Notaio a Napoli · Viale Antonio Gramsci 19

Preventivo di massima, scritto in tempi brevi. Napoli e online.

Tre passaggi: scegli l’atto, rispondi a poche domande e lascia un recapito. Vedi subito una stima e ricevi il preventivo scritto, con imposte, onorario e spese in voci separate.

  • 4,9/5 su 48 recensioni Google
  • Notaio dal 2011
  • Studio a Napoli, Mergellina

Richiedi il preventivo di massima, scritto, in tempi brevi

STUDIO NOTARILE MARCO FIORENTINO · NAPOLI · MF NOTAIO DAL 2011 MERGELLINA

Che atto ti serve?

Scegli la voce più vicina: se hai dubbi va bene anche “Procura o altro”, ci pensiamo noi.

Preferisci parlare? Scrivici su WhatsApp

Pochi dati per un preventivo preciso

In questo passo nessun campo è obbligatorio: quello che non sai, lascialo vuoto e ce lo diciamo dopo. Più dati inserisci, più la stima qui sotto si avvicina al vero. Il comune lo chiediamo nell’ultimo passo.

Perché lo chiediamo?

Con la prima casa l’imposta di registro scende dal 9% al 2% (o l’IVA dal 10% al 4%): è la voce che cambia di più il totale.

Perché lo chiediamo?

Dal privato si pagano registro, ipotecaria e catastale; dal costruttore si paga l’IVA sul prezzo più le imposte fisse: due conti molto diversi.

Perché lo chiediamo?

Il prezzo è la base dell’onorario e, quando si compra da un’impresa, anche dell’IVA.

Perché lo chiediamo? E dove la trovo?

Serve per il prezzo-valore: comprando da privato le imposte si calcolano sul valore catastale, quasi sempre più basso del prezzo. La rendita è scritta nella visura catastale (anche nel rogito con cui il venditore ha comprato, o nell’app dell’Agenzia delle Entrate). Se non ce l’hai, lasciala vuota.

Perché lo chiediamo?

Il mutuo è un secondo atto, con il suo onorario: se c’è, lo mettiamo nel preventivo insieme all’acquisto. L’imposta sostitutiva la trattiene la banca: la indichiamo solo per informazione, fuori dal totale.

Perché lo chiediamo?

La surroga per legge non costa nulla al cliente e la cancellazione del mutuo bancario è automatica: cambia tutto il conto.

Perché lo chiediamo?

Su questo importo si calcolano l’imposta sostitutiva e l’onorario dell’atto di mutuo.

Perché lo chiediamo?

Con i requisiti prima casa l’imposta sostitutiva è lo 0,25%; senza, sale al 2%.

Perché lo chiediamo?

Dal grado di parentela dipendono franchigia e aliquota: 1.000.000 di euro e 4% per coniuge e figli, 100.000 e 6% per fratelli, nessuna franchigia negli altri casi.

Perché lo chiediamo?

Serve per capire se si supera la franchigia: sotto la franchigia l’imposta di successione non si paga affatto.

Perché lo chiediamo?

Con gli immobili si aggiungono ipotecaria (2%), catastale (1%), bollo e tassa ipotecaria; senza immobili non sono dovute.

Perché lo chiediamo?

Ipotecaria e catastale si calcolano sul valore catastale degli immobili, non su tutta l’eredità.

Perché lo chiediamo?

Se un erede chiede l’agevolazione prima casa, ipotecaria e catastale diventano fisse (200 euro ciascuna) invece che proporzionali.

Perché lo chiediamo?

Franchigia e aliquota della donazione sono le stesse della successione e dipendono dal rapporto di parentela.

Perché lo chiediamo?

È la base su cui si misurano franchigia e imposta, e su cui si calcola l’onorario.

Perché lo chiediamo?

Sugli immobili si aggiungono ipotecaria, catastale, bollo e tassa ipotecaria; sul denaro no.

Perché lo chiediamo?

