Pubblicata il 27 ottobre 2026 — Aggiornata al 27 ottobre 2026. Studio Notarile Marco Fiorentino, Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli.
Questa pagina fa parte della Guida fiscale per i professionisti: la prassi dell’Agenzia delle Entrate negli atti notarili.
Questa pagina raccoglie 93 documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate in materia di operazioni societarie, riorganizzazioni e abuso del diritto, pubblicati tra il 2019 e il 2026, scelti fra i 198 documenti estratti per questi due settori dai notiziari del Consiglio Nazionale del Notariato. È il gruppo più ampio della rassegna: abbiamo selezionato i documenti più utili al lavoro sugli atti, privilegiando il quadriennio 2022-2026, e scartato tutto ciò che si è rivelato un frammento di citazione, un oggetto illeggibile o un riferimento non confermato sulla fonte. Gli estremi di ogni documento citato sono stati verificati sui notiziari. Di questi, 44 riportano ora anche la conclusione dell’Agenzia nelle sue parole, ripresa dal testo integrale pubblicato nei notiziari del Consiglio Nazionale del Notariato fra il 2020 e il 2023: è l’arco di anni in cui i notiziari riproducevano per esteso le risposte, e per i documenti anteriori al 2020 o successivi al 2023 la conclusione non è quindi riportata.
Il nodo pratico principale è uno: la stessa operazione — conferire, scindere, fondere, poi cedere o donare — è neutrale o abusiva a seconda della sequenza e delle ragioni che la sostengono. Due filoni concentrano oggi quasi tutto il contenzioso potenziale: il realizzo controllato dell’art. 177 del TUIR quando il conferimento prepara un passaggio generazionale, e l’esenzione dell’art. 3, comma 4-ter, del Testo unico successioni e donazioni, che l’Agenzia legge in modo sempre più restrittivo.
Conferimenti di partecipazioni e realizzo controllato (art. 177 TUIR)
- Interpello n. 176/2026 — Conferimento di partecipazioni in una società semplice. Articolo 177, comma 2, del TUIR.
- Interpello n. 115/2026 — Abusività della fattispecie di conferimento di partecipazioni dalla società alla NewCo in regime di realizzo controllato, preordinato alla donazione delle azioni di NewCo ai figli. L’Agenzia ravvisa un vantaggio fiscale indebito in termini di minore imposta di donazione, e dichiara inapplicabile l’esenzione dell’art. 3, comma 4-ter, del TUSD ai trasferimenti di quote in comunione indivisa che non permettono l’integrazione effettiva del controllo di diritto.
- Interpello n. 91/2026 — Scambio di partecipazioni mediante conferimento: acquisizione di partecipazioni in momenti diversi, sovrapprezzi differenziati per ciascun conferente.
- Interpello n. 9/2026 — Regime fiscale dell’apporto a patrimonio netto di una partecipazione di controllo, senza incremento del capitale sociale della beneficiaria, alla luce dell’art. 177, comma 2, del TUIR.
- Interpello n. 217/2025 — Conferimento transfrontaliero di partecipazione da parte di più conferitari: regime di neutralità fiscale.
- Interpello n. 116/2024 — Unico conferimento di partecipazioni detenute in nuda e piena proprietà. Art. 177, comma 2-bis, del TUIR.
- Interpello n. 171/2024 — Conferimenti in natura: base imponibile IVA e plusvalenza o minusvalenza ai fini IRES e IRAP.
- Interpello n. 374/2022 — Acquisto di partecipazioni propedeutico al conferimento in regime di realizzo controllato ex art. 177, comma 2, a favore di una NewCo unipersonale, seguito dalla stipula di un patto di famiglia a favore del discendente.
Conclusione dell’Agenzia: «Applicando tale criterio può, quindi, non emergere alcuna plusvalenza qualora il valore di iscrizione delle partecipazioni conferite e, pertanto, l’incremento di patrimonio netto effettuato dalla società conferitaria risulti pari all’ultimo valore fiscale presso il soggetto conferente delle partecipazioni stesse.» - Interpello n. 203/2022 — Conferimenti di partecipazioni ex art. 177, commi 2 e 2-bis: riorganizzazione del patrimonio societario familiare.
Conclusione dell’Agenzia: «Alla luce di quanto sopra, si ritiene che possa trovare l’applicazione dell’articolo 177, comma 2-bis del TUIR ai conferimenti delle quote di NEWCO holding effettuati dai predetti figli in quattro diverse società unipersonali.» - Interpello n. 238/2021 — Conferimento della nuda proprietà delle partecipazioni detenute in una holding e applicazione del meccanismo demoltiplicativo. Art. 177, comma 2-bis.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che i riflessi reddituali dell’operazione di conferimento in capo al soggetto conferente o ai conferenti sono strettamente collegati al comportamento contabile adottato dalla società conferitaria.» - Interpello n. 57/2021 — Scambio mediante conferimento delle partecipazioni non di controllo detenute in una holding: effetto di demoltiplicazione prodotto dalla catena partecipativa. Art. 177, comma 2-bis.
