Pubblicata il 27 ottobre 2026 — Aggiornata al 27 ottobre 2026.
Questa pagina fa parte della Guida fiscale per i professionisti dello Studio Notarile Marco Fiorentino, Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli.
Plusvalenze immobiliari e bonus edilizi sono trattati insieme perché dal 2024 si sono intrecciati: l’art. 67, comma 1, lettera b-bis) del TUIR ha reso imponibile la plusvalenza sulla rivendita dell’immobile che ha beneficiato del Superbonus, e quello che era un problema di detrazioni è diventato un problema di atto. La raccolta interna dello Studio, estratta dai notiziari del Consiglio Nazionale del Notariato, conta 164 documenti fra i due settori, dal 2000 al 2026. In questa pagina ne abbiamo selezionati 106, scartando quelli il cui oggetto, nella fonte, risulta troncato o mescolato ad altro testo e quelli che riguardano redditi diversi non immobiliari. Di questi, sessantacinque riportano ora anche la conclusione dell’Agenzia nelle sue parole, ripresa dal testo integrale pubblicato nei notiziari fra il 2020 e il 2023: per i documenti anteriori al 2020 e per quelli dal 2024 in avanti la conclusione non è riportata, perché la fonte ne dava la sola segnalazione e non il testo integrale.
Il nodo pratico principale è duplice: da un lato stabilire da quando decorre il quinquennio, perché l’Agenzia e la Cassazione non lo hanno sempre misurato allo stesso modo; dall’altro ricostruire chi ha sostenuto le spese agevolate e con quale modalità — detrazione diretta, sconto in fattura o cessione del credito — perché da questo dipende tanto la tassazione della plusvalenza quanto la sorte delle quote residue di detrazione.
Quinquennio e sua decorrenza
- Interpello n. 157/2026 — Determinazione della plusvalenza imponibile in caso di cessione infraquinquennale di un immobile congiuntamente alle relative pertinenze, in presenza di un contratto preliminare stipulato anteriormente al decorso del quinquennio. Art. 67, comma 1, lettera b), del TUIR.
- Interpello n. 153/2025 — Plusvalenza derivante dalla cessione infraquinquennale di un immobile acquisito in esecuzione degli impegni assunti in sede di procedura di separazione.
- Interpello n. 10/2025 — Data rilevante, per il calcolo del quinquennio, ai fini della determinazione dell’eventuale plusvalenza derivante dalla vendita di un immobile oggetto di cambio di categoria catastale effettuato senza opere.
- Interpello n. 560/2022 — Cessione di immobile oggetto di ristrutturazione e ampliamento, dopo il quinquennio dalla data di acquisto: irrilevanza della plusvalenza, art. 67, comma 1, lett. b), del TUIR. Conclusione letta nel notiziario: ai fini del computo del quinquennio non rileva la circostanza che l’immobile sia stato oggetto di ristrutturazione e ampliamento, rilevando invece l’acquisto dell’immobile; la cessione dopo il quinquennio dall’acquisto non determina l’emersione di una plusvalenza, se effettuata da persona fisica al di fuori dell’esercizio di impresa, arti e professioni.
Conclusione dell’Agenzia: «Con riferimento al caso di specie, pertanto, la cessione dopo il quinquennio dalla data di acquisto dell’immobile in oggetto non determina l’emersione di una plusvalenza ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera b) del TUIR, se effettuata dall’istante in qualità di persona fisica al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.» - Interpello n. 350/2021 — Regime fiscale del trasferimento delle porzioni immobiliari di un fabbricato sito all’estero ad una società di capitali svizzera. Art. 67, comma 1, lett. b), del TUIR.
Fabbricati da demolire: la cessione non si riqualifica in cessione di area
Contrasto segnalato — e in questo caso risolto a favore della Cassazione. L’Amministrazione aveva sostenuto che la vendita di un fabbricato destinato alla demolizione andasse trattata come cessione di area edificabile, con plusvalenza sempre imponibile. La giurisprudenza di legittimità ha preso la direzione opposta, e l’Agenzia si è adeguata.
- Interpello n. 312/2020 — Plusvalenze realizzate mediante cessione di fabbricato da demolire.
Conclusione dell’Agenzia: «Trattasi, dunque, non della cessione di terreno suscettibile di utilizzazione edificatoria bensì della cessione di un fabbricato e, pertanto, alla stessa trova applicazione la relativa disciplina.»
Plusvalenza dopo il Superbonus (art. 67, comma 1, lett. b-bis, del TUIR)
È il sotto-tema più recente e quello che oggi arriva più spesso allo studio notarile. Le variabili sono quattro: chi ha sostenuto la spesa, quale modalità di fruizione ha scelto, da quale titolo proviene l’immobile e quando si considera avvenuto il trasferimento.
- Interpello n. 158/2026 — Cessione di quote immobiliari tra comproprietari. Determinazione della plusvalenza imponibile, artt. 67, comma 1, lett. b-bis) e 68, comma 1, del TUIR, in presenza di interventi edilizi agevolati con Superbonus sostenuti da altro comproprietario.
- Interpello n. 137/2025 — Plusvalenza realizzata mediante la vendita di un immobile oggetto di interventi antisismici, il cui cedente ha optato per la cessione del credito d’imposta in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione riconosciuta nella misura del 110 per cento sul prezzo di acquisto. Art. 67 del TUIR.
- Risoluzione n. 62/2025 — Plusvalenza derivante dalla cessione di un immobile, ricevuto in donazione, oggetto di interventi edilizi che hanno dato diritto alla detrazione di cui all’articolo 119 del D.L. 34/2020 (Superbonus). Art. 67, comma 1, lettera b-bis), del TUIR.
