Caso concreto: due sorelle, la mamma usufruttuaria e la casa di Bacoli. L’accordo in mediazione che vale come un atto, con l’autentica del notaio

Anna e Lucia litigano sulla casa dei genitori a Bacoli, con la mamma Concetta usufruttuaria. Invece della causa di divisione, la mediazione obbligatoria: Lucia cede la sua quota ad Anna, Concetta rinuncia all’usufrutto, tutte rinunciano alle pretese reciproche. Il notaio autentica il verbale (art. 11 D.Lgs. 28/2010) dopo i controlli, e lo trascrive. Imposte: esenzione fino a 100.000 euro (art. 191 D.Lgs. 123/2025) e credito d’imposta sull’indennità.
Caso concreto: Due fratelli, una casa a Materdei e la causa che non si è fatta

Alla morte della madre, Ciro e Assunta (nomi di fantasia) restano comproprietari a metà di un appartamento a Materdei. Lei ci vive da vent’anni, lui vuole i soldi. L’avvocato preventiva sette anni di causa di divisione.
Caso concreto: Il basso ai Quartieri intestato a uno zio partito nel 1978

Gennaro (nome di fantasia) usa da quarant’anni come magazzino un basso ai Quartieri Spagnoli: serratura cambiata, solaio rifatto, utenze a suo nome. In visura il locale risulta ancora dello zio emigrato in Germania nel 1978 e morto nel 2005, con due figli in Baviera.
Accordi tra coniugi e conviventi sui figli e sulla casa: cosa può scrivere il notaio e cosa deve passare dal giudice

Trasferire la casa al coniuge o ai figli, fissare il mantenimento, regolare l’uso dell’abitazione: alcune di queste cose si scrivono dal notaio, altre hanno bisogno del vaglio del giudice o del pubblico ministero. La mappa di chi fa cosa, tra negoziazione assistita, verbale di separazione, contratto di convivenza e atto notarile.
Farsi rappresentare in mediazione: quando basta una delega e quando serve il notaio

📅 Pubblicato il 16 settembre 2026🔄 Aggiornato il settembre 2026 In breve Non sempre si può essere presenti di persona al primo incontro di mediazione: la legge ammette di farsi sostituire da un’altra persona, ma solo con una delega scritta e con contenuti precisi. Se l’accordo che si prova a raggiungere riguarda un atto che […]
Separazione, divorzio e mediazione: quali atti sono esenti da imposte (e di quanto)

L’art. 19 della legge 74/1987 rende esenti da bollo, registro e ogni altra tassa gli atti che eseguono una separazione o un divorzio. In mediazione l’accordo è esente fino a 100.000 euro, con un credito d’imposta fino a 1.718 euro. Requisiti e trappole.
Separarsi senza tribunale: la negoziazione assistita e il notaio

Con la negoziazione assistita ci si separa o si divorzia senza udienza: bastano due avvocati e il nulla osta o l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica. Se però l’accordo trasferisce una casa, senza l’autentica del notaio non si trascrive nulla.
La mediazione è obbligatoria? Quando devi provarci prima di fare causa

In alcune materie non si può andare dal giudice senza aver prima tentato la mediazione: è una condizione di procedibilità. L’elenco aggiornato alla riforma Cartabia e al correttivo del 2024, come funziona il primo incontro, quanto dura e cosa succede se non ti presenti.
Dividere l’eredità in mediazione: quanto costa e quanto si risparmia

Successioni e divisioni sono materie di mediazione obbligatoria, e sono anche quelle in cui conviene di più: esenzione da bollo, imposta di registro esente fino a 100.000 euro di valore e un credito d’imposta fino a 600 euro. I conti, con un esempio su una casa al Vomero.
Si può trasferire una casa in mediazione? Cosa serve davvero

In mediazione una lite si può chiudere trasferendo un immobile. Ma il verbale, per essere trascritto, deve reggere gli stessi controlli di un rogito: conformità catastale, titoli edilizi, provenienze, ipoteche, antiriciclaggio. Cosa mettere nell’accordo e quando conviene davvero.