Conferimento e cessione di azienda o di ramo d’azienda
- Interpello n. 281/2025 — Crediti d’imposta da bonus edilizi e conferimento di azienda: trasferibilità dei crediti dall’impresa individuale alla società di capitali e relativi limiti.
- Interpello n. 170/2022 — Conferimento, da parte di un soggetto non residente, di un ramo d’azienda appartenente alla sua stabile organizzazione in Italia a favore di un altro soggetto residente. Artt. 176 e seguenti del TUIR, art. 2 del D.P.R. 633/1972, art. 4 della Tariffa, Parte I, del D.P.R. 131/1986.
Conclusione dell’Agenzia: «Qualora, invece, detti documenti non posseggano tali caratteristiche, gli stessi scontano l’imposta in argomento ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della Tariffa allegata al D.P.R. n. 642 del 1972 che prevede il pagamento dell’imposta di bollo nella misura di euro 16,00 per ogni foglio.» - Interpello n. 503/2021 — Nesso di accessorietà, ai sensi dell’art. 12 del D.P.R. 633/1972, di una serie di prestazioni di servizi rispetto all’operazione principale di cessione di partecipazioni.
- Interpello n. 633/2020 — Conferimento dell’intera azienda di una stabile organizzazione in Italia di un soggetto non residente a favore di un soggetto non residente: trattamento ai fini dell’IRES, dell’IVA e dell’imposta di registro.
- Interpello n. 371/2020 — Conferimento di ramo d’azienda seguito dalla cessione della partecipazione: applicazione dell’art. 20 del Testo unico dell’imposta di registro.
Conclusione dell’Agenzia: «Resta, pertanto, impregiudicato ogni potere di controllo dell’Amministrazione finanziaria volto a verificare se lo scenario delle operazioni descritto in interpello, per effetto di eventuali altri atti, fatti o negozi ad esso collegati e non rappresentati dall’istante, possa condurre ad identificare un diverso censurabile disegno abusivo.»
Apporti a patrimonio netto e rinunce del socio
- Interpello n. 9/2026 — Apporto a patrimonio netto di una partecipazione di controllo senza incremento del capitale sociale della beneficiaria.
- Interpello n. 745/2021 — Rinuncia al credito da parte del socio di società che applica il regime agevolato del Registro Internazionale. Art. 88, comma 4-bis, del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «La sopravvenienza derivante dallo stralcio dei crediti qui in esame, pertanto, non può essere inclusa tra i costi e le spese inerenti le attività agevolate, in quanto non strettamente connessa all’utilizzo delle navi ammesse al regime.»
Scissioni
Le scissioni valutate sotto il profilo antielusivo sono raccolte più sotto, nella sezione dedicata all’abuso del diritto. Qui restano i profili di qualificazione, di neutralità e di circolazione delle posizioni fiscali.
- Interpello n. 107/2026 — Cessione di partecipazioni infragruppo e scissione di compendi immobiliari. Art. 173 del TUIR: assenza di abuso.
- Interpello n. 11/2026 — Decadenza dall’agevolazione dell’art. 3, comma 4-ter, del TUS: scissione parziale proporzionale di società le cui quote erano state ricevute in donazione agevolata, e successivo conferimento della totalità delle quote della scissa nella neocostituita beneficiaria.
- Interpello n. 225/2025 — Scissione mediante scorporo ai sensi dell’art. 2506.1 del codice civile: scorporo in beneficiaria preesistente.
- Interpello n. 82/2025 — Scissione ex art. 173 del TUIR: ripartizione dei crediti d’imposta di natura edilizia della scissa e relativi criteri.
- Interpello n. 37/2024 — Operazione di scissione seguita dalla contestuale fusione della società scissa nella beneficiaria.
- Interpello n. 35/2024 — Operazione di scissione totale asimmetrica verso due beneficiarie di nuova costituzione.
- Interpello n. 456/2023 — Scissione parziale proporzionale seguita dalla trasformazione agevolata della beneficiaria in società semplice.
- Interpello n. 484/2022 — Diritti, obblighi e adempimenti IVA nell’ipotesi di scissione societaria. Art. 16, comma 11, della legge 537/1993.
- Interpello n. 91/2023 — Scissione di ramo di azienda tra soggetti stabiliti in un Paese UE, comprendente beni iscritti tra le rimanenze e depositati presso un magazzino situato in Italia: trattamento ai fini dell’IVA e dell’imposta di registro.
Conclusione dell’Agenzia: «Alla luce di quanto precede, si ritiene che, nel caso di specie, in sede di registrazione del verbale di deposito dell’atto estero in oggetto, debba essere corrisposta l’imposta fissa di registro nella misura fissa di 200 euro.» - Interpello n. 155/2020 — Decadenza dall’agevolazione dell’art. 3, comma 4-ter, del TUS: scissione asimmetrica parziale di società detenuta in comunione ereditaria.
