Pubblicata il 27 ottobre 2026 — Aggiornata al 27 ottobre 2026.
Questa pagina fa parte della Guida fiscale per i professionisti: la prassi dell’Agenzia delle Entrate negli atti notarili.
La pagina raccoglie 55 documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate su imposta di registro, imposta ipotecaria, imposta catastale e imposta di bollo, pubblicati fra il 2020 e il 2026 e segnalati nei notiziari del Consiglio Nazionale del Notariato. Sono raggruppati per sotto-tema e, dentro ogni sotto-tema, dal più recente al più antico. Di questi, 17 riportano anche la conclusione dell’Agenzia nelle sue parole, ripresa dal testo integrale pubblicato nei notiziari del Consiglio Nazionale del Notariato fra il 2020 e il 2023.
Il nodo pratico del settore è la qualificazione dell’atto prima della quantificazione dell’imposta. Che cosa è stato trasferito — un’azienda o un insieme di beni, un diritto o una facoltà, una disposizione o più disposizioni autonome — decide se si applica l’IVA o il registro, se l’imposta è proporzionale o fissa, e se gli acconti già tassati si scomputano. Buona parte della prassi degli ultimi anni serve proprio a questo: a dare un nome all’operazione.
Due questioni da conoscere prima dell’atto
1. Prezzo-valore e pertinenze: la nozione dell’Agenzia è più stretta di quella della Cassazione. Per estendere il prezzo-valore alla pertinenza l’Agenzia richiede elementi formali e materiali precisi — la graffatura catastale all’unità abitativa e la prossimità fisica fra pertinenza e abitazione. La Corte di Cassazione muove invece dal vincolo pertinenziale di diritto civile, più ampio e indipendente dalla rappresentazione catastale. Il caso più netto è la risposta a interpello n. 33/2022, trattata nella pagina Prima casa: la prassi dell’Agenzia delle Entrate, per materia: box auto a circa 1.300 metri dall’abitazione, pertinenzialità negata e art. 1, comma 497, della legge n. 266/2005 escluso. Davanti a una pertinenza non graffata o distante, la scelta della base imponibile va motivata per iscritto prima dell’atto.
2. Rent to buy: il perimetro dell’agevolazione secondo l’Agenzia. Per il contratto di godimento in funzione della successiva alienazione (art. 23 del D.L. n. 133/2014) l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 4/E del 2015, scompone il canone in quota di godimento e quota imputata al prezzo: alla prima si applica la disciplina propria delle locazioni, alla seconda le regole degli acconti, con scomputo dall’imposta dovuta per il trasferimento e rimborso dell’eventuale eccedenza ai sensi dell’art. 77 del D.P.R. n. 131/1986. In concreto, quindi, la quota imputata al prezzo va individuata in contratto e la liquidazione dell’imposta sul definitivo tiene conto di quanto già assolto sugli acconti.
Base imponibile e prezzo-valore
- Interpello n. 420/2021 — Applicazione della disciplina del c.d. “prezzo-valore” di cui all’art. 1, comma 497, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
Alternatività registro–IVA e nozione di azienda
- Interpello n. 60/2026 — Imposta di registro e di bollo applicabile a cessione di ramo d’azienda in cui è ricompreso un immobile destinato a housing universitario.
- Consulenza giuridica n. 9/2026 — Transazione fiscale nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti. Risoluzione per inadempimento del debitore ed effetti sull’esonero della responsabilità del cessionario d’azienda: esclusione.
- Interpello n. 126/2025 — Imposta di registro per contratto di affitto di ramo d’azienda con parte immobiliare prevalente.
- Interpello n. 207/2024 — Trattamento fiscale ai fini delle imposte indirette (IVA e imposta di registro) dell’operazione di trasferimento degli impianti di distribuzione di gas naturale.
- Interpello n. 163/2024 — Cessioni di immobili da un Comune nei confronti di un Concessionario nell’ambito di un’operazione di permuta. IVA e imposta di registro.
- Interpello n. 438/2023 — Trasferimento di ramo d’azienda tra due stabili organizzazioni italiane appartenenti a due distinti gruppi multinazionali esteri. Nozione di azienda, territorialità IVA, imposta di registro.
