Pubblicato il 21 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20263 minuti di lettura
Guida rapida su Riunione di usufrutto: cosa fare quando muore l’usufruttuario: In questa pagina trova i riferimenti di legge, i documenti necessari e le tutele operative per «Capire prima di firmare». Per ricevere senza impegno un preventivo di massima scritto suddiviso nelle 3 voci ex art. 147 L. Notarile, può utilizzare il calcolatore rapido dello Studio.
In breve: l’usufrutto non dura più della vita di chi lo ha (art. 979 del codice civile). Quando l’usufruttuario muore, l’usufrutto si estingue e il nudo proprietario diventa automaticamente proprietario pieno. Per quel bene non si fa successione e non si pagano imposte di successione. Resta un adempimento pratico: la voltura catastale per riunione di usufrutto, da presentare entro 30 giorni.
Perché non c’è successione
Il nudo proprietario non riceve nulla dal defunto: era già proprietario. Con la morte dell’usufruttuario il suo diritto torna completo. Per questo si parla di riunione, o consolidazione, dell’usufrutto alla nuda proprietà. Se il defunto aveva altri beni, per quelli la dichiarazione di successione si fa normalmente.
La voltura catastale
Nei registri immobiliari non va trascritto nulla: l’usufrutto si estingue da solo con la morte. Va invece aggiornato il catasto, dove risulta ancora l’usufruttuario. Lo si fa con una domanda di voltura per riunione di usufrutto all’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla morte, anche online. Si pagano solo il tributo catastale e il bollo. Se si fa in ritardo, arrivano sanzioni.
Un esempio
Caso inventato. Nel 2015 mamma Rosa ha donato al figlio Carlo la nuda proprietà della casa a Portici, tenendo per sé l’usufrutto. Rosa muore nel 2026. Carlo è subito proprietario pieno: non deve fare la successione per quella casa e non paga imposte. Entro 30 giorni presenta la voltura. Se Rosa aveva anche un conto in banca, per quello la successione va fatta.
E se l’usufrutto era di due persone?
Capita spesso: due genitori che donano la nuda proprietà e si riservano l’usufrutto insieme. Se l’atto prevedeva che alla morte del primo l’usufrutto passi tutto all’altro, il nudo proprietario diventa pieno proprietario solo alla morte del secondo. Bisogna leggere bene l’atto di donazione.
Rinunciare all’usufrutto prima
L’usufruttuario può anche rinunciare al suo diritto mentre è in vita, con un atto dal notaio. In quel caso non c’è morte né voltura automatica: è un atto vero e proprio, che di regola ha il trattamento fiscale di una liberalità verso il nudo proprietario.
Cosa fare in pratica
- Recuperi l’atto con cui è nato l’usufrutto (donazione, vendita, testamento).
- Controlli se l’usufrutto era di una o di più persone.
- Presenti la voltura entro 30 giorni, da solo online o tramite un tecnico.
- Faccia la dichiarazione di successione solo per gli altri beni del defunto.
Domande frequenti
Devo andare dal notaio?
Per la riunione di usufrutto dopo la morte no: basta la voltura. Il notaio serve se vuole vendere o se l’usufruttuario rinuncia in vita.
Pago l’imposta di successione sulla casa?
No, per il bene su cui si è riunito l’usufrutto non è dovuta.
Fonti
Vedi anche: nuda proprietà e usufrutto: il valore e usufrutto e condominio.
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Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.
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