Pubblicato il 16 ottobre 2026Aggiornato il 22 ottobre 20262 minuti di lettura
In 30 secondi
- Un consorzio con attività esterna si estingue quando viene cancellato dal Registro delle imprese.
- Lo ha ribadito la Cassazione con l’ordinanza n. 25750 del 23 settembre 2026.
- Chi lavora con un consorzio conviene che lo verifichi prima di firmare.
Un consorzio può sparire dal Registro delle imprese anche se ha ancora debiti e rapporti aperti. Lo ha ribadito la Cassazione con l’ordinanza del 23 settembre 2026, n. 25750. Se lavora con un consorzio, come fornitore, cliente o consorziato, conviene saperlo prima di firmare.
Che cosa ha deciso la Cassazione
La Corte distingue due tipi di consorzio. Il consorzio di mera disciplina regola solo i rapporti fra le imprese che ne fanno parte. Il consorzio con attività esterna, invece, opera verso i terzi: stipula contratti e assume obblighi.
Per il secondo tipo la fine dell’ente non dipende dalla chiusura di tutti i rapporti. Dipende dalla cancellazione dal Registro delle imprese. Dopo la cancellazione il consorzio è estinto, anche se restano crediti da incassare o contratti in corso.
La Cassazione applica qui l’articolo 2495, secondo comma, del Codice civile. La regola vale anche per le cancellazioni avvenute prima dell’entrata in vigore della norma.
Perché conta per chi ci lavora
Chi vanta un credito verso un consorzio cancellato non ha più un debitore da citare. Per le società l’articolo 2495 prevede una strada: i creditori possono rivolgersi ai soci, entro i limiti di quanto questi hanno riscosso dalla liquidazione. Come questa strada si applichi a un singolo consorzio va valutato caso per caso.
Il rischio c’è anche per chi deve ricevere una prestazione. Se l’ente viene cancellato, il contratto resta senza controparte.
Tre controlli prima di firmare
- Chieda una visura camerale aggiornata: il consorzio è attivo, in scioglimento o in liquidazione?
- Controlli chi sono i liquidatori e se il bilancio finale è stato approvato.
- Nei contratti importanti, scriva chi risponde se l’ente si scioglie e quali garanzie restano.
Un esempio
Luca ha eseguito lavori per un consorzio con attività esterna. Prima di fatturare l’ultima parte controlla la visura e scopre che il consorzio è in liquidazione. Si muove subito, quando il debitore esiste ancora, e non dopo la cancellazione.
Che cosa fare in pratica
Se ha un credito verso un consorzio, controlli oggi la visura camerale. Se il consorzio è in liquidazione, agisca prima della cancellazione.
Ha un caso simile?
Il preventivo di massima scritto arriva dopo aver visto i documenti. Se preferisce parlarne prima, c’è la consulenza online.
Da leggere anche: Contratto di rete tra imprese.
Cassazione civile, sez. I, ordinanza 23 settembre 2026, n. 25750 · Codice civile, art. 2495.
Dalla rassegna di giurisprudenza di ottobre 2026. Contenuto divulgativo: non sostituisce l’esame del caso concreto.
Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.
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