In breve. Se il venditore non firma il rogito, chi ha versato la caparra può recedere e chiedere il doppio. Se serve il giudice, la sentenza va registrata e paga un’imposta. Per la Cassazione (ordinanza n. 2816 dell’8 febbraio 2026) si paga l’imposta fissa, non quella in percentuale. Il motivo: restituire la caparra rimette le cose come prima, non arricchisce nessuno.
Il caso tipico
Lucia firma un preliminare per comprare casa e versa una caparra confirmatoria. Il giorno del rogito il venditore non si presenta. Lucia allora recede dal contratto e chiede il doppio di quanto ha versato. È quello che prevede l’art. 1385 del codice civile.
Il venditore però non paga. Lucia si rivolge al giudice, che lo condanna a restituirle il doppio della caparra.
Perché c’entrano le imposte
Le sentenze civili si registrano all’Agenzia delle Entrate e pagano l’imposta di registro. Per le condanne a pagare una somma la regola generale è il 3% della somma. Per gli atti che non trasferiscono ricchezza c’è invece la misura fissa, oggi di 200 euro.
Con una caparra di 30.000 euro, la differenza è grande: il doppio fa 60.000 euro, e il 3% sarebbe 1.800 euro. Con la misura fissa si pagano 200 euro. Nomi e cifre sono inventati.
Che cosa ha deciso la Cassazione
Nel caso deciso a febbraio 2026 l’ufficio aveva chiesto il 3%. La Cassazione ha dato torto all’ufficio. Ha detto che la condanna a restituire il doppio della caparra, dopo il recesso del compratore, ripristina la situazione di partenza. Non c’è un aumento di ricchezza da tassare. Quindi si applica l’imposta in misura fissa.
Due avvertenze. È un’ordinanza della sezione tributaria, non delle Sezioni Unite. E se la sentenza riconosce anche un risarcimento in più, quella parte può essere tassata in modo diverso: va letta caso per caso.
Che cosa fare, in pratica
- Nel preliminare faccia scrivere chiaro che la somma è una caparra confirmatoria, non un acconto.
- Se dopo la sentenza arriva un avviso dell’Agenzia con il 3%, lo porti subito al Suo avvocato: per il ricorso ci sono 60 giorni.
- Conservi preliminare, ricevute dei bonifici, PEC e convocazioni dal notaio.
Per capire bene le due caparre legga caparra confirmatoria o penitenziale. Se l’altra parte non si presenta, ecco che fine fa la caparra.
Ha un caso simile? Chiami lo Studio al +39 352 2737467, prenoti in agenda oppure chieda il preventivo di massima.
Fonti
- Corte di cassazione, sezione V civile, ordinanza 8 febbraio 2026, n. 2816 – testo dell’ordinanza
- Codice civile, art. 1385 (caparra confirmatoria) – normattiva.it
- D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, tariffa parte prima, art. 8 (atti dell’autorità giudiziaria) – normattiva.it
Informazione generale, aggiornata al 12 ottobre 2026. Per il Suo caso servono i documenti.
Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.
Scopri di più da Notaio Marco Fiorentino | Napoli
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.