Pubblicato il 20 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20264 minuti di lettura

In 30 secondi

  • Chi rinuncia all’eredità non risponde dei debiti del defunto, se prima non ha accettato in altro modo.
  • La rinuncia si fa con un atto davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale.
  • Chi possiede già un bene del defunto ha tempi più brevi: tre mesi per l’inventario.

Come si fa la rinuncia all’eredità a Napoli?

La rinuncia all’eredità è una dichiarazione formale. Con essa il chiamato rifiuta beni e debiti del defunto (art. 519 del codice civile). Non basta una lettera o un accordo tra parenti. La legge chiede un atto ricevuto da un notaio o dal cancelliere del Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto.

Per i defunti con ultimo domicilio a Napoli e provincia l’atto si può firmare nello Studio in Via Cuma 6, a Santa Lucia. Lo Studio poi trasmette l’atto al Tribunale competente per l’iscrizione nel registro delle successioni.

Lo Studio si trova in Via Cuma 6, a Santa Lucia (Napoli), e il Notaio è iscritto al Collegio dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola.

Che cosa non si può fare con la rinuncia?

La rinuncia deve essere totale e senza condizioni. Quindi:

Prima di firmare conviene evitare ogni gesto da erede. Vendere un bene del defunto o incassare un suo credito può valere come accettazione.

Entro quando bisogna rinunciare?

Di regola il diritto di accettare si prescrive in dieci anni dall’apertura della successione. C’è però un caso molto frequente. Se Lei possiede già un bene ereditario, ad esempio abita nella casa del defunto, deve fare l’inventario entro tre mesi dal decesso (art. 485 c.c.). Se non lo fa, rischia di essere considerato erede puro e semplice. In questo caso conviene muoversi subito.

Situazione Termine di legge Riferimento
Il chiamato non ha beni del defunto Dieci anni dall’apertura della successione art. 480 c.c.
Il chiamato possiede già un bene (es. abita nella casa) Inventario entro tre mesi dal decesso art. 485 c.c.
Rinuncia per un figlio minorenne Serve prima l’autorizzazione art. 320 c.c.

Ha bisogno di sapere quanto costa la rinuncia nel Suo caso? Chieda il preventivo di massima scritto →

Che cosa succede ai figli di chi rinuncia?

La quota di chi rinuncia non sparisce. Per legge passa ai suoi figli, anche minorenni, per rappresentazione (art. 467 c.c.). Se l’eredità ha debiti, spesso devono rinunciare anche loro.

Per i figli minorenni i genitori hanno bisogno di un’autorizzazione. Dal 2023 può darla anche il notaio che riceve l’atto, oltre al giudice tutelare. Lo spiega la guida Eredità ai minori: rinuncia, accettazione e autorizzazioni.

Quali documenti servono?

Per preparare l’atto servono di solito:

L’elenco completo è nella pagina Documenti per la rinuncia all’eredità. I documenti si possono inviare prima per email a segreteria@notaiofiorentinomarco.com o su WhatsApp al +39 352 273 7467.

Quanto costa e chi può rinunciare insieme?

Il costo comprende l’imposta di registro in misura fissa, i bolli e l’onorario del notaio. Più persone possono rinunciare con lo stesso atto: coniuge, figli e, se serve, nipoti. Questo riduce la spesa rispetto a più atti separati. Le cifre esatte del Suo caso sono nel preventivo di massima scritto, che lo Studio prepara dopo aver visto i documenti.

Chi vive lontano da Napoli può preparare tutto in una consulenza online. Per chi vive all’estero c’è la guida Rinuncia all’eredità dall’estero.

Desidera capire se Le conviene rinunciare? Ci racconti la situazione: Le mandiamo un preventivo di massima scritto per l’atto di rinuncia.

Richieda il preventivo di massima →

Approfondimento: Casa ereditata tra fratelli a Napoli: come uscire dalla comproprietà.

Domande frequenti

Si può tornare indietro dopo la rinuncia?

Sì, finché nessun altro ha accettato e il diritto non è prescritto. Si chiama revoca della rinuncia (art. 525 c.c.).

Se rinuncio, devo pagare i debiti del defunto?

No. Chi rinuncia non risponde dei debiti, salvo che abbia già accettato l’eredità in altro modo.

La rinuncia va fatta nel Comune del defunto?

L’atto notarile si può firmare dal notaio. Lo Studio lo trasmette poi al Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto.

Per il quadro completo: Successioni e testamenti: la guida del notaio e Notaio per la successione a Napoli. Un esempio reale (anonimo): rinuncia all’eredità con debiti a Secondigliano.

Contenuto verificato dal Notaio Marco Fiorentino — Ultimo aggiornamento: Ottobre 2026.


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Capire prima di firmare.

Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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