- Interpello n. 156/2024 — Data rilevante, ai fini della determinazione dell’eventuale plusvalenza, per il calcolo del decennale post conclusione dei lavori per cui si sia fruito del Superbonus, nel caso di vendita con riserva di proprietà. Art. 67, comma 1, lettera b-bis), del TUIR.
- Interpello n. 57/2022 — Superbonus. Acquisto di più unità immobiliari da impresa di costruzioni, per eventuale rivendita successiva, e momento di formalizzazione del contratto di cessione dell’energia non autoconsumata al GSE. Artt. 119 e 121 del D.L. 34/2020 e artt. 67 e 68 del TUIR.
Immobili provenienti da donazione o successione
La provenienza gratuita incide su due piani distinti, che conviene non confondere: il calcolo della plusvalenza (con il costo d’acquisto che si assume da quello del donante o del de cuius) e la sorte delle quote residue di detrazione. Sul primo piano si veda la risoluzione n. 62/2025 citata sopra; sul secondo, i documenti che seguono.
- Principio di diritto n. 7 del 2 ottobre 2025 — Detrazione per spese di interventi di recupero del patrimonio edilizio e trasferimento mortis causa di immobile a erede che non ne ha la detenzione all’apertura della successione.
- Interpello n. 612/2021 — Detrazioni per spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio. Trasferimento dell’immobile mortis causa, art. 16-bis, comma 8, del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, alla luce dei chiarimenti sopra esposti, l’istante, in qualità di erede, non potrà beneficiare delle quote residue della detrazione acquisite dalla moglie deceduta a seguito del decesso del padre che aveva sostenuto le spese […]» - Interpello n. 594/2022 — Immobile «parzialmente e temporaneamente» locato a terzi. Quote residue della detrazione spettanti al de cuius. Artt. 16-bis del TUIR e 14 del D.L. 63/2013.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che nel caso di specie l’Istante non potrà fruire delle rate di detrazione di competenza degli anni in cui non detiene l’immobile direttamente anche solo per una parte di tale anno; al termine del contratto di locazione o di comodato, potrà beneficiare delle eventuali rate residue di competenza.»
Detrazioni e vendita dell’immobile
Chi vende prima di aver esaurito le quote, chi compra a lavori in corso, chi detiene senza possedere: sono le tre situazioni su cui conviene interrogare il venditore prima di stipulare.
- Interpello n. 102/2024 — Detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis del TUIR) spettante al detentore dell’immobile.
- Interpello n. 565/2022 — Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Acquisto di una abitazione e relative pertinenze prima della conclusione dei lavori sull’intero edificio, art. 16-bis, comma 3, del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «Nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2022, pertanto, l’Istante potrà fruire della detrazione a partire dalla prima rata indicando quale anno di sostenimento della spesa quello di fine lavori.» - Interpello n. 174/2020 — Detrazione per spese di recupero del patrimonio edilizio. Cessione dell’immobile prima del sostenimento della spesa: trasmissione della detrazione all’acquirente esclusa.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, la parte venditrice, al momento dell’effettuazione di tale ultimo versamento, non aveva titolo per usufruire della detrazione in esame, non essendo più proprietaria dell’immobile compravenduto, oggetto degli interventi di ristrutturazione.» - Interpello n. 142/2020 — Detrazione delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «L’utilizzo delle rate residue, rimane in capo al venditore qualora venga ceduta solo una quota dell’unità immobiliare e non il 100 per cento a meno che, per effetto della cessione pro-quota, la parte acquirente diventi proprietaria esclusiva dell’immobile.» - Interpello n. 141/2020 — Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio. Acquisto dell’immobile da un fondo comune d’investimento.
Conclusione dell’Agenzia: «Si osserva, inoltre, che quando il legislatore ha emanato disposizioni riguardanti i fondi comuni di investimento immobiliare (a titolo esemplificativo e non esaustivo il decreto legge 25 settembre 2001, n. 351) ha sempre utilizzato una terminologia diretta ad individuare in maniera puntuale i fondi comuni di investimento.»
Pertinenze, autorimesse e cambio di categoria o destinazione
- Interpello n. 119/2026 — Fruizione della detrazione di cui all’articolo 16-bis del TUIR nella misura del 50 per cento. Rispetto della condizione di abitazione principale dell’immobile oggetto degli interventi.
- Interpello n. 118/2026 — Fruizione della detrazione per la costruzione di autorimesse e posti auto pertinenziali. Concessione edilizia priva di indicazione del vincolo di pertinenzialità con l’abitazione.
- Interpello n. 423/2022 — Art. 16 del D.L. 63/2013. Bonus edilizi e strutture separate da un cosiddetto «giunto sismico».
Conclusione dell’Agenzia: «Ciò premesso, anche nel caso di specie il beneficio di cui al citato comma 1- septies resta subordinato al preventivo deposito dell’asseverazione, entro la data del rogito, presso il competente Ente locale, nel presupposto che l’acquisto sia effettuato da un’impresa di costruzione.» - Interpello n. 290/2022 — Superbonus. Verifica del principio di prevalenza residenziale di un edificio con interventi che comportino il cambio di destinazione d’uso di unità immobiliari presenti.
- Interpello n. 611/2021 — Cambio di destinazione d’uso di unità abitativa a seguito di interventi di ristrutturazione ex art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 ed ecobonus ex art. 14 del D.L. 63/2013.
Conclusione dell’Agenzia: «Ai fini della detrazione, gli interventi devono essere eseguiti su edifici residenziali o su parti di edifici residenziali di qualunque categoria catastale, anche rurale, esistenti. Sono pertanto esclusi gli interventi realizzati su edifici o su parti di edifici non residenziali.» - Interpello n. 242/2021 — Superbonus. Unità residenziale con garage pertinenziale e due unità immobiliari non residenziali attigue, demolizione e ricostruzione senza aumento di volumetria, per ottenere unica abitazione con pertinenza.
