Pubblicato il 27 ottobre 20263 minuti di lettura
Aggiornato all’8 gennaio 2027 · versione 1
In breve: nel testamento si può lasciare a qualcuno un bene preciso, per esempio «l’appartamento di Posillipo a mio nipote». Questo si chiama legato. A differenza dell’erede, il legatario diventa proprietario senza bisogno di accettare, può rinunciare, e non risponde dei debiti del defunto, se non per gli oneri che il testamento gli impone e nei limiti di quanto riceve (artt. 649 e 671 del codice civile).
Erede o legatario: la differenza in una tabella
Come si diventa proprietari
Se il legato riguarda un bene che apparteneva al defunto, la proprietà passa al legatario al momento della morte. Non serve un atto di accettazione. Serve però chiedere il possesso del bene a chi è tenuto a consegnarlo, di solito gli eredi: lo prevede la legge anche se il testamento dice il contrario.
Se il legato riguarda un immobile, va trascritto nei registri immobiliari con l’estratto del testamento, e il bene va indicato nella dichiarazione di successione. Senza trascrizione, il legatario avrà difficoltà quando vorrà vendere.
Il legato al posto della legittima
A volte il testamento lascia a un figlio o al coniuge un bene preciso «in sostituzione di legittima». Chi lo riceve ha una scelta: tenere il legato, e allora non può chiedere di più (salvo che il testatore lo abbia permesso), oppure rinunciare al legato e chiedere la quota che la legge gli riserva (art. 551). È una scelta da fare con i numeri davanti.
Un esempio
Caso inventato. Nonna Carmela lascia per testamento ai due figli tutti i suoi beni e al nipote Andrea l’appartamento di Posillipo. I figli sono eredi, Andrea legatario. Se nonna aveva debiti, li pagano i figli, non Andrea. Andrea diventa proprietario alla morte della nonna, chiede agli zii di consegnargli le chiavi e fa trascrivere il legato.
Cosa fare in pratica
- Fai pubblicare il testamento, se è olografo, da un notaio.
- Chiedi per iscritto agli eredi la consegna del bene.
- Controlla che il legato di immobile sia trascritto e inserito nella dichiarazione di successione.
- Se vuoi rinunciare a un legato di immobile, fallo per iscritto, meglio con atto notarile.
Domande frequenti
Il legatario paga le imposte di successione?
Sì, sul valore di quello che riceve, con le aliquote e le franchigie del suo grado di parentela.
Posso rinunciare a un legato?
Sì. Per un immobile la rinuncia va fatta per iscritto.
Il legato può riguardare una somma di denaro?
Sì. In quel caso non si trasferisce un bene, ma nasce un credito verso chi deve pagarla.
Fonti
- Art. 649 del codice civile (Normattiva)
- Art. 551 del codice civile (Normattiva)
- Art. 671 del codice civile (Normattiva)
Vedi anche: testamento olografo, pubblico e segreto e chi eredita senza testamento.
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Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.
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