Pubblicato il 19 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20265 minuti di lettura

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Guida rapida su Eredità con immobili in Lombardia: dichiarazione, volture e dove si firma: In questa pagina trova i riferimenti di legge, i documenti necessari e le tutele operative per «Capire prima di firmare». Per ricevere senza impegno un preventivo di massima scritto suddiviso nelle 3 voci ex art. 147 L. Notarile, può utilizzare il calcolatore rapido dello Studio.

In breve: se nell’eredità c’è un appartamento a Milano, per esempio all’Isola, si presenta una sola dichiarazione di successione per tutto il patrimonio del defunto, ovunque si trovino i beni, entro dodici mesi dalla morte. Le volture catastali partono dalla stessa dichiarazione. Gli atti notarili che servono dopo, come l’accettazione espressa, la divisione o la vendita, possono essere ricevuti dal Notaio a Napoli: la legge limita il luogo della firma, non il luogo dell’immobile.

Una sola dichiarazione, anche per beni in regioni diverse

La dichiarazione di successione riguarda l’intero patrimonio del defunto: la casa all’Isola, il conto in banca, l’eventuale quota di società, la seconda casa in Campania. Si presenta una volta sola, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate, entro dodici mesi dalla data del decesso (D.Lgs. 346/1990). La competenza si determina in base all’ultima residenza del defunto, non in base a dove si trovano le case.

Dalla dichiarazione partono in automatico le volture catastali: gli immobili passano intestati agli eredi negli archivi del catasto, senza una domanda separata. Attenzione: la voltura è un fatto fiscale e catastale, non è la prova di essere diventati proprietari.

Casa a Milano in eredità: tre passaggi1. Dichiarazioneuna sola, per tuttii beni del defuntoentro 12 mesi2. Volturepartono dalla stessadichiarazionein automatico3. Atto notarileaccettazione,divisione, venditasi firma a Napoli

L’accettazione dell’eredità e la trascrizione a Milano

Per vendere la casa dell’Isola non basta la dichiarazione di successione. Serve che il passaggio dal defunto agli eredi risulti dai registri immobiliari di Milano. Questo avviene con la trascrizione dell’accettazione dell’eredità: può essere un’accettazione espressa, fatta con atto notarile, oppure un’accettazione tacita che si trascrive in base a un atto (per esempio la vendita stessa) che presuppone la qualità di erede (art. 2648 c.c.).

Questi atti il Notaio li riceve nel suo studio di Napoli (art. 27 legge 89/1913) e li trascrive poi nei registri del luogo in cui si trova l’immobile: Milano. Gli eredi che vivono lontano possono venire a Napoli o farsi rappresentare con una procura speciale.

Un esempio

Caso inventato, nomi e numeri di fantasia. Muore la signora Bertelli, vedova, ultima residenza a Milano. Lascia due figli, Davide che vive all’Isola e Chiara che si è trasferita a Napoli per lavoro. Nell’eredità: l’appartamento dell’Isola (valore catastale 140.000 euro), un box (12.000 euro) e 60.000 euro sul conto. Totale 212.000 euro.

Ciascun figlio eredita 106.000 euro: molto sotto la franchigia di un milione di euro prevista per i figli, quindi nessuna imposta di successione. Restano le imposte ipotecaria e catastale sugli immobili. Davide ha i requisiti della prima casa sull’appartamento dell’Isola e le chiede in misura fissa.

I due decidono di dividere: l’appartamento a Davide, il box e il denaro a Chiara, con un conguaglio. L’atto di divisione lo firmano a Napoli, in Studio, dove Chiara già vive e dove Davide arriva per un giorno. L’atto viene poi trascritto a Milano.

Le imposte, in breve

  • Imposta di successione: 4% per coniuge e parenti in linea retta, con franchigia di 1.000.000 di euro a testa; 6% per fratelli e sorelle, con franchigia di 100.000 euro; 6% per gli altri parenti fino al quarto grado, senza franchigia; 8% per tutti gli altri. Franchigia di 1.500.000 euro per l’erede con disabilità grave. Vedi la scheda dell’Agenzia delle Entrate su aliquote e franchigie.
  • Sugli immobili: imposta ipotecaria del 2% e catastale dell’1% sul valore catastale, con un minimo di 200 euro ciascuna.
  • Con la prima casa in capo ad almeno un erede: ipotecaria e catastale di 200 euro ciascuna, invece del 2% e dell’1%.
  • Divisione tra eredi: imposta di registro dell’1% sul valore della massa; la parte che eccede la quota di diritto si tassa come una vendita.
  • Termine: dichiarazione entro dodici mesi dal decesso; ipotecaria, catastale e bolli si versano prima della presentazione.

Le imposte dipendono dal caso concreto: nel preventivo scritto le trova voce per voce.

Cosa fare in pratica

  1. Metta insieme l’elenco completo dei beni, ovunque si trovino: immobili, conti, titoli, quote di società, veicoli.
  2. Controlli se c’è un testamento: si può chiedere una verifica al Registro generale dei testamenti.
  3. Recuperi visure e planimetrie catastali degli immobili di Milano e l’atto di provenienza.
  4. Presenti la dichiarazione entro dodici mesi: il ritardo comporta sanzioni.
  5. Se dovete vendere o dividere, chieda subito come si trascrive l’accettazione: è il passaggio che spesso blocca i rogiti all’ultimo momento.
  6. Decida chi viene a Napoli a firmare e chi dà procura speciale.

Domande frequenti

Se la casa è a Milano devo presentare la dichiarazione a Milano?
No. La dichiarazione è una sola, telematica, e si riferisce all’ultima residenza del defunto, non al luogo degli immobili.

La voltura catastale basta per vendere?
No. Serve che il passaggio risulti anche nei registri immobiliari, con la trascrizione dell’accettazione dell’eredità.

Posso firmare la divisione a Napoli se la casa è in Lombardia?
Sì. Il notaio riceve l’atto nella regione della sua sede; l’immobile può trovarsi ovunque in Italia.

Quanto si paga di imposta di successione tra figli?
Nulla fino a un milione di euro per ciascun figlio; oltre la franchigia, il 4% sulla parte eccedente. Restano ipotecaria e catastale sugli immobili.

Fonti

Vedi anche: l’accettazione espressa dell’eredità, una divisione fatta con le procure, come si calcola l’imposta di successione e il Glossario dello Studio.


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Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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