Conclusione dell’Agenzia: «Per le suesposte motivazioni, si ritiene che l’operazione di scissione descritta configuri una causa di decadenza parziale dal beneficio, limitatamente alla parte di imposta sulle successioni e donazioni relativa alle quote di patrimonio netto scorporate dalla Società scindenda e confluenti nelle tre società beneficiarie.»
Fusioni
- Interpello n. 183/2026 — Agevolazioni per la piccola proprietà contadina e per i trasferimenti di fondi rustici nei territori montani: mantenimento in caso di fusione per incorporazione nel quinquennio.
- Interpello n. 171/2026 — Fusione di società semplice in Fondazione ETS: trattamento ai fini delle imposte dirette, dell’IVA e delle imposte di registro, ipotecaria e catastale.
- Interpello n. 146/2026 — Tassazione della retrocessione al disponente della nuda proprietà di quote di società segregate in un trust e oggetto di fusione.
- Interpello n. 150/2025 — Coordinamento dell’attività e unificazione dell’amministrazione di fondazioni: fusione per incorporazione.
- Interpello n. 400/2023 — Fusione tra società residenti nello stesso Paese UE con stabile organizzazione in Italia.
Conclusione dell’Agenzia: «Infatti, il soggetto incorporante dispone già nel territorio dello Stato di una stabile organizzazione e, pertanto, le attività e le passività della stabile organizzazione della società incorporata saranno attribuite alla stabile organizzazione già esistente di ALFA.» - Interpello n. 157/2023 — Fusione per incorporazione tra soggetti stabiliti in due diversi Paesi UE, comprendente uno stock di beni situati nel territorio dello Stato: trattamento ai fini dell’IVA. Art. 2, comma 3, lettera f), del D.P.R. 633/1972.
- Interpello n. 65/2023 — Fusione tra soggetti aventi una stabile organizzazione nel territorio dello Stato e applicazione del principio di neutralità fiscale. Art. 172 del TUIR.
- Interpello n. 555/2022 — Fusione riorganizzativa per incorporazione di enti religiosi: trattamento ai fini dell’imposizione diretta e indiretta.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che, in virtù del principio di alternatività IVA/registro recato dall’articolo 40 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, trova applicazione l’imposta di registro.»
Trasformazioni, società semplici e società tra professionisti
- Interpello n. 85/2026 — Trasformazione di associazione professionale in STP: riattribuzione delle ritenute da parte degli associati in favore dell’associazione e utilizzo delle stesse da parte della STP.
- Principio di diritto n. 3/2026 — Società tra professionisti (STP) e società tra avvocati (STA): imputazione del reddito per trasparenza. Art. 5, comma 3, lettera c), del TUIR.
- Interpello n. 456/2023 — Trasformazione agevolata della beneficiaria in società semplice, a valle di una scissione parziale proporzionale.
- Interpello n. 691/2021 — Cessione ultraquinquennale di un immobile detenuto da una società semplice.
Conclusione dell’Agenzia: «Più precisamente, si ritiene che non siano imponibili i redditi compresi nelle somme che saranno attribuite ai soci in esito allo scioglimento della Società Semplice nei limiti in cui esse derivino esclusivamente dalla cessione delle predette unità immobiliari possedute da oltre un quinquennio.» - Interpello n. 5/2021 — Applicabilità della valutazione automatica dell’art. 34, comma 5, del D.Lgs. 346/1990 al valore dichiarato, in sede di donazione o di dichiarazione di successione, di quota di società semplice che non abbia redatto né bilancio né inventario, con riguardo agli immobili della società.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, la base imponibile relativa agli immobili, oggetto di donazione o successione, è costituita, quanto alla piena proprietà, dal valore venale in comune commercio degli stessi.»
Holding, participation exemption, Gruppo IVA e consolidato
- Interpello n. 93/2026 — Società agricola, determinazione del reddito imponibile su base catastale, cessione di quote detenute in altra società agricola, regime PEX e requisito della commercialità.
- Interpello n. 757/2021 — Gruppo IVA: delineazione del perimetro soggettivo e decorrenza dell’inclusione di società neocostituite.
Conclusione dell’Agenzia: «Si rileva, pertanto, che, nel caso in esame con l’operazione prospettata, non si producono sul piano sostanziale, i medesimi effetti di “continuità” riconosciuti in ipotesi di conferimento di ramo d’azienda da parte di una società già facente parte del Gruppo nei confronti di una newco o di scissione parziale a favore della beneficiaria neocostituita del Gruppo.» - Interpello n. 744/2021 — Sussistenza del requisito della commercialità ai fini della participation exemption.
- Principio di diritto n. 3/2023 — Gruppo IVA: requisiti soggettivi per la partecipazione al Gruppo.