Sismabonus acquisti (art. 16, comma 1-septies, D.L. 63/2013)
È il sotto-tema più denso di prassi e quello che più spesso si decide in atto, perché la detrazione spetta all’acquirente e si misura sul prezzo risultante dall’atto. Gli snodi ricorrenti: chi è il cedente, quale titolo abilitativo ha assistito l’intervento, quando è stata depositata l’asseverazione e quando è stato stipulato.
- Interpello n. 30/2026 — Sismabonus acquisti. Stipula di atti di compravendita nel 2025, fruizione in misura maggiorata del 50 per cento, condizioni e preclusione per sconto in fattura e cessione del credito.
- Risoluzione n. 77/2022 — Superbonus per acquisto di cosiddette «case antisismiche». Sconto in fattura e condizione di «maturazione del credito» entro il 30 giugno 2022.
- Interpello n. 351/2022 — Proprietario di un immobile pervenuto con atto di permuta a favore di terzo e fruizione della detrazione in materia di sismabonus acquisti, con possibilità di cessione successiva del credito ex art. 121 del D.L. 34/2020.
Conclusione dell’Agenzia: «Parimenti il diritto a fruire dell’agevolazione non può maturare in capo al soggetto stipulante (madre dell’Istante), atteso che gli effetti reali del contratto si producono direttamente in capo al terzo (l’Istante) nel momento in cui il bene viene ad esistenza.» - Interpello n. 890/2021 — Inapplicabilità dell’agevolazione prevista in favore degli acquirenti di immobili dall’art. 16, comma 1-septies, del D.L. 63/2013, nel caso in cui l’immobile sia stato oggetto di demolizione e ricostruzione da parte di un Fondo di Investimento Immobiliare.
Conclusione dell’Agenzia: «Per i motivi su esposti, i potenziali acquirenti delle unità immobiliari di cui si compone il complesso immobiliare in esame non possono beneficiare della detrazione prevista dall’art. 16, comma 1-septies del D.L. n. 63/2013.» - Interpello n. 697/2021 — Superbonus. Acquisto di case antisismiche, asseverazione modello B previsto dal D.M. 58/2017 nella versione ante modifiche D.M. 328/2020: modalità di comunicazione della cessione del credito.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, non sarà necessario predisporre una nuova asseverazione secondo il modello approvato con il citato decreto n. 329 del 2020, essendo sufficiente produrre l’asseverazione già consegnata dall’impresa costruttrice entro la data del rogito.» - Interpello n. 688/2021 — Sismabonus acquisti. Attestazione di conformità degli interventi eseguiti al progetto, art. 16, comma 1-septies, del D.L. 63/2013.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che, fermo restando il rispetto delle disposizioni urbanistiche in materia, non di competenza dell’agenzia delle entrate, il contribuente nel presupposto che abbia presentato al SUAP, nei termini massimi indicati dalla predetta risoluzione n. 38/E (entro la data del rogito), l’asseverazione prevista dal citato decreto n. 58 del 2017, può accedere all’agevolazione del cd. “Sisma bonus acquisti ”.» - Interpello n. 624/2021 — Superbonus. Sismabonus acquisti in caso di variazione della zona sismica del comune in cui sorge l’unità immobiliare, dalla classe 4 alla classe 3, intervenuta dopo il rilascio del permesso di costruire.
- Interpello n. 556/2021 — Superbonus. Sismabonus acquisti: destinazione d’uso dei fabbricati agevolabili e metodi alternativi alla detrazione.
- Interpello n. 494/2021 — Superbonus e acquisti di case antisismiche, art. 119 del D.L. 34/2020.
Conclusione dell’Agenzia: «Gli acquirenti delle case antisismiche, pertanto, possono beneficiare del cd. Superbonus anche in presenza, come nel caso di specie, di un’asseverazione predisposta con il modello previgente (ferma restando la sussistenza degli ulteriori requisiti).» - Interpello n. 364/2021 — Art. 16, comma 1-septies, del D.L. 63/2013. Detrazioni per acquisto di case antisismiche.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, le stesse agevolazioni possono trovare applicazione a prescindere dalla loro destinazione, (immobili “strumentali”, “beni merce” o “patrimoniali”) anche in considerazione delle finalità di interesse pubblico al risparmio energetico – sia in tema di detrazioni sismabonus ed ecobonus che in relazione agli interventi combinati delle stesse ed alla messa in sicurezza di tutti gli edifici.» - Interpello n. 557/2020 — Art. 16, comma 1-septies, del D.L. 63/2013. Detrazione anche con titolo abilitativo di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e), del D.P.R. 380/2001.
Conclusione dell’Agenzia: «Di conseguenza, si ritiene che, affinché gli acquirenti delle unità immobiliari possano beneficiare della detrazione prevista dall’articolo 16, comma 1- septies del decreto legge 63 del 2013, sia necessario che l’atto di acquisto relativo agli immobili oggetto dei lavori sia stipulato entro il 31 dicembre 2021.» - Interpello n. 515/2020 — Art. 16, comma 1-septies, del D.L. 63/2013. Detrazioni per acquirenti di immobili su cui sono stati effettuati interventi edilizi eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, con alienazione successiva al 31 dicembre 2021.
Conclusione dell’Agenzia: «Tutto ciò considerato, visto che la disposizione normativa in commento (articolo 16, comma 1-septies del D.L. n. 63 del 2013) è inserita nel contesto delle disposizioni normative che disciplinano il c.d. “sisma bonus” si ritiene che tale detrazione possa essere fruita anche da soggetti titolari del reddito d’impresa in relazione ad immobili della società che siano oggetto dell’attività esercitata (i.e. beni merce).» - Interpello n. 513/2020 — Art. 16, comma 1-septies, del D.L. 63/2013. Detrazione per interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico con asseverazione tardiva.
