📅 Pubblicato il 14 settembre 2026🔄 Aggiornato il settembre 2026🇬🇧 English version

“Vorrei intestare la casa a mio figlio” è una delle frasi che sentiamo più spesso in Studio. La donazione è lo strumento giusto per farlo in vita, ma va costruita bene: è un atto definitivo, tocca gli equilibri tra i figli e, fino al 2025, rendeva la casa difficile da rivendere. Qui trovi cosa facciamo, quanto costa donare una casa o una somma a Napoli, cosa devi portare e quanto tempo serve; il conto preciso te lo scriviamo in un preventivo gratuito entro 24 ore lavorative.

Cosa fa lo Studio in una donazione?

Prima di tutto ascoltiamo il perché: sistemare un figlio, aiutare una figlia a comprare, anticipare la successione, proteggere un familiare fragile. Da questo dipende la forma giusta: donazione diretta della casa, magari con riserva di usufrutto per continuare ad abitarla; donazione di denaro per l’acquisto, che può essere anche indiretta (il genitore paga il prezzo e il figlio compra, con una menzione nell’atto che evita liti e accertamenti); patto di famiglia se in gioco c’è un’azienda. Verifichiamo la capacità e la libertà di chi dona, controlliamo provenienza, catasto e urbanistica dell’immobile come in una vendita, calcoliamo l’effetto sulla legittima degli altri figli e spieghiamo cosa succederà alla morte del donante (collazione, riduzione). Poi riceviamo l’atto con i due testimoni, lo registriamo, lo trascriviamo e facciamo la voltura.

Quanto costa donare una casa a Napoli?

Le imposte sono le stesse della successione, calcolate sul valore catastale dell’immobile (rendita rivalutata) e con le stesse franchigie; l’onorario dipende dal valore e dalla complessità; le spese sono visure, bolli e tassa d’archivio.

Chi riceveImposta di donazioneFranchigia (per ciascun beneficiario)
Coniuge, figli, genitori4%1.000.000 euro
Fratelli e sorelle6%100.000 euro
Altri parenti fino al 4° grado, affini fino al 3°6%nessuna
Tutti gli altri (compreso il convivente non unito civilmente)8%nessuna
Beneficiario con disabilità gravesecondo la parentela1.500.000 euro
Immobili (in aggiunta)ipotecaria 2% e catastale 1% sul valore catastale (minimo 200 euro ciascuna); 200 + 200 euro fissi con i requisiti prima casa in capo a chi riceve

Un esempio: una madre dona alla figlia un appartamento al Vomero con rendita di 1.000 euro, riservandosi l’usufrutto. Il valore catastale della piena proprietà è 1.000 × 1,05 × 120 = 126.000 euro; la nuda proprietà donata vale una quota di quel valore in base all’età della madre (per esempio, a 70 anni, il 60%: 75.600 euro). Imposta di donazione: zero, sotto la franchigia. Ipotecaria e catastale: 2% + 1% di 75.600 = 2.268 euro; se la figlia ha i requisiti prima casa, 200 + 200 euro. Puoi fare il conto con l’utilità per le imposte di donazione e con quella per usufrutto e nuda proprietà. Una donazione di denaro con bonifico per l’acquisto della casa, menzionata nel rogito del figlio, non sconta l’imposta di donazione se resta nella franchigia.

Cosa è cambiato con la riforma del 2025?

Per vent’anni la casa “di provenienza donativa” ha fatto paura a compratori e banche: se alla morte del donante un figlio si fosse ritenuto leso nella legittima, avrebbe potuto chiedere la restituzione dell’immobile anche a chi lo aveva comprato. L’art. 44 della legge 2 dicembre 2025, n. 182, in vigore dal 18 dicembre 2025, ha riscritto gli artt. 561 e 563 del codice civile: l’azione di restituzione contro i terzi non esiste più e le ipoteche restano efficaci. Il figlio leso conserva l’azione di riduzione, ma la esercita solo contro il fratello donatario, in denaro. Per le successioni aperte prima del 18 dicembre 2025 le vecchie regole valgono solo se una domanda di riduzione o un’opposizione è stata trascritta entro il 18 giugno 2026. Il risultato pratico: la donazione torna a essere uno strumento sereno, purché si tenga conto dell’equilibrio tra i figli, che resta.

Cosa devi portare in Studio?

L’elenco completo è nella pagina Documenti.

Quanto tempo ci vuole?

Con i documenti in mano, i controlli e la bozza richiedono una settimana circa; l’atto si firma in un appuntamento di mezz’ora, con i testimoni. Se un genitore è anziano o malato, possiamo ricevere l’atto a casa o in clinica, verificando con cura la sua volontà; se un figlio vive all’estero, accetta con una procura. Registrazione, trascrizione e voltura seguono entro pochi giorni.

Vuoi donare una casa o una somma a un figlio?

Scrivici cosa vuoi donare, a chi e se vuoi tenere l’usufrutto: ricevi un preventivo scritto e gratuito entro 24 ore lavorative, oppure parliamone in una consulenza online di 30 minuti.

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Domande frequenti

Posso donare la casa a un solo figlio?

Sì, ma alla tua morte quella donazione si somma all’eredità per calcolare la legittima degli altri figli, che possono chiedere al fratello di compensarli in denaro se la loro quota è stata lesa. Meglio deciderlo insieme, con una donazione bilanciata o con un testamento che ristabilisca l’equilibrio.

Donare o lasciare in eredità: cosa conviene?

Le imposte sono le stesse. La donazione conviene quando vuoi sistemare le cose adesso, usare subito le franchigie o aiutare un figlio a comprare; la successione con testamento quando vuoi restare pienamente proprietario. Ne parliamo in Successione o donazione.

Se dono la casa posso continuare ad abitarci?

Sì, con la riserva di usufrutto: doni la nuda proprietà e conservi il diritto di abitare o affittare la casa per tutta la vita. Alla tua morte l’usufrutto si estingue da solo e il figlio diventa pieno proprietario, senza altri atti né imposte.

Mio figlio potrà vendere la casa donata o chiedere un mutuo?

Sì. Dopo la legge 182/2025 chi compra o la banca che iscrive ipoteca non rischia più la restituzione: la casa donata circola come le altre. I dettagli in Provenienza donativa e riforma degli artt. 561-563.

Per approfondire

Studio Notarile Marco Fiorentino · Viale Antonio Gramsci 19, 80122 Napoli · tel. e WhatsApp +39 328 6151578 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com · Notaio dal 2011. Polizza RC professionale AIG Europe Limited n. IFL0008350 e polizza collettiva CNN n. IFL0008164.151675, massimale 3.000.000 euro. Fonti: artt. 769-809 c.c.; art. 44 legge 182/2025; d.lgs. 346/1990 come modificato dal d.lgs. 139/2024 e Testo unico d.lgs. 123/2025; aliquote in vigore a settembre 2026. Il preventivo scritto prevale su questa pagina.