📅 Pubblicato il 14 settembre 2026🔄 Aggiornato il 18 settembre 2026 — perché: importi resi verosimili con la regola dello Studio e ipotesi verificate sui nuovi materiali📁 Caso concreto n. 21

Come funziona questa rubrica

Situazioni che in Studio capitano davvero, raccontate come casi tipo: nomi, quartieri e cifre sono di fantasia, i passaggi e le regole sono quelli veri. Nessun caso reale, nessun cliente: il notaio è tenuto al segreto professionale. Il numero esatto per il tuo caso te lo diamo con un preventivo scritto. Tema: Casa · Successioni · Eredità · Abusi. La guida sull’argomento è gli eredi possono vendere la casa con l’abuso del defunto?.

La situazione

A Materdei, tre fratelli (li chiamiamo Anna, Gennaro e Lucia, nomi di fantasia) ereditano la casa dei genitori. Scoprono che il padre, nel 1988, aveva ricavato un soppalco abitabile senza dire niente a nessuno. Nessuno dei tre ci ha mai messo mano, ma la casa è loro e vogliono venderla.

Il nodo giuridico

L’abuso non «muore» con chi l’ha commesso: l’immobile resta irregolare e gli eredi, che nell’atto devono dichiarare gli estremi dei titoli edilizi, si trovano a rispondere di una scelta che non hanno fatto. Chi paga la sanatoria e cosa si scrive nell’atto?

Come si è risolto

Prima di tutto il notaio ha verificato la continuità delle trascrizioni: accettazione tacita dell’eredità trascritta, altrimenti il compratore non avrebbe un acquisto pulito. Poi ha ricostruito lo stato legittimo con il tecnico: il soppalco era fiscalizzabile, cioè non demolibile senza pregiudizio per il resto, e si è chiusa la posizione con la sanzione pecuniaria. Il costo è stato diviso tra i tre fratelli in proporzione alle quote, con un accordo scritto messo per iscritto prima del preliminare. Nell’atto sono andate le dichiarazioni urbanistiche corrette e l’indicazione espressa della fiscalizzazione, così il compratore sa che quella parte non è sanata ma non è più demolibile.

Esito, tempi e costi

Esito. Vedi il paragrafo «Come si è risolto»: la soluzione descritta è quella che lo Studio applica in situazioni analoghe, verificata sui nuovi materiali di studio del 18 settembre 2026.

Tempi. Circa 2-5 mesi, sommando le verifiche sulla provenienza successoria e la pratica edilizia (stima dello Studio con lo strumento «Quanto tempo ci vuole»).

Costi. Onorario di massima dello Studio per una compravendita da 250.000 euro con prezzo-valore: circa 1.330 euro, oltre IVA, contributi e imposte, che vanno a parte e si calcolano sulle norme (oggi D.Lgs. 123/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026). Visure, copie e adempimenti accessori sono voci separate del preventivo scritto.

Nota deontologica. Le cifre di questo caso tipo sono stime orientative. L’onorario del notaio è libero (tariffe abrogate dal D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006, e dal D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012); i parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (L. 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte sono calcolate sulle norme (dal 1° gennaio 2026 riordinate nel D.Lgs. 123/2025). Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo scritto, gratuito e senza impegno, lo dà lo Studio. Nessuna promessa di risultato, nessun confronto con altri colleghi.

Hai una situazione simile? Chiedi un preventivo scritto e gratuito, oppure prenota una consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8) o scrivici su WhatsApp al +39 352 2737467. Per approfondire: gli eredi possono vendere la casa con l’abuso del defunto?; lo strumento utile: divisione ereditaria e comunione; i conti negli Strumenti notarili (in particolare il Preventivo automatico), le parole nel Glossario, gli altri Casi concreti.

Fonti per verificare

Marco Fiorentino, notaio in Napoli dal 2011 (Viale Antonio Gramsci 19, Mergellina) · oltre 6.000 atti · 4,9/5 su 48 recensioni Google · verificato il 18 settembre 2026. Newsletter del giovedì: iscriviti.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio, che lo ha riletto e corretto.


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