Pubblicato il 18 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20265 minuti di lettura

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Guida rapida su Guida fiscale alle riorganizzazioni societarie: holding, conferimenti, scissioni e passaggio ai figli nelle risposte dell’Agenzia dal 2018 al 2026: In questa pagina trova i riferimenti di legge, i documenti necessari e le tutele operative per «Capire prima di firmare». Per ricevere senza impegno un preventivo di massima scritto suddiviso nelle 3 voci ex art. 147 L. Notarile, può utilizzare il calcolatore rapido dello Studio.

In breve. Dal 2018 a oggi l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato oltre 4.000 risposte a interpello. Secondo il nostro conteggio sui titoli, quasi 300 riguardano riorganizzazioni societarie: holding, conferimenti, scissioni, fusioni. Circa 100 toccano l’abuso del diritto e oltre 50 il passaggio delle quote ai figli. Questa guida riassume le regole e i punti su cui l’Agenzia torna più spesso, con esempi pratici.

Perché questo tema conta

Le imprese di famiglia cambiano forma per molte ragioni: separare gli immobili dall’attività, creare una holding, far entrare i figli, dividere i rami tra fratelli. Ogni passaggio si fa con un atto dal notaio e ha conseguenze fiscali.

La legge rende molte di queste operazioni neutrali: non fanno pagare tasse sul guadagno latente. Ma solo se si rispettano condizioni precise, e se l’operazione non serve solo a risparmiare imposte.

Le quattro operazioni principali

I punti su cui l’Agenzia torna più spesso

1. Il controllo deve essere vero. Per le quote di s.r.l. e s.p.a. l’esenzione sul passaggio ai figli richiede la maggioranza dei voti in assemblea. Nel 2026 l’Agenzia l’ha negata quando il genitore teneva veti, la carica di amministratore garantita dallo statuto o il voto sugli utili. Leggi i quattro casi del 2026.

2. Il controllo va tenuto, anche in modo indiretto. Una holding o una scissione nei cinque anni non fanno perdere l’esenzione, se i figli restano al comando. Leggi l’articolo su holding e scissioni.

3. La forma della holding conta. Il realizzo controllato non vale se la holding è una società semplice, che non ha bilancio. Leggi l’articolo sulla società semplice.

4. L’abuso del diritto. Per l’art. 10-bis dello Statuto del contribuente un’operazione è abusiva se insieme: dà un vantaggio fiscale indebito, non ha sostanza economica e il vantaggio è lo scopo essenziale. Basta che manchi uno dei tre elementi. Non è abusiva se ha valide ragioni economiche non marginali.

Nel 2026 l’Agenzia ha visto un abuso in una holding creata solo per abbassare il valore delle azioni donate ai figli. Ha invece escluso l’abuso in molte riorganizzazioni sorrette da un progetto d’impresa documentato.

5. Vendere dopo la donazione. Chi vende entro cinque anni quote ricevute in donazione paga le tasse sul guadagno come se la donazione non ci fosse stata. Lo prevede l’art. 16 della legge n. 383 del 2001.

Tre esempi

La s.r.l. con il capannone. Renato ha una s.r.l. a Nola che produce mobili e possiede il capannone. Vuole tenere l’immobile al riparo dai rischi dell’attività. Con una scissione nasce una seconda società che riceve l’immobile. L’operazione è neutrale, se ha una ragione d’impresa vera. Leggi la situazione frequente di Nola.

La holding di famiglia. Lucia e Marco hanno il 100% di due s.r.l. Portano le quote in una s.r.l. holding, che ottiene il controllo di entrambe. Possono usare il realizzo controllato. Se scegliessero una società semplice, pagherebbero sul valore di mercato. Leggi la guida alla holding familiare.

Il passaggio al figlio. Domenico vuole donare al figlio Alessandro il 60% della s.r.l. e restare amministratore per qualche anno. Va bene, se Alessandro con il 60% può revocarlo. Se lo statuto garantisce la carica a Domenico, l’esenzione è a rischio.

Che cosa fare, in pratica

  1. Prima di ogni operazione, scriva le ragioni d’impresa: rischi, gestione, ingresso dei figli, finanziamenti.
  2. Faccia leggere al notaio statuto e patti tra soci prima di donare o conferire.
  3. Scelga la forma della holding pensando anche alle tasse sul conferimento.
  4. Annoti le scadenze dei cinque anni per ogni donazione.
  5. Valuti con il commercialista se chiedere un interpello prima di firmare.

Domande frequenti

L’interpello vale per tutti? No. La risposta vale per il caso esaminato e per chi l’ha chiesta. Per gli altri è un’indicazione importante dell’orientamento dell’Agenzia.

Quanto tempo serve per una scissione? Dipende dai termini di legge per i creditori e dai documenti. Leggi l’articolo sui tempi.

Dove trovo le regole civili su fusioni e scissioni? Nella guida dedicata: fusione e scissione, quando servono.

Ha un caso simile? Chiami lo Studio al +39 352 2737467, prenoti in agenda oppure chieda il preventivo di massima.

La mappa completa delle risposte sull’abuso del diritto dal 2018 al 2026 è nella guida su abuso del diritto negli interpelli, operazioni societarie e immobiliari.

Fonti

Informazione generale, aggiornata al 12 ottobre 2026. Per il Suo caso servono i documenti.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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