Caso concreto: La veranda che in planimetria non c’è mai stata

Al Vomero, terzo piano con vista sui tetti. I signori Esposito (nome di fantasia) vendono l’appartamento dove hanno cresciuto i figli. Negli anni Novanta il balcone grande è diventato una stanzetta con vetrate: «l’hanno fatto tutti nel palazzo».
Caso concreto: Il condono presentato nel 1994 e mai concluso

A Ponticelli, una palazzina di famiglia. Il signor Russo (nome di fantasia) ha ereditato dal padre un appartamento con una domanda di condono depositata al Comune trent’anni fa: mai un provvedimento, mai un diniego. Arriva un compratore con le idee chiare e la fretta tipica di chi ha già dato la disdetta all’affitto.
Caso concreto: Il garage diventato cameretta quando è nato il terzo figlio

Fuorigrotta, zona stadio. La famiglia Cimmino (nomi di fantasia) vent’anni fa ha chiuso il box al piano terra, ci ha messo una finestra e ne ha fatto una stanza. In catasto risulta ancora C/6, autorimessa; nell’annuncio è «bilocale con doppio ingresso».
Concludere una pratica con lo Studio senza venire in Studio (fino al giorno dell’atto): come funziona, passo per passo

Quasi tutto da casa: richiesta dal sito, preventivo scritto gratuito entro un giorno lavorativo, accettazione online, documenti dall’area riservata, istruttoria, consulenza online, bozza in anticipo. In Studio si viene per gli originali (se possibile il giorno prima) e per la firma davanti al notaio. Poi copia PDF/A firmata e fattura via SdI.
Caso concreto: «L’abuso l’ha fatto papà»: tre fratelli che vogliono vendere

A Materdei, tre fratelli (li chiamiamo Anna, Gennaro e Lucia, nomi di fantasia) ereditano la casa dei genitori. Scoprono che il padre, nel 1988, aveva ricavato un soppalco abitabile senza dire niente a nessuno. Nessuno dei tre ci ha mai messo mano, ma la casa è loro e vogliono venderla.
Caso concreto: La casa arrivata per donazione e la banca che diceva no

All’Arenella, una giovane coppia (li chiamiamo Marta e Salvatore, nomi di fantasia) trova finalmente la casa giusta. Il venditore l’ha ricevuta in donazione dalla madre, ancora vivente, sei anni fa. La banca, sentita la parola «donazione», frena.
Caso risolto: la casa della nonna a Soccavo senza atto, la provenienza ricostruita dalla Conservatoria

Immacolata e Gennaro vendono la casa della mamma a Soccavo: hanno solo la dichiarazione di successione del 2015, nessuno ricorda il notaio del 1971 e la successione non è mai stata trascritta. Come abbiamo ritrovato l’atto dalla nota di trascrizione, chiesto la copia all’Archivio notarile e chiuso la catena con l’accettazione tacita.
Caso concreto: La surroga promessa in tre settimane e arrivata dopo tre mesi

A Soccavo, la signora Coppola (nome di fantasia) ha un mutuo a tasso variabile e trova una banca che le offre il fisso. Le dicono: «tre settimane e ha finito». Passano due mesi e non succede niente. Chiama lo Studio arrabbiata, convinta che il ritardo sia del notaio.
Non trovi più l’atto di provenienza della casa? Come si recupera, a chi chiederlo e cosa può fare il notaio

Hai perso il rogito della casa? La proprietà è nei registri, la copia si recupera: dal notaio, dall’Archivio notarile di Napoli, dal Tribunale o dall’Agenzia delle Entrate. Come trovare gli estremi dell’atto in Conservatoria, cosa fare se nulla risulta trascritto e il servizio di ricerca dello Studio.
Caso concreto: Il compromesso con il 40% di caparra

A Bagnoli, Renato (nome di fantasia) firma in agenzia un compromesso per una casa da 200.000 euro e versa 80.000 euro di caparra confirmatoria. Poi il mutuo non viene deliberato e il venditore annuncia che tiene tutto. In fondo, la lista di controllo per l’agente immobiliare.