Con i requisiti prima casa ipotecaria e catastale sono fisse (200 euro ciascuna).

Perché lo chiediamo?

Una costituzione, una cessione di quote e una modifica statutaria hanno imposte e passaggi diversi: con questa scelta la stima usa le voci giuste.

Perché lo chiediamo?

Capitale e valore delle quote determinano l’onorario e la tassa di concessione governativa sui libri sociali.

Perché lo chiediamo?

Procure e autentiche non hanno un valore economico: l’onorario dipende dal tipo di atto e dagli adempimenti, non da una cifra.

Perché lo chiediamo?

Per dirti subito se l’agenda regge e per organizzare visure e controlli in tempo: se non hai una data, lascia vuoto.

Come e quando preferisci essere ricontattato?

Ultimo passo: nome, un recapito e il comune. Il preventivo scritto arriva per email in tempi brevi; se ci lasci il cellulare possiamo anche chiamarti o scriverti su WhatsApp.

  • Atto: –
  • Dati: –
  • Nessun costo
  • Nessun impegno
  • Niente telemarketing

Perché ti chiediamo queste cose

Perché vi serve la rendita catastale?

Perché comprando da un privato le imposte si calcolano sul valore catastale (rendita × 1,05 × 110 o 120), non sul prezzo: è il sistema del prezzo-valore e quasi sempre conviene. Senza rendita la stima resta sul prezzo, cioè più alta del vero.

Che cosa cambia davvero con la prima casa?

L’imposta di registro passa dal 9% al 2% (dal privato) e l’IVA dal 10% al 4% (dall’impresa); ipotecaria e catastale diventano fisse. Serve avere o trasferire la residenza nel Comune entro 18 mesi e non avere altra prima casa; se ne hai una vecchia, hai 2 anni per venderla (art. 1, comma 116, legge 207/2024).

Perché chiedete se il venditore è un costruttore?

Perché se vende un’impresa con IVA il conto cambia: Si paga l’IVA sul prezzo (4% prima casa, 10% negli altri casi), più registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Non si può usare il prezzo-valore.

Perché chiedete se c’è un mutuo?

Perché il mutuo è un atto a sé: ha la sua imposta sostitutiva (0,25% con i requisiti prima casa, 2% negli altri casi, trattenuta dalla banca) e il suo onorario. Se lo firmi lo stesso giorno dell’acquisto te lo mettiamo nello stesso preventivo; l’imposta sostitutiva la indichiamo solo per informazione, fuori dal totale, perché la paga alla banca.

Perché vi interessa la data della stipula?

Per dirti subito se l’agenda regge e per programmare visure, controlli catastali e urbanistici, che hanno bisogno di qualche giorno. Se la data non c’è ancora, nessun problema: la fissiamo insieme.

Che cosa succede dopo che invio la richiesta?

In tempi brevi ricevi per email il preventivo scritto, con imposte, onorario e spese in righe separate. Se qualcosa non torna ti chiamiamo prima di scriverlo. Nessun pagamento online, nessun impegno: decidi con calma.

Richiedi il preventivo

Sette campi, un minuto. Ti rispondiamo in tempi brevi per email, telefono o WhatsApp. Nessun costo, nessun impegno, niente telemarketing.

I tuoi dati servono solo per il preventivo; nessun pagamento online.

Cosa serve per il preventivo

Bastano i dati del modulo: i documenti li mandi dopo, con calma. Ecco che cosa preparare per il tuo atto, così il preventivo è preciso al primo colpo.

