Quanto costa una successione a Napoli, e le sei domande che ci fanno tutti

Fra genitori e figli, sotto il milione di euro per ciascun erede, l’imposta di successione non si paga. Quello che si paga quasi sempre sono le imposte sugli immobili e il lavoro sulla pratica: qui sotto le trova voce per voce.

Questa è la pagina di dettaglio della landing Preventivo successione a Napoli. Qui non le chiediamo nulla: si legge e basta. Quando vuole la sua cifra, il percorso in quattro clic è a un tocco da qui.

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Cosa include e cosa costa

Quanto costa una successione, voce per voce

Nella maggior parte delle successioni fra genitori e figli l’imposta di successione non si paga affatto, perché la franchigia è di 1.000.000 € per ciascun erede. Quello che si paga quasi sempre sono le imposte sugli immobili e il lavoro sulla pratica.

Voce 1 · allo Stato

Imposte e tasse

Imposta di successione (4% oltre 1.000.000 € per coniuge e parenti in linea retta; 6% oltre 100.000 € per fratelli e sorelle; 6% o 8% senza franchigia negli altri casi), più ipotecaria 2% e catastale 1% sugli immobili, bollo e tassa ipotecaria. Con la prima casa ipotecaria e catastale diventano fisse, 200 € ciascuna.

Voce 2 · allo Studio

Onorario

Il lavoro dello Studio: ricostruzione degli eredi e delle quote, verifica del testamento, accettazione dell’eredità, redazione e invio telematico della dichiarazione, volture catastali, certificati per banche e assicurazioni. L’IVA è indicata a parte.

Voce 3 · spese vive

Bolli, visure e contributi

Visure catastali e ipotecarie, certificati anagrafici, copie, bolli, tassa d’archivio e contributo alla Cassa del Notariato. Anticipate dallo Studio e rendicontate una per una.

Un esempio con i numeri

Muore un genitore; l’eredità vale 250.000 €, di cui 120.000 € di valore catastale degli immobili; gli eredi sono i figli. La franchigia in linea retta è 1.000.000 € a testa: l’imposta di successione non si paga. Restano le imposte sugli immobili.

Imposta di successione (franchigia 1.000.000 € per ciascun figlio)€ 0,00
Imposta ipotecaria 2% sul valore catastale degli immobili€ 2.400,00
Imposta catastale 1%€ 1.200,00
Bollo e tassa ipotecaria (per conservatoria)€ 175,00
Totale imposte€ 3.775,00

Se uno degli eredi chiede l’agevolazione prima casa su un immobile, ipotecaria e catastale diventano fisse (200 € ciascuna) e il totale scende a € 575,00. A queste imposte si aggiungono l’onorario dello Studio per la dichiarazione e le spese vive (visure, certificati, copie): l’onorario glielo scriviamo nel preventivo. Anche qui gran parte di quello che si paga non resta allo Studio: nell’esempio le imposte pesano circa quattro quinti del totale.

L’onorario del notaio è libero: le tariffe sono abrogate dal D.L. 223/2006, convertito con legge 248/2006. I parametri del D.M. 140/2012 servono solo come riferimento per la stima; resta ferma la disciplina dell’equo compenso (legge 49/2023) nei rapporti con banche, assicurazioni e grandi imprese. Le imposte, invece, sono calcolate sulle norme. Stime indicative aggiornate a settembre 2026: il preventivo di massima, scritto e senza impegno, lo dà lo Studio.

Domande vere

Le sei domande che ci fanno tutti

Quanto costa una successione dal notaio?

Dipende dal valore dell’eredità, dal grado di parentela e da quanti immobili ci sono. Fra genitori e figli, sotto il milione di euro a testa, l’imposta di successione è zero: restano ipotecaria, catastale, bolli e tasse ipotecarie. L’onorario dello Studio è libero e glielo scriviamo nel preventivo di massima, senza impegno.

Entro quando va fatta la dichiarazione di successione?

Entro 12 mesi dalla data della morte. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 le imposte si autoliquidano: le calcola e le versa chi presenta la dichiarazione, senza aspettare l’avviso dell’Agenzia delle Entrate (D.Lgs. 139/2024). Se il termine è vicino, ci dica la data del decesso: ci organizziamo di conseguenza.

Quali documenti servono per la successione?

Certificato di morte, stato di famiglia storico del defunto, documenti e codici fiscali degli eredi, testamento se c’è, titoli di provenienza e visure degli immobili, saldi bancari alla data del decesso, donazioni fatte in vita, spese funebri e mediche degli ultimi sei mesi se vuole dedurle. La checklist completa la veda già al passo 2 di questa pagina.

Il preventivo è vincolante?

È scritto come prevede l’art. 9, comma 4, del D.L. 1/2012 convertito con legge 27/2012: impegna lo Studio sulle voci indicate, in base alle informazioni ricevute. Non impegna lei a nulla. Se emergono altri beni o altri eredi le diciamo subito come cambia, prima di procedere.

Devono venire tutti gli eredi?

Per la dichiarazione di successione può bastarne uno, che la presenta anche per gli altri. Per l’accettazione dell’eredità e per la divisione servono tutti, ma chi è lontano o all’estero può farsi rappresentare con una procura. Può venire accompagnato da un familiare o dal suo commercialista: il notaio spiega a tutti le stesse cose.

E se poi non procedo, o se voglio rinunciare all’eredità?

Il preventivo di massima è senza impegno: chiederlo non apre nessuna pratica. La rinuncia all’eredità è un atto che si riceve davanti al notaio (dal 28 febbraio 2023 la competenza è anche notarile, riforma Cartabia) ed è la scelta giusta quando i debiti superano i beni: parliamone prima di firmare qualsiasi cosa, perché certi comportamenti valgono già come accettazione tacita.

Vuole la cifra per il suo caso

Le cifre di questa pagina sono una stima indicativa, non è un preventivo: il preventivo di massima scritto arriva dopo aver visto i documenti (art. 37 dei Principi di deontologia professionale dei notai).

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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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