Pubblicato il 26 giugno 2025Aggiornato il 27 ottobre 20263 minuti di lettura

In 30 secondi

  • Il preliminare impegna venditore e compratore a firmare il rogito più avanti.
  • Va registrato all’Agenzia delle Entrate e comporta il pagamento di alcune imposte.
  • Nel preliminare si decidono già prezzo, caparra e tempi.

Pubblicato il 26 giugno 2025Versione 1.1 del 12/09/2026 · Tempo di lettura: 3 minuti

Il contratto preliminare di compravendita – il cosiddetto compromesso – impegna venditore e acquirente a stipulare in futuro il rogito definitivo. Anche questo contratto va registrato e comporta il pagamento di alcune imposte. Vediamo quali, seguendo la guida operativa dell’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 18/E del 2013).

Perché il preliminare va registrato

Il compromesso lo firmiamo in agenzia, tanto poi c’è il rogito!Nel compromesso decidi già tutto: prezzo, caparra, tempi. Leggiamolo insieme prima di firmare.Il rogito ripete ciò che ha promesso nel compromesso: le promesse si controllano prima.‘O Notaio · notaiofiorentinomarco.com
Il compromesso firmato in agenzia

Fa parte del percorso: Comprare e vendere casa a Napoli: la guida del notaio

La registrazione è obbligatoria e serve a dare data certa e tutela all’accordo. Il preliminare relativo a immobili sconta in ogni caso un’imposta di registro in misura fissa (oggi 200 euro). A questa si aggiungono le imposte legate alle somme che l’acquirente versa in anticipo.

Caparra confirmatoria: 0,50%

Se il preliminare prevede il versamento di una caparra confirmatoria, su di essa si applica l’imposta di registro proporzionale dello 0,50%. La caparra ha una funzione di garanzia (art. 1385 del Codice civile): per questo non sconta l’IVA, ma l’imposta di registro.

Acconto sul prezzo: 3%

Se invece l’acquirente versa un acconto sul prezzo, questo anticipa il corrispettivo e sconta l’imposta di registro del 3%. Attenzione: se il venditore è un’impresa e l’acconto è soggetto a IVA, l’imposta di registro sull’acconto torna in misura fissa (per il principio di alternatività IVA/registro).

Cosa recupera al rogito

La buona notizia: le imposte proporzionali pagate sulla caparra (0,50%) e sugli acconti (3%) si scomputano dall’imposta di registro dovuta sul contratto definitivo. Non si tratta quindi di un doppio prelievo. L’unica somma non recuperabile è l’imposta fissa versata per il preliminare. Se poi il preliminare viene trascritto nei registri immobiliari per una tutela più forte, si aggiunge l’imposta ipotecaria in misura fissa.

Per approfondire come funzionano le imposte sull’acquisto, legga anche la nostra guida sui trasferimenti immobiliari.

Sta per firmare un compromesso a Napoli e vuole sapere in anticipo quanto pagherai? Prenoti un appuntamento in Studio.

Fonti per verificare

Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, prima nei Distretti notarili di Lecce e di Trani, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.


Scopri di più da Notaio Marco Fiorentino | Napoli

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

5 risposte

Lo Studio

Studio Notarile Marco Fiorentino
Via Cuma n. 6, Santa Lucia, 80132 Napoli
Lunedi-venerdi, 9-18

Telefono +39 352 273 7467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com

Chiedere allo Studio

Gli atti

Strumenti e guide

Capire prima di firmare.

Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

Chi è il Notaio · Informativa privacy · Cookie policy

Italiano · English · Français · Deutsch · Español