Cessione di quote, rivalutazione e costo fiscale delle partecipazioni
- Interpello n. 254/2024 — Rideterminazione del valore delle quote di partecipazione di S.r.l.
- Interpello n. 132/2024 — Costo fiscale delle azioni di società non residente acquisite per successione.
- Interpello n. 782/2021 — Cessione di partecipazioni il cui valore è stato rideterminato, in presenza di clausole di earn-out. Art. 67, comma 1, lettere c) e c-bis), del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «A tal fine, pertanto, se la parte fissa del corrispettivo è inferiore al valore rideterminato della partecipazione, in sede di compilazione del Modello Redditi PF, nel quadro RT dovrà essere indicato come “ costo” il medesimo valore del corrispettivo percepito.» - Interpello n. 754/2021 — Qualificazione delle somme attribuite ai soci persone fisiche di società semplice a seguito di cessione di partecipazione: redditi diversi ex art. 67, comma 1, lettere c) e c-bis).
Conclusione dell’Agenzia: «Tale disposizione – concepita per le società di capitali – trova applicazione in quanto compatibile (in tal senso l’articolo 20- b i s del Tuir) e deve essere coordinata sia con la previsione del citato articolo 68, comma 6, del Tuir che con le peculiarità della società semplice.» - Interpello n. 113/2021 — Conferimento di una quota di start-up innovativa in un PIR Alternativo: cause di decadenza dall’agevolazione dell’art. 29 del D.L. 179/2012.
Conclusione dell’Agenzia: «Coerentemente a tale impostazione non costituisce causa di decadenza dall’agevolazione fiscale né il trasferimento a titolo gratuito né quello per causa di morte che è, peraltro, indipendente dalla volontà del soggetto che ha beneficiato dell’agevolazione.» - Interpello n. 308/2020 — Rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati.
Conclusione dell’Agenzia: «Sulla base di quanto sopra esposto si ritiene, pertanto, che tale sistema multilaterale di negoziazione debba necessariamente essere ricondotto ad un mercato regolamentato e, conseguentemente, non sia possibile procedere alla rideterminazione del valore delle azioni in esso negoziate.» - Interpello n. 236/2020 — Termini di versamento dell’imposta sostitutiva per la rivalutazione dei valori di acquisto delle partecipazioni ex art. 5 della legge 448/2001.
Conclusione dell’Agenzia: «Ciò significa che resta fermo, in assenza di ulteriori disposizioni – non rinvenibili nei diversi decreti-legge emanati a partire da febbraio 2020 per far fronte all’emergenza epidemiologica – il termine del 30 giugno 2020, fissato dal comma 1053 della legge n. 145 del 2018 per il versamento della seconda rata dell’imposta sostitutiva dovuta da chi si è avvalso della procedura di rivalutazione dei titoli posseduti al 1° gennaio 2019.»
Passaggio generazionale: l’esenzione dell’art. 3, comma 4-ter, del TUS
È il filone su cui la prassi del 2026 si è mossa di più, e sempre nella stessa direzione: l’esenzione presuppone che il beneficiario acquisisca o integri il controllo di diritto in modo effettivo, e ogni assetto che lo svuoti la fa cadere.
- Interpello n. 143/2026 — Inapplicabilità dell’esenzione al trasferimento della nuda proprietà delle quote sociali con annessi diritti di voto, per la presenza di diritti particolari riservati al donante tali da non consentire l’integrazione effettiva del controllo di diritto in capo al beneficiario.
- Interpello n. 116/2026 — Inapplicabilità dell’esenzione al trasferimento della nuda proprietà di una quota di partecipazione in società di persone, con riserva di usufrutto in capo al dante causa, laddove tale scissione del diritto sulla quota non consenta di attuare il passaggio generazionale dell’impresa di famiglia.
- Interpello n. 115/2026 — Inapplicabilità dell’esenzione ai trasferimenti di quote sociali in comunione indivisa che non permettono l’integrazione effettiva del controllo di diritto, e abusività del conferimento in realizzo controllato preordinato alla donazione.
- Interpello n. 109/2026 — Inapplicabilità dell’esenzione ai trasferimenti di quote sociali in comunione ereditaria indivisa non di controllo.
- Interpello n. 11/2026 — Decadenza dall’agevolazione in caso di scissione della società donata seguita dal conferimento delle quote della scissa.
- Interpello n. 271/2025 — Donazione della nuda proprietà di quota di maggioranza con apposita convenzione di trasferimento ai beneficiari della maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria.
- Interpello n. 72/2024 — Donazione di partecipazione sociale detenuta a titolo personale e di quota di pacchetto azionario in comunione ereditaria: imposta applicabile.
- Interpello n. 185/2023 — Requisiti per l’esenzione dei trasferimenti di quote sociali ed azioni.
