In breve
- Il Consiglio Nazionale del Notariato ha segnalato alla categoria truffe organizzate come finte aste fra privati, pubblicizzate su portali di annunci immobiliari, in cui viene usato il nome e la qualifica di notai realmente esistenti.
- I notai coinvolti sono parte lesa: hanno sporto denuncia per sostituzione di persona. Il fenomeno è seguito dalla Polizia postale.
- Verificare costa due minuti: l’albo dei notai è pubblico, i Consigli notarili rispondono al telefono, e un notaio vero non chiede mai bonifici su conti esteri o intestati a terzi.
L’annuncio è fatto bene. Appartamento in buona zona, foto professionali, prezzo interessante ma non assurdo, e una formula che suona seria: «vendita giudiziaria» oppure «asta tra privati con assistenza notarile». C’è perfino il nome del notaio, con tanto di indirizzo di studio. Chi cerca casa da mesi si emoziona, chiama, e comincia una storia che finisce con un bonifico e un numero di telefono che non risponde più.
Il 31 marzo 2026 il Segretario del Consiglio Nazionale del Notariato, Roberto Vinci, ha scritto a tutti i notai italiani proprio su questo: segnalazioni di potenziali truffe nell’ambito di procedure di vendita sotto forma di aste fra privati, pubblicizzate su portali di ricerca immobiliare. I colleghi il cui nome è stato usato hanno denunciato come parte lesa, vittime di sostituzione di persona con utilizzo della propria qualifica professionale. Del fenomeno si occupa il Ministero dell’Interno, tramite il Centro operativo per la sicurezza cibernetica, e i portali sono stati invitati a verificare preventivamente i nominativi dei notai indicati negli annunci.
Siccome la verifica, dall’altra parte dello schermo, la puoi fare anche tu, ecco come.
Quali sono i segnali che smascherano l’annuncio?
- «Asta tra privati». Non esiste. Le aste immobiliari vere nascono da una procedura esecutiva o concorsuale e sono gestite dal tribunale, dal professionista delegato o da gestori autorizzati. Fra privati esiste la trattativa, non l’asta con «aggiudicazione».
- Il prezzo troppo bello. Un immobile in una buona zona al 40% del valore di mercato non è un affare: è un’esca. Le quotazioni indicative si controllano gratis sull’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
- La fretta. «Ci sono altri interessati», «la cauzione va versata entro domani», «l’asta chiude venerdì». La pressione sul tempo è lo strumento numero uno di ogni truffa.
- Il denaro che parte prima di qualsiasi atto. Cauzione, caparra, «spese di aggiudicazione», «anticipo per il notaio»: tutto richiesto prima di aver visto un documento.
- L’IBAN che non torna. Conto estero, conto intestato a una persona fisica diversa dal venditore, carte prepagate o servizi di trasferimento denaro. Un conto dedicato notarile è un conto italiano intestato al notaio, con quella specifica destinazione.
- Le email e i recapiti che non coincidono. Indirizzi gratuiti al posto del dominio dello studio, numeri di cellulare che cambiano, nessun numero fisso, nessuna PEC.
- Nessun incontro. Rifiuti a far visitare l’immobile, a incontrarsi in studio, a fornire visura e planimetria. Chi vende una casa vera non ha motivo di nascondersi.
Come faccio a sapere se quel notaio esiste davvero?
L’albo dei notai è pubblico, e la ricerca è gratuita. Tre passaggi, nell’ordine:
- Cerca il nome sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato, nella sezione «Trova notaio»: se il nominativo non compare, o compare con una sede completamente diversa da quella indicata nell’annuncio, fermati lì.
- Telefona al Consiglio notarile distrettuale della città indicata. Sono uffici pubblici, rispondono, e confermano in pochi secondi se quel notaio è iscritto e dove ha sede.
- Chiama lo studio al numero che trovi tu, cercandolo in autonomia, e non a quello scritto nell’annuncio o nell’email. È il passaggio che smonta più truffe di tutti: chi ha rubato il nome di un notaio non può rispondere al telefono di quel notaio.
Attenzione anche ai siti che compaiono cercando la parola «notaio» su un motore di ricerca e che non sono riconducibili al Notariato: i Consigli notarili hanno più volte messo in guardia sulla loro esistenza. Il dominio del sito conta più della grafica.
Cosa non fa mai un notaio vero?
- Non ti chiede bonifici su conti esteri, su carte prepagate o su conti intestati a terzi.
- Non incassa il prezzo di una casa in contanti. Il limite legale al contante è di 5.000 euro per ogni pagamento, e nell’atto vanno indicati analiticamente tutti i mezzi di pagamento.
- Non organizza aste fra privati. Può essere delegato dal tribunale per le vendite esecutive, e in quel caso la pubblicità si trova sul Portale delle vendite pubbliche del Ministero della Giustizia.
- Non ti fa firmare nulla senza identificarti con un documento valido: è un obbligo, non una formalità.
- Non ha fretta al posto tuo. Se qualcuno mette pressione invocando il notaio, quel qualcuno non è il notaio.
