Pubblicato il 4 ottobre 2026Aggiornato il 23 ottobre 20263 minuti di lettura

📅 Pubblicato il 4 ottobre 2026🔄 Aggiornato il 4 ottobre 2026

In breve. Sì, si può firmare il rogito e pagare una parte del prezzo dopo. Ma con la firma la casa passa subito al compratore: chi vende resta un creditore. Per questo nell’atto si scrivono importi, scadenze e modalità di pagamento, e si sceglie una tutela: l’ipoteca legale sull’immobile venduto, una clausola risolutiva espressa, oppure entrambe. L’atto notarile vale inoltre come titolo esecutivo per la somma non pagata.

Da dove nasce la domanda

Nei forum sulla casa la domanda torna spesso: «il compratore aspetta un’altra somma, possiamo fare il rogito e lui paga il resto tra sei mesi?», oppure «il finanziamento arriva dopo, intanto firmiamo». È una richiesta legittima, ma va organizzata bene: il rischio è tutto di chi vende.

Perché il rischio è di chi vende

Nella compravendita la proprietà passa con il consenso, cioè con la firma. Se il saldo non arriva, il venditore non torna automaticamente proprietario: deve agire per farsi pagare o per sciogliere il contratto. Nel frattempo il compratore potrebbe ipotecare o rivendere la casa, oppure subire un pignoramento da altri creditori.

Le tutele che si scrivono nell’atto

Che cosa si scrive comunque

Per legge nell’atto si indicano le modalità di pagamento di tutto il prezzo, anche delle parti future: importi, scadenze, mezzi di pagamento (art. 35, comma 22, D.L. 223/2006). Il saldo va pagato con mezzi tracciabili, come il resto del prezzo.

L’alternativa: il saldo sul conto del notaio

Quando il ritardo dipende solo dai tempi di un finanziamento o di una somma già pronta, spesso conviene spostare la data del rogito oppure usare il deposito del prezzo sul conto dedicato del notaio. Sono strade diverse dal pagamento dilazionato: si valutano caso per caso.

Rischi da segnalare: se chi compra prende anche un mutuo, la banca vorrà di regola un’ipoteca di primo grado: l’ipoteca legale del venditore va coordinata con la banca prima del rogito. E un saldo senza nessuna tutela scritta lascia il venditore senza garanzie sulla casa.

Documenti che servono

  1. Accordo scritto (proposta o preliminare) con importi e date del saldo.
  2. Dati della banca o dell’assicurazione, se c’è una fideiussione.
  3. Se il compratore ha un mutuo: la delibera della banca, per coordinare le ipoteche.

Link utili

State pensando a un saldo dopo l’atto? Ci mandi l’accordo: le diremo quali tutele scrivere. Chieda il preventivo di massima o prenoti una Consulenza online (agenda: calendar.app.google/9HHLD48jcFYP8ReK8).

Fonti

Informazione generale, non un parere: per il suo atto servono i documenti.

Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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