Pubblicato il 16 ottobre 2026Aggiornato il 22 ottobre 20263 minuti di lettura
Caso esemplificativo a fini informativi: nomi, luoghi, date e importi sono immaginari. Ogni situazione richiede l’esame dei documenti.
Il caso in 30 secondi
- 📍 La situazione: Giovanni, 89 anni, vuole donare la casa ai figli. Da mesi non esce di casa per motivi di salute.
- ⚖️ L’ostacolo giuridico: Chi firma deve essere in grado di capire e volere l’atto. Il notaio può spostarsi solo entro i limiti della legge notarile (artt. 26 e 27).
- ✅ La soluzione dello Studio: Il notaio va a casa sua, ad Afragola, e verifica di persona che la volontà sia libera. Prepara tutto prima, così la visita è breve.
- Preparazione: documenti e bozza dell’atto sono pronti prima della visita.
- Verifica della capacità: il notaio parla con il donante, da solo se serve.
- Firma a domicilio: l’atto si firma a casa, con i testimoni se c’è un impedimento.
I punti chiave
- Il notaio può andare a casa di chi non può uscire, nella regione in cui ha sede.
- Prima verifica che la persona sia in grado di capire e volere l’atto.
- Lo prevedono gli articoli 26 e 27 della legge notarile.
In breve: Il padre di Anna, ad Afragola, deve firmare la donazione della casa ai figli, ma non può uscire di casa. Il notaio può andare da lui. Prima però verifica che sia in grado di capire e volere l’atto.
La situazione
Giovanni Rossi ha 89 anni e vive ad Afragola. Vuole donare la casa ai due figli, ma da mesi non esce di casa per problemi di salute. La figlia Anna chiede se si può fare comunque.
Il notaio può spostarsi
Il notaio ha lo studio nel suo Comune, ma può spostarsi per le sue funzioni. Può andare in tutta la regione in cui ha sede, o nel distretto della Corte d’appello (artt. 26 e 27 della legge notarile). Per uno Studio di Napoli questo comprende tutta la Campania, Afragola compresa.
La capacità di chi firma
Il notaio deve accertare che la persona sia in grado di capire e di volere l’atto. Parla con lei, da solo se serve, e si accerta che la scelta sia davvero sua. Se ci sono dubbi seri sulla capacità, l’atto non si fa e si valutano altre strade, come l’amministrazione di sostegno.
Se non può firmare
Se la persona non può firmare per un impedimento fisico, l’atto lo dice e la legge prevede la presenza dei testimoni. Il notaio prepara tutto prima, così la visita a casa dura il meno possibile.
Che cosa preparare
Documento e codice fiscale del donante e dei figli. L’atto di provenienza e la planimetria catastale della casa. Se utile, un certificato del medico di famiglia sulle condizioni della persona.
Il ruolo del notaio
Il notaio può andare dove si trova la persona, in Campania, e verifica di persona che la volontà sia libera. Così anche chi non si muove può fare l’atto in sicurezza.
Fonti
- Legge 16 febbraio 1913, n. 89, art. 26 (Normattiva)
- Legge 16 febbraio 1913, n. 89, art. 27 (Normattiva)
Prospetto dei costi in 3 voci
- Imposte e tasse per lo Stato: per la donazione, imposta di donazione, imposte ipotecaria e catastale.
- Spese vive e visure: visure ipotecarie e catastali, bolli, tasse di trascrizione e voltura.
- Onorario dello Studio + IVA: commisurato alla complessità dell’atto e alle verifiche necessarie, oltre IVA.
Prima di iniziare, lo Studio consegna un preventivo di massima scritto con queste tre voci.
Quali documenti servono se ha un caso simile
- Documento e codice fiscale del donante e dei figli
- Atto di provenienza della casa
- Planimetria catastale
- Se utile, certificato del medico di famiglia
Elenco completo: documenti da portare in Studio.
Può anche prenotare una Consulenza online.
Informazione di carattere generale: non è un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto. Capire prima di firmare.
Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale (IA) e verificato dal notaio.
Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.
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