Conclusione dell’Agenzia: «Tenuto conto che la ratio della norma in esame è favorire il ricambio generazionale nelle aziende di famiglia, si ritiene che, nel caso di specie, all’atto di donazione non possa applicarsi il regime di esenzione dall’imposta di donazione di cui all’articolo 3, comma 4ter del TUS, in quanto il trasferimento in esame non consente agli aventi causa di acquisire il controllo di ALFA e pertanto in mancanza dei presupposti di legge.»
Recesso, assegnazione di beni ai soci e distribuzione di utili
- Interpello n. 30/2025 — Credito del de cuius usufruttuario di partecipazione sociale in caso di distribuzione di riserva straordinaria erogata in favore degli eredi nudi proprietari: trattamento fiscale.
- Interpello n. 70/2024 — Cooperativa edilizia a proprietà divisa o indivisa: assegnazione di alloggi ai soci e trattamento IVA.
- Interpello n. 457/2023 — Assegnazione agevolata dei beni ai soci: inapplicabilità in caso di contratto a favore di terzo privo della qualifica di socio.
Conclusione dell’Agenzia: «Alla luce di quanto sopra, si ritiene che non possa trovare applicazione la disciplina dell’assegnazione agevolata al socio prevista dall’articolo 1, commi 100 e ss., della Legge di Bilancio 2023 difettando il requisito soggettivo richiesto dalle citate previsioni in quanto, nel caso rappresentato, il beneficiario diretto dell’assegnazione descritta in istanza risulta essere un soggetto terzo estraneo alla compagine sociale.» - Interpello n. 679/2021 — Usufrutto su partecipazioni societarie e distribuzione di riserve di utili: trattamento fiscale.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, il valore dell’usufrutto deve essere determinato applicando al valore del titolo il coefficiente previsto nell’Allegato al citato D.P.R. n. 131 del 1986, come modificato dal decreto del Ministro dell’Economia e Finanze 18 dicembre 2020, in relazione all’età della persona alla cui morte deve cessare il diritto di usufrutto.»
Trust e partecipazioni sociali
- Interpello n. 146/2026 — Retrocessione al disponente della nuda proprietà di quote segregate in trust e oggetto di fusione.
- Interpello n. 176/2023 — Applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni, a seguito della morte dell’interponente, alle partecipazioni segregate nel trust dichiarato interposto ai fini fiscali.
Conclusione dell’Agenzia: «Al riguardo, a rettifica della risposta n. 359 del 2022, si osserva che, con riferimento alla fattispecie del trust interposto, con la recente circolare n. 34/E del 20 ottobre 2022 sono stati forniti chiarimenti in relazione agli effetti derivanti dalla qualificazione del trust quale soggetto interposto ai fini dell’imposizione indiretta con particolare riferimento all’ipotesi di decesso del soggetto disponente.» - Interpello n. 359/2022 — Imposta sulle successioni e donazioni sulle partecipazioni segregate nel trust dal disponente a seguito della sua morte, nell’ipotesi in cui il trust sia stato dichiarato interposto ai sensi dell’art. 37, comma 3, del D.P.R. 600/1973.
Conclusione dell’Agenzia: «Conseguentemente, nel caso di specie, con riferimento alle partecipazioni in questione, l’imposta sulle successioni e donazioni troverà applicazione all’atto di attribuzione delle predette partecipazioni da parte del Trustee ai beneficiari.»
Abuso del diritto e valide ragioni economiche (art. 10-bis della legge 212/2000)
I documenti che seguono hanno per oggetto la valutazione antiabuso di un’operazione determinata. Vanno letti per la sequenza dei fatti più che per la massima: l’esito dipende quasi sempre da ciò che accade dopo la riorganizzazione, e cioè dal se e dal quando i soci monetizzano.
Scissioni
- Interpello n. 124/2025 — Valutazione anti-abuso di una scissione totale non proporzionale di società semplice in favore di tre società semplici di nuova costituzione.
- Interpello n. 84/2024 — Fusione e contestuale scissione totale asimmetrica, con società unipersonali beneficiarie e mantenimento dei medesimi patrimoni delle società ante fusione: neutralità fiscale e abuso del diritto.
- Interpello n. 354/2023 — Scissione di assets (partecipazioni, marchi e immobili) da parte della scindenda a favore della società socia, in qualità di beneficiaria: valutazione antiabuso.
- Interpello n. 343/2023 — Valutazione antiabuso di operazioni di riorganizzazione del ramo immobiliare.
- Interpello n. 263/2023 — Operazione di finanziamento e scissione: valutazione dell’abuso del diritto.
Conclusione dell’Agenzia: «Infatti, nella sequenza superflua di operazioni poste in essere, non si ravvede altro ”vantaggio” se non quello rappresentato dall’aggiramento della tassazione della distribuzione di dividendi ai soci persone fisiche necessaria per consentire il conferimento nell’altra società partecipata SI.» - Interpello n. 14/2023 — Scissione finalizzata alla costituzione di holding familiari: abusiva. L’Agenzia ravvisa un indebito vantaggio fiscale in capo ai soci persone fisiche, per i quali non è possibile fruire del regime del realizzo controllato dell’art. 177 del TUIR.
