Pubblicato il 18 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20265 minuti di lettura
Guida rapida su Prima casa e residenza: cosa serve se si lavora a Roma: In questa pagina trova i riferimenti di legge, i documenti necessari e le tutele operative per «Capire prima di firmare». Per ricevere senza impegno un preventivo di massima scritto suddiviso nelle 3 voci ex art. 147 L. Notarile, può utilizzare il calcolatore rapido dello Studio.
In breve: per avere l’agevolazione prima casa la casa deve trovarsi nel comune in cui chi compra ha la residenza, o dove la trasferisce entro diciotto mesi dall’atto, oppure nel comune in cui svolge la propria attività di lavoro. Quest’ultima è la porta d’ingresso di chi compra a Roma, per esempio a San Giovanni, ma ha ancora la residenza altrove: se lavora a Roma, non è obbligato a spostare la residenza. Restano gli altri requisiti: niente altra casa nello stesso comune, niente altra casa già agevolata in Italia, salvo venderla entro due anni.
I requisiti, uno per uno
- Dove si trova la casa: nel comune di residenza, o dove la si porta entro diciotto mesi, o dove si lavora. Per chi lavora all’estero, nel comune dove ha sede il datore di lavoro.
- Categoria catastale: abitazione diversa da A/1, A/8 e A/9, cioè non signorile, non villa, non castello o palazzo di pregio.
- Niente altra casa nello stesso comune, nemmeno in quota o in comunione con il coniuge.
- Niente altra casa già comprata con le agevolazioni in tutta Italia, salvo impegnarsi a venderla entro due anni dal nuovo acquisto: il termine è passato da uno a due anni con la legge di bilancio 2025.
- Le dichiarazioni sui requisiti si rendono nell’atto: per questo si controllano prima, non dopo.
Il quadro completo è nella scheda dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni prima casa.
«Svolgere la propria attività»: che cosa vuol dire
La norma parla di attività svolta nel comune, non solo di lavoro dipendente: rientrano il lavoro autonomo, l’impresa, e secondo la prassi anche attività svolte senza remunerazione, come lo studio. Il punto è che l’attività sia effettiva e riferita a quel comune, e che di questo resti traccia: contratto di lavoro, sede di servizio, iscrizione, contratto di collaborazione.
Attenzione a un punto pratico: chi dichiara in atto di lavorare a Roma non deve trasferire la residenza, ma la dichiarazione deve essere vera al momento dell’acquisto. Se invece si sceglie la strada dei diciotto mesi, il trasferimento va fatto davvero e nei termini: conta la data della dichiarazione di trasferimento resa al Comune.
Che cosa succede se il requisito salta
Se la residenza non viene trasferita nei diciotto mesi, o se una dichiarazione si rivela non vera, l’agevolazione decade: si paga la differenza d’imposta, una sanzione del 30% e gli interessi. Chi si accorge per tempo di non farcela può presentare un’istanza all’ufficio prima della scadenza del termine, per evitare la sanzione; è una mossa da valutare con il notaio o con il proprio consulente fiscale.
C’è anche una buona notizia: chi vende la casa comprata con le agevolazioni e ne ricompra un’altra con gli stessi requisiti entro un anno ha diritto a un credito d’imposta pari all’imposta pagata sul primo acquisto, da usare per ridurre quella del nuovo.
Un esempio
Caso inventato, nomi e numeri di fantasia. Lorenzo ha la residenza a Napoli, nella casa dei genitori, ma da due anni lavora a Roma, in un ufficio vicino a San Giovanni. Compra un bilocale proprio a San Giovanni per 260.000 euro; il valore catastale è di 95.000 euro. Non possiede altre case a Roma e non ha mai usato le agevolazioni.
Lorenzo dichiara in atto di svolgere la propria attività di lavoro a Roma e chiede la prima casa, senza impegnarsi a spostare la residenza. Sceglie il prezzo-valore: l’imposta si calcola sul valore catastale. L’atto si riceve a Napoli, dove Lorenzo torna spesso e dove abita il venditore; la trascrizione va a Roma.
Le imposte, in breve
- Con la prima casa, venditore privato: imposta di registro del 2% sul valore catastale con il prezzo-valore, minimo 1.000 euro. Nell’esempio: 2% di 95.000 = 1.900 euro.
- Senza agevolazione: 9% sulla stessa base: 9% di 95.000 = 8.550 euro. La differenza, nell’esempio, è di 6.650 euro.
- Ipotecaria e catastale: 50 euro ciascuna.
- Se vende un’impresa con IVA: IVA del 4% con la prima casa e del 10% senza, sul prezzo; registro, ipotecaria e catastale fisse di 200 euro ciascuna.
- Se l’agevolazione decade: differenza d’imposta, sanzione del 30% e interessi. Fonti: Agenzia delle Entrate, agevolazioni prima casa e «L’acquisto della casa».
Le imposte dipendono dal caso concreto: nel preventivo scritto le trova voce per voce.
Cosa fare in pratica
- Controlli la categoria catastale della casa: se è A/1, A/8 o A/9 l’agevolazione non spetta.
- Verifichi se possiede altre case nel comune dove compra, anche per quote ereditate.
- Se ha già una prima casa, decida se venderla entro due anni e lo dichiari nell’atto.
- Scelga la strada giusta: residenza entro diciotto mesi oppure attività di lavoro nel comune.
- Tenga da parte i documenti che provano il lavoro a Roma: contratto, sede, buste paga.
- Chieda il preventivo scritto con imposte e onorario di massima, voce per voce.
Domande frequenti
Ho la residenza a Napoli e lavoro a Roma: posso avere la prima casa a Roma?
Sì, se la Sua attività di lavoro si svolge nel comune di Roma e ha gli altri requisiti. In questo caso non deve trasferire la residenza.
Entro quando devo trasferire la residenza, se scelgo quella strada?
Entro diciotto mesi dalla data dell’atto.
Ho già una casa comprata con le agevolazioni: posso comprarne un’altra?
Sì, impegnandosi a vendere la prima entro due anni dal nuovo acquisto.
Che cosa rischio se non rispetto l’impegno?
Decade dall’agevolazione: paga la differenza d’imposta, una sanzione del 30% e gli interessi.
Fonti
- Agevolazioni per l’acquisto della prima casa (Agenzia delle Entrate)
- D.P.R. 131/1986, Tariffa parte prima, art. 1 e nota II-bis (Normattiva)
- Art. 1, comma 497, legge 266/2005, prezzo-valore (Normattiva)
- Art. 27 legge 89/1913, legge notarile (Normattiva)
Veda anche: casa a Roma con atto firmato a Napoli, comprare casa in un’altra regione, la procura speciale e il Glossario dello Studio.
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Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.
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