Conclusione dell’Agenzia: «In sostanza, secondo tale interpretazione i soggetti che avevano iniziato le procedure autorizzative antecedentemente alla modifica normativa hanno la possibilità presentare un’asseverazione tardiva.» - Interpello n. 508/2020 — Art. 16, comma 1-quater, del D.L. 63/2013. Detrazione per le spese sostenute per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche con asseverazione successiva all’inizio dei lavori.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che alle spese sostenute per i lavori effettuati non spettano le maggiori detrazioni previste dal comma 1 quater dell’articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013.» - Interpello n. 325/2020 — Superbonus. Detrazione delle spese sostenute dagli acquirenti delle cosiddette case antisismiche.
Conclusione dell’Agenzia: «Più precisamente, ai sensi del punto 3 del citato provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 8 agosto 2020, il contributo sotto forma di sconto è pari alla detrazione spettante, determinata tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato, e non può in ogni caso essere superiore al corrispettivo dovuto.» - Interpello n. 213/2020 — Articolo 16, comma 1-septies, del D.L. 63/2013. Detrazione per acquisto di case antisismiche.
Conclusione dell’Agenzia: «Tutto ciò considerato, atteso che la disposizione normativa in commento (articolo 16, comma 1-septies del D.L. n. 63 del 2013) è inserita nel contesto delle disposizioni normative che disciplinano il c.d. “sisma bonus” si ritiene che tale detrazione possa essere fruita anche da soggetti titolari del reddito d’impresa in relazione ad immobili della società che siano oggetto dell’attività esercitata (i.e. beni merce).» - Interpello n. 195/2020 — Detrazione spettante agli acquirenti delle unità immobiliari vendute da imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare che abbiano realizzato interventi relativi all’adozione di misure antisismiche.
Conclusione dell’Agenzia: «Dall’esame dell’istanza emerge che l’operazione rappresentata dalla società interpellante ha avuto impatti sulla volumetria dal momento che i lavori effettuati consistono in una ristrutturazione con demolizione dell’edificio esistente e con ampliamento dello stesso.» - Interpello n. 194/2020 — Detrazione delle spese per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche. Acquisto di diritti edificatori, art. 16-bis del TUIR.
Conclusione dell’Agenzia: «In merito al secondo quesito, riferito alla compilazione della dichiarazione dei redditi, si ritiene che nella stessa vadano indicati i dati catastali identificativi delle unità immobiliari oggetto di demolizione, dalle quali derivano i diritti edificatori, nonché il codice fiscale dei proprietari delle stesse.» - Interpello n. 5/2020 — Detrazioni per l’acquisto di immobili venduti da imprese di costruzione o ristrutturazione che abbiano realizzato interventi per l’adozione di misure antisismiche.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che non sussistono ostacoli alla cedibilità, successiva alla prima, del credito in esame alla società istante o alle persone fisiche che dovessero entrare a far parte della compagine societaria della newco, nel momento in cui i richiamati soggetti dovessero acquisire la partecipazione descritta nella newco.»
Sconto in fattura e cessione del credito (art. 121 D.L. 34/2020)
- Interpello n. 281/2025 — Crediti di imposta da bonus edilizi, conferimento di azienda e trasferibilità dei crediti dall’impresa individuale alla società di capitali: limiti.
- Interpello n. 26/2025 — Esercizio delle opzioni per il cosiddetto sconto in fattura o per la cessione del credito d’imposta dopo l’entrata in vigore del decreto legge 39/2024.
- Interpello n. 581/2022 — Superbonus. Applicazione dello sconto in fattura, articolo 121 del D.L. 34/2020.
Conclusione dell’Agenzia: «Si ritiene, tuttavia, che il prestatore possa comunque integrare l’originaria fattura con un separato documento extra fiscale, al solo fine di documentare il mancato pagamento della prestazione attraverso lo sconto non perfezionatosi a causa del mancato invio nei termini della comunicazione più volte richiamata e rilevare il ”quantum” da saldare.» - Interpello n. 279/2022 — Cessione del credito solo per l’intervento «trainante» e indicazione nella dichiarazione dei redditi della detrazione relativa alle spese per gli interventi «trainati».
Conclusione dell’Agenzia: «La presente risposta è pertanto formulata nel presupposto che gli interventi per i quali l’Istante prospetta una eventuale cessione del credito d’imposta ai sensi dell’articolo 121 del decreto Rilancio siano ammissibili al Superbonus.» - Interpello n. 138/2023 — Sismabonus, Ecobonus e Bonus facciate. Esercizio in via alternativa alle detrazioni in caso di società di persone, articolo 121 del D.L. 34/2020.
- Interpello n. 143/2023 — Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica. Autonomia degli interventi, art. 14 del D.L. 63/2013.
- Interpello n. 369/2021 — Articolo 121 del D.L. 34/2020. Cessione del credito per detrazioni Superbonus.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, come richiesto dall’interpellante, si ritiene che l’atto di cessione del credito di imposta formalizzato tramite scrittura privata non è soggetto all’obbligo di registrazione, ai sensi dell’articolo 5 della Tabella, allegata al TUR.» - Interpello n. 432/2020 — Cessione del credito da ecobonus. Contribuente in regime forfetario.
