Pubblicato il 19 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20263 minuti di lettura
Guida rapida su Accollo del mutuo: comprare casa subentrando nel mutuo del venditore: In questa pagina trova i riferimenti di legge, i documenti necessari e le tutele operative per «Capire prima di firmare». Per ricevere senza impegno un preventivo di massima scritto suddiviso nelle 3 voci ex art. 147 L. Notarile, può utilizzare il calcolatore rapido dello Studio.
In breve
- Con l’accollo il compratore si impegna a pagare il mutuo del venditore, e il prezzo si riduce del debito residuo.
- Il venditore resta obbligato verso la banca, salvo che la banca lo liberi in modo espresso.
- Prima di firmare si controllano il debito residuo, le condizioni del mutuo e il consenso della banca.
Che cos’è l’accollo
Chi vende una casa con un mutuo in corso ha due strade. Può estinguere il mutuo con il prezzo ricevuto, oppure può far subentrare il compratore nel mutuo.
La seconda strada è l’accollo. Il compratore paga al venditore solo la differenza fra il prezzo e il debito residuo, e si impegna a pagare le rate alla banca.
Che cosa dice la legge
L’accollo è regolato dall’art. 1273 del codice civile. Il debitore e un terzo si accordano perché il terzo paghi il debito.
Il punto più importante riguarda il venditore. Il codice dice che il debitore originario non è liberato. Lo è solo se la banca lo dichiara in modo espresso, o se aderisce a un accordo che pone la liberazione come condizione. Se la banca non libera il venditore, e il compratore smette di pagare, la banca può chiedere le rate anche al venditore.
Perché serve la banca
La banca non è obbligata ad accettare un nuovo debitore. Di solito valuta il reddito e l’affidabilità del compratore, come per un mutuo nuovo.
Con il suo consenso il compratore subentra nel contratto alle stesse condizioni: tasso, durata, ipoteca. L’ipoteca resta sulla casa e garantisce la banca anche dopo la vendita.
Quando conviene
- Se il mutuo del venditore ha un tasso più basso di quelli di oggi.
- Se il compratore ha bisogno di un finanziamento simile, per importo e durata, a quello residuo.
- Se si vogliono evitare i costi di un mutuo nuovo e della cancellazione dell’ipoteca.
Che cosa controllare prima di firmare
- Il conteggio del debito residuo, rilasciato dalla banca con una data vicina all’atto.
- Le condizioni del contratto: tasso, rate, scadenza, eventuali penali.
- Il consenso della banca e la liberazione del venditore, scritta in modo chiaro.
Un esempio
Salvatore vende ad Anna un appartamento a Portici per 230.000 euro. Sul mutuo restano 90.000 euro, a un tasso più basso di quelli attuali. Anna si accolla il mutuo e paga a Salvatore 140.000 euro. La banca accetta Anna come nuova debitrice e libera Salvatore. L’atto lo dice in modo espresso, e Salvatore esce dal mutuo.
Domande frequenti
Se il compratore si accolla il mio mutuo, sono libero?
Solo se la banca lo dichiara in modo espresso. Altrimenti resta obbligato insieme al compratore (art. 1273 del codice civile).
La banca può rifiutare l’accollo?
Sì. Di solito valuta il compratore come per un mutuo nuovo e poi decide se accettarlo e se liberare il venditore.
Con l’accollo l’ipoteca resta sulla casa?
Sì. L’ipoteca continua a garantire la banca fino all’estinzione del mutuo.
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Fonti per verificare
Nomi e dati degli esempi sono inventati. Informazione di carattere generale: non è un parere sul caso concreto.
Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio.
Approfondimento: Frazionamento del mutuo e dell’ipoteca nel condominio nuovo
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