Pubblicato il 17 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20263 minuti di lettura
Guida rapida su Fondazione del Terzo settore che incorpora una società semplice agricola: imposte fisse e niente plusvalenza: In questa pagina trova i riferimenti di legge, i documenti necessari e le tutele operative per «Capire prima di firmare». Per ricevere senza impegno un preventivo di massima scritto suddiviso nelle 3 voci ex art. 147 L. Notarile, può utilizzare il calcolatore rapido dello Studio.
In breve. Una fondazione del Terzo settore aveva ricevuto in dono la maggioranza di una società agricola semplice, con un’azienda affittata. Voleva incorporarla con una fusione. Con la risposta n. 171 dell’11 settembre 2026 l’Agenzia ha chiarito le imposte. Registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Niente IVA. E niente tasse sul guadagno dei terreni, se restano destinati all’attività agricola.
Il caso
Una fondazione iscritta al RUNTS aveva la maggioranza di una società agricola semplice, ricevuta in donazione. La società aveva un’azienda agricola, tutta affittata a terzi.
La fondazione voleva incorporare la società con una fusione. Chiedeva come si tassavano i beni che passavano a lei.
Imposte sui redditi
Le fusioni tra società commerciali sono neutrali per legge. Ma la società semplice non fa attività commerciale, e la fondazione è di regola un ente non commerciale.
Per l’Agenzia bisogna guardare dove finiscono i beni. Se entrano nell’eventuale attività commerciale della fondazione, si considerano ceduti a valore normale. Se restano fuori dall’attività d’impresa, l’operazione è fuori da quel regime.
Nel caso esaminato i beni dell’azienda agricola restavano destinati all’attività agricola, svolta dall’affittuario. Quindi nessuna plusvalenza tassabile. I beni mantengono il costo fiscale che avevano.
IVA
La società semplice può avere rilievo per l’IVA solo se svolge attività agricola. Qui aveva affittato tutta l’azienda e non coltivava più. Quindi la fusione è fuori dal campo dell’IVA.
Registro, ipotecaria e catastale
Senza IVA, si applica l’imposta di registro. L’art. 82, comma 3, del Codice del Terzo settore prevede la misura fissa per fusioni, scissioni e trasformazioni fatte da enti del Terzo settore.
La fusione era fatta anche dalla fondazione, che restava iscritta al RUNTS. Quindi registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, anche sugli immobili.
Un esempio
Una fondazione di Benevento riceve in dono il 60% di una società semplice che possiede vigneti affittati a un’azienda vinicola. Per semplificare, decide di incorporarla.
Se i vigneti restano affittati per l’attività agricola, la fusione non genera tasse sul guadagno. Le imposte dell’atto sono fisse.
Che cosa fare, in pratica
- Verifichi che l’ente sia iscritto al RUNTS prima e dopo la fusione.
- Chiarisca se i beni entreranno in un’attività commerciale dell’ente.
- Raccolga contratti di affitto e prove dell’uso agricolo dei terreni.
- Prepari con il notaio il progetto di fusione e le delibere di entrambi gli enti.
Domande frequenti
Vale per qualsiasi ente non commerciale? Le imposte fisse dell’art. 82 valgono per gli enti del Terzo settore. Per gli altri enti le regole sono diverse.
E se la società semplice coltivasse ancora? Allora andrebbe valutata anche l’IVA. Il caso cambia.
Ha un caso simile? Chiami lo Studio al +39 352 2737467, prenoti in agenda oppure chieda il preventivo di massima.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, risposta a interpello n. 171 dell’11 settembre 2026 – testo ufficiale (PDF)
- D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore), artt. 79 e 82, comma 3 – normattiva.it
- D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 67, 171, 172 e 174 – normattiva.it
- D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 4 – normattiva.it
Informazione generale, aggiornata al 12 ottobre 2026. Per il Suo caso servono i documenti.
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