Conclusione dell’Agenzia: «Si ritiene, pertanto che l’Istante – in presenza di tutti i requisiti richiesti ai fini dell’agevolazione in commento e fermo restando il rispetto di ogni altro adempimento previsto a tal fine, che non sono oggetto della presente istanza di interpello – possa per le spese sostenute nell’anno 2020 per interventi rientranti nell’ecobonus cedere il credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante al proprio genitore.» - Interpello n. 297/2020 — Asseverazione non contestuale alla richiesta del titolo abilitativo e cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.
Conclusione dell’Agenzia: «Tutto ciò premesso, con riferimento al quesito posto, si ritiene che l’Istante possa cedere al proprio marito il credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante delle spese sostenute sia per l’acquisto, come persona fisica, dell’unità abitativa, sia per l’acquisto, in qualità di legale rappresentante della società, dell’unità strumentale.» - Interpello n. 255/2020 — Detrazioni di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del TUIR. Cessione del relativo credito.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, da un punto di vista procedurale, il cessionario deve attendere che il credito d’imposta ceduto da parte dei suoi clienti, in relazione alle spese sostenute nel 2019, sia pubblicato nell’apposita piattaforma accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.» - Interpello n. 249/2020 — Articolo 14 del D.L. 63/2013. Cessione della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica al fornitore di energia elettrica.
Conclusione dell’Agenzia: «Tutto ciò premesso, con riferimento al quesito posto dall’istante si ritiene che il credito d’imposta in argomento possa essere ceduto ai fornitori della società che esegue gli interventi (ad esempio il fornitore di energia elettrica).» - Interpello n. 224/2020 — Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per interventi di riduzione del rischio sismico realizzati sulle parti comuni di edifici. Contribuente in regime forfetario.
Conclusione dell’Agenzia: «Nel caso di specie, pertanto, il sisma bonus può essere applicato anche alle spese sostenute per gli interventi realizzati sulla facciata, compresi quelli per la realizzazione dell’intonaco di fondo, dell’intonaco di finitura della tinteggiatura e dei decori, qualora gli stessi siano di completamento dell’intervento finalizzato alla riduzione del rischio sismico dell’edificio.» - Interpello n. 175/2020 — Detrazione per interventi di riduzione del rischio sismico e cessione del credito.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che nella fattispecie in esame, si ritiene che l’ Istante possa cedere l’intero credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese relative ad interventi di riduzione del rischio sismico (sisma bonus) alla società in parola, atteso che la stessa è il fornitore dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili, a nulla rilevando la circostanza che l’Istante ne sia socio e amministratore delegato.»
Superbonus: perimetro dell’edificio e dell’unità immobiliare
Gran parte del contenzioso potenziale nasce qui: che cosa sia «edificio», quando un’unità sia funzionalmente indipendente e con accesso autonomo, come si contino le unità collabenti o in corso di costruzione.
- Interpello n. 298/2022 — Superbonus. Interventi di consolidamento antisismico ed efficientamento energetico effettuati su due edifici in comproprietà tra coniugi.
- Interpello n. 380/2022 — Superbonus. Unità immobiliare funzionalmente indipendente locata al socio persona fisica della società proprietaria dell’immobile.
- Interpello n. 376/2022 — Superbonus. Unità immobiliare funzionalmente indipendente locata a persona fisica e ubicata in un immobile strumentale di proprietà di una s.r.l.
- Interpello n. 288/2022 — Superbonus. Accesso da parte del locatario di un appartamento e di un box pertinenziale di proprietà di una società di gestione immobiliare.
Conclusione dell’Agenzia: «La presente risposta è pertanto formulata nel presupposto che gli interventi per i quali l’Istante intende accedere al Superbonus in qualità di locatario di immobili di proprietà di una società di gestione immobiliare rientrino nell’ambito oggettivo di applicazione dell’agevolazione.» - Interpello n. 593/2021 — Superbonus. Intervento di ristrutturazione edilizia, con aumento volumetrico e realizzazione di impianti, su due unità immobiliari collabenti (F/2) facenti parte di un edificio sprovvisto di APE.
Conclusione dell’Agenzia: «Nei limiti di spesa previsti dalla norma per ciascun intervento, pertanto, il Superbonus spetta anche per i costi strettamente collegati alla realizzazione e al completamento dell’intervento agevolato.» - Interpello n. 174/2021 — Superbonus. Interventi «trainanti» e «trainati» su edificio condominiale composto anche da unità immobiliari di categoria catastale F/3.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che la fruizione del Superbonus, è preclusa per interventi eseguiti su unità immobiliari F/3 in quanto trattasi di unità in via di costruzione e non di unità immobiliari “esistenti”.» - Interpello n. 247/2021 — Superbonus. Interventi su un edificio composto da due unità abitative, di cui una in comproprietà con il coniuge e l’altra di proprietà esclusiva del coniuge.
- Interpello n. 58/2021 — Superbonus. Edificio composto da due unità immobiliari di cui rispettivamente la piena proprietà e la nuda proprietà appartengono ad un unico soggetto.
- Interpello n. 21/2021 — Superbonus. Unità immobiliare a destinazione residenziale.
Conclusione dell’Agenzia: «Diversamente, le altre unità immobiliari che compongono l’edificio e di cui lo stesso istante è proprietario non si configurano come unità immobiliari residenziali e pertanto non possono accedere al Superbonus.» - Interpello n. 16/2021 — Superbonus. Unità immobiliare «funzionalmente indipendente» e con «accesso autonomo dall’esterno».
Conclusione dell’Agenzia: «Al riguardo, si ritiene che, nel presupposto che l’unità immobiliare in questione sia “funzionalmente indipendente” e disponga di un “accesso autonomo dall’esterno”, nei termini sopra descritti, possa, in presenza di tutti gli altri presupposti previsti dalla citata normativa di riferimento, accedere al Superbonus.» - Risoluzione n. 78/2020 — Accesso al Superbonus da parte di una persona fisica non residente per interventi su un edificio costituito da una unità immobiliare di cui è pieno proprietario e due unità immobiliari di cui è nudo proprietario.