Compravendita (anche con mutuo)
  • Documento d’identità e codice fiscale di chi compra e di chi vende
  • Atto di provenienza: il rogito con cui il venditore ha comprato (o la successione)
  • Visura e planimetria catastale; APE, se già fatto
  • Proposta o preliminare, se c’è; dati della banca e importo, se c’è un mutuo
  • Elenco completo per questo atto
Mutuo, surroga o cancellazione di ipoteca
  • Documento d’identità e codice fiscale
  • Atto di provenienza dell’immobile da ipotecare
  • Delibera o proposta della banca: importo, durata, condizioni
  • Per la surroga: conteggio estintivo della vecchia banca
  • Elenco completo per questo atto
Successione
  • Certificato di morte (o data e luogo del decesso)
  • Stato di famiglia storico di chi è mancato e documenti degli eredi
  • Testamento, se c’è (anche solo la copia)
  • Elenco dei beni: rogiti e visure degli immobili, saldi dei conti alla data della morte
  • Elenco completo per questo atto
Donazione
  • Documenti e codici fiscali di chi dona e di chi riceve, con il rapporto di parentela
  • Atto di provenienza del bene donato; visura e planimetria catastale
  • Elenco delle donazioni già fatte in passato
  • Nomi di due testimoni maggiorenni, non parenti né affini (servono all’atto)
  • Elenco completo per questo atto
Società: costituzione, quote, modifiche
  • Documenti e codici fiscali di soci e amministratori (con il regime patrimoniale di chi è coniugato)
  • Nome, sede e oggetto sociale in bozza; capitale e come si divide
  • Per cessioni di quote: visura camerale e ultimo bilancio
  • PEC e nome del commercialista che seguirà gli adempimenti
  • Elenco completo per questo atto
Procura, testamento, autentica
  • Documento d’identità e codice fiscale di chi firma
  • Per la procura: dati di chi riceve il potere e dell’affare (immobile, banca, pratica)
  • Per il testamento: un’idea chiara di cosa lasciare e a chi; parliamo prima della legittima
  • Per l’estero: Paese di destinazione, per apostille e traduzione
  • Elenco completo per questo atto

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Fatto, richiesta ricevuta!

Fatto, richiesta ricevuta! Ti abbiamo appena inviato una email di conferma con il riepilogo. Ti rispondiamo in tempi brevi: se hai già caricato tutti i documenti, la risposta arriva prima. Scriviamo da segreteria@notaiofiorentinomarco.com. Se hai fretta: WhatsApp +39 352 273 7467.

Le informative da leggere prima di inviare: informativa privacy e informativa sull'uso dell'intelligenza artificiale (anche in PDF compilabile, si apre in una nuova scheda). Nessuna decisione sulla tua pratica è presa da un sistema automatico.

Risposta in tempi brevi — e prima, se hai già caricato tutti i documenti · nessuna telefonata commerciale · preventivo di massima scritto

Niente telemarketing, niente liste: usiamo i tuoi dati solo per risponderti. Il notaio è un pubblico ufficiale tenuto al segreto professionale.

Preventivo di massima senza impegno Risposta in tempi brevi Voce per voce: imposte, onorario, spese In Studio o online
Che cosa ricevi

Un preventivo scritto, con le tre voci separate

È un documento in PDF, redatto come prevede la legge sui preventivi dei professionisti (art. 9, comma 4, D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012). Sai subito che cosa va allo Stato e cosa allo Studio.

Voce 1 · allo Stato

Imposte e tasse

Registro, ipotecaria, catastale, bollo, tassa d'archivio: sono fissate dalla legge e il notaio le versa per suo conto. Indichiamo la base di calcolo usata (per esempio il prezzo-valore) e le agevolazioni applicabili, come la prima casa.

Voce 2 · allo Studio

Onorario

Il compenso per il lavoro del notaio: consulenza, controlli su titolo, ipoteche e catasto, stesura dell'atto, registrazione, trascrizione e voltura. L'IVA è indicata a parte. È la voce su cui puoi ragionare con noi.

Voce 3 · spese vive

Spese e contributi

Visure ipotecarie e catastali, certificati, copie, contributi previdenziali e di categoria. Sono anticipate dallo Studio e rendicontate una per una: se qualcosa cambia lo sai prima dell'atto, mai dopo.

