Caso concreto: la villetta di Agnano venduta con i pannelli ancora incentivati

Due coniugi vendono la villetta con l’impianto: chi tiene le rate della detrazione, come si chiude il finanziamento, chi incassa gli incentivi fino al rogito.
Fotovoltaico in condominio: pannelli sul tetto comune, maggioranze e quando serve l’atto dal notaio

Il diritto del singolo condomino (art. 1122-bis c.c.), l’impianto condominiale o di terzi (art. 1120 c.c.), la concessione del tetto a una società e l’autoconsumo collettivo.
Comunità energetiche rinnovabili: come si costituisce una CER e quando serve il notaio

Chi può farne parte, la forma giuridica da scegliere, cosa scrivere nello statuto, gli incentivi del GSE e quando la costituzione passa dal notaio.
I documenti da preparare prima del rogito: la lista completa

Quali documenti servono al notaio per la compravendita: identità, stato civile, provenienza, catasto, urbanistica, gravami. La lista per non arrivare impreparati.
Vendere la quota indivisa di un immobile: si può, ma dipende da dove viene

La quota indivisa si vende senza il consenso degli altri comproprietari. Ma se viene da un’eredità scatta la prelazione dei coeredi, e il retratto successorio.
I genitori pagano la casa al figlio: due strade, e una porta alla nullità

Il bonifico al figlio che poi compra è donazione diretta nulla senza notaio. Pagare il prezzo al venditore è donazione indiretta valida. La differenza, spiegata.
Caso concreto: comprare all’Arenella con box e cantina, l’imposta di registro sul valore catastale e non sul prezzo

Chiara e Marco comprano all’Arenella un appartamento con box e cantina per 210.000 euro. Con il prezzo-valore e le agevolazioni prima casa l’imposta di registro si calcola sulla rendita catastale: 1.767 euro invece di 4.200. Come si chiede, cosa si dichiara in atto e quali pertinenze entrano.
Caso concreto: un negozio e un appartamento comprati dal costruttore a Casoria. IVA al 10 per cento «Tupini», reverse charge e il vecchio registro all’1 per cento che non esiste più

La SRL di Antonio compra dal costruttore un negozio in un palazzo «Tupini» a Casoria; la sorella compra nello stesso palazzo un appartamento come prima casa. Quando la vendita è con IVA, quando scatta il reverse charge (solo tra soggetti IVA, art. 17, comma 6, lett. a-bis, D.P.R. 633/1972) e perché l’agevolazione dell’1 per cento con rivendita entro tre anni non c’è più dal 2014.
Caso concreto: vendere un terreno edificabile a Giugliano ereditato nel 1998. La plusvalenza c’è sempre, ma si può neutralizzare con la perizia

Vincenzo vende a 180.000 euro un terreno diventato edificabile, ereditato nel 1998 con un valore di 12.000 euro. Sui terreni edificabili la plusvalenza si paga sempre, anche dopo decenni. Con la perizia giurata e l’imposta sostitutiva del 18 per cento (art. 7 L. 448/2001, a regime dal 2025) il conto scende: i numeri, i termini e l’errore da non fare.
Caso concreto: il mutuo di Pozzuoli a tasso variabile. Rinegoziare, surrogare o fare un mutuo nuovo? E l’ipoteca che si cancella da sola

Rosa e Michele hanno un mutuo residuo di 120.000 euro a tasso variabile e una banca che offre il fisso. Rinegoziazione con la stessa banca, surroga (a costo zero, art. 120-quater TUB) o nuovo mutuo con estinzione del vecchio: i tre conti a confronto, la quietanza che tarda e l’indennizzo dell’1 per cento al mese, la cancellazione automatica dell’ipoteca (art. 40-bis TUB) quando due anni dopo vendono la casa.