Conclusione dell’Agenzia: «Al riguardo, si ritiene che, in mancanza di ulteriori precisazioni, tale chiarimento debba valere anche nel caso in cui, in relazione ad una o più unità immobiliari, il contribuente sia nudo proprietario.» - Interpello n. 538/2020 — Superbonus. Riduzione del rischio sismico di edificio C/2 con cambio di destinazione in residenziale e opzione per cessione o sconto in luogo delle detrazioni.
Conclusione dell’Agenzia: «Dal quadro normativo sopra delineato emerge, pertanto, che le attestazioni e le asseverazioni richieste a fronte di interventi di riduzione del rischio sismico, sia ai fini d e l Superbonus sia della opzione di cui al citato articolo 121 del decreto Rilancio, devono essere redatte in base agli allegati indicati nel citato comma 4-bis dell’articolo 3 del citato decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 58 del 2017.» - Interpello n. 524/2020 — Accesso al Superbonus per una unità immobiliare con accesso autonomo inclusa in un condominio.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che, nel rispetto di tutti i requisiti normativamente previsti, l’ Istante possa accedere alle misure fiscali previste dall’articolo 119 del decreto Rilancio anche se l’accesso all’unità immobiliare oggetto dell’intervento avviene da un percorso pedonale privato di libero accesso dall’esterno.» - Interpello n. 455/2020 — Accesso al Superbonus per le spese di demolizione e ricostruzione di un edificio che non costituisce «abitazione principale».
Conclusione dell’Agenzia: «Va peraltro precisato che anche per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche vale il principio secondo cui l’intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati o correlati.» - Interpello n. 328/2020 — Superbonus. Interventi realizzati su «villetta a schiera».
Conclusione dell’Agenzia: «In alternativa, i contribuenti possono, altresì, optare per la cessione di un credito d’imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari con facoltà, per questi ultimi, di successiva cessione.» - Interpello n. 326/2020 — Superbonus. Interventi realizzati su «unità collabenti», articoli 119 e 121 del D.L. 34/2020.
Conclusione dell’Agenzia: «Nel caso di specie, pertanto, si ritiene che – nel rispetto di ogni altra condizione richiesta dalla norma agevolativa e fermo restando l’effettuazione di ogni adempimento richiesto, che non sono oggetto della presente istanza di interpello – l’Istante possa fruire del Superbonus anche relativamente alle spese sostenute per gli interventi realizzati su edifici classificati nella categoria catastale F/2 (“unità collabenti ”).»
Limiti di spesa, interventi trainanti e trainati, asseverazioni
- Risoluzione n. 17/2026 — Chiarimenti sulla detraibilità delle spese di coordinamento nei contratti di appalto e subappalto con general contractor nell’ambito del Superbonus.
- Interpello n. 119/2024 — Superbonus. Applicazione per immobili oggetto del contributo per la ricostruzione per i danni del sisma 2016.
- Interpello n. 584/2022 — Superbonus. Emissione dell’APE ante intervento e termini per fruire del beneficio in caso di interventi di efficientamento energetico su condominio dichiarato inagibile post sisma 2012.
- Interpello n. 458/2022 — Superbonus. Detraibilità delle spese in caso di indennizzo di una compagnia assicurativa per interventi di cui all’art. 119 del D.L. 34/2020 e limiti di spesa per interventi di cui all’art. 16-bis del TUIR.
- Interpello n. 407/2022 — Superbonus. Criteri di calcolo dei limiti di spesa previsti in relazione alle unità immobiliari censite nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4 per gli interventi effettuati da una cooperativa sociale, comma 10-bis dell’articolo 119 del decreto Rilancio.
- Interpello n. 375/2022 — Superbonus. Interventi antisismici effettuati sul portico costruito in aderenza all’edificio principale e limiti di spesa per interventi antisismici sulle pertinenze dell’abitazione poste in edificio separato.
- Interpello n. 289/2022 — Superbonus. Interventi antisismici e di efficientamento energetico su due edifici unifamiliari demoliti parzialmente e successivamente ricostruiti con ampliamento.
- Interpello n. 806/2021 — Superbonus. Interventi antisismici su parti comuni e pertinenze situate in fabbricato separato da quello principale e spesa massima agevolabile.
- Interpello n. 563/2021 — Superbonus rafforzato e contributo per la ricostruzione, articolo 119, comma 4-ter, del D.L. 34/2020.
