Pubblicato il 19 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20263 minuti di lettura

Caso esemplificativo a fini informativi: nomi, luoghi, date e importi sono immaginari. Ogni situazione richiede l’esame dei documenti.

Il caso in 30 secondi

  • 📍 La situazione: Antonio eredita dal padre una casa a Casamicciola Terme e vuole venderla. Per una stanza e un terrazzo coperto c’è una domanda di condono del 1985 mai definita.
  • ⚖️ L’ostacolo giuridico: Senza gli estremi del titolo edilizio l’atto di vendita è nullo (legge 47 del 1985). Per un condono aperto servono la domanda e le ricevute delle prime due rate dell’oblazione (art. 40).
  • ✅ La soluzione dello Studio: Il notaio cerca domanda e ricevute e le confronta con la casa di oggi e la planimetria. Con le carte in ordine, la vendita si può stipulare.
  1. Ricerca delle carte. Domanda di condono e ricevute; se ne manca una, copia dal Comune o dalla Posta.
  2. Confronto con lo stato attuale. Casa di oggi e planimetria catastale; se è cambiata, serve un tecnico.
  3. Vendita. Domanda ed estremi dei pagamenti allegati all’atto.

In breve: Antonio eredita una casa a Casamicciola. Per una parte c’è una domanda di condono del 1985, mai definita dal Comune. Vendere si può, ma solo con la domanda e le ricevute dei pagamenti allegate all’atto.

La situazione

Antonio Esposito eredita dal padre una casa a Casamicciola Terme. Negli anni Settanta il padre aveva aggiunto una stanza e un terrazzo coperto. Nel 1985 aveva presentato la domanda di condono, ma il Comune non l’ha mai definita. Antonio vuole vendere.

Che cosa dice la legge

La legge 47 del 1985 dice che gli atti di vendita di un edificio sono nulli se non riportano gli estremi del titolo edilizio. Per le opere con una domanda di condono ancora aperta c’è però una strada. Si allega all’atto la copia della domanda, con gli estremi della presentazione. Si indicano anche gli estremi del pagamento delle prime due rate dell’oblazione (art. 40 della legge 47 del 1985).

Perché a Ischia è così frequente

A Ischia moltissime domande di condono sono rimaste aperte per decenni. Dopo il terremoto del 2017 e la frana del 2022 il tema è tornato centrale, anche per i contributi alla ricostruzione. Per questo, prima della vendita, conviene sapere a che punto è la pratica in Comune.

Che cosa controlla il notaio

Il notaio cerca la domanda originale e le ricevute dei pagamenti. Confronta poi quello che la domanda descrive con la casa di oggi e con la planimetria catastale. Se manca una ricevuta, se ne chiede copia al Comune o alla Posta. Se la casa è cambiata dopo la domanda, serve un tecnico prima di firmare.

Che cosa preparare

La copia della domanda di condono con il timbro di presentazione. Le ricevute dei versamenti dell’oblazione. Le visure e la planimetria catastale. L’atto di provenienza e la dichiarazione di successione del padre.

Il ruolo del notaio

Con le carte del condono in ordine, il notaio può stipulare la vendita e tutelare chi compra. Senza quelle carte, l’atto non si può fare.

❌ La strada rischiosa

Vendere senza allegare la domanda di condono e gli estremi dei pagamenti dell’oblazione. L’atto sarebbe nullo e non si può fare.

✅ La soluzione adottata

Recuperare domanda e ricevute, verificarle sulla casa di oggi e allegarle all’atto. Così chi compra è tutelato.

Fonti

Prospetto dei costi in 3 voci

  1. Imposte e tasse per lo Stato: imposta di registro, ipotecaria e catastale previste per la compravendita, secondo la situazione di chi compra.
  2. Spese vive e visure: visure ipotecarie e catastali, planimetria, copie della pratica di condono, bolli; l’eventuale tecnico si concorda a parte.
  3. Onorario dello Studio + IVA: dipende dal valore e dalla complessità dell’atto, comprese le verifiche sul condono.

Prima di iniziare, lo Studio consegna un preventivo di massima scritto con queste tre voci.

Quali documenti servono se ha un caso simile
  • Copia della domanda di condono con il timbro di presentazione
  • Ricevute dei versamenti dell’oblazione
  • Visure e planimetria catastale
  • Atto di provenienza e dichiarazione di successione

Elenco completo: documenti da portare in Studio.

Se preferisce un primo confronto a distanza, può prenotare una Consulenza online.

Informazione di carattere generale: non è un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto. Capire prima di firmare.

Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale (IA) e verificato dal notaio.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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