Che valore ha

Il preventivo accettato impegna, e impegna tutti e due

Il preventivo scritto non è una cortesia dello Studio: è un obbligo di legge. Il professionista deve rendere noto in forma scritta o digitale: il grado di complessità dell’incarico; i costi prevedibili dall’inizio alla fine; i dati della polizza assicurativa; e la misura del compenso voce per voce, comprese spese, oneri e contributi.

Che cosa impegna lo Studio

  • Le cifre scritte sono quelle. Non si alzano dopo.
  • Se durante la pratica cambia qualcosa rispetto a quello che ci era stato detto all’inizio, ti arriva un preventivo aggiornato per iscritto prima dell’atto. La voce nuova compare separata.
  • Le imposte restano in una riga a parte: non le decide il notaio, si versano allo Stato.

Che cosa ti impegna

  • Quando accetti, il contratto è concluso: da quel momento c’è un incarico professionale e il compenso è quello pattuito.
  • Puoi sempre cambiare idea. In quel caso resta dovuto il lavoro già fatto e le spese già sostenute — visure, ispezioni ipotecarie, certificati, bozze — sempre rendicontate voce per voce.

Non è una clausola nascosta: è la regola di ogni incarico professionale, e te la diciamo prima.

Le norme, per chi vuole controllare

Obbligo del preventivo scritto: art. 9, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012 n. 1 (convertito dalla legge 27/2012), come riscritto dall’art. 1, comma 150, della legge 4 agosto 2017 n. 124.

Quando il contratto si conclude: art. 1326 del codice civile — il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione.

Incarico professionale e compenso: artt. 2230 e 2233 del codice civile.

Se il cliente cambia idea: art. 2237 del codice civile — il cliente può recedere rimborsando le spese sostenute e pagando il compenso per l’opera già svolta.

Una voce che spesso non si capisce

Il deposito del prezzo: che cos’è e perché ha un costo in più

Il giorno del rogito chi compra consegna il saldo al venditore. Può però chiedere una cosa diversa: che il saldo resti al notaio, su un conto apposito. Il venditore viene pagato solo dopo che l’atto è stato trascritto nei registri immobiliari. Cioè solo quando è certo che, nelle ore tra la firma e la trascrizione, sull’immobile non è comparsa un’ipoteca o un pignoramento.

Non è una cortesia dello Studio: è un tuo diritto. Lo prevede la legge sulla concorrenza (legge 4 agosto 2017 n. 124, art. 1, commi 63 e seguenti, in vigore dal 29 agosto 2017). Se lo chiedi, il notaio deve farlo.

Da che cosa la protegge

  • Un’ipoteca iscritta all’ultimo momento contro il venditore.
  • Un pignoramento trascritto prima del tuo acquisto.
  • Una seconda vendita dello stesso immobile.
  • Il venditore che incassa e poi non si trova più.

Perché costa qualcosa in più

  • Non è parte dell’atto. È un incarico a sé, che comincia quando la firma è finita e si chiude giorni dopo.
  • Il denaro va su un conto dedicato, che per legge è separato dal patrimonio del notaio: non lo possono toccare i tuoi creditori e non entra nella tua successione.
  • Il notaio risponde di quel denaro fino all’ultimo euro, con la sua assicurazione obbligatoria.
  • Prima di pagare il venditore si rifanno le visure dopo la trascrizione: è quello il controllo che rende utile il deposito.
  • Ci sono i controlli antiriciclaggio sui movimenti e le spese bancarie del conto.

Per questo nel preventivo il deposito del prezzo è una voce separata, scritta e detta prima. Mai una sorpresa in fattura.

Non è obbligatorio. Se non lo chiede, non si fa e non si paga nulla. Quasi nessuno lo chiede quando domanda il preventivo, ed è normale: spesso ci si pensa dopo, parlando con chi vende. Per questo vale la regola che usiamo per tutto: se durante la pratica cambia qualcosa rispetto a quello che ci era stato detto all’inizio, ti mandiamo un preventivo aggiornato per iscritto, prima dell’atto. La voce nuova compare separata dalle altre. Può succedere per esempio con il deposito del prezzo, un mutuo che prima non c’era, una provenienza per donazione, o un immobile in più. Mai una cifra diversa scoperta il giorno della firma. Se non sai se ti conviene, chiedilo nel modulo del preventivo: ti rispondiamo caso per caso, perché dipende da chi vende e da che cosa risulta dalle visure.

