Pubblicato il 13 ottobre 2026Aggiornato il 23 ottobre 20263 minuti di lettura
Caso esemplificativo a fini informativi: nomi, luoghi, date e importi sono immaginari. Ogni situazione richiede l’esame dei documenti.
Il caso in 30 secondi
- 📍 La situazione: Francesco e Anna convivono e comprano casa al Rione Alto. Francesco paga il 70 per cento del prezzo, Anna il resto.
- ⚖️ L’ostacolo giuridico: Se l’atto non dice nulla, le quote si presumono uguali (art. 1101 del codice civile). La casa sarebbe metà per uno.
- ✅ La soluzione dello Studio: Le quote si decidono prima della firma. Nell’atto si scrive, per esempio, 70 e 30.
- Ricostruire i pagamenti Estratti conto e mutuo mostrano quanto ha messo ciascuno.
- Scegliere le quote Il notaio spiega le conseguenze, anche fiscali, delle quote diverse.
- Scrivere nell’atto Le quote concordate entrano nell’atto in modo chiaro, con eventuale contratto di convivenza e testamento.
In breve: Francesco e Anna convivono e comprano casa al Rione Alto. Lui mette più soldi di lei. Se l’atto non dice niente, la casa è metà per uno. Per questo le quote si decidono e si scrivono prima della firma.
La situazione
Francesco Russo e Anna Bianchi convivono da tre anni e comprano un appartamento al Rione Alto. Francesco paga il 70 per cento del prezzo, con il ricavato di una casa venduta. Anna paga il resto con un mutuo intestato a tutti e due.
Che cosa dice la legge
Quando più persone sono proprietarie dello stesso bene, le quote si presumono uguali (art. 1101 del codice civile). Se l’atto non indica quote diverse, Francesco e Anna risultano proprietari per metà ciascuno, anche se hanno pagato in modo diverso.
Che cosa si scrive nell’atto
Il notaio fa indicare le quote che corrispondono all’accordo: per esempio 70 e 30. Le quote contano per tutto: in caso di vendita, di separazione della coppia, di successione. Se una parte del prezzo la paga uno per l’altro, il notaio spiega le conseguenze, anche fiscali.
E se la coppia si lascia o uno dei due muore
Fra conviventi non c’è comunione dei beni né diritto di eredità come fra coniugi. Le quote scritte nell’atto restano il punto di partenza. Per proteggere l’altro, i conviventi possono fare un contratto di convivenza e un testamento, sempre dal notaio.
Firmare un atto che non indica le quote. Francesco e Anna risultano proprietari per metà ciascuno, anche se Francesco ha pagato il 70 per cento.
Indicare nell’atto le quote che corrispondono all’accordo, per esempio 70 e 30. Contano in caso di vendita, separazione o successione.
Che cosa preparare
Gli estratti conto che mostrano da dove arriva il denaro di ciascuno. Il contratto di mutuo, se c’è. L’eventuale contratto di convivenza già firmato.
Il ruolo del notaio
Il notaio aiuta la coppia a scegliere le quote giuste e le scrive nell’atto in modo chiaro. Così l’acquisto rispecchia quello che ciascuno ha messo.
Per approfondire
Fonti
Prospetto dei costi in 3 voci
- Imposte e tasse per lo Stato: imposte sulla compravendita (registro o IVA, ipotecaria e catastale), secondo il venditore e le agevolazioni spettanti; per il mutuo, l’imposta sostitutiva.
- Spese vive e visure: visure ipotecarie e catastali, ispezioni, bolli e diritti di trascrizione.
- Onorario dello Studio + IVA: per l’atto di compravendita, con le quote indicate, ed eventualmente per il mutuo.
Prima di iniziare, lo Studio consegna un preventivo di massima scritto con queste tre voci.
Quali documenti servono se ha un caso simile
- Documenti d’identità e codici fiscali di entrambi i conviventi
- Estratti conto che mostrano da dove arriva il denaro di ciascuno
- Contratto di mutuo o delibera della banca, se c’è
- Eventuale contratto di convivenza già firmato
Elenco completo: documenti da portare in Studio.
Può anche prenotare una Consulenza online.
Informazione di carattere generale: non è un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto. Capire prima di firmare.
Contenuto elaborato con il supporto dell’intelligenza artificiale (IA) e verificato dal notaio.
Pagina dello Studio Notarile Marco Fiorentino, notaio a Napoli: notaio dal 2011, dal 2026 a Napoli; avvocato dal 2003.
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