Conclusione dell’Agenzia: «Dunque, all’atto di cessione d’azienda l’imposta di registro trova applicazione in misura proporzionale secondo le aliquote previste in considerazione della natura dei beni che compongono il compendio aziendale (ad esempio al 9% in relazione agli immobili, al 3% in relazione ai crediti, etc…, compreso l’avviamento), purché siano individuati corrispettivi distinti.» - Interpello n. 91/2023 — Scissione di ramo di azienda tra soggetti stabiliti in un Paese UE, comprendente beni iscritti tra le rimanenze depositati presso un magazzino situato nel territorio dello Stato. Trattamento ai fini dell’IVA e dell’imposta di registro, art. 2, comma 3, lettera f), del D.P.R. n. 633 del 1972.
Conclusione dell’Agenzia: «Alla luce di quanto precede, si ritiene che, nel caso di specie, in sede di registrazione del verbale di deposito dell’atto estero in oggetto, debba essere corrisposta l’imposta fissa di registro nella misura fissa di 200 euro.» - Interpello n. 149/2021 — Trattamento fiscale ai fini IVA e ai fini dell’imposta di registro della cessione di elementi patrimoniali.
Conclusione dell’Agenzia: «In conclusione, nel caso di specie, si ritiene che l’operazione descritta dalla società istante sia qualificabile come cessione di singoli beni e non come cessione di ramo d’azienda.» - Interpello n. 108/2021 — Qualificazione della cessione di beni strumentali dai Gestori Uscenti al Gestore Entrante, affidatario del servizio di Trasporto Pubblico Locale, come cessione di beni soggetta ad IVA e non come cessione di ramo d’azienda soggetta ad imposta di registro.
Conclusione dell’Agenzia: «Alla luce delle specifiche disposizioni normative sopra richiamate, della documentazione concernente il bando di gara per la concessione del servizio di TPL della Regione esaminata e del contesto pubblicistico in cui si svolgono le cessioni in esame, si può ritenere che nel caso di specie oggetto di cessione non sia un’azienda bensì singoli beni.» - Interpello n. 633/2020 — Conferimento dell’intera azienda di una stabile organizzazione in Italia di un soggetto non residente a favore di un soggetto non residente. Trattamento ai fini dell’IRES, dell’IVA e dell’imposta di registro.
Registrazione, rettifica, locazioni e sanzioni
- Risoluzione n. 56/2025 — Tardiva registrazione dei contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani di durata pluriennale soggetti a imposta di registro: sanzioni.
- Interpello n. 214/2024 — Tassazione ai fini dell’imposta di registro di un atto notarile di rettifica e conferma di atto nullo.
- Interpello n. 390/2021 — Tassazione di un atto di transazione tra eredi e terzo.
- Interpello n. 299/2021 — Imposta di registro su contratti di locazione di terreni agricoli destinati alla costruzione di impianti eolici.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, si condivide la soluzione proposta dal contribuente circa l’equivalenza tra fondi rustici e terreni agricoli e, di conseguenza, circa l’applicabilità dell’aliquota dello 0,50 % per i contratti di affitto di terreni agricoli destinati alla costruzione di impianti eolici.»
Preliminare, caparra, acconti e rent to buy
- Interpello n. 403/2022 — Art. 28, comma 2, del D.P.R. n. 131/1986. Atto di risoluzione per mutuo consenso del contratto preliminare con restituzione della caparra confirmatoria versata.
- Interpello n. 95/2022 — Cessione di contratto preliminare. Art. 3, secondo comma, n. 5), del D.P.R. n. 633 del 1972.
Conclusione dell’Agenzia: «In tal caso, l’imposta dovuta per la registrazione della cessione del contratto trova applicazione in misura fissa in virtù del principio di alternatività Iva/registro disciplinato dall’articolo 40 del TUR.» - Interpello n. 650/2021 — Applicazione del regime agevolativo recato dall’art. 64, comma 6, del D.L. n. 73 del 2021 ad un preliminare di compravendita.