Come funziona

Tre passaggi, zero sorprese

Raccontaci la pratica

Scegli l'atto e rispondi a poche domande: prezzo o valore, prima casa, mutuo, comune, data. Sono obbligatori solo nome, email e consenso privacy.

Ricevi il preventivo scritto

In tempi brevi: imposte, onorario e spese in righe separate, con la base di calcolo e le agevolazioni possibili. Se serve, ti chiamiamo per chiarire un dettaglio.

Decidi con calma

Nessun impegno. Se vuoi procedere fissiamo l'appuntamento, in Studio o online, e ti mandiamo la lista dei documenti e il promemoria per la stipula.

Prepara la tua richiesta in 4 domande Vedi tutti i passaggi, dal primo contatto alla copia firmata

Cosa dicono i clienti

Le recensioni sono di chi ha firmato davvero

4,9/5
48 recensioni su Google

Le recensioni si leggono direttamente sulla scheda Google dello Studio: non le selezioniamo e non le riscriviamo. Per un notaio contano più della pubblicità, perché a scriverle sono solo clienti veri, dopo l'atto.

Domande frequenti

Prima di chiedere il preventivo

Il preventivo di massima è senza impegno? +

Sì, sempre. Il preventivo scritto è un obbligo di legge per ogni professionista e un principio dello Studio: sapere quanto costa prima di decidere. Nessuno ti richiamerà per "chiudere".

In quanto tempo arriva? +

In tempi brevi dalla richiesta, per email o WhatsApp. Se la pratica è particolare (per esempio una successione con più immobili) ti chiamiamo prima per chiarire un paio di dettagli.

Quanto è preciso? +

Il primo preventivo è di massima, basato su quello che ci racconti. Diventa definitivo dopo aver visto i documenti: se cambia qualcosa te lo diciamo prima dell'atto, mai dopo.

Posso fare tutto senza venire in Studio? +

Preventivo, consulenza e controllo dei documenti sì: online su Meet, Teams o Zoom, oppure la chiamiamo noi su WhatsApp. Per la firma dell'atto serve la presenza in Studio oppure una procura: te lo spieghiamo nella pagina della consulenza online.

Chi paga il notaio in una compravendita? +

Salvo accordi diversi, l'acquirente: sceglie il notaio e sostiene atto e imposte. Il venditore paga i propri documenti (APE, certificati, cancellazione della vecchia ipoteca). Per una stima veloce puoi usare gli Strumenti notarili.

Non ho ancora i documenti: posso chiedere lo stesso il preventivo? +

Certo. Se vuoi arrivare preparato, in cinque minuti puoi preparare la tua richiesta in 4 domande: ti diamo la lista dei documenti e il testo già pronto da inviarci.

Preferisci parlare?

Due strade veloci, oltre al modulo

Richiedi il preventivo di massima

Pubblicato il 12 settembre 2026 · Aggiornato il 14 settembre 2026

Le regole che il notaio deve rispettare quando fa un preventivo

Il preventivo scritto non è una cortesia dello Studio: è un dovere. Lo stabiliscono i Principi di deontologia professionale dei notai: il codice della categoria approvato dal Consiglio Nazionale del Notariato. È in vigore dal 1° gennaio 2025 e modificato con effetto dal 25 maggio 2026. Te le riportiamo qui perché tu sappia cosa puoi pretendere, da noi e da qualunque notaio.

