Pubblicato il 15 ottobre 2026Aggiornato il 23 ottobre 20265 minuti di lettura

In breve: se il defunto lascia una casa a Roma, per esempio a Trastevere, e gli eredi vivono tra Roma e Napoli, non servono due pratiche. La dichiarazione di successione è una sola, telematica, da presentare entro dodici mesi dalla morte, e comprende tutti i beni ovunque si trovino; con lo stesso invio si chiedono le volture catastali. Gli atti che servono dopo – accettazione dell’eredità, divisione, vendita – possono essere ricevuti dal notaio a Napoli anche se la casa è a Roma: il limite di legge riguarda dove si firma, non dove si trova l’immobile. La trascrizione, invece, si fa a Roma.

Dove si apre la successione

La successione si apre nel luogo dell’ultimo domicilio della persona scomparsa (art. 456 c.c.). Questo conta per il giudice eventualmente competente, non per la dichiarazione fiscale, che si presenta comunque all’Agenzia delle Entrate per via telematica (art. 31 D.Lgs. 346/1990).

Quindi: un padre che viveva a Roma e lascia una casa a Trastevere e un appartamento a Napoli dà luogo a una sola dichiarazione, con tutti i beni dentro. Non esiste un ufficio «romano» e uno «napoletano» da seguire separatamente.

Eredità tra Roma e Napoli: i tempiEntro 12 mesiuna sola dichiarazionecon tutti gli immobilie le volturePoi 90 giorniper pagare le impostecalcolate dagli erediautoliquidazionePoi gli attisi firmano a Napolio con procuratrascrizione a Roma

Le volture catastali

Il modello si chiama «Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali»: con lo stesso invio si chiede di intestare agli eredi, in catasto, sia la casa di Trastevere sia quella di Napoli. Dopo qualche settimana conviene controllare con una visura catastale che le intestazioni siano corrette: in certi casi la voltura non va a buon fine in automatico e va ripresentata.

L’accettazione dell’eredità e la sua trascrizione

La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale: non vale come accettazione dell’eredità. Per vendere o ipotecare la casa di Roma serve che l’accettazione risulti trascritta nei registri immobiliari (art. 2648 c.c.). La trascrizione si esegue presso l’ufficio competente per il luogo dell’immobile: per Trastevere, a Roma.

L’atto, però, si può firmare altrove. La legge notarile limita il luogo in cui il notaio riceve l’atto – per lo Studio, la Campania – e non il luogo in cui si trova l’immobile (art. 27 legge 89/1913). Un’accettazione espressa, una divisione o una vendita che riguardano una casa romana possono quindi essere ricevute a Napoli: gli eredi che vivono a Roma vengono per la firma, oppure danno una procura speciale.

Un esempio

Caso inventato, nomi e numeri di fantasia. Alfredo, vedovo, viveva a Roma, a Trastevere, ed è mancato a febbraio 2026. Lascia due figli: Chiara, che vive a Trastevere, e Pietro, che si è trasferito a Napoli per lavoro. Nell’eredità ci sono l’appartamento di Trastevere (valore catastale 180.000 euro), un box sempre a Roma (valore catastale 20.000 euro) e un conto corrente con 60.000 euro.

Chiara e Pietro presentano una sola dichiarazione entro febbraio 2027, con le volture. A ciascuno spettano beni per circa 130.000 euro: molto sotto la franchigia di un milione, quindi niente imposta di successione. Restano dovute le imposte ipotecaria e catastale.

Poi decidono: Chiara tiene l’appartamento, Pietro riceve il box e un conguaglio in denaro. La divisione e l’accettazione espressa dell’eredità si firmano nello studio di Napoli, perché per Pietro è comodo; Chiara viene un giorno a Napoli. Le trascrizioni partono verso Roma per via telematica. L’istruttoria – visure, calcoli, bozza – si è svolta a distanza, dopo una prima Consulenza online.

Le imposte, in breve

  • Imposta di successione: 4% per coniuge e figli sulla parte che supera 1.000.000 di euro per ciascuno; 6% per fratelli e sorelle oltre 100.000 euro; 6% senza franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado e gli affini; 8% per tutti gli altri. Nell’esempio: zero.
  • Ipotecaria e catastale: 2% e 1% del valore catastale degli immobili, con un minimo di 200 euro ciascuna, dovute anche quando l’imposta di successione è zero. Su 200.000 euro complessivi: 4.000 + 2.000 = 6.000 euro.
  • Prima casa in successione: se almeno un erede ha i requisiti, per quell’immobile ipotecaria e catastale sono di 200 euro fissi ciascuna. Se Chiara, residente a Roma, li ha per l’appartamento: 400 euro invece di 5.400.
  • Quando si paga: per le successioni aperte dal 1º gennaio 2025 l’imposta si autoliquida e si versa entro novanta giorni dal termine di presentazione della dichiarazione.
  • Fonti: Agenzia delle Entrate, imposta di successione: aliquote e franchigie e come si pagano le imposte.

Le imposte dipendono dal caso concreto: nel preventivo scritto le trova voce per voce.

Cosa fare in pratica

  1. Faccia l’elenco di tutti i beni, a Roma e altrove: immobili, conti, titoli, quote di società.
  2. Raccolga certificato di morte, stato di famiglia, eventuale testamento, visure e atti di provenienza.
  3. Verifichi se il defunto aveva fatto testamento: si controlla nel Registro generale dei testamenti presso il Ministero della Giustizia.
  4. Presenti una sola dichiarazione di successione, con le volture, entro dodici mesi.
  5. Se volete vendere o dividere, fissi con lo Studio l’accettazione dell’eredità e decida chi viene a Napoli e chi dà procura.
  6. Dopo qualche settimana controlli le visure: gli immobili devono risultare intestati agli eredi.

Domande frequenti

Con una casa a Roma e una a Napoli servono due successioni?
No. La dichiarazione è una sola e comprende tutti i beni, ovunque si trovino.

Posso firmare a Napoli l’accettazione di un’eredità con immobili a Roma?
Sì. Il notaio di Napoli riceve l’atto in Campania; la trascrizione viene poi eseguita a Roma, dove si trova l’immobile.

La dichiarazione di successione basta per vendere?
No. È un adempimento fiscale: per vendere serve anche l’accettazione dell’eredità trascritta.

Un erede che non può viaggiare come fa?
Firma una procura speciale davanti a un notaio della propria città; il procuratore interviene all’atto.

Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.

Fonti

Vedi anche: l’accettazione espressa dell’eredità, casa a Roma con atto firmato a Napoli, l’atto di notorietà dal notaio e il Glossario dello Studio.


Ha un’eredità con immobili a Roma e parenti tra due città? Chieda un preventivo o prenoti una Consulenza online. Può scrivere a segreteria@notaiofiorentinomarco.com, chiamare il +39 352 273 7467 o fissare un appuntamento.

Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.

Approfondimento: Eredità con immobili in Lombardia: dichiarazione, volture e dove si firma


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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