Pubblicato il 13 ottobre 2026Aggiornato il 23 ottobre 20262 minuti di lettura
In breve
- Il figlio si riconosce in Comune, dal notaio o per testamento (art. 254 c.c.).
- Il riconoscimento non si può revocare.
- Dopo i 14 anni serve anche l’assenso del figlio.
I genitori non sposati devono riconoscere il figlio, uno e l’altro. Il riconoscimento attribuisce lo stato di figlio, il cognome e i doveri di mantenimento. Si può fare in tre modi.
Le tre forme
- Nell’atto di nascita o con una dichiarazione davanti all’ufficiale di stato civile.
- Con atto pubblico, cioè davanti a un notaio.
- Con testamento, anche prima della nascita del figlio.
Lo prevede l’articolo 254 del codice civile. Il notaio riceve l’atto con le stesse garanzie di ogni atto pubblico. Il riconoscimento non si può revocare.
Perché scegliere il notaio
Il notaio è utile quando il genitore non può andare in Comune, quando abita all’estero o quando vuole inserire il riconoscimento in un atto più ampio, per esempio con il testamento. Il notaio trasmette poi l’atto all’ufficiale di stato civile per l’annotazione.
Il consenso dell’altro genitore
Se il figlio ha già compiuto quattordici anni, serve anche il suo assenso. Se ha meno di quattordici anni e l’altro genitore lo ha già riconosciuto, serve il consenso di quest’ultimo. Se manca, decide il giudice. Per il cognome e il mantenimento veda figli di conviventi.
E per le coppie dello stesso sesso?
Per il figlio di due madri, dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 68 del 2025, vale la regola descritta in questo articolo.
Fonte ufficiale: codice civile, art. 250 e 254.
Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.
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