Il notaio, prima del conferimento dell’incarico, è tenuto a rilasciare un preventivo di massima, in forma scritta e anche attraverso strumenti digitali, quali, a titolo esemplificativo, email o piattaforme online, solo dopo un esame, pure sommario, della documentazione pertinente al caso cui il preventivo si riferisce. Il preventivo deve indicare la misura del compenso, adeguata all’importanza dell’opera e determinata mediante indicazione analitica anche di tutte le voci di costo, spese, oneri, contributi e IVA. Principi di deontologia professionale dei notai, punto 37.

Che cosa vuol dire, in concreto:

  1. Il preventivo arriva prima dell’incarico, per iscritto. Tu sai quanto spendi prima di decidere, non dopo.
  2. Puoi arrivare per email o dal modulo di questo sito. La norma lo prevede espressamente: non devi venire in Studio solo per avere un preventivo.
  3. Si fa soltanto dopo aver guardato i documenti. È il motivo per cui ti chiediamo la visura, l’atto di provenienza o la planimetria: senza guardarli, un numero non sarebbe un preventivo ma una battuta. Anche un esame sommario basta, ma un esame ci vuole.
  4. Dice il compenso voce per voce. Onorario, spese, oneri, contributi e IVA separati, e le imposte da versare allo Stato indicate a parte.
  5. Niente intermediari. Il divieto di procacciamento d’affari resta fermo: nessuno può portarti il notaio in cambio di qualcosa, e la scelta del notaio è sempre tua.
Perché su questo sito non troverai un listino. La deontologia ammette la pubblicità informativa, ma chiede che sia funzionale all’oggetto, veritiera e corretta e mai equivoca, ingannevole o denigratoria (punto 19), ed elenca ciò che il notaio può pubblicizzare — titoli, pubblicazioni, sede, orari, organizzazione dello Studio — senza comprendervi i compensi (punto 20). Un importo pubblicato su una pagina, senza che nessuno abbia visto un documento, non sarebbe un preventivo e rischierebbe di ingannare chi legge. Per questo gli importi che trovi negli strumenti di calcolo del sito sono indicati solo a titolo di esempio: servono a farti capire come si compone la spesa, non a promettere una cifra. Il preventivo di massima, scritto, te lo diamo noi dopo aver letto i tuoi documenti.

Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato, Principi di deontologia professionale dei notai (deliberazione n. 4-76 del 12 settembre 2024, in vigore dal 1° gennaio 2025; modificata con deliberazione n. 4-31 del 17 aprile 2026, in vigore dal 25 maggio 2026). Leggi il testo ufficiale sul sito del Notariato

Studio Notarile Marco Fiorentino

Non ti serve un preventivo, ma una risposta?

Il preventivo dice quanto costa un atto. Se invece hai un dubbio da sciogliere, ci sono altre due strade: rispondiamo in tempi brevi.

Chiedi un preventivo Consulenza online Chiedi un parere scritto

Il preventivo di massima non ha costi. Il parere scritto comporta un onorario, che ti indichiamo prima di iniziare.

Marco Fiorentino, notaio dal 2011 e a Napoli dal 2026, iscritto al Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Studio in Viale Antonio Gramsci 19, 80122 Napoli (Mergellina). Chi è il Notaio e come lavora.
Testo redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dal Notaio Marco Fiorentino. Aggiornato il 21 settembre 2026.

L'incertezza ha un prezzo. Un titolo non controllato, una provenienza non ricostruita, un vincolo non letto si pagano dopo: in accertamenti, trattative e cause. Un atto controllato prima costa meno di una lite dopo.

È il motivo per cui il preventivo elenca voce per voce anche i controlli. Nessuna citazione: è il nostro modo di dirlo. Come lo hanno detto i giuristi e le Corti

Lo Studio

Studio Notarile Marco Fiorentino
Viale Antonio Gramsci 19, 80122 Napoli (Mergellina)
Lunedi-venerdi, 9-18

Telefono +39 352 273 7467 · segreteria@notaiofiorentinomarco.com

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Gli atti

Strumenti e guide

Capire prima di firmare.

Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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