Conclusione dell’Agenzia: «Ciò premesso, con riguardo al quesito 1, in base a quanto riferito dall’istante, il contributo per la ricostruzione (MUDE Emilia Romagna) è già stato ricevuto dal proprietario precedente e, pertanto, l’Istante non può fruire del cd. Superbonus rafforzato previsto dal citato comma 4- quater considerato che tale agevolazione in quanto alternativa al contributo, presuppone il diritto e la successiva rinuncia formale allo stesso.» - Interpello n. 389/2021 — Art. 16-bis, comma 1, lett. c), del TUIR. Detrazioni per interventi di demolizione e ricostruzione su immobili danneggiati da eventi calamitosi nei territori per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
Conclusione dell’Agenzia: «Resta fermo che la qualificazione delle opere edilizie spetta al Comune, o altro ente territoriale competente in tema di classificazioni urbanistiche.» - Interpello n. 240/2021 — Superbonus. Interventi di miglioramento del rischio sismico e mancata presentazione dell’asseverazione.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, nel caso di specie, l’Istante potrà fruire della detrazione di cui al citato articolo16-bis, comma 1, lettera i) del TUIR solo con riferimento alle spese per gli interventi realizzati sull’unità immobiliare (C/2) per la quale al termine dei lavori è previsto il cambio di destinazione d’uso in abitativo.» - Interpello n. 175/2021 — Superbonus. Interventi antisismici di ristrutturazione edilizia con demolizione ed ampliamento, nonché interventi di efficientamento energetico su edificio condominiale: limiti di spesa.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue, pertanto, che nel caso in esame, relativo ad interventi da eseguirsi su un edificio composto da 3 unità abitative e 4 unità pertinenziali di proprietà di due soggetti, sussistendo la prevalenza residenziale, si potrà accedere al Superbonus sia per gli interventi antisismici che per gli interventi di efficientamento energetico.» - Interpello n. 24/2021 — Superbonus. Interventi di ristrutturazione con ampliamento del volume riscaldato senza demolizione e interventi di efficientamento energetico.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, eccetto l’ipotesi dell’installazione dell’impianto fotovoltaico, che può essere effettuata anche su edificio di nuova costruzione, nell’ipotesi in cui la ristrutturazione avvenga senza demolizione dell’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una “nuova costruzione ”.» - Interpello n. 12/2021 — Superbonus. Interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico di un edificio con ampliamento: detraibilità delle spese riferibili alla parte esistente.
Conclusione dell’Agenzia: «Infine, con riferimento al quesito 3) relativo alla possibilità che l’intervento di ristrutturazione con ampliamento possa fruire del Superbonus si ritiene che nella fattispecie in esame, in cui i lavori di ristrutturazione sono iniziati nel 2019 e, come affermato nell’istanza non è stata presentata la prevista asseverazione delle classi di rischio, l’Istante non possa fruire dell’agevolazione.» - Interpello n. 11/2021 — Superbonus. Interventi di riduzione del rischio sismico di un edificio demolito e ricostruito con aumento volumetrico e opzione per la cessione o lo sconto in luogo delle detrazioni.
Conclusione dell’Agenzia: «Nel caso di specie, il titolo abilitativo non è stato ancora richiesto e, pertanto, non risulta dimostrato se l’intervento di demolizione e ricostruzione che l’Istante intende effettuare rientri tra le opere di ristrutturazione edilizia definite dall’articolo 3, comma 1, lettera d) del D.P.R. n. 380 del 2001 (come modificato dal decreto legge n. 76 del 2020).» - Risoluzione n. 60/2020 — Superbonus. Interventi realizzati sulle parti comuni di un edificio in condominio e sulle singole unità immobiliari: limiti di spesa.
Conclusione dell’Agenzia: «Con riferimento, infine, all’intervento prospettato dall’Istante di restauro della facciata, si fa presente che quest’ultimo non rientra nell’ambito applicativo del Superbonus e che resta confermata la detrazione pari al 90 per cento delle spese documentate sostenute nell’anno 2020 disciplinata dal citato articolo 1, commi da 219 a 223 della legge di Bilancio 2020.» - Interpello n. 595/2020 — Superbonus. Interventi «trainati» realizzati su unità immobiliari facenti parte di un condominio tutelato ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Conclusione dell’Agenzia: «Sulla base della normativa e della prassi citati, si ritiene che l’Istante in relazione alla fattispecie prospettata possa accedere Superbonus, potendo optare altresì per la sua fruizione in una delle modalità alternative alla detrazione dall’imposta lorda previste dall’articolo 121 del decreto Rilancio.» - Interpello n. 286/2020 — Detrazione per intervento combinato di riduzione del rischio sismico e di riqualificazione energetica, art. 14, comma 2-quater.1, del D.L. 63/2013, con ampliamento della preesistente volumetria.
Conclusione dell’Agenzia: «Nella medesima circolare è stato, infine, ribadito che, nel caso di interventi che comportino l’accorpamento di più unità abitative o la suddivisione in più immobili di un’unica unità abitativa, per l’individuazione del limite di spesa ammesso alla detrazione, vanno considerate le unità immobiliari censite in catasto all’inizio degli interventi edilizi e non quelle risultanti alla fine dei lavori.»
Soggetti: enti non commerciali, cooperative, ONLUS, IPAB
- Risoluzione n. 19/2025 — Rilevanza della proprietà superficiaria ai fini del Superbonus a favore delle ONLUS, OdV e APS.
- Interpello n. 804/2021 — Superbonus. Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza e mancanza del presupposto soggettivo, art. 119 del D.L. 34/2020.
- Interpello n. 253/2021 — Superbonus. Applicazione del regime agevolativo a favore di una cooperativa sociale di produzione e lavoro, onlus di diritto.
Conclusione dell’Agenzia: «Per le ONLUS, le OdV e le APS il Superbonus spetta indipendentemente dalla circostanza che l’edificio sia o meno costituito in condominio e, pertanto, anche con riferimento ad interventi realizzati su edifici composti anche da più unità immobiliari di proprietà dei sopra richiamati soggetti.» - Interpello n. 249/2021 — Superbonus. Fondazione ONLUS proprietaria di immobili classificati catastalmente nelle categorie B/1 e B/5 e interventi di efficientamento energetico.
Conclusione dell’Agenzia: «Ne consegue che la Fondazione, nel rispetto dei requisiti e degli adempimenti richiesti, potrà accedere al Superbonus.» - Interpello n. 239/2021 — Superbonus. Applicazione del regime agevolativo a favore di una cooperativa sociale, onlus di diritto.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, nel presupposto che l’ Istante integri tutti i requisiti di accesso al Superbonus, che non sono oggetto della presente istanza di interpello, e per i quali si rinvia ai citati documenti di prassi, lo stesso può fruire della disciplina relativa al Superbonus.» - Interpello n. 215/2020 — Articolo 16-bis del TUIR. Detrazioni per interventi di ristrutturazione. Cooperativa a proprietà indivisa.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, in caso di cessione dell’immobile oggetto di interventi per i quali il cedente stava fruendo della detrazione, la stessa rimane in capo a quest’ultimo solamente nel caso in cui sia espressamente previsto nell’atto di compravendita, in caso contrario la detrazione passa all’acquirente.»