- Interpello n. 496/2022 — Valutazione antiabuso di una scissione preceduta da un conferimento ai sensi dell’art. 177, comma 2, del TUIR.
- Interpello n. 335/2022 — Valutazione antiabuso di un’operazione attuata attraverso una scissione asimmetrica. Art. 173 del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «Sulla base delle dichiarazioni e delle affermazioni degli istanti nonché dell’analisi del contenuto dell’istanza di interpello e della relativa documentazione allegata, si ritiene che l’operazione di scissione rappresentata non comporta il conseguimento di alcun vantaggio fiscale indebito, non ravvisandosi alcun contrasto con la r a t i o di disposizioni fiscali o con i principi dell’ordinamento tributario.» - Interpello n. 830/2021 — Valutazione anti-abuso di un conferimento congiunto di partecipazioni seguito da una scissione parziale non proporzionale.
Conclusione dell’Agenzia: «Il conferimento di partecipazioni intracomunitario, attuato con le caratteristiche su evidenziate, costituisce, pertanto, un’operazione fiscalmente neutrale, che non comporta, per il soggetto conferente, il realizzo di plusvalenze sulle azioni o quote date in cambio, a condizione che le azioni o quote ricevute assumano il medesimo valore fiscale di quelle conferite.» - Interpello n. 811/2021 — Valutazione anti-abuso di doppia scissione parziale. Artt. 171 e 173 del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «Conseguentemente, la partecipazione totalitaria in BETA ricevuta in concambio dal socio unico di ALFA (TIZIO) assumerà – in quota parte – il costo fiscale della partecipazione originariamente detenuta nella medesima società scissa (che, pertanto, si ridurrà del corrispondente ammontare), secondo le indicazioni fornite dalla scrivente con la risoluzione n. 52/E del 26 maggio 2015 (cui si rinvia).» - Interpello n. 746/2021 — Valutazione anti-abuso di doppia scissione totale non proporzionale.
Conclusione dell’Agenzia: «Per quanto attiene all’ imposta di registro e alle imposte ipotecarie e catastali, si è dell’avviso che le due operazioni di scissione totale asimmetrica e non proporzionale, così come configurate, non comportino il conseguimento di alcun vantaggio fiscale “indebito”, per le medesime considerazioni sopra esposte.» - Interpello n. 555/2021 — Valutazione antiabuso di un’operazione di divisione ereditaria seguita da scissione parziale asimmetrica non proporzionale.
Conclusione dell’Agenzia: «Ciò posto, si ritiene, sulla base delle dichiarazioni e delle affermazioni dell’istante nonché dell’analisi del contenuto dell’istanza di interpello, delle memorie integrative e della relativa documentazione allegata, che le operazioni prospettate non comportino il conseguimento di alcun vantaggio fiscale indebito, non ravvisandosi alcun contrasto con la ratio di disposizioni fiscali o con i principi dell’ordinamento tributario.» - Interpello n. 459/2021 — Valutazione anti-abuso di un’operazione di scissione societaria.
Conclusione dell’Agenzia: «A tale fattispecie, pertanto, non risulta applicabile l’imposta sulle successioni e donazioni.» - Interpello n. 155/2021 — Valutazione anti-abuso di scissione parziale non proporzionale. Art. 173 del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «Sulla base delle dichiarazioni effettuate nell’istanza di interpello e nella documentazione integrativa prodotta, si ritiene che l’operazione di scissione totale non proporzionale in esame non comporti il conseguimento di alcun vantaggio fiscale indebito, risultando atto fisiologico alla riorganizzazione delle attività facenti capo alla famiglia …, anche in vista del futuro inevitabile passaggio generazionale.» - Interpello n. 89/2021 — Valutazione antiabuso di una scissione parziale proporzionale con attribuzione del ramo finanziario a NewCo, seguita dall’acquisto da parte di NewCo di azioni proprie previamente rivalutate.
Conclusione dell’Agenzia: «Ad ogni modo, il giudizio favorevole circa la fattispecie rappresentata deve ritenersi subordinato alla condizione che nessun a s s e t societario sia impiegato per raggiungere obiettivi esclusivamente personali oppure familiari o, in generale, estranei ad un contesto imprenditoriale, e che dalla beneficiaria non provengano flussi finanziari, diversi dai dividendi, a favore dei soci (per esempio, a titolo di prestito/garanzia).» - Interpello n. 553/2020 — Valutazione anti-abuso di scissione parziale non proporzionale.
Conclusione dell’Agenzia: «Ciò premesso, per le ragioni che si andranno ad esporre, si ritiene che l’operazione di scissione parziale proporzionale in esame, non costituisca, ai fini delle imposte dirette, un’operazione abusiva ai sensi dell’articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212, non consentendo la realizzazione di alcun vantaggio fiscale indebito.» - Interpello n. 421/2020 — Valutazione anti-abuso di scissione parziale proporzionale.
