Pubblicato il 18 ottobre 2026Aggiornato il 24 ottobre 20265 minuti di lettura

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Guida rapida su Preliminare trascritto e caparra: proteggersi prima del rogito: In questa pagina trova i riferimenti di legge, i documenti necessari e le tutele operative per «Capire prima di firmare». Per ricevere senza impegno un preventivo di massima scritto suddiviso nelle 3 voci ex art. 147 L. Notarile, può utilizzare il calcolatore rapido dello Studio.

In breve: tra il compromesso e il rogito passano spesso mesi, e in quei mesi sul venditore possono arrivare ipoteche, pignoramenti o addirittura una seconda vendita. Il preliminare trascritto nei registri immobiliari mette al riparo chi compra: le iscrizioni e le trascrizioni successive non gli sono opponibili, purché il rogito sia trascritto entro un anno dalla data convenuta e comunque entro tre anni. La caparra confirmatoria, invece, non è un acconto qualsiasi: è la somma che si perde, o si riceve raddoppiata, se l’affare salta per colpa di una delle parti. Vale a Roma, alla Garbatella, come a Napoli.

Che cosa fa la trascrizione del preliminare

Il preliminare di vendita di un immobile può essere trascritto se risulta da atto pubblico o da scrittura privata autenticata (art. 2645-bis c.c.). Da quel momento nasce un effetto prenotativo: quando si trascriverà il rogito, la protezione risalirà alla data della trascrizione del preliminare, e ciò che è arrivato nel frattempo non sarà opponibile a chi compra.

La protezione ha una scadenza: gli effetti cessano se entro un anno dalla data convenuta per il rogito, e comunque entro tre anni dalla trascrizione del preliminare, non viene trascritto il contratto definitivo o la domanda giudiziale. Per questo le date scritte nel preliminare contano davvero.

C’è un secondo vantaggio: i crediti del promissario acquirente per la restituzione degli acconti e per il risarcimento hanno un privilegio speciale sull’immobile, se il preliminare è trascritto (art. 2775-bis c.c.). In parole semplici: se l’affare salta, chi ha versato ha una posizione migliore rispetto agli altri creditori del venditore.

Preliminare trascritto: che cosa ottieniLa prenotazioneipoteche e pignoramentiarrivati dopo non valgonocontro chi compraLa scadenzaun anno dalla dataconvenuta per il rogitoe comunque tre anniGli accontiprivilegio specialesull’immobilese l’affare salta

Caparra confirmatoria, caparra penitenziale, acconto

Nel testo del preliminare la parola va scelta con attenzione: «caparra» e «acconto» non sono sinonimi e producono conseguenze diverse, anche fiscali.

Se l’immobile è a Roma e si firma a Napoli

Anche il preliminare può essere ricevuto dal notaio a Napoli pur riguardando una casa alla Garbatella: il limite della legge notarile riguarda il luogo della firma, non la posizione dell’immobile (art. 27 legge 89/1913). La trascrizione, come sempre, si esegue all’ufficio competente per Roma.

Un esempio

Caso inventato, nomi e numeri di fantasia. Silvia compra un trilocale alla Garbatella per 300.000 euro. Il venditore chiede sei mesi per liberarlo; Silvia deve ottenere il mutuo. Alla firma del preliminare versa 30.000 euro a titolo di caparra confirmatoria e 20.000 euro di acconto sul prezzo.

Il preliminare viene ricevuto dal notaio e trascritto. Tre mesi dopo un creditore del venditore iscrive un’ipoteca giudiziale sull’appartamento: grazie alla trascrizione anteriore, quell’ipoteca non sarà opponibile a Silvia quando si trascriverà il rogito. Il definitivo si firma nel termine previsto.

Le imposte, in breve

  • Registrazione del preliminare: imposta di registro in misura fissa, 200 euro.
  • Sulla caparra confirmatoria: 0,50%. Nell’esempio: 0,50% di 30.000 = 150 euro.
  • Sugli acconti sul prezzo (fuori dal campo IVA): 3%. Nell’esempio: 3% di 20.000 = 600 euro.
  • Non sono imposte perse: quanto pagato su caparra e acconti si detrae dall’imposta di registro dovuta sul rogito.
  • Per la trascrizione: imposta ipotecaria in misura fissa, 200 euro, più la tassa ipotecaria di 35 euro e l’imposta di bollo.
  • Fonti: D.P.R. 131/1986, Tariffa parte prima, art. 10 e Agenzia delle Entrate, «L’acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali».

Le imposte dipendono dal caso concreto: nel preventivo scritto le trovi voce per voce.

Cosa fare in pratica

  1. Prima di firmare qualsiasi cosa, faccia controllare visure ipotecarie e catastali dell’immobile.
  2. Scriva nel preliminare una data precisa per il rogito: da lì decorre il termine della protezione.
  3. Distingua con chiarezza caparra e acconto, e indichi come si paga ciascuna somma.
  4. Valuti la trascrizione soprattutto se il rogito è lontano, se il venditore è un’impresa o se versa somme importanti.
  5. Metta nero su bianco che cosa succede se il mutuo non viene concesso.
  6. Chieda un preventivo scritto: preliminare e rogito hanno voci distinte.

Domande frequenti

Il compromesso firmato in agenzia è valido?
Sì, se è scritto, ma non si può trascrivere: per la trascrizione servono l’atto pubblico o la scrittura privata autenticata.

Quanto dura la protezione della trascrizione?
Fino a un anno dalla data convenuta per il rogito e comunque non oltre tre anni dalla trascrizione del preliminare.

Se l’affare salta perdo la caparra?
Dipende. Se è Lei a non adempiere, il venditore può recedere e trattenerla; se non adempie lui, può recedere e chiedere il doppio.

Le imposte pagate sul preliminare si perdono?
No. Quelle versate su caparra e acconti si detraggono dall’imposta di registro dovuta sul rogito.

Fonti

Vedi anche: quando conviene trascrivere il preliminare, casa a Roma con atto firmato a Napoli, comprare per persona da nominare e il Glossario dello Studio.


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Il presente articolo ha finalità informativa. Non costituisce un parere e non sostituisce l’esame del caso concreto.


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Marco Fiorentino, notaio in Napoli, iscritto nel Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola. Partita IVA 00362508889. Scheda del Consiglio Nazionale del Notariato. Gli atti si firmano nello Studio a Napoli.

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