copre almeno il capitale assegnato (art. 2465 c.c.). Si allega all’atto notarile.

Rendita vitalizia

Il contratto con cui una persona si obbliga a versare a un’altra una somma periodica per tutta la vita di questa o di un’altra persona, di solito in cambio di un immobile o di un capitale (art. 1872 c.c.). Esempio: un anziano trasferisce la nuda proprietà della casa in cambio di un assegno mensile vita natural durante. Va fatta per iscritto a pena di nullità (art. 1350 c.c.); se è costituita per donazione o per testamento, segue le regole di quegli atti.

Retratto

Il diritto di chi aveva la prelazione, se il bene è stato venduto a un altro senza rispettarla, di riscattarlo dall’acquirente pagando lo stesso prezzo. È previsto, per esempio, per la prelazione agraria (art. 8 legge 590/1965) e per quella del conduttore di immobili a uso diverso dall’abitazione (art. 39 legge 392/1978). Per questo il notaio verifica sempre se esistono prelazioni prima del rogito.

Rettifica notarile

La correzione che il notaio può fare da solo, con un proprio atto pubblico di certificazione, quando un atto o una scrittura autenticata contiene errori od omissioni materiali su dati che esistevano già quando l’atto è stato firmato, per esempio un numero di particella catastale sbagliato (art. 59-bis legge 89/1913). Restano salvi i diritti dei terzi. Se invece va cambiata la volontà delle parti, serve un nuovo atto firmato da tutti.

Un errore nel rogito: come si corregge

Ricognizione di debito

La dichiarazione con cui una persona riconosce di dovere una somma a un’altra. Non crea il debito, ma inverte l’onere della prova: chi l’ha firmata dovrà dimostrare che il debito non esiste (art. 1988 c.c.). Spesso si accompagna a un piano di rientro con le rate concordate.

Riduzione del capitale

La diminuzione del capitale sociale. Può essere volontaria, quando si restituiscono conferimenti ai soci: nella S.r.l. si esegue solo dopo novanta giorni dall’iscrizione della delibera nel Registro delle imprese, se nessun creditore anteriore si oppone (art. 2482 c.c.). Oppure è imposta dalle perdite superiori a un terzo del capitale, se non si riducono entro l’esercizio successivo (art. 2482-bis c.c.). Il verbale è redatto dal notaio.

Riduzione dell’ipoteca (mutuo fondiario)

Nel mutuo fondiario, chi ha rimborsato una parte del debito può chiedere che la somma iscritta sia ridotta in proporzione e, se l’ipoteca grava su più immobili, che uno venga liberato (art. 39 T.U.B.). È lo strumento per svincolare, per esempio, la casa dei genitori data in garanzia per il mutuo del figlio.

Rinuncia al diritto di abitazione

L’atto con cui il titolare del diritto di abitazione vi rinuncia: la proprietà torna piena al proprietario. Va fatta per iscritto e trascritta (art. 2643, n. 5, c.c.). Anche se non c’è intento di donare, l’Agenzia delle Entrate la tassa come atto gratuito, con imposta di donazione e imposte ipotecaria e catastale (circolare 18/E del 2013).

Rinuncia al legato

Il legato si acquista senza accettarlo, ma il legatario può rinunciarvi (art. 649 c.c.). Se il legato riguarda un immobile, la rinuncia va fatta per iscritto, perché la legge chiede la forma scritta per le rinunce ai diritti sugli immobili (art. 1350 c.c.); di solito si fa con atto notarile, così da poterla trascrivere. Esempio: chi riceve per testamento un rudere pieno di spese può preferire rinunciarvi.

Rinuncia all’azione di riduzione

Il legittimario non può rinunciare a chiedere la riduzione delle donazioni finché il donante è in vita, né con una dichiarazione né dando il suo assenso alla donazione (art. 557 c.c.). Dopo la morte del donante la rinuncia è invece possibile e si fa spesso con atto notarile, per rendere più sicura la vendita di un bene ricevuto in donazione. La materia è cambiata con la riforma degli artt. 561 e 563 c.c. (legge 182/2025): ogni caso va verificato con il notaio.

Riunione fittizia

L’operazione con cui si calcola quanto il defunto poteva lasciare liberamente: si sommano i beni esistenti alla morte, si tolgono i debiti e si aggiunge, soltanto sulla carta, il valore di tutte le donazioni fatte in vita (art. 556 c.c.). Non si sposta nulla: serve solo a misurare la quota disponibile e le legittime. Esempio: chi muore lasciando 200.000 euro di beni e avendo donato in vita 100.000 euro, ai fini del calcolo ha un patrimonio di 300.000 euro.

RUNTS

Il Registro unico nazionale del Terzo settore, tenuto in forma telematica presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (art. 45 D.Lgs. 117/2017). Vi si iscrivono gli enti del Terzo settore e vi si depositano statuti, bilanci e cariche sociali. Quando un’associazione o una fondazione chiede la personalità giuridica, è il notaio che ha ricevuto l’atto costitutivo a depositarlo e a chiederne l’iscrizione (art. 22 D.Lgs. 117/2017).

Lo Studio

Studio Notarile Marco Fiorentino
Via Cuma n. 6, Santa Lucia, 80132 Napoli
Lunedi-venerdi, 9-18

Telefono +39 352 273 7467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com

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Gli atti

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Capire prima di firmare.

Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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