- Interpello n. 248/2020 — Valutazione anti-abuso di un conferimento di partecipazioni e della successiva scissione totale non proporzionale della società conferitaria. Artt. 173 e 177 del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «Qualora ne ricorrano i presupposti, secondo i chiarimenti forniti con la circolare n. 18 del 2013, la scissione sarà assoggettata anche alle imposte ipotecaria e catastale, ognuna nella misura fissa di euro 200, ai sensi dell’articolo 4 della Tariffa allegata al D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 (per l’imposta ipotecaria) e dell’articolo 10, comma 2, del medesimo decreto legislativo (per l’imposta catastale).» - Interpello n. 72/2020 — Valutazione anti-abuso di una scissione parziale non proporzionale di una società per azioni in favore di una beneficiaria di nuova costituzione.
Conclusione dell’Agenzia: «Per quanto concerne le imposte ipotecarie e catastali, si ritengono applicabili le disposizioni di cui all’articolo 10, comma 2, del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 e di cui all’articolo 4 della tariffa allegata allo stesso decreto legislativo, in base alle quali sono soggetti ad imposta nella misura fissa “gli atti di fusione o di scissione di società di qualunque tipo”.» - Interpello n. 537/2019 — Valutazione anti-abuso di un’operazione attuata mediante scissione parziale non proporzionale a seguito di cessione delle quote rivalutate.
Conferimenti, scambi di partecipazioni e fusioni
- Interpello n. 115/2026 — Conferimento in realizzo controllato preordinato alla donazione delle azioni ai figli: abuso del diritto.
- Interpello n. 107/2026 — Cessione di partecipazioni infragruppo e scissione di compendi immobiliari: assenza di abuso.
- Interpello n. 200/2024 — Conferimenti di partecipazioni e fusione per incorporazione delle conferitarie: valutazione antiabuso, con esito di abuso del diritto.
- Interpello n. 5/2023 — Scambi di partecipazioni: valutazione antiabuso.
Conclusione dell’Agenzia: «Al termine, dopo il perfezionamento delle operazioni illustrate al punto precedente, potrebbe poi aversi un eventuale ulteriore passaggio comune a entrambi percorsi e rappresentato dal conferimento da parte dei Fratelli, nelle rispettive Holding personali, delle proprie partecipazioni, pari al 50,0 per cento ciascuno, al capitale di ALFA.» - Interpello n. 395/2022 — Valutazione antiabuso ai fini IRES e IRAP di un’operazione societaria.
Conclusione dell’Agenzia: «Per le ragioni su esposte, si ritiene che la descritta operazione di acquisizione infragruppo mediante il debito contratto con le Note 1 e 2 “collocato” in Italia in capo ad ALFA integri, ai fini IRES e IRAP, per come descritta nell’istanza di interpello, una fattispecie di abuso del diritto ai sensi dell’articolo 10-bis della legge n. 212 del 2000.» - Interpello n. 301/2022 — Riorganizzazione societaria: analisi antiabuso ai fini del regime del consolidato fiscale, artt. 117 e seguenti del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «Per le ragioni che si andranno ad esporre, si ritiene che l’adesione, con effetti dal 2022, al Consolidato ALFA, da parte di NewCo, dopo la cessione a BETA del 50% – 1 delle azioni della stessa NewCo, non integra i presupposti di una fattispecie di abuso del diritto ai sensi del citato articolo 10-bis, mancando il conseguimento di vantaggi contrari alla ratio delle norme sul consolidato fiscale o ad altro principio generale dell’ordinamento.» - Interpello n. 892/2021 — Disciplina antiabuso: cessione di partecipazione e fusione transfrontaliera.
- Interpello n. 741/2021 — Valutazione antiabuso di una complessa operazione di riorganizzazione aziendale finalizzata al passaggio generazionale.
Conclusione dell’Agenzia: «Per le ragioni che si andranno ad esporre, si ritiene che la prospettata complessa operazione di riorganizzazione aziendale illustrata nell’istanza non configuri una fattispecie di abuso del diritto ai sensi dell’articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212, non consentendo la realizzazione di alcun vantaggio fiscale indebito.» - Interpello n. 170/2020 — Valutazione antiabuso di una riorganizzazione attuata mediante il conferimento contestuale di partecipazioni da parte di persone fisiche in una società di capitali di nuova costituzione.
Conclusione dell’Agenzia: «Per quanto concerne l’imposta sulle transazioni finanziarie, concordemente a quanto affermato dagli Istanti, si ritiene che l’operazione di riorganizzazione prospettata rientri nei casi di esclusione disciplinati dal decreto ministeriale 21 febbraio 2013, per le ragioni di seguito riportate.»
Cessioni di partecipazioni rivalutate e altre operazioni
- Interpello n. 156/2022 — Interpello antiabuso ex art. 10-bis della legge 212/2000 su cessione di partecipazioni da parte di persone fisiche previa rideterminazione del costo di acquisto.