Sul fronte opposto, c’è uno strumento che protegge davvero le somme: il conto dedicato. Il denaro depositato su quel conto è impignorabile e non rientra nel patrimonio del notaio; serve proprio per far viaggiare il prezzo in sicurezza fino a quando le formalità sono a posto. Ne abbiamo scritto in il conto dedicato. Per capire in anticipo quali documenti servono e chi deve procurarli, negli Strumenti notarili trovi la checklist della pratica.
Un caso a Secondigliano: la cauzione di 8.000 euro
Una coppia giovane trova su un portale un trilocale a Secondigliano a 78.000 euro, descritto come «asta tra privati, aggiudicazione entro il 20 del mese, assistenza notarile», con il nome di un notaio di una città del Nord. Il sedicente incaricato risponde su WhatsApp, manda foto, planimetria e persino una «visura» in PDF. Chiede 8.000 euro di cauzione su un IBAN estero, «per bloccare l’immobile», promettendo la restituzione a chi non si aggiudica.
La coppia, per fortuna, si ferma e telefona in studio. Bastano quattro controlli: il notaio indicato esiste, ma esercita a 700 chilometri di distanza e non ha mai sentito parlare di quell’immobile; l’intestatario catastale non è la persona che si spaccia per venditore; «asta tra privati» non è una categoria giuridica; e un IBAN estero, per una compravendita fra soggetti italiani su un immobile italiano, non ha alcuna ragione di esistere.
Il consiglio dato quel giorno vale per tutti: se hai già pagato, vai subito alla Polizia postale e in banca, chiedendo il tentativo di richiamo del bonifico. Se non hai ancora pagato, hai appena risparmiato ottomila euro con una telefonata.
Cosa fa il notaio
- Ti dice subito se la proposta sta in piedi, anche prima di ricevere un incarico: una telefonata per capire se un annuncio è credibile non si fattura.
- Verifica chi è il vero proprietario con visure ipotecarie e catastali, e controlla ipoteche, pignoramenti e provenienze.
- Identifica le parti con documenti validi e adempie agli obblighi antiriciclaggio: è il filtro che rende difficile usare un rogito per una truffa.
- Fa transitare le somme sul conto dedicato, quando le parti lo chiedono, così il prezzo è protetto fino alla trascrizione.
- Denuncia quando scopre che il proprio nome è stato usato da altri, perché in quel caso il notaio è una vittima come te.
Hai davanti un annuncio che ti convince poco, o ti hanno chiesto una cauzione? Chiedi un preventivo oppure prenota una consulenza online: prima di versare qualsiasi somma, facciamo insieme due verifiche. Studio Notarile Marco Fiorentino, Viale Antonio Gramsci 19, Napoli · segreteria@notaiofiorentinomarco.com
Domande frequenti
Esistono davvero le «aste immobiliari fra privati»?
No. Le aste immobiliari derivano da una procedura esecutiva o concorsuale e sono gestite dal tribunale, dal professionista delegato o da gestori autorizzati, con pubblicità sul Portale delle vendite pubbliche del Ministero della Giustizia. Fra privati si compra e si vende con proposta, preliminare e rogito: chi usa la parola «asta» per una vendita fra privati sta costruendo una cornice che non esiste.
Come verifico che un notaio sia iscritto all’albo?
L’albo è pubblico: si cerca il nominativo sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato, nella sezione dedicata alla ricerca del notaio, e si controlla la sede. In più si può telefonare al Consiglio notarile distrettuale della città indicata. La verifica più efficace resta chiamare lo studio al numero trovato in autonomia, non a quello scritto nell’annuncio.
Un notaio può chiedermi un bonifico prima dell’atto?
Può chiedere un acconto sulle spese della pratica, su un conto italiano intestato allo studio e a fronte di un preventivo scritto. Non chiede mai bonifici su conti esteri, carte prepagate o conti intestati a terzi, e non incassa il prezzo di una casa in contanti: il limite legale al contante è di 5.000 euro per ogni pagamento e nell’atto i mezzi di pagamento vanno indicati uno per uno.
Ho già versato del denaro: cosa faccio adesso?
Tre cose, nell’ordine: contatta subito la banca chiedendo il tentativo di richiamo del bonifico, sporgi denuncia alla Polizia postale conservando tutte le conversazioni e le ricevute, e avvisa il notaio il cui nome è stato usato, perché anche lui è parte lesa e la sua denuncia aiuta le indagini. Prima si agisce, più alte sono le possibilità di bloccare le somme.
Fonti per verificare
- Consiglio Nazionale del Notariato, lettera del Segretario Roberto Vinci del 31 marzo 2026 sulle truffe nelle procedure di vendita sotto forma di aste fra privati — notariato.it
- Consiglio Nazionale del Notariato, ricerca pubblica del notaio «Trova notaio» — notariato.it/it/trova-notaio
- Polizia di Stato, Commissariato di PS online: segnalazioni e denunce per truffe online — commissariatodips.it
- Ministero della Giustizia, Portale delle vendite pubbliche (le vere aste immobiliari) — pvp.giustizia.it
- Agenzia delle Entrate, quotazioni immobiliari dell’Osservatorio del mercato immobiliare — agenziaentrate.gov.it
- D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, art. 49 (limite all’uso del contante) e legge 4 agosto 2017, n. 124, art. 1, commi 63-67 (conto dedicato del notaio) — normattiva.it
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