Conclusione dell’Agenzia: «Alla luce di quanto premesso, si ritiene che, successivamente alla stipula del contratto definitivo di compravendita oggetto di agevolazione, possa essere presentata formale istanza di rimborso per il recupero dell’imposta proporzionale versata per acconti e caparra in misura superiore all’imposta di registro dovuta per il contratto definitivo.» - Interpello n. 597/2021 — Contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili, agevolazioni fiscali.
Conclusione dell’Agenzia: «Con riferimento ai canoni corrisposti nel periodo precedente all’esercizio del diritto di acquisto da parte del conduttore, rileva quindi l’effetto giuridico derivante dalla cessione in godimento dell’immobile e, dunque, ai fini fiscali, è applicabile la disciplina prevista per i contratti di locazione.»
Atti societari, enti e procedure di crisi
- Interpello n. 171/2026 — Fusione di Società semplice in Fondazione ETS. Trattamento fiscale ai fini delle imposte dirette, dell’IVA e delle imposte di registro, ipotecaria e catastale.
- Consulenza giuridica n. 10/2026 — Imposta di registro. Applicazione dell’imposta in misura fissa al decreto di esdebitazione del sovraindebitato incapiente, art. 8, comma 1, lettera d), della Tariffa, Parte prima, allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (TUR).
- Risoluzione n. 13/2025 — Decreto di omologa del concordato fallimentare con terzo assuntore. Trattamento ai fini dell’imposta di registro.
- Interpello n. 310/2021 — Tassazione ai fini dell’imposta di registro del verbale attestante il deposito presso il notaio italiano dell’Atto Estero di trasferimento di sede di società.
Conclusione dell’Agenzia: «Alla luce di quanto precede, si ritiene che nel caso di specie, in sede di registrazione del verbale di deposito dell’atto estero in oggetto, deve essere corrisposta l’imposta fissa di registro nella misura fissa di euro 200.» - Circolare n. 34/2020 — Gestione delle proposte di transazione fiscale nelle procedure di composizione della crisi di impresa.
Atti con la pubblica amministrazione, espropri e concessioni
- Interpello n. 72/2026 — Pagamento dell’imposta di registro per le concessioni demaniali marittime ai sensi dell’art. 3, comma 16, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95.
- Interpello n. 246/2022 — Trattamento fiscale in materia d’imposta di registro applicabile ai contratti pubblici di appalto sottoscritti nell’ambito dei settori speciali e contenenti la clausola penale.
Conclusione dell’Agenzia: «Per le suesposte considerazioni, si ritiene che l’accordo quadro non rientri tra gli atti soggetti a registrazione in termine fisso ai sensi e per gli effetti dell’articolo 5 del TUR e che potrà essere registrato volontariamente ai sensi dell’articolo 8 del TUR.» - Interpello n. 669/2021 — Trattamento fiscale ai fini dell’imposta di registro applicabile ad alcune fattispecie connesse all’espropriazione per pubblica utilità. Art. 44 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, considerato che il soggetto pubblico espropriante rientra tra i soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, nella fattispecie prospettata, per l’indennità di esproprio dei terreni agricoli, si applica l’imposta di registro nella misura del 15%.» - Interpello n. 232/2021 — Imposta di registro per i provvedimenti di occupazione temporanea delle aree necessarie alla realizzazione delle opere relative alle infrastrutture lineari energetiche.
- Interpello n. 183/2021 — Trattamento tributario ai fini dell’imposta di registro e di bollo delle convenzioni tra enti pubblici e tra enti pubblici e soggetti privati.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, gli atti relativi a concessioni di beni, compravendite, locazioni, licitazioni, appalti, prestazioni di servizi, poiché riguardano la gestione patrimoniale sono soggetti alla normale imposizione in base alla normativa sull’imposta di registro e ciò indipendentemente dal soggetto, pubblico o privato, con cui la Provincia istante stipula la Convenzione.» - Interpello n. 22/2021 — Trattamento ai fini dell’imposta di bollo e dell’imposta di registro della convenzione stipulata tra il Comune e un ente religioso. Art. 82, commi 3 e 5, del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117.