Conclusione dell’Agenzia: «Con riferimento al comparto delle imposte indirette, l’Istante chiede se l’operazione prospettata possa essere riqualificata come “negozio misto con donazione ” nell’ipotesi in cui il “Corrispettivo aggiustato” dovesse essere significativamente inferiore al Corrispettivo originariamente pattuito e, pertanto, assumere rilevanza ai fini dell’imposta sulle donazioni e successioni di cui al D.Lgs. n. 346 del 1990.» - Interpello n. 742/2021 — Valutazione antiabuso della cessione di un contratto di leasing ad una newco interamente partecipata dal cedente.
Conclusione dell’Agenzia: «Si evidenzia, infine, che, nel caso di specie, non sono rinvenibili valide “ ragioni extrafiscali non marginali ”, anche di ordine organizzativo o gestionale, che giustifichino la fattispecie rappresentata, se non quelle dichiarate di miglioramento funzionale dell’attività professionale mediante l’utilizzo dello strumento più efficiente dal punto di vista fiscale.» - Interpello n. 195/2021 — Scioglimento dell’impresa familiare, comunione de residuo e abuso del diritto.
Conclusione dell’Agenzia: «Per le ragioni che si andranno ad esporre, si ritiene che, ai fini delle imposte dirette, l’operazione di conferimento preceduta dallo scioglimento dell’impresa familiare e dal mutamento del regime di comunione tra i coniugi, non costituisca, ai fini delle imposte dirette, un’operazione abusiva ai sensi dell’articolo 10- bis della legge 27 luglio 2000, n. 212, non consentendo la realizzazione di alcun vantaggio fiscale indebito.» - Interpello n. 4/2021 — Valutazione antiabuso di una cessione di partecipazioni previamente rivalutate a favore di una società socia della ceduta.
Conclusione dell’Agenzia: «Con riferimento al caso di specie, la cessione a BETA S.r.l. delle partecipazioni, previamente rivalutate, detenute dai soci uscenti, appare operazione fisiologica funzionale alla fuoriuscita definitiva degli stessi dalla compagine sociale di ALFA International Srl, non integrando in tal modo alcun vantaggio fiscale indebito.»
I punti di attrito da tenere presenti
- Holding familiari e realizzo controllato. Con l’interpello n. 14/2023 l’Agenzia ha ritenuto abusiva la scissione finalizzata a costituire holding familiari, perché i soci persone fisiche conseguirebbero per altra via un risultato che l’art. 177 del TUIR non consente loro. Con l’interpello n. 115/2026 la stessa logica è stata applicata al conferimento in realizzo controllato che prepara la donazione delle azioni della NewCo ai figli, questa volta misurando il vantaggio indebito sulla minore imposta di donazione. È il punto in cui la pianificazione del passaggio generazionale e la disciplina antiabuso si incontrano, e dove la ricostruzione delle valide ragioni extrafiscali va messa per iscritto prima dell’atto, non dopo.
- Esenzione dell’art. 3, comma 4-ter, del TUS. Le risposte nn. 109, 115, 116 e 143 del 2026 convergono su una lettura restrittiva: nuda proprietà con riserva di usufrutto, diritti particolari del donante, quote in comunione indivisa non di controllo.
- Conferimento d’azienda e successiva cessione delle quote. La riqualificazione ex art. 20 del Testo unico dell’imposta di registro di questa sequenza, dopo la riforma del 2018, è rimasta per anni una delle questioni più discusse della materia. L’interpello n. 371/2020 vi è dedicato: prima di impostare l’operazione, conviene leggerne il testo integrale e verificare lo stato della giurisprudenza al momento dell’atto.
Approfondimenti
Questa pagina è una rassegna della prassi. Le analisi ragionate dei singoli istituti sono su altre pagine del sito.
- Riorganizzazioni societarie: holding, conferimenti e scissioni — come si costruisce l’operazione e quali sono i passaggi da documentare.
- Abuso del diritto: gli interpelli 2018-2026 su operazioni societarie e immobiliari — i criteri dell’art. 10-bis applicati caso per caso.
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Fonti
- Agenzia delle Entrate — testo integrale di interpelli, risoluzioni, circolari e principi di diritto.
- Documentazione economica e finanziaria (Ministero dell’Economia e delle Finanze) — banca dati della prassi e della normativa tributaria.
- Consiglio Nazionale del Notariato — studi e quesiti delle Commissioni, segnalazioni di CNN Notizie.
- Normattiva — testo vigente delle disposizioni citate.
Una risposta a interpello vincola il solo contribuente che l’ha chiesta e solo sul caso prospettato: non è una norma e non crea precedente. Gli estremi qui riportati servono a risalire al testo integrale, non a sostituirlo. Dove indichiamo una conclusione, è perché l’abbiamo letta nella fonte; altrimenti segnaliamo soltanto il tema.
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