Pubblicato il 19 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20266 minuti di lettura
Guida rapida su Comprare o vendere casa a Milano firmando a Napoli: come funziona: In questa pagina trova i riferimenti di legge, i documenti necessari e le tutele operative per «Capire prima di firmare». Per ricevere senza impegno un preventivo di massima scritto suddiviso nelle 3 voci ex art. 147 L. Notarile, può utilizzare il calcolatore rapido dello Studio.
In breve: sì, si può. Un appartamento che si trova a Milano, per esempio in Città Studi, può essere comprato o venduto con un atto firmato a Napoli. La legge notarile limita il luogo in cui il notaio riceve l’atto, non il luogo in cui si trova l’immobile. Il Notaio Fiorentino ha sede a Napoli e riceve gli atti in Campania: chi vive a Milano viene a Napoli per la firma, oppure si fa rappresentare con una procura speciale. I controlli su catasto e urbanistica restano quelli del Comune di Milano e delle imposte non cambia nulla: sono regole nazionali.
Che cosa dice davvero l’articolo 27 della legge notarile
La legge notarile prevede che il notaio è obbligato a prestare il suo ministero quando è richiesto e che non può esercitarlo fuori del territorio della regione in cui ha sede, o del distretto della Corte d’appello quando comprende più regioni (art. 27 legge 16 febbraio 1913, n. 89).
È una regola sul dove si firma, non sul dove si trova la casa. Per lo Studio significa che il Notaio riceve gli atti in Campania. Ma l’immobile oggetto dell’atto può trovarsi ovunque in Italia: a Milano, a Bologna, a Torino. Un atto ricevuto a Napoli su un appartamento di Città Studi è un atto pienamente valido, che si trascrive nei registri immobiliari di Milano come qualunque altro.
Due modi per firmare senza complicarsi la vita
Venendo a Napoli. È la strada più semplice quando le parti sono poche. Si fissa il giorno, si arriva in Studio a Santa Lucia, si firma. Tutto il lavoro prima della firma (documenti, verifiche, bozza dell’atto) si fa a distanza: la bozza arriva per email con qualche giorno di anticipo, così si legge con calma.
Con una procura speciale. Chi non può viaggiare firma una procura davanti a un notaio della propria città, a Milano, indicando con precisione l’immobile, il prezzo e le condizioni. Il procuratore firma poi a Napoli al suo posto. La procura per un atto che deve essere fatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata richiede la stessa forma (art. 1392 c.c.).
I documenti e i controlli: restano quelli di Milano
Le regole sono nazionali, gli uffici no. Se la casa è in via Pascoli o in zona Piola, i documenti si chiedono a Milano:
- Atto di provenienza del venditore: compravendita, donazione o successione.
- Visura e planimetria catastale: nell’atto il venditore dichiara che i dati catastali e la planimetria corrispondono allo stato di fatto, altrimenti l’atto è nullo (art. 29, comma 1-bis, legge 52/1985). La visura catastale si chiede all’Agenzia delle Entrate, che è nazionale.
- Titoli edilizi: licenza, permesso di costruire, eventuali sanatorie, da citare in atto (art. 46 D.P.R. 380/2001). Si chiedono allo sportello unico per l’edilizia del Comune di Milano.
- Attestato di prestazione energetica, da allegare (art. 6 D.Lgs. 192/2005).
- Se c’è condominio: regolamento, spese e delibere in corso.
Le ispezioni ipotecarie si fanno per via telematica su tutta Italia: ipoteche, pignoramenti e domande giudiziali sull’immobile milanese si vedono dallo Studio a Napoli lo stesso giorno.
Un esempio
Caso inventato, nomi e numeri di fantasia. Elena e Tommaso vivono a Milano, in Città Studi, e comprano un trilocale a due passi dal Politecnico per 320.000 euro. Il venditore è un privato. Elena lavora a Milano, dove ha già la residenza, e non possiede altre case: ha i requisiti della prima casa. Il valore catastale dell’appartamento è 96.000 euro.