Conclusione dell’Agenzia: «Con riferimento al quesito in materia di imposta di bollo, deve ritenersi che le istanze le certificazioni, le attestazioni e ogni altro documento cartaceo o informatico posti in essere o richiesti dalle associazioni di volontariato, continuano a beneficiare del regime di esenzione dall’imposta di bollo, in applicazione della citata norma di favore contenuta nell’articolo 82, comma 5 del D.Lgs. n. 117 del 2017.»
Misure fisse
Sul solo art. 7 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34 — trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare — la prassi conta una serie di risposte ravvicinate. Vale la pena leggerle insieme: le differenze stanno nei presupposti di fatto, non nel principio.
- Interpello n. 376/2021 — Art. 7 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34. Applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare.
Conclusione dell’Agenzia: «Poiché la disposizione di favore di cui al citato articolo 7 intende agevolare “ i trasferimenti di interi fabbricati”, si precisa che l’agevolazione in argomento non trova applicazione per i trasferimenti di terreni, aree edificabili ed in genere per gli immobili che non siano “interi fabbricati”, eventualmente compresi nel complesso edilizio che l’istante intende acquistare.» - Interpello n. 613/2020 — Art. 7 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34. Applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare.
Conclusione dell’Agenzia: «Al verificarsi dei suddetti presupposti, si ritiene che la cessione del contratto di permuta tra la Società istante (cedente) e l’impresa terza (cessionaria) possa beneficiare del regime agevolativo di cui all’art. 7 sopra citato, previa specifica richiesta in atto e correlata assunzione di impegno, da parte della società acquirente, al rispetto di tutte le condizioni previste dalla legge.» - Interpello n. 384/2020 — Applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa per trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare.
- Interpello n. 279/2020 — Imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa per i trasferimenti gratuiti di beni di qualsiasi natura, effettuati nell’ambito di operazioni di riorganizzazione tra enti.
- Interpello n. 234/2020 — Art. 7 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34. Applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare.
Conclusione dell’Agenzia: «Conseguentemente, ove risultino verificate tutte le condizioni poste dalla medesima disposizione i medesimi acquisti possono beneficiare dell’applicazione dell’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna.» - Interpello n. 204/2020 — Applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare.
- Interpello n. 203/2020 — Applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare.
Conclusione dell’Agenzia: «Pertanto, considerata la volumetria del fabbricato che l’impresa intende acquistare, (mc 1410, 17), si ritiene che nel caso prospettato si possa accedere al trattamento previsto dalla norma agevolativa di cui al citato articolo 7 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, qualora entro il termine di dieci anni venga alienato comunque almeno il 75 per cento del volume dell’intero fabbricato (mc 1583,97).» - Interpello n. 70/2020 — Applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare.
Imposta ipotecaria, formalità e cancellazione delle ipoteche
- Interpello n. 182/2026 — Finanziamento soggetto all’imposta sostitutiva e formalità di annotazione di una cessione di credito assistito da garanzia ipotecaria. Esenzione dall’imposta ipotecaria.
- Risoluzione n. 23/2026 — Procedimento semplificato di cancellazione delle ipoteche con riferimento alle ipotesi di mutuo oggetto di frazionamento in quote (art. 40-bis del D.Lgs. n. 385/1993).
- Risoluzione n. 69/2025 — Rinnovazione di ipoteca. Modifiche nei soggetti o nei beni: modalità di esecuzione della formalità nei Registri Immobiliari.
- Risoluzione n. 65/2025 — Espropriazioni per pubblica utilità e diritto del soggetto concessionario. Adempimenti di pubblicità immobiliare e in ambito catastale.
- Interpello n. 3/2025 — Accordi di mediazione: applicabilità delle agevolazioni all’iscrizione di un’ipoteca giudiziale.
- Interpello n. 150/2024 — Operazione di finanziamento formata all’estero e atto di costituzione di ipoteca a garanzia dello stesso stipulato in Italia. Imposta sostitutiva.
- Interpello n. 132/2021 — Legge n. 130 del 1999. Società di cartolarizzazione dei proventi da gestione immobiliare. IVA, IRES, IRAP, imposte ipotecaria e catastale.