Bonus facciate
- Interpello n. 628/2021 — Bonus facciate. Fruizione per l’intero da parte del condomino, per l’impegno assunto negli atti di compravendita, art. 1, commi da 219 a 224, della legge 160/2019.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, l’istante potrà provvedere agli adempimenti connessi alla fruizione dell’agevolazione, a condizione che lo stesso sia stato “a ciò delegato ”.» - Interpello n. 574/2021 — Bonus facciate. Ente non commerciale titolare di un diritto di enfiteusi.
Conclusione dell’Agenzia: «Ciò posto, in presenza di tutti gli altri requisiti richiesti dalla normativa di riferimento, non oggetto della presente istanza di interpello, si ritiene che l’istante quale ente privato che non svolge attività commerciale, titolare di redditi di locazione soggetti a tassazione ordinaria, possa rientrare tra i soggetti beneficiari del “ bonus facciate”.» - Interpello n. 499/2021 — Bonus facciate. Spese per il rifacimento della facciata sostenute da un unico condomino.
Conclusione dell’Agenzia: «Il contribuente è comunque tenuto a dimostrare che gli interventi sono stati effettuati su parti comuni dell’edificio.» - Interpello n. 397/2020 — Accesso da parte di un Comune all’agevolazione prevista dall’art. 1, commi da 219 a 223, della legge 160/2019 (cosiddetto bonus facciate).
Conclusione dell’Agenzia: «In linea generale, trattandosi di una detrazione dall’imposta lorda, il bonus facciate non spetta ai soggetti che non possiedono redditi imponibili.»
Interessi passivi su mutuo e impianti fotovoltaici
- Interpello n. 13/2024 — Detrazione degli interessi passivi per mutuo ipotecario per l’acquisto di un immobile locato da adibire ad abitazione principale, art. 447-bis c.p.c.
- Interpello n. 485/2020 — Proroga dei termini del diritto alla detrazione degli interessi passivi su mutuo per acquisto di immobile da accorpare all’abitazione principale, emergenza COVID-19.
Conclusione dell’Agenzia: «Nel caso di specie, si ritiene l’interpellante possa accedere alla detrazione in esame, a condizione che sussistano tutti gli altri presupposti previsti dalla norma e, in particolare, che l’acquisto dell’immobile sia avvenuto nell’anno antecedente o successivo alla data di stipulazione del contratto di mutuo.» - Interpello n. 488/2021 — Superbonus. Impianti fotovoltaici su edifici di nuova costruzione, art. 119 del D.L. 34/2020.
Quinquennio nelle agevolazioni agrarie e plusvalenze d’impresa
Questi documenti appartengono propriamente ad altri settori della rassegna, ma li riportiamo qui perché ruotano attorno allo stesso meccanismo: un termine quinquennale la cui violazione fa decadere l’agevolazione o rende imponibile il differenziale.
- Interpello n. 183/2026 — Agevolazioni per la piccola proprietà contadina e per i trasferimenti di proprietà di fondi rustici nei territori montani. Mantenimento in caso di fusione per incorporazione nel quinquennio.
- Interpello n. 74/2026 — Agevolazioni per la piccola proprietà contadina e stipula di contratto di compartecipazione agraria entro il quinquennio.
- Interpello n. 243/2020 — Articolo 18 del D.Lgs. 112/2017. Trattamento fiscale delle plusvalenze realizzate da un’impresa sociale.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, ai fini della dichiarazione dei redditi la stessa sarà tenuta alla presentazione di una dichiarazione nella quale confluiranno i dati relativi al periodo precedente alla scissione e quelli relativi al periodo compreso tra la data di nascita dell’impresa sociale e la fine dell’esercizio.» - Interpello n. 151/2022 — Cessione di ramo d’azienda. Plusvalenza ed esclusione dal campo di applicazione dell’IVA. La conclusione è riportata nella pagina sull’IVA negli atti immobiliari.
Fonti
- Agenzia delle Entrate — testo integrale di interpelli, risoluzioni, circolari e principi di diritto.
- Documentazione economica e finanziaria (Ministero dell’Economia e delle Finanze) — banca dati della prassi e della normativa tributaria.
- Consiglio Nazionale del Notariato — studi delle Commissioni e segnalazioni di CNN Notizie, da cui è tratta questa rassegna.
- Normattiva — testo vigente del TUIR, del D.L. 63/2013 e del D.L. 34/2020.
Una risposta a interpello vincola soltanto il contribuente che l’ha chiesta, e soltanto sul caso prospettato. Non è una norma, non crea precedente e non impegna il giudice: serve a conoscere la posizione dell’ufficio. Dove quella posizione non coincide con quella della Corte di Cassazione o del Notariato, l’abbiamo segnalato.
Il quadro generale della rassegna e gli altri settori sono nella Guida fiscale per i professionisti. Se su una pratica aperta Le serve una valutazione scritta, lo Studio dà pareri scritti su questioni civilistiche, fiscali e deontologiche, in Studio in Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli, oppure in Consulenza online, in tempi brevi e senza impegno.
Rassegna a uso professionale. Non costituisce parere e non sostituisce l’esame del caso concreto: la stessa questione, cambiando un presupposto di fatto, riceve spesso una risposta diversa.
Capire prima di firmare.