📅 Pubblicato il 18 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: importi resi verosimili con la regola dello Studio e ipotesi verificate sui nuovi materiali📁 Caso concreto n. 7

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Serve a farti vedere in anticipo cosa succede in una pratica come la tua. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. La guida completa sull’argomento è Non trovi più l’atto di provenienza della casa? Come si recupera, a chi chiederlo e cosa può fare il notaio.

Il nodo: la casa della nonna, una dichiarazione di successione e nessun atto

Salvatore chiama per conto della madre, Immacolata, e dello zio Gennaro. La casa è un appartamento di tre vani a Soccavo, nella zona di via dell’Epomeo, dove la nonna Carmela ha vissuto dal 1971 fino alla morte, nel 2014. Immacolata e Gennaro, figli unici eredi, avevano presentato nel 2015 la dichiarazione di successione con l’aiuto di un CAF e fatto la voltura al catasto: da allora la casa risulta intestata a loro. Nel 2026 decidono di venderla a Federica, una giovane insegnante che comprerebbe con un mutuo. L’agenzia chiede «l’atto di provenienza». In famiglia c’è solo la ricevuta della successione del 2015: del rogito con cui la nonna aveva comprato, cinquantacinque anni prima, nessuno ha mai visto una copia, e nessuno ricorda il notaio. L’agenzia vorrebbe comunque far firmare la proposta «tanto la successione c’è». Salvatore, prima, ci chiama: «Basta la successione per vendere?».

Cosa abbiamo trovato nei controlli

Abbiamo risposto che no, non basta, e che il lavoro andava fatto prima della proposta, non dopo. Con la delega dei due fratelli abbiamo eseguito l’ispezione ipotecaria per soggetto in Conservatoria sul nome della nonna e su quelli dei figli, e la visura catastale storica dell’unità. È venuto fuori questo.

La soluzione, un pezzo alla volta

La copia dall’Archivio notarile. Con notaio, data e repertorio letti nella nota di trascrizione abbiamo chiesto all’Archivio notarile distrettuale di Napoli, in Via San Paolo ai Tribunali, la copia autentica dell’atto del 1971. È arrivata in tre settimane: un atto di compravendita da una cooperativa edilizia, scritto a macchina, con la licenza edilizia del 1965 citata in premessa. Poiché è anteriore al 17 marzo 1985 non conteneva, legittimamente, le menzioni urbanistiche: le abbiamo ricostruite per il nuovo atto con l’accesso agli atti del Comune fatto dal geometra, che ha trovato la licenza e l’abitabilità del 1968.

La successione. Abbiamo chiesto all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate la copia della dichiarazione del 2015, verificato che l’imposta non fosse dovuta (valore sotto la franchigia dei figli) e che non ci fossero testamenti: la ricerca nel Registro generale dei testamenti ha dato esito negativo. Poi abbiamo spiegato ai fratelli che l’accettazione tacita dell’eredità si sarebbe trascritta con lo stesso rogito di vendita, a loro favore e contro la nonna, a loro spese: è la formalità che chiude la catena e che la banca di Federica avrebbe preteso.

Il catasto. Il geometra ha fatto la verifica di corrispondenza tra i dati del 1971 e il subalterno attuale, con l’estratto di mappa e le planimetrie storiche, e ha confermato che l’unità era la stessa; la planimetria in atti era conforme allo stato dei luoghi, tranne una porta spostata negli anni Novanta, che rientra nelle tolleranze e non richiedeva pratiche.

La proposta, il mutuo e l’atto. Solo a quel punto Immacolata e Gennaro hanno firmato la proposta, con gli estremi dell’atto del 1971, della successione e delle ricerche allegati. La banca ha ricevuto la relazione notarile ventennale completa: dal 1971 alla nonna, dal 2014 ai figli per successione, con l’accettazione da trascrivere il giorno dell’atto. Nel rogito i venditori hanno dichiarato la provenienza per successione con gli estremi della dichiarazione e dell’atto del 1971, hanno reso le menzioni urbanistiche sulla licenza del 1965 e la dichiarazione di conformità catastale; l’atto è stato trascritto due volte nello stesso giorno, prima come accettazione tacita dell’eredità e poi come vendita, e subito dopo è stata iscritta l’ipoteca della banca. Federica ha chiesto e ottenuto le agevolazioni prima casa.

Esito, tempi e costi

Esito. Provenienza ricostruita per intero dal 1971 a oggi; accettazione tacita dell’eredità trascritta contestualmente al rogito; vendita a Federica per 118.000 euro con mutuo e agevolazioni prima casa, senza deposito prezzo né clausole di garanzia particolari, perché non ce n’era bisogno.

Tempi. Dalla prima telefonata al rogito: tre mesi. Due settimane per le ispezioni in Conservatoria e al catasto, tre settimane per la copia dall’Archivio notarile, due per l’accesso agli atti al Comune e la verifica catastale del geometra, il resto per la proposta, l’istruttoria del mutuo e quella dell’atto.

Costi. Onorario di massima dello Studio per l’atto di vendita, su un prezzo di 118.000 euro con prezzo-valore: circa 1.030 euro, oltre IVA, contributi, tasse e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme (per Federica, con i requisiti prima casa, imposta di registro al 2 per cento sul valore catastale con il minimo di 1.000 euro e imposte ipotecaria e catastale fisse di 50 euro ciascuna, oggi D.Lgs. 123/2025; per il mutuo, atto a parte con imposta sostitutiva dello 0,25 per cento). La trascrizione dell’accettazione tacita, a carico dei venditori, i diritti dell’Archivio notarile e dell’Agenzia delle Entrate per le copie, il lavoro del geometra e la ricerca del titolo, che è un servizio a richiesta dello Studio, sono voci separate, indicate nel preventivo scritto.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme. Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo scritto, gratuito e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Cosa puoi imparare da questo caso

Devi vendere una casa ereditata e non trovi l’atto con cui era stata comprata? Chiedi un preventivo scritto e gratuito, anche solo per la ricerca del titolo, oppure prenota una consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8) o scrivici su WhatsApp al +39 352 2737467. Per approfondire: non trovi più l’atto di provenienza: come si recupera, il notaio ha chiuso lo studio: dove è finito il mio atto, visure ipotecarie ventennali, come preparare una successione; i conti negli Strumenti notarili, le parole nel Glossario, gli altri Casi concreti.

Fonti

Marco Fiorentino, notaio in Napoli dal 2011 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

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