Pubblicato il 12 ottobre 2026Aggiornato il 22 ottobre 20263 minuti di lettura
In breve. Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità di carta non vale più per andare all’estero. In Italia si può ancora usare, ma solo per alcune cose e solo fino al 31 gennaio 2027. Chi ha compiuto 70 anni può avere una carta elettronica che non scade. Per l’appuntamento dal notaio porti la carta elettronica o il passaporto. Se ha solo quella di carta, ci chiami prima.
Perché se ne parla
In molte case c’è ancora la vecchia carta d’identità di carta, quella grigia piegata in tre. Per anni è andata bene per tutto. Nel 2026 le regole sono cambiate. E il giorno del rogito è il momento peggiore per scoprirlo.
La carta d’identità di carta: che cosa vale e fino a quando
Dal 3 agosto 2026 la carta di carta non vale più per l’espatrio. Il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108 (art. 11), convertito dalla legge 142/2026, ha però lasciato un periodo di passaggio per l’Italia.
- Fino al 31 gennaio 2027, se non è scaduta, si può usare in questi casi: negli uffici pubblici; per le prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative; per ritirare posta e atti giudiziari; per le operazioni in banca o alla posta.
- Per i contratti firmati entro il 3 agosto 2026 con quella carta, resta valida fino alla scadenza scritta sul documento, ma solo per quel rapporto.
- Per aprire rapporti nuovi, come un conto, una polizza o lo SPID, Poste Italiane indica che la sola carta di carta non basta più.
Se serve un documento in fretta, fino al 31 dicembre 2027 il Comune può rilasciare un documento provvisorio. Dura al massimo sei mesi e non si rinnova.
Chi ha 70 anni: la carta elettronica non scade più
Dal 30 luglio 2026, chi ha almeno 70 anni quando chiede la carta d’identità elettronica (CIE) la riceve con validità illimitata. Sulla carta, alla voce scadenza, c’è scritto «illimitata». Lo prevede il decreto-legge 19/2026, convertito dalla legge 50/2026. Il Ministero dell’Interno ha dato le istruzioni ai Comuni con la circolare n. 60 del 24 luglio 2026.
Due cose da sapere. La carta vale anche per l’espatrio, nei Paesi che la accettano. La funzione per entrare nei servizi online («Entra con CIE») invece dura al massimo dieci anni.
E dal notaio?
Il notaio deve essere certo di chi firma: è una regola della legge notarile (art. 49). Le norme antiriciclaggio, poi, chiedono di identificare ogni cliente con un documento valido e di conservarne copia (D.Lgs. 231/2007, art. 19).
Per questo, per il rogito e per ogni altro atto, Le chiediamo di portare la carta d’identità elettronica o il passaporto, non scaduti. Se ha solo la carta di carta, ci telefoni qualche giorno prima: guardiamo insieme il Suo caso e Le diciamo come fare, così l’appuntamento non salta.
Che cosa fare, in pratica
- Apra il portafoglio e guardi il documento: è di carta o è una tessera?
- Se è di carta, prenoti la carta elettronica sul sito del Ministero o in Comune.
- Se l’atto è vicino e la carta nuova non arriva in tempo, ci chiami subito.
Gli altri documenti da preparare sono nella lista completa per il rogito. Se firma da lontano, legga come funziona la verifica dell’identità a distanza.
Ha un atto in programma? Chiami lo Studio al +39 352 2737467, prenoti in agenda oppure chieda il preventivo di massima.
Fonti
- Decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, art. 11 (efficacia del documento di identità), convertito dalla legge n. 142/2026 (G.U. n. 182 del 7 agosto 2026) – Camera dei deputati
- Poste Italiane, Cessazione validità della carta d’identità cartacea
- Ministero dell’Interno, portale della carta d’identità elettronica: cartaidentita.interno.gov.it (prenotazione e informazioni)
- Decreto-legge 19/2026 convertito dalla legge 50/2026 e circolare del Ministero dell’Interno n. 60 del 24 luglio 2026 (CIE a validità illimitata per chi ha 70 anni) – sintesi su lentepubblica.it
- Legge 16 febbraio 1913, n. 89 (legge notarile), art. 49 – normattiva.it
Informazione generale, aggiornata al 12 ottobre 2026. Per il Suo caso servono i documenti.
© Studio Notarile Marco Fiorentino — Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale e verificato dal notaio.
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