Imposta catastale, classamento e volture
- Risoluzione n. 21/2026 — Rilevanza catastale degli interventi di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
- Interpello n. 166/2025 — Agevolazioni e riduzioni applicabili nella dichiarazione di successione e domanda di volture catastali.
- Risoluzione n. 67/2024 — Irrilevanza catastale degli allestimenti mobili in strutture ricettive all’aperto.
Imposta di bollo
- Interpello n. 153/2026 — Imposta di bollo. Esclusione del regime forfettario per contratti e atti di obbligazione rilasciati per via telematica nell’ambito di procedimenti concessori.
- Interpello n. 144/2026 — Determinazione dell’imposta di bollo relativamente al libro giornale tenuto in modalità informatica, con riferimento al criterio di computo della soglia delle 2.500 registrazioni o frazioni di esse tra diversi periodi di imposta.
- Interpello n. 140/2026 — Concessione demaniale: bollo su planimetria. Misura forfettaria per il provvedimento in formato digitale, del quale la planimetria costituisce parte integrante.
- Interpello n. 42/2025 — Tassa di concessione governativa e imposta di bollo sui libri e registri di cui all’art. 2421 c.c. tenuti in modalità digitale.
- Interpello n. 446/2023 — Imposta di bollo sulla registrazione di contratti di appalto.
- Interpello n. 570/2021 — Regolarizzazione ai fini dell’imposta di bollo delle fatture elettroniche inviate tramite Sistema di Interscambio, in attuazione dell’articolo 1, commi 209 e seguenti, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
- Interpello n. 346/2021 — Modalità di assolvimento dell’imposta di bollo per i libri e registri contabili (libro giornale) tenuti con sistemi informatici. Art. 12-octies del D.L. 30 aprile 2019, n. 34.
Che cosa non trova in questa pagina
Sono stati esclusi i documenti il cui oggetto, nella fonte, risulta troncato o ridotto a un frammento di citazione — note, richiami dottrinali, righe spezzate dall’impaginazione su due colonne dei notiziari: senza l’indicazione della fattispecie un rinvio non serve, e indovinarla sarebbe peggio. Sono invece rinviati alle altre pagine della sezione i documenti che appartengono a settori diversi: successioni e donazioni, trust, IVA negli atti immobiliari, plusvalenze e bonus edilizi, operazioni societarie, agricoltura e terzo settore. Dove non abbiamo letto la conclusione nel notiziario, riportiamo soltanto il tema: in concreto, per i documenti anteriori al 2020 e per quelli successivi al 2023 la conclusione dell’Agenzia non è riportata, perché la fonte da cui lavoriamo — i notiziari del Consiglio Nazionale del Notariato — ne pubblicava il testo integrale soltanto in quella finestra di anni. Alcune voci, infine, non riportano la conclusione pur appartenendo a quegli anni: la frase disponibile non era la decisione dell’Agenzia, e pubblicarla sotto quell’etichetta sarebbe stato fuorviante.
Fonti
- Agenzia delle Entrate — testo integrale di risposte a interpello, risoluzioni, circolari, principi di diritto e consulenze giuridiche.
- Documentazione economica e finanziaria (Ministero dell’Economia e delle Finanze) — banca dati della prassi e della normativa tributaria.
- Consiglio Nazionale del Notariato — studi e quesiti delle Commissioni, segnalazioni di CNN Notizie.
- Normattiva — testo vigente delle disposizioni citate.
Una risposta a interpello vincola il solo contribuente che l’ha chiesta e per la sola fattispecie prospettata: non è una norma, non crea precedente e non sostituisce l’esame del caso concreto. Cambiando un presupposto di fatto, la stessa questione riceve spesso una risposta diversa.
Gli altri settori della rassegna sono elencati nella pagina madre della Guida fiscale per i professionisti. Se su una pratica aperta Le serve una posizione scritta, lo Studio redige pareri scritti su questioni civilistiche, fiscali e deontologiche, con valutazione di fattibilità dell’operazione, in tempi brevi e senza impegno; il confronto può avvenire in Studio in Via Cuma n. 6 (Santa Lucia), 80132 Napoli, oppure in Consulenza online.
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