I due si rivolgono allo Studio perché il padre di Tommaso è napoletano e la famiglia ha già altre pratiche aperte a Napoli. Fanno un primo chiarimento in Consulenza online, mandano i documenti dall’area riservata, ricevono la bozza dieci giorni prima. Tommaso il giorno della firma non può muoversi dal lavoro: dà a Elena una procura speciale firmata davanti a un notaio di Milano. Elena viene a Napoli, firma per sé e per Tommaso, e l’atto viene trascritto nei registri immobiliari di Milano.
Le imposte, in breve
- Da privato, con la prima casa: imposta di registro del 2% sul valore catastale con il prezzo-valore, minimo 1.000 euro. Nell’esempio: 2% di 96.000 = 1.920 euro.
- Da privato, senza prima casa: registro del 9% sulla stessa base: 9% di 96.000 = 8.640 euro.
- Ipotecaria e catastale: 50 euro ciascuna in entrambi i casi.
- Se vende un’impresa con IVA: IVA del 4% per la prima casa e del 10% per le altre abitazioni non di lusso, sul prezzo; registro, ipotecaria e catastale di 200 euro ciascuna.
- Le aliquote sono identiche a Milano e a Napoli: veda la guida dell’Agenzia delle Entrate «L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali» e la scheda sulle agevolazioni prima casa.
Le imposte dipendono dal caso concreto: nel preventivo scritto le trova voce per voce.
Cosa fare in pratica
- Fissi un primo chiarimento in Consulenza online e racconti la situazione: dove si trova la casa, chi vende, chi compra.
- Chieda al venditore atto di provenienza, visura, planimetria, titoli edilizi e attestato energetico prima del preliminare.
- Faccia controllare la planimetria da un tecnico di Milano: una veranda chiusa o un tramezzo spostato si sistemano meglio con settimane di anticipo.
- Decida subito chi viene a firmare a Napoli e chi dà procura: la procura va preparata con i dati esatti dell’immobile.
- Se c’è un mutuo, avvisi la banca appena possibile: perizia e delibera richiedono tempo.
- Chieda un preventivo scritto con imposte e onorario di massima, voce per voce.
Domande frequenti
Un notaio di Napoli può ricevere un atto su una casa di Milano?
Sì. La legge limita il luogo in cui il notaio riceve l’atto, non il luogo in cui si trova l’immobile. L’atto si firma in Campania e riguarda un immobile lombardo.
Devo per forza venire a Napoli?
No. Può farsi rappresentare con una procura speciale firmata davanti a un notaio della Sua città.
Le verifiche sull’immobile sono più difficili a distanza?
No. Ispezioni ipotecarie e catastali sono telematiche su tutta Italia. Cambia solo l’ufficio tecnico comunale a cui chiedere i titoli edilizi.
Dove si trascrive l’atto?
Nei registri immobiliari del luogo in cui si trova l’immobile: per una casa di Città Studi, a Milano.
Fonti
- Art. 27 legge 89/1913, legge notarile (Normattiva)
- Art. 29 legge 52/1985, conformità catastale (Normattiva)
- Art. 46 D.P.R. 380/2001, menzioni urbanistiche (Normattiva)
- Agevolazioni prima casa (Agenzia delle Entrate)
- Consiglio Nazionale del Notariato
Veda anche: i documenti da preparare prima del rogito, la planimetria che non corrisponde alla casa, come si segue una pratica a distanza e il Glossario dello Studio.
Vive a Milano e deve firmare un atto su una casa a Milano o in Campania? Chieda un preventivo o prenoti una Consulenza online per un primo chiarimento. Può scrivere a segreteria@notaiofiorentinomarco.com, chiamare il +39 352 273 7467 o fissare un appuntamento.
Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.
Scopri di più da Notaio